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Grek Zorba

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4.2
(387)

Language:Polski | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian , German , French , Spanish , Portuguese , Greek

Isbn-10: 8305115380 | Isbn-13: 9788305115384 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
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  • 3

    Il problema di libri come questo è che sembrano voler trasmettere una certa filosofia di vita come se fosse l'unica corretta.
    Nel personaggio di Zorba l'autore concentra un modo di vedere il mondo com ...continue

    Il problema di libri come questo è che sembrano voler trasmettere una certa filosofia di vita come se fosse l'unica corretta.
    Nel personaggio di Zorba l'autore concentra un modo di vedere il mondo come se fosse dagli occhi di un bambino: ogni cosa è vista per la prima volta, ci si sorprende ad ogni piccolo avvenimento, si vive senza tanti ripensamenti e prendendo giorno per giorno quello che viene. Così per tutto il libro seguiamo l'incontro fra Zorba e il narratore-protagonista, un incontro in cui chiacchierate notturne sulla spiaggia si alternano a vicende dal taglio quasi tragicomico che coinvolgono donne e lavoro. Il semplice stile di vita dei due - accampati su una spiaggia cretese, a due passi da un povero villaggio - e l'altrettanto semplice modo di affrontare una vita in cui gli aspetti più importanti sono rappresentati dal mangiare, dal bere, dalle donne e dal ballo, fanno di questo libro un lungo racconto incentrato sull'amicizia di due persone molto differenti fra loro.
    Ma se anche Kazantzakis è stato un grande studioso e un letterato appassionato di Nietzsche, la filosofia in questo libro è ridotta a quanto di più semplice (e, permettetemi, quasi insulso) ci possa essere. Non tutti possono essere il Mann de "La montagna incantata", impegnato a scavare nell'animo umano e a dare un senso alla filosofia applicata alla vita quotidiana, ma limitarsi a certe rispostine davanti a grandi temi come il mistero della morte o il senso della vita, rispostine che si adattano al modo di vivere di un personaggio che pensa (saccentemente) di aver capito tutto, lasciano basiti e con un senso di delusione. Affrontare la vita senza nessun pensiero e stupendosi di tutto può anche avere una grande attrattiva, ma rappresentarlo per 400 pagine come l'unica cosa che veramente ha importanza, anzi, l'unica strada percorribile, ha il sentore di troppa semplicità, quasi di stupidità da parte dell'autore, una stupidità del pensiero, proprio quella più grave.
    Diciamo le cose come stanno: "Zorba il greco", riletto a quasi settant'anni dalla sua prima pubblicazione, non ha retto minimamente la prova del tempo. Pensare di trovare qualcosa di valido all'interno della filosofia di questo libro è quasi inutile: ci si può lasciare incantare dalla storia d'amicizia fra i due protagonisti, ci si può divertire davanti ad alcune vicende raccontate, ma il senso che Kazantzakis voleva davvero trasmettere in queste pagine è andato quasi interamente perduto. Anche il rapporto con le donne dimostra una mentalità retrograda propria del tempo (per quanto il Mereghetti, autore della prefazione nella mia edizione, provi a minimizzarla in lungo e in largo), una mentalità che le disegna come semplici oggetti da prendere e usare, da soddisfare "solo perché ne hanno anche loro bisogno", da farne scorta fino alla nausea per poi liberarsene nel momento in cui non servono più. La stessa mentalità applicata agli oggetti viene riversata su di esse e, lì dove ci aspetteremmo uno scontro fra Zorba, questo vecchio che dice di aver capito il senso della vita, e il narratore-protagonista, giovane letterato che passa tutto il tempo sui libri, invece non troviamo assolutamente nulla. A cosa serve dunque mettere sul piano due personaggi tanto diversi, se non a creare conversazioni e discussioni di questo genere? Perché non c'è uno scontro di filosofie attorno ai falò notturni, ma piuttosto l'ennesimo racconto di come Zorba "abbia succhiato la vita fino al midollo" (Thoreau, insegnaglielo tu com'è che si fa a questo Zorba) e si sia divertito per tutti i suoi anni trascorsi? Perché davanti ai temi religiosi, continuamente presenti nel libro, non troviamo il contrapporsi dei due ma un misero prendersi gioco di tutto e di tutti, dai monaci fino a Dio?
    È un libro troppo semplice. E se questo sia un pregio o un difetto non lo posso dire. Penso che possa soddisfare chi è alla ricerca di qualcosa che possa far "svagare il proprio animo" (chi non ha mai sognato di prendere alla leggera tutta la vita, abbandonare il proprio posto di lavoro e andarsene in una spiaggia a vivere alla giornata?), ma se siete alla ricerca di qualcosa di più profondo, ahimé, questo libro vi lascerà parecchio delusi. O magari no. Vedo che la maggior parte delle recensioni sono tutte positive. Forse sono io a chiedere troppo da un libro di questo genere?

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  • 5

    Un angolo di autenticità nel caos quotidiano

    "Zorba il Greco" è un volume che per tanto tempo ho voluto leggere, eppure è rimasto a riposo nella libreria di mio padre, senza che mai mi decidessi ad aprirlo. Fino a quando, non so bene perché, ho ...continue

    "Zorba il Greco" è un volume che per tanto tempo ho voluto leggere, eppure è rimasto a riposo nella libreria di mio padre, senza che mai mi decidessi ad aprirlo. Fino a quando, non so bene perché, ho concluso che se un libro doveva accompagnarmi per il mio percorso universitario a Milano, questo doveva essere lui. Non conoscevo trama, personaggi, nulla di nulla; credo di essere stata chiamata a lungo, fino a quando non potevo più resistergli. Vi scrivo questo perché l'istinto che ci porta ad avvicinarci alle persone, agli oggetti, ed il tempismo degli incontri sono fondamentali nella vita, e lo è anche in questo romanzo. Narrato da un giovane che ha vissuto troppo tempo tra fogli di carta e libri, tanto da essersi disabituato alla quotidiana pura e semplice, "Zorba il Greco" è la storia di due vie che si incrociano, quella del giovane e dell'anziano Zorba; uomo schietto, vivace, appassionato, dominato da una forza che prescinde dalla sua età e che si manifesta accoratamente nei momenti apparentemente meno consoni. La sua personalità stride con quella del giovane, che è tutta una indecisione, un non saper andare oltre ciò che credeva di aver imparato dai suoi amati volumi, e dico credeva perché davanti a domande naturali (eppure fondamentali) che l'ignorante Zorba gli pone, lui rimane attonito.
    Ho parlato prima di istinto e di tempismo: ecco, il giovane non avrebbe potuto incontrare Zorba in nessun altro momento della sua vita, se non in quel bar davanti al porto, mentre si apprestava a dare una svolta alla sua esistenza; Zorba è il compagno perfetto per lui!E poi l'istinto, non come matrice animalesca, ma come incondizionata voce interiore, un demone ( simile ad una coscienza kantiana ) che parla senza fronzoli e aggrovigliamenti logici: questo è Zorba! Quindi vi prego, leggetelo, leggetelo, leggetelo!!! Ma solo quando vi sentirete attirati da lui, non affrettate i tempi!

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  • 4

    All'inizio questo Zorba non mi piaceva gran ché, probabilmente dovuto al fatto che possiede un carattere quanto più lontano dal mio, ma mi sono ricreduta. Al di là del personaggio, non proprio nelle m ...continue

    All'inizio questo Zorba non mi piaceva gran ché, probabilmente dovuto al fatto che possiede un carattere quanto più lontano dal mio, ma mi sono ricreduta. Al di là del personaggio, non proprio nelle mie corde, è molto bello l'insieme, è un inno alla vita che comprende tutte le domande che l'uomo si pone su di essa e sulla divinità. Anche le disgrazie e i brutti episodi, che caratterizzano tra l'altro proprio la vita, non rovinano l'insieme che rimane gioioso e finalizzato proprio a godere dell'esistenza. Bellino.

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  • 5

    Testa e cuore

    Il giovane razionale che vorrebbe solo essere e il vecchio pazzo che è e basta. Un libro intero che è il ritratto di un personaggio oltre, il buon furfante che balla, salta, suona e canta.

    said on 

  • 5

    Dopo aver visto il film di Cacoyannis più volte pensavo che il libro non potesse darmi tanto di più. Anthony Quinn e Irene Papas erano e sono troppo presenti nel mio immaginario affinchè potessi sgomb ...continue

    Dopo aver visto il film di Cacoyannis più volte pensavo che il libro non potesse darmi tanto di più. Anthony Quinn e Irene Papas erano e sono troppo presenti nel mio immaginario affinchè potessi sgombrare la mente da tali rapprentazioni che cementano la propria fantasia. Sbagliavo. Anche se nel libro Zorba è descritto con caratteristiche fisiche ben diverse, la lettura offre molti spunti in più di riflessione e di emozione. Va al di là del dualismo istinto e ragione, intelletto e istintività, classe borghese e classe proletaria. E nel rapporto fra le differenze dei due protagonisti si cela, secondo il mio avviso, anche una componente più sottesa che va oltre un semplice affetto fra i due amici. Per chi ama la Grecia e quello che significa oggi e che ha significato, è un libro da leggere. Per questo motivo mi sono procurato subito anche l'altro libro di Nikos Kazantzakis, l'ultima tentazione.

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  • 5

    Bellissimo. Nella sua profondità è un romanzo leggero. Kazantzakis descrive molto bene l'amicizia tra un intellettuale ed un operaio, Zorba. Quest'ultimo cerca di insegnare al primo a vedere le cose i ...continue

    Bellissimo. Nella sua profondità è un romanzo leggero. Kazantzakis descrive molto bene l'amicizia tra un intellettuale ed un operaio, Zorba. Quest'ultimo cerca di insegnare al primo a vedere le cose in un modo diverso, in maniera folle e distaccarsi dai preconcetti che si pone quotidianamente l'uomo. Momenti coinvolgenti ce ne sono molti.

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  • 4

    una storia che non racconta nulla, un libro per descrivere un personaggio; un anziano infantile e splendente, reso in maniera impeccabile con dei dialoghi di una freschezza incrdibile

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