Granny Dan

La ballerina dello zar

Di

Editore: Mondolibri

3.6
(217)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 161 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000051094 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Paola Sorrentino

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
Alla morte di Granny Dan, l'adorata nonna che cantava canzoni in russo e non amava parlare del passato, alla nipote restano come unici ricordi un vecchio paio di scarpette da ballo, un medaglione d'oro e un fascio di lettere. Ricordi di una vita fuori dal comune: ammessa nel 1902 alla prestigiosa scuola di danza di San Pietroburgo, Granny Dan divenne la danzatrice prediletta dello zar. Ma la guerra, una terribile malattia, un uomo straordinario e infine la Rivoluzione le imposero una scelta straziante...
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  • 3

    Granny Dan era la nonna dallo sguardo brillante e vivace, la nonna che amava pattinare con la nipote nonostante la sua età, la nonna che sapeva cucinare biscotti squisiti, che amava parlare con i bam ...continua

    Granny Dan era la nonna dallo sguardo brillante e vivace, la nonna che amava pattinare con la nipote nonostante la sua età, la nonna che sapeva cucinare biscotti squisiti, che amava parlare con i bambini come se fossero grandi e potessero capirla.
    Con la sua bella voce e la sua silhouette di donna sottile ed elegante, suonando la balalaica, intonava splendide vecchie ballate in russo.
    Granny Dan era magica. Sembrava fatta d'aria, polvere di stelle e ali d'angelo, un incanto, tutta grazia e luminosità.
    A novant'anni era ancora bella. I capelli bianchi e lisci erano raccolti in una treccia, arrotolati in uno chignon nelle occasioni importanti. Aveva portato i capelli così per tutta la vita. E per tutta la vita, agli occhi della nipote aveva conservato sempre lo stesso aspetto: il portamento eretto, la figura sottile, gli occhi blu che sembravano danzare quando ti guardava.
    Vestiva sempre di nero avvolta in una specie di grazia naturale.
    Sembrava che avesse un numero infinito di vestiti, un po' strani, e buffi cappelli.
    Era commovente ascoltarla quando raccontava le sue splendide storie di principi e ballerine.
    La nipote sapeva che aveva danzato con il balletto di San Pietroburgo, che aveva incontrato e conosciuto lo zar, ma per tutta la sua esistenza, le persone che aveva incontrato e amato erano rimaste intessute nella trama del suo essere, una parte che non poteva essere negata, anche se l'aveva tenuta nascosta. Era facile sapere chi era adesso, più difficile ricordare chi era stata.
    Ormai era quello che era diventata, la vedova di suo nonno, la madre di sua madre, la nonna che preparava dolci russi. Qualsiasi cosa travalicasse quella realtà, era illusorio anche sognarla, solo pensarla. Le sue due vite erano state straordinariamente diverse, tanto da permettere alla famiglia di dimenticare il suo passato, di credere che ora fosse una persona diversa.
    E lei l'aveva lasciato credere, per tutti gli anni in cui avevano tentato di approfondire la sua conoscenza.
    Qual era stata la sua vita? Dov'era vissuta? Da quale mondo straordinario veniva?
    Sapevano che Danina Petroskova era nata a Mosca nel 1895.
    Suo padre era ufficiale nel reggimento Litovskij e i suoi fratelli, quattro giovani alti e belli, erano anch'essi militari.
    Sua madre era morta di tifo quando Danina aveva soli cinque anni.
    Era arrivata nel Vermont nel 1917 e poco tempo dopo, si era sposata.
    Ma ignorando tutto il resto di lei, non potevano sapere, o sentire, il suo dolore, o l'angoscia, il senso di perdita, di lutto per quello che era stata.
    Aveva avuto tanta forza e coraggio nel lasciarsi dietro una vita così intensa.
    S'era portata il segreto nella tomba e ora lo aveva lasciato alla nipote insieme con le scarpette da ballo, il programma del suo ultimo Lago dei Cigni, le fotografie, gli abiti avuti in dono dalla zarina, le lettere di lui, l'amore.
    Era stata una stella del balletto, lottava senza sosta per raggiungere la perfezione.
    Ma il destino non possiamo cambiarlo: Granny Dan era destinata a un'altra esistenza, quella nel Vermont, in un luogo lontano dalla vita che aveva diviso con il suo grande amore e con la danza . E la danza ed il suo grande amore non erano destinati a restare con lei.

    ha scritto il 

  • 3

    Russia

    Appena finito di leggere "Lo zar e la ballerina" di Konsalik ho voluto leggere questo (proveniente come molti altri dalla discarica di Bardolino, dove un custode molto intelligente tiene i libri separ ...continua

    Appena finito di leggere "Lo zar e la ballerina" di Konsalik ho voluto leggere questo (proveniente come molti altri dalla discarica di Bardolino, dove un custode molto intelligente tiene i libri separati dal resto. Il titolo mi faceva pensare alla stessa vicenda narrata da un altro autore o da un altro punto di vista. Invece si tratta del solito bidone italiano. Il vero titolo è "Granny Dan" cioè "Nonna Dan" a cui, in italiano, è stato aggiunto il sottotitolo "La ballerina dello zar"che non c'entra quasi per nulla! Comunque il romanzo è piacevole, con numerosi dettagli di ambienti e personaggi, come piace a me. Lo zar è un personaggio di contorno. Casomai c'entrerebbe il figlio, che però non diventerà mai zar perchè verrà ucciso con tutta la famiglia.

    ha scritto il 

  • 2

    La storia é iniziata in un modo che mi ha incuriosita: la nipote trova vecchie lettere della nonna morta che era stata ballerina e comincia a leggerle e scopre......fin qui molto carino...
    Ma poi....a ...continua

    La storia é iniziata in un modo che mi ha incuriosita: la nipote trova vecchie lettere della nonna morta che era stata ballerina e comincia a leggerle e scopre......fin qui molto carino...
    Ma poi....avete in mente un Harmony? Ecco qui....
    Peccato....non Consigliato...

    ha scritto il 

  • 1

    Impraticabile

    Lettura di un pomeriggio, in cui mi sono realmente domandata come io abbia fatto a convincermi a leggere questa storia banale, con la protagonista che sembra un'ossessiva compulsiva (in tutto quello c ...continua

    Lettura di un pomeriggio, in cui mi sono realmente domandata come io abbia fatto a convincermi a leggere questa storia banale, con la protagonista che sembra un'ossessiva compulsiva (in tutto quello che fa, dalla danza all'amore) e un uomo devoto ma poco altro in più. Mi dispiace della fine che, diciamo, è abbastanza ovvio. Il testo ha pochi termini che si ripetono continuamente, proponendo uno schema che non cambia mai. Perplessa

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Per tutta la sua esistenza,le persone che aveva conosciuto e amato erano rimaste intessute nella trama del suo essere,una parte che non poteva essere negata,anche se l'aveva tenuta nascosta

    Un romanzo che ti attira,sei incuriosisto,vuoi scoprire chi era davvero quella dolce nonnina che canticchiava in russo e andava sui pattini,una sognatrice con tanti segreti...e così scopriamo che Gran ...continua

    Un romanzo che ti attira,sei incuriosisto,vuoi scoprire chi era davvero quella dolce nonnina che canticchiava in russo e andava sui pattini,una sognatrice con tanti segreti...e così scopriamo che Granny Dan aveva un passato tutt'altro che insignificante o comune,prima ballerina a San Pietroburgo,amica dello Zar ,innamorata di un medico già sposato,vedrà passare davanti ai suoi occhi la guerra,la Rivoluzione,fino ad arrivare nel Vermont per una nuova vita.

    ha scritto il 

  • 4

    La scrittrice descrive in modo superbo le situazioni e gli stati d'animo facendo provare emozioni e condividendole con i personaggi stessi, vuole trasportarci nella Russia d'inizio '900 a condividere ...continua

    La scrittrice descrive in modo superbo le situazioni e gli stati d'animo facendo provare emozioni e condividendole con i personaggi stessi, vuole trasportarci nella Russia d'inizio '900 a condividere le stesse situazioni e sensazioni dei personaggi. Romantico al punto giusto, commovente, emozionante, il libro è una perla della Steel che ci fa adorare la storia e tutte le sfaccettature dell'amore. Ci fa quasi innamorare della storia stessa, dei personaggi e di quanto la vita possa essere bella nonostante le ingiustizie

    ha scritto il 

  • 1

    -"Secondo me dovresti spaziare e fare letture anche più p o p o l a r i"

    -"Beh secondo me tu dovresti capire come e perchè ti senti autorizzato a darmi simili suggerimenti"
    Insomma ci tengo a dire che di Danielle Steel io ho sempre pensato che fosse il MALE (ma sì, dai, av ...continua

    -"Beh secondo me tu dovresti capire come e perchè ti senti autorizzato a darmi simili suggerimenti"
    Insomma ci tengo a dire che di Danielle Steel io ho sempre pensato che fosse il MALE (ma sì, dai, avete capito in che senso).
    Come Paulo-sulle-sponde-del-fiume-pedro-mi-sono-seduto-e-ho-pianto-Coelho (chè si sa che a scrivere certe banalità non rimane altro che piangere).
    Dopo Fabio Volo mi ero ripromessa di non fare più letture sperimentali con scrittori della stessa (bassa) levatura e (alta, quanto ingiustificata) tiratura.
    Ma è noto che "il dolce non sarebbe così dolce se bla bla bla...".
    Allo stesso modo dopo la ballerina, lo schiaccianoci e lo zar, ritornare alle mie letture im-popolari sarà ancora più dolce.
    Un pò come tornare a casa.
    Con affetto, ma anche no,
    Dorothy.

    ha scritto il 

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