Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Grans esperances

By Charles Dickens

(19)

| Softcover | 9788496414891

Like Grans esperances ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

338 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful


    Almeno le mie grandi speranze su questo romanzo non sono state deluse.
    È impossibile non provare empatia per Pip, un orfano che vive con la sorella che l'ha "tirato su con le mani", una cosa che tutti non vedono l'ora di ripetere, e il suo cognato J ...(continue)


    Almeno le mie grandi speranze su questo romanzo non sono state deluse.
    È impossibile non provare empatia per Pip, un orfano che vive con la sorella che l'ha "tirato su con le mani", una cosa che tutti non vedono l'ora di ripetere, e il suo cognato Joe. Joe è l'unico alleato del giovane Pip, entrambi vivono in una condizione di miseria e alla mercé della sorella di Pip. La situazione di Pip però improvvisamente cambia, prima con l'arrivo di Miss Havisham, una ricca signora che stranamente sembra interessarsi a lui e, in seguito, grazie a una grande eredità lasciata da una persona sconosciuta. Le Grandi Speranze del giovane Pip sembrano così potersi realizzare.
    Mi piacerebbe dire che Pip non cambierà in seguito all'acquisizione di questa grande somma di denaro, ma non è così. Sì, è rimasto sempre quel bambino da un grande cuore, ma i soldi cambiano il nostro stile di vita, anche non volendo. Una delle scene più toccanti del libro è stata l'incontro con Joe, durante il quale Pip provava quasi vergogna per la differenza che ormai esisteva tra loro due, ma allo stesso tempo si odiava per quello. Joe è forse il personaggio più positivo dell'intero romanzo, con la sua dignità inscalfibile. Sicuramente è un personaggio che si erge tra i tanti negativi o che non ispirano molta fiducia: Miss Havisham, che usa la sua figlia adottiva, Estella, per il proprio desiderio di vendetta, e la stessa Estella, che ruba il cuore di Pip in giovane età ma, pur essendo socialmente superiore a lui, non si ergerà mai alla sua altezza.
    Purtroppo però le grandi speranze di Pip iniziano a crollare, soprattutto quando scoprirà chi è l'autore di tutta questa sua grande fortuna, ma ancora prima con il suo usare i soldi troppo alla leggera.
    Cosa si può dire di negativo su Dickens? È tutto magistrale: la complessità dei personaggi, lo spazio che ognuno di loro ha nel romanzo, la descrizione delle varie classi sociali, l'intreccio della trama. Mi piace l'attenzione che si è data per esempio al tema della redenzione, come nel criminale Magwitch. O lo stesso Pip, che capirà cosa è veramente importante nella vita. E poi che dire dell'ironia che si legge in ogni pagina? Anche nelle situazioni più difficili, c'è sempre una parola o una frase che riesce a farti sorridere, anche se a volte si tratta di un sorriso amaro.

    Is this helpful?

    Laura said on Sep 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Grandi Aspettative

    Con questo romanzo di Dickens torno alla scuola media, infatti l'ultimo e unico (ahimè) che avevo letto era "Le avventure di Oliver Twist", romanzo di formazione e, come sarà capitato spesso a molti di noi, anche compito per le vacanze della scuola m ...(continue)

    Con questo romanzo di Dickens torno alla scuola media, infatti l'ultimo e unico (ahimè) che avevo letto era "Le avventure di Oliver Twist", romanzo di formazione e, come sarà capitato spesso a molti di noi, anche compito per le vacanze della scuola media superiore. Prima di tutto però vorrei spendere due parole sul formato di questo libro e sull'edizione. Lo ho trovato infatti all'ingresso della libreria e sono rimasto subito colpito, non solo dal prezzo ma anche dal formato. L' editore è Newton Compton e la collana è i Mammut, hanno tutti una copertina rigida e sono tutte versioni integrali dei grandi classici. Li riconoscete facilmente perché in copertina hanno una caricatura dell'autore o del protagonista del romanzo. Inoltre il prezzo è veramente fantastico, solo 3,90 euro per un libro che non a nulla da invidiare agli omonimi più costosi (anzi, a mio avviso sono anche meglio). Il romanzo, come saprete, è stato scritto nel 1860 e cioè in piena epoca vittoriana, la borghesia ed il rapporto tra questa e le altre classi la fa da padrone nel romanzo (che è praticamente incentrato su questo) e anche qui il protagonista, come nelle avventure di Oliver Twist e David Copperfield, è un bambino. Il protagonista è il giovane Pip, orfano fin da piccolo e così allevato dalla sorella, donna severa e dai modi non molto teneri che lo tira su "con le mani". Il marito di Mrs. Gargery, il fabbro Joe, è invece l'opposto della moglie, buono e comprensivo con il giovane Pip e possiamo definirlo forse il suo primo vero amico. Pip cresce in un paesino di provincia e le sue aspettative non sono granché, finché un giorno non viene invitato da una vecchia e ricca signora a trascorrere del tempo nel suo castello. Qui Pip conosce Miss Havisham, ma soprattutto conosce Estella, una giovane della sua età ma più istruita e altolocata. La conoscenza (e l'innamoramento) di Estella hanno su Pip un effetto devastante, il nostro protagonista decide infatti che dovrà elevare la sua condizione sociale per poter ambire non solo a Estella ma anche ad una vita da gentiluomo, per fare questo ha però bisogno di una ingente somma di denaro. E la somma di denaro arriva. Arriva sotto forma di una grossa eredità lasciatagli da una persona sconosciuta, e veicolata a lui tramite la procura dell'attento avvocato Mr. Jaggers. Iniziano così le "grandi speranze" del nostro Pip, anche se onestamente avrei tradotto con "grandi aspettative". Pip si trasferisce a Londra da un suo coetaneo indicatogli da Mr. Jaggers, Herbert, ragazzo che già in precedenza Pip aveva conosciuto nella tenuta di Miss Havisham. Pip ed Herbert diventano subito grandi amici e tutto sembra andare a gonfie vele, Pip è lanciato verso il successo, finché un giorno non arriva l'imprevisto e questo imprevisto ho un nome Magwitch. Magwitch è un latitante ricercato dalla polizia che 15 anni prima Pip aveva aiutato a fuggire. Magwitch chiede aiuto a Pip e Pip anche se inizialmente cerca di rifiutare alla fine non riesce a tirarsi indietro, soprattutto quando il vecchio gli rivela che deve a lui la sua fortuna. Ed è qui che le grandi aspettative di Pip vengono puntualmente disattese, qui inizia un lento ritorno a casa e alle umili origine durante le quali, tra vari colpi di scena, fughe tentate ma non riuscite, tentati omicidi e disavventure varie, il nostro Pip scoprirà che alla fine il vero tesoro non sono i soldi o i beni materiali ma i legami affettivi con le persone che lo hanno sempre amato. Forse il finale è un pò scontato (bada bene, ce ne sono due, uno originale e uno revisionato, in questa edizione c'è il revisionato) lo stesso però non si può dire della storia e soprattutto dei legami di parentela che vengono fuori mano mano che si avanza con il racconto (che poi sono i veri colpi di scena). Un romanzo la cui storia di base (la ricerca dei beni materiali e della ricchezza che poi viene puntualmente disattesa contro la ricchezza dei sentimenti) è forse vista e rivista ai giorni nostri, era invece sicuramente originale nel 1860, inoltre la scrittura semplice e lineare e le trame intricate del romanzo lo rendono senza dubbio un grande classico degno di essere letto e riletto. Veramente un capolavoro.

    Is this helpful?

    Giovannino said on Sep 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Non so perchè, a parte Canto di Natale, avessi sempre messo da parte Dickens.
    Forse a causa di giudizi come quello di Carlo Fruttero -di cui comunque comprendo il senso-, autore della nota introduttiva dell'edizione Einaudi, che prima di affermare ch ...(continue)

    Non so perchè, a parte Canto di Natale, avessi sempre messo da parte Dickens.
    Forse a causa di giudizi come quello di Carlo Fruttero -di cui comunque comprendo il senso-, autore della nota introduttiva dell'edizione Einaudi, che prima di affermare che Dickens è un grande scrittore, dice che "la sua opera ricorda uno di quegli incredibili monumenti vittoriani [...] solo che oggi il passante sa che si tratta di mostruosità, di relitti irrecuperabili...".
    E dopo questa premessa sono stata ancora più piacevolmente colpita dal romanzo.
    Ciò che inizialmente mi è piaciuto molto, è stato il modo di raccontare l'infanzia di Pip -il protagonista-. L'autore, infatti, è riuscito a calarsi nei panni di un bambino, a vedere il mondo con i suoi occhi, e a giudicare gli adulti guardandoli forzatamente "dal basso in alto", come succede appunto ai bambini.
    E questo non è un dono che possiedono tutti gli scrittori, i quali a volte fanno esprimere i piccoli personaggi come persone adulte, o sono completamente avulsi dal mondo dell'infanzia.
    Riguardo la storia, potremmo dire che Grandi speranze è il racconto della crescita, sociale e sentimentale, di Pip.
    Una crescita che sarebbe stata lineare e tranquilla, se non si fossero intromesse, nella vita e nella mente del ragazzino, proprio le "grandi speranze" del titolo.
    Grazie ad un benefattore sconosciuto, il piccolo Pip comincia a coltivare l'illusione di poter uscire dal suo villaggio, di avere una vita diversa da quella che aveva immaginato, e, ammettiamolo, di diventare migliore di tutte le persone che lo circondano, comprese quelle che ama di più.
    E' così che il ragazzo si trasferisce a Londra -per altro in un quartiere non certo signorile-, dove però, in realtà, non fa nulla per costruirsi un futuro. Aiuta il suo amico col quale divide il piccolo appartamento a crearsi una professione, ma per sé non fa nulla.
    Sono solo le grandi speranze a farlo andare avanti, l'assegno che riceve periodicamente, questo sogno che lo ha imprigionato e, secondo il mio parere, rovinato.

    Pip non è un protagonista che si fa amare. Da bambino forse ha qualche possibilità, ma credo che nessuno possa in seguito perdonargli lo snobismo che gli deriva da qualcosa che gli è stato concesso gratuitamente -e, scopriremo in seguito, per gratitudine- ed il modo in cui tratta l'uomo che lo ha amorevolmente cresciuto, Joe. Pip infatti si sente davvero superiore a chiunque abbia popolato il suo passato, eppure non lo è abbastanza per il grande dolore della sua vita: Estella, di cui è innamorato da ragazzino.
    E il lettore non può amare nemmeno lei, che ci viene presentata come una piccola dal cuore di pietra, educata per far soffrire gli uomini, e solo nell'ultimo capitolo del romanzo possiamo forse averne compassione, quando la vita vera l'ha "piegata e spezzata" e l'orgoglio e la fierezza sono scomparsi per far posto alla tristezza e alla dolcezza.
    Autrice di questo "piccolo mostro" è forse il personaggio più estremizzato della storia, Miss Havisham, che indossa da quarant'anni l'abito da sposa che non la vide mai andare all'altare, e che vive in una casa dove tutto si è fermato e non entra più la luce.
    E' a lei che Pip crede per anni di dovere la sua fortuna, e una delle più grandi delusioni del protagonista, è proprio quella di scoprire che deve tutto ad un uomo che disprezza e che ha popolato di incubi e sensi di colpa le sue notti di bambino.
    Facciamo così la conoscenza di Magwitch, che in principio ci infastidisce, ma che poi riusciamo ad apprezzare, ed il cui ultimo sorriso è uno degli elementi commoventi del romanzo, alla fine del quale, per una casualità forse troppo forzata, tutti o quasi i personaggi risultano legati gli uni agli altri.

    E così come avrebbe fatto l'orgoglio di Estella in seguito, così le grandi speranze di Pip si schiantano contro la vita vera, e tutti i suoi anni passati assumono un nuovo significato visti da una prospettiva differente.
    E' il crollo di tutto, il crollo di un sogno che poggiava sul nulla, la fine dello snobismo e del rispetto reverenziale da parte dei suoi vecchi concittadini.

    Alla fine del romanzo, la crescita del protagonista è compiuta, tutti i suoi errori acquistano visibilità ai suoi occhi, e Pip finalmente prende in mano la sua vita.
    E' come se chiunque occupasse finalmente il proprio posto sullo scacchiere della vita: Pip ed Estella si sono liberati dalla loro presunzione; Joe ha finalmente una famiglia da amare e da cui è amato; Wemmick -uno dei miei personaggi preferiti- accresce la sua felicità domestica; l'avvocato Jaggers continua a difendere la malavita londinese circondato dalla sua aura di superiorità, mentre i due outsider della storia, Magwitch e Miss Havisham, lasciano che siano le altre pedine, a continuare la partita.

    http://iltesorodicarta.blogspot.it/

    Is this helpful?

    Carmen said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Di solito non faccio fatica a leggere Dickens, ma quest'opera, anche se non manca l'ironia, si trascina un po' troppo pesantemente.

    Is this helpful?

    Kate901 said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Altro feuilleton dickensiano di questo inverno: "Grandi speranze" ha tutti i pregi della mirabile scrittura del grande autore inglese, ma mi ha appassionata meno rispetto a Casa desolata. Potrebbe avere la sua importanza il fatto che sono due libroni ...(continue)

    Altro feuilleton dickensiano di questo inverno: "Grandi speranze" ha tutti i pregi della mirabile scrittura del grande autore inglese, ma mi ha appassionata meno rispetto a Casa desolata. Potrebbe avere la sua importanza il fatto che sono due libroni letti in troppo rapida successione. Comunque ci sono tutte le caratteristiche per leggere questo autore: la storia avvincente, i personaggi (nessuno escluso) ben descritti dal punto di vista psicologico, la grande capacità di raccontare una società che stava cambiando e che stava già anticipando i nostri comportamenti e i nostri pensieri. Ancora un grande Dickens.

    Is this helpful?

    JaneAusten said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Groups with this in collection