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Grazie no

7 idee che non dobbiamo più accettare

Di

Editore: Feltrinelli (Serie bianca)

3.7
(70)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807172216 | Isbn-13: 9788807172212 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Non-fiction , Political

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Descrizione del libro
Forse in questi anni ci siamo abituati: cose che dovrebbero farci indignare passano sotto silenzio, discorsi che non si dovrebbero sopportare diventano moneta corrente, idee come minimo discutibili vengono invece comunemente accettate. Giorgio Bocca però non si è mai arreso, e in questo pamphlet alza la voce per denunciare le scorciatoie del pensiero unico, che certo non scomparirà con un cambio di governo e a cui si deve rispondere con un sonoro e liberatorio: "Grazie, no!". E se è ormai quasi un'abitudine anche l'indignazione, anche il cinico e soddisfatto luogo comune secondo cui l'Italia è ormai perduta, vittima delle sue ataviche tare e dei suoi vizi inestirpabili, Bocca ci ricorda, con l'autorità del testimone e la vividezza del grande cronista, che già altre volte (ultima la guerra partigiana, così vicina e così preziosa) l'Italia fu sul punto di soccombere, ma gli italiani hanno saputo trovare in loro stessi la forza di salvarsi.
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  • 5

    L’ultimo regalo del partigiano Giorgio Bocca

    L’ultimo regalo di Giorgio Bocca uscito poche settimane dopo la sua morte. Una sorta di testamento del suo pensiero, il lascito intellettuale di un grande del 900. Sette sono i punti individuati da ...continua

    L’ultimo regalo di Giorgio Bocca uscito poche settimane dopo la sua morte. Una sorta di testamento del suo pensiero, il lascito intellettuale di un grande del 900. Sette sono i punti individuati da Bocca, contro cui ribellarsi; ciascuno un capitolo, un tema su cui ragionare e da collegare agli altri: La crescita folle; La produttività, il nuovo dio; La lingua impura; Il dominio della finanza; La corruzione generale; La fine del giornalismo; L’Italia senza speranza. “Esistono due Italie separate e non comunicanti. L’Italia delle caste e delle cricche e quella che si guadagna onestamente la vita. Lontane l’una dall’altra anni luce, nel modo di vivere, di pensare, nei modelli di morale e di estetica. Come sia possibile la loro convivenza senza una dura resa dei conti resta un mistero. Forse è l’istinto di sopravvivenza, lo stare comunque sulla stessa barca, nello stesso mare infido.” “Grazie NO” è un gran bel libro, ha la stessa forza di “Indignez vous!” di Stéphane Hessel, ve lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 2

    Titolo accattivante, idee condivisibili, ma lo trovo quasi delirante. Confusionario... Salta da un discorso all'altro. Non approfonodisce gli argomenti. Descrive la realtà italiana senza uno sguardo ...continua

    Titolo accattivante, idee condivisibili, ma lo trovo quasi delirante. Confusionario... Salta da un discorso all'altro. Non approfonodisce gli argomenti. Descrive la realtà italiana senza uno sguardo diverso da quello comune. Nessuna proposta per il futuro... Inutile!

    ha scritto il 

  • 4

    Grazie no

    Giorgio Bocca è morto il 25 dicembre del 2011 a Milano, all’età di novantuno anni. Scrittore tra i più noti, intellettuale, giornalista lucido e originale, sempre attento e deciso a far sentire ...continua

    Giorgio Bocca è morto il 25 dicembre del 2011 a Milano, all’età di novantuno anni. Scrittore tra i più noti, intellettuale, giornalista lucido e originale, sempre attento e deciso a far sentire la sua opinione, mai condizionata dai tempi e dalle circostanze, Bocca ci lascia un‘opera postuma che uscirà l’11 gennaio, edita da Feltrinelli (8.50€ in prenotazione); il libro si intitola “Grazie, no! ” con sottotitolo “Sette idee che non dobbiamo più accettare”.

    “Grazie, no! “ esprime la visione libera e incondizionata che Giorgio Bocca ha sempre avuto della società , un’analisi della nostra epoca caratterizzata da una crisi senza precedenti, per dire, appunto, “grazie, no” a tutto ciò che è sbagliato, a tutto ciò che non ci aiuta a migliorare, a tutto ciò che ha peggiorato la nostra vita.

    Partendo dalla premessa che oggi, in Italia, non viene messo quasi più nulla in discussione, ma spesso molte idee, molti accadimenti, che dovrebbero indignarci, vengono accettati come se fossero normali, Bocca vuole spronare il popolo italiano a superare i fenomeni negativi come la degenerazione dei costumi, la corruzione, la manipolazione delle idee. L’autore elenca sette punti da contestare, argomenti che riguardano tematiche diverse, ma accomunati dal fatto che rappresentano tutti un serio problema con gravi conseguenze per il nostro Paese. Ogni capitolo del saggio, dunque, parla di un tema a sé: il nuovo dio, la lingua impura, la produttività, il dominio della finanza, la corruzione generale, la fine del giornalismo, l’Italia senza speranza.

    Prosegui la lettura su RecensioniLibri.org! Di seguito il link: http://www.recensionilibri.org/2012/01/grazie-no-il-libro-postumo-di-giorgio-bocca.html

    ha scritto il 

  • 3

    L'ultima parola di Bocca

    Leggere le parole del grande giornalista fa pensare, indignare, arrabbiare, fa prendere una posizione. I concetti espressi non sono poi molti, ma il suo pensiero è chiaro e il libro scivola via ...continua

    Leggere le parole del grande giornalista fa pensare, indignare, arrabbiare, fa prendere una posizione. I concetti espressi non sono poi molti, ma il suo pensiero è chiaro e il libro scivola via veloce.

    ha scritto il 

  • 5

    appena finito questo mio "compagno di viaggi in treno e di primi pomeriggi di-meritato- riposo gellese!) Leggerlo è stato come dialogare con Giorgio Bocca sull'oggi.. La crisi economica, il regno ...continua

    appena finito questo mio "compagno di viaggi in treno e di primi pomeriggi di-meritato- riposo gellese!) Leggerlo è stato come dialogare con Giorgio Bocca sull'oggi.. La crisi economica, il regno dell'Illusione e dello spreco in cui siamo immersi, la peggiore Italia che ama la violenza e il delitto, l'Unità d'Italia..Che ne sarà degli italiani?! bello,lo dovrebbero leggere in molti per fare un po' di "mente locale" su sette e più cosette...

    ha scritto il 

  • 4

    Deliziosamente fazioso.

    Non completamente condivisibile (da me), ma offre uno sguardo impietoso su tante storture di oggi. E stimola una riflessione sul quanto ci circonda.

    Oltre a ricordarci che ...continua

    Deliziosamente fazioso.

    Non completamente condivisibile (da me), ma offre uno sguardo impietoso su tante storture di oggi. E stimola una riflessione sul quanto ci circonda.

    Oltre a ricordarci che dire "no" non sempre è un'opzione ...

    ha scritto il