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Grazie lo stesso

Di

Editore: Rizzoli

4.2
(68)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817136131 | Isbn-13: 9788817136136 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Lei è Giovanna, loro sono Stefano e Antonio, tre ragazzi che frequentano l`Università di Milano negli anni `70.
Quando Giovanna entra nella loro vita, Stefano e Antonio si conoscono da sempre: sempre amici e uniti fin dai banchi delle elementari, anche se sono così diversi che di più non si può: ricco, enigmatico e inquieto Stefano; povero, sereno e solido Antonio, ma legati da un`amicizia capace di superare tutto.
Tutto, ma Giovanna?
Un romanzo tenero e dolente, dolce e triste: una storia nello stile indimenticabile di Brunella Gasperini, tanto amata e sempre presente nel cuore dei lettori italiani.
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  • 5

    La trama sembrerebbe banale: due ragazzi, uno il tipico "cattivo ragazzo" e l'altro il tipico "bravo ragazzo", amici dall'infanzia e innamorati della stessa donna. Ma la straordinaria sensibilità di Brunella nel descrivere i sentimenti ed i disagi dei giovani ne fa una storia indimenticabile, pro ...continua

    La trama sembrerebbe banale: due ragazzi, uno il tipico "cattivo ragazzo" e l'altro il tipico "bravo ragazzo", amici dall'infanzia e innamorati della stessa donna. Ma la straordinaria sensibilità di Brunella nel descrivere i sentimenti ed i disagi dei giovani ne fa una storia indimenticabile, profonda, dolorosa eppure piena di speranza.

    ha scritto il 

  • 3

    Di Brunella Gasperini Camilla Cederna ha scritto:


    “Ingiustamente l`etichetta di "scrittrice rosa" le era rimasta appiccicata da sempre. Mentre a cominciare dalle sue prime rubriche, il rosa non era mai stato il suo colore. In pieno regime democristiano, inclinato a destra e filofascista, m ...continua

    Di Brunella Gasperini Camilla Cederna ha scritto:

    “Ingiustamente l`etichetta di "scrittrice rosa" le era rimasta appiccicata da sempre. Mentre a cominciare dalle sue prime rubriche, il rosa non era mai stato il suo colore. In pieno regime democristiano, inclinato a destra e filofascista, mentre le altre piccole poste parlavano dell`angelo della casa che arriva con la zuppiera fumante e quel buon profumo ristabilisce un accordo turbato, mentre le donne in crisi erano dirette verso il porto tranquillo della religione, e discutevano se il vescovo doveva stare a capotavola e a destra la padrona di casa, l`intrepida Brunella spingeva le donne fustrate, tradite, innamorate di un uomo impossibile, verso la totale autonomia, spiegando che vivere sole non e` una maledizione, e senza mai far prediche parlava del lavoro che da` la liberta`, della dignita` acquistata smettendo di correr dietro al fidanzato o al marito fedifrago.
    Sempre indulgente con gli errori delle donne, lo era altrettanto coi giovani, approvando la loro ribellione ai tabu` tradizionali, incoraggiandoli a occuparsi di politica.
    Sulle pagine spesso frivole e disimpegnate dei rotocalchi femminili, benche` talvolta guardata male dai direttori, lei fece la sua brava campagna a favore del divorzio e, prima di ogni altra, parlo` dell`aborto, mai suggerito o consigliato, pero` "meglio pensarci e non averlo un figlio non desiderato o di troppo".

    Ho letto parecchio di suo, sempre in prestito, questo vecchio libro mi è “capitato” e ho deciso di tenerlo, mi ci sono ritrovata, con tutte le contraddizioni, i dubbi, il dolore e la caparbietà dell’andare avanti “comunque” di quegli anni.

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire di Brunella? Senz'altro che è stata un mito, che i suoi libri li ho letti e riletti, che sapeva farti provare sentimenti magari nella realtà ancora sconosciuti. Ma perché parlare al passato?...Si, qualche anno è andato via ma non ho potuto dimenticare Stefano Ghezzi e Giovanna e Antonio, ...continua

    Che dire di Brunella? Senz'altro che è stata un mito, che i suoi libri li ho letti e riletti, che sapeva farti provare sentimenti magari nella realtà ancora sconosciuti. Ma perché parlare al passato?...Si, qualche anno è andato via ma non ho potuto dimenticare Stefano Ghezzi e Giovanna e Antonio, e alla loro storia dò ancora il massimo delle stelline.

    ha scritto il 

  • 5

    dalla prima pagina

    "Se mai vi è capitato di essere molto innamorati di una ragazza e di capire che lei si sta innamorando di un altro, sapete di cosa sto parlando. Sono un po`come crampi allo stomaco. Solo che non è lo stomaco, e non sono crampi. Se poi l`altro è un vostro amico, "il" vostro amico, l`unico che abbi ...continua

    "Se mai vi è capitato di essere molto innamorati di una ragazza e di capire che lei si sta innamorando di un altro, sapete di cosa sto parlando. Sono un po`come crampi allo stomaco. Solo che non è lo stomaco, e non sono crampi. Se poi l`altro è un vostro amico, "il" vostro amico, l`unico che abbiate mai avuto, allora vi sembra di essere uno strofinaccio umido che qualcuno sta torcendo e strizzando in tutti i sensi per spremergli fuori fin le ultime gocce che ha."
    (...)
    "Sono passati i mesi, sono successe un sacco di cose, e io sono ancora qui a rodermi coi se e coi forse. I forse, come i se, non migliorano e non peggiorano le cose. Le lasciano esattamente come stanno. Ma c`è sempre un momento, giorno, sera o notte, che di colpo mi si fa quel vuoto dentro, e nel vuoto le domande. Lo so che non servono a niente. Ma sono fatto così."

    ha scritto il