Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Grimus

By Salman Rushdie

(70)

| Hardcover | 9788804524595

Like Grimus ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

"Prima dei "Figli della mezzanotte"" ha scritto lo stesso Rushdie nell'introduzione a un suo volume di saggi, "mi era stato rifiutato un romanzo, ne avevo abbandonati altri due e pubblicato uno, intitolato "Grimus", che fu (a voler essere generosi) u Continue

"Prima dei "Figli della mezzanotte"" ha scritto lo stesso Rushdie nell'introduzione a un suo volume di saggi, "mi era stato rifiutato un romanzo, ne avevo abbandonati altri due e pubblicato uno, intitolato "Grimus", che fu (a voler essere generosi) un vero fiasco." E' successo a molti importanti scrittori. Anche García Màrquez dovette aspettare il successo di "Cent'anni di solitudine" per vedere riconosciuti i suoi libri precedenti, del cui valore oggi nessuno dubita. Non è dunque per rispetto nei confronti di uno dei grandi scrittori contemporanei che vede oggi la luce anche in Italia il primo romanzo di Salman Rushdie, ma per dare a tutti la possibilità di scoprire un libro ingiustamente dimenticato. Giocando abilmente con miti e leggende di culture diverse, come in molti dei suoi capolavori successivi, e rielaborando elementi di un genere definito come la science-fiction, Rushdie ci consegna un romanzo di sorprendente originalità, un 'fantasy futuristico' che si distingue nel complesso della sua opera. Protagonista è un giovane indiano della fittizia tribù degli Axona a cui è stato concesso il dono dell'immortalità. Per settecento anni ha navigato i sette mari, ma ora sente il peso di dover vivere per sempre e si decide a recarsi nella montagnosa Calf Island, dove potrà riconquistare la sua mortalità. Ma prima dovrà sfidare il misterioso Grimus. Chi o cosa si nasconde dietro questo nome: un umano, un animale, uno spirito, un'idea? Certo è che da lui dipende il destino di tutti. "Ambizioso, ma scritto con mano straordinariamente sicura" come scrisse il "Times Literary Supplement", Grimus è l'opera di un narratore raffinato che ci parla di ibridazione, sradicamento, esilio. Un romanzo che si compone come un fantastico puzzle i cui multiformi tasselli trovano a poco a poco la propria collocazione nella mente del lettore, lasciandolo a ogni pagina con una sensazione di stupefatta meraviglia.

7 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    L'opera prima...

    ...di Salman Rushdie non è affatto male, pubblicata dopo il successo di I figli della mezzanotte è un fantasy con tema l'immortalità più che dignitoso. Un po' lento all'inizio ma poi ingrana, si legge e diverte. La mia edizione poi ha una bellissima ...(continue)

    ...di Salman Rushdie non è affatto male, pubblicata dopo il successo di I figli della mezzanotte è un fantasy con tema l'immortalità più che dignitoso. Un po' lento all'inizio ma poi ingrana, si legge e diverte. La mia edizione poi ha una bellissima copertina, un particolare di Cosmic Christ di Alex Grey.

    Is this helpful?

    Morena said on Jan 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Qual è il nesso tra l’insuccesso del primo e introvabile romanzo di S. Rushdie e il suo successo seguente? Leggendo Grimus, l’esordio degli anni ’70 del romanziere indiano, ci si pone tante domande, e non sempre è facile darsi una risposta. Alcuni lo ...(continue)

    Qual è il nesso tra l’insuccesso del primo e introvabile romanzo di S. Rushdie e il suo successo seguente? Leggendo Grimus, l’esordio degli anni ’70 del romanziere indiano, ci si pone tante domande, e non sempre è facile darsi una risposta. Alcuni lo hanno definito romanzo di fantascienza, altri romanzo visionario. Nulla di tutto questo, perché Grimus è questo e molto altro altro ancora, ma anche niente di tutto questo.
    Ok, calma, calma e sangue freddo. Quella che ci vuole molte volte quando si leggono le prime 30 pagine di un romanzo di S. Rushdie.
    Più che da Asimov o Delany, Grimus sembra più ispirarsi a Huxley e ai suoi paradisi artificiali. L’alterazione narrativa è quella dei piani della coscienza. Rushdie descrive un mondo realmente irreale dove vivono coloro che hanno scelto l’immortalità attraverso una boccetta dal liquido giallo che ricorda la pillola rossa o blu di Matrix.
    Isola di Carf è l’isola degli immortali. Un isola fantastico-immaginifica dove il protagonista, Aquila Svolazzante, va in cerca della sorella-madre-amante Cane da Penna. Il viaggio è quello della coscienza, sul piano delle dimensioni interne, attraverso l’immaginazione. Sull’isola sono presenti interessanti personaggi. Ognuno di loro ha una storia da raccontare e un passato da dimenticare. Tra le bizzarre presenze c’è quella della coscienza parlante del Gorf, l’entità pietrificata dotata di poteri mentali che riescono ad alterare anagrammaticamente il loro ambiente e le coscienze altrui. Nell’isola di Carf ognuno deve avere un interesse principale al quale dedicare tutta l’eternità. Il nano-filosofo Gribb ad esempio raccoglie massime del pensiero adatte ad ogni circostanza. Ma anche nella prospettiva dell’eterno di verificano dei blink, intervalli di non essenza che provocano ulteriori alterazioni e un fortissimo senso di straniamento.
    L’alterazione dell’immaginazione passa da Huxley attraverso Bukowki così che il viaggio assume una forte connotazione erotico-ossessiva e Aquila svolazzante entra in vagine che diventano caverne, nuovi mondi interiori da esplorare. Un erotismo che caratterizzerà molti altri romanzi di Rushdie; una spinta, una pulsione verso donne la cui bellezza abbaglia e sconcerta. Un erotismo che affida alle donne un potere, un dominio capace di distruggere quello che le circonda e che il personaggio maschile cerca di arginare con azioni e atteggiamenti mentali fallocentrici.
    Il vero protagonista del romanzo è forse la follia, la negazione del passato e la sua ossessiva rievocazione nell’eternità scelta. Al posto del Realismo magico, di cui questa storia è un pallido eufemismo, Rushdie dosa i piani mentali possibili e il timore costante di trovarsi in un sogno o sotto l’effetto di qualche sostanza stupefacente.
    Quella di Carf è una comunità utopica dove tutto “apparentemente” funziona perché Grimus crea l’Effetto affinchè ciò avvenga: non esiste denaro, non esistono le classi sociali o la lotta tra classi. Cosa lo rende possibile? La presenza di una forza ostile potente che rende possibile l’annullamento delle differenze pur nella comune ricerca di un mezzo per sopravvivere. Con l’arrivo dell’elemento nuovo ed esterno l’equilibrio si altera così la passione, la gelosia, il desiderio incontrollabile, la vendetta la violenza fanno il loro ingresso nella comunità di Carf così come nei successivi romanzi di Rushdie. Solo una cosa può salvare: rimanere nel “bozzolo “del passato e nelle “minuzie “del presente. Vivere per le proprie ossessioni fa sentire distaccati, inebriati e completi. Distrarsi da ciò equivale a rendersi vulnerabili rispetto alle dimensioni della coscienza. . Grimus, a differenza degli altri uomini, sa che la “dimensione” in cui si sceglie di vivere è solo una di un’infinità possibile. Accettare la dimensione vuol dire cambiare il proprio essere.
    L’azione, se non determinata da cristalli veggenti o rose di pietra dalla profondità dimensionale, diventa condizionata dai futuri possibili.
    Grimus è il deus ex machina di una Febbre dimensionale difficile da controllare. Grimus è il Simurg, il signore degli uccelli, dei 30 uccelli. Un antico poema sufi racconta del viaggio di 30 uccelli per trovare il re di tutti i piumati. Il viaggio continua fino a quando i 30 uccelli non si accorgono di essere diventati loro stessi quello che stanno cercando. E così Aquila svolazzante diventa Grimus nel tentativo di cercarlo e distruggerlo.
    Una trama esile per un romanzo corposo, denso e concettuale che cade un po’ sulla banalità di certi luoghi comuni letterari. Una “prima opera” che presenta in potenza la ricchezza immaginifica del futuro Rushdie. Un romanzo non imperdibile che legge con gusto chi ha pazienza, attenzione e il conforto dato dalla conoscenza delle opere successive di questo straordinario scrittore.

    Is this helpful?

    Sonia Namaste said on Jun 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    si, è carino come fantasy, anche perché lo spessore è un po' maggiore di quello del fantasy solito, ma...
    l'ho letto dopo "i versi satanici" e non è davvero all'altezza.

    Is this helpful?

    enigammi said on Apr 18, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il primo romanzo di Rushdie, molto particolare.
    Provo ad accennare la trama: Aquila Svolazzante è un amerindio che ha ricevuto il dono dell’immortalità.Dopo 700 anni decide di ritrovare la sorella, anch’essa immortale, e scopre che si trova a Calf I ...(continue)

    Il primo romanzo di Rushdie, molto particolare.
    Provo ad accennare la trama: Aquila Svolazzante è un amerindio che ha ricevuto il dono dell’immortalità.Dopo 700 anni decide di ritrovare la sorella, anch’essa immortale, e scopre che si trova a Calf Island, luogo nel quale si recano tutti gli immortali “stanchi del mondo, ma non della vita”.
    Una volta lì fa la conoscenza di numerosi bizzarri personaggi, e del mito che li opprime: Grimus, la misteriosa entità che si dice viva sulla montagna e controlli i destini di tutti.
    Come è facile intuire si tratta di un’opera fantastica allegorica, mezzo per discutere tutta una serie di grandi temi: destino e libero arbitrio, morte e vita, tempo e spazio.
    Non solo, è anche un interessante misto di differenti mitologie e giochi linguistici(c’è un capitolo dove tutto è anagramma, superbo), e si configura come un grande puzzle: disorientante all’inizio, sempre più chiaro e stupefacente ma mano che si prosegue, Rushdie mostrava già allora una certa abilità nel condurre il lettore.
    In più, è stata palesemente una grossa fonte d’ispirazione per due opere che apprezzo molto, La torre nera e Lost(così tanto che spero non mi abbia spoilerato qualcosa di quest’ultimo), lo consiglio a coloro che le gradiscono.
    La mia stima per Rushdie sale, peccato solo che trovare i suoi romanzi, anche online, sia una vera impresa.
    Qattro stelle solo perchè a I figli della mezzanotte e a I versi satanici ne ho date 5, e questo non è equiparabile a quei due.

    Is this helpful?

    Irimias said on Apr 6, 2010 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    L’inizio è arduo: il mondo cui Rushdie fa riferimento è complesso e spesso risulta un guazzabuglio in cui è difficile riconoscere elementi comprensibili. Dispersivo inoltre il modo in cui viene continuamente ridefinita questa altra realtà, che risult ...(continue)

    L’inizio è arduo: il mondo cui Rushdie fa riferimento è complesso e spesso risulta un guazzabuglio in cui è difficile riconoscere elementi comprensibili. Dispersivo inoltre il modo in cui viene continuamente ridefinita questa altra realtà, che risulta quindi non organica.
    Dopo la prima metà invece il paesaggio si schiarisce, i personaggi, ormai definiti, diventano comprensibili, anche se non del tutto accettabili, e la stessa trama si semplifica, rendendo riconoscibili le coppie complementari e antagoniste.
    Non è una lettura leggera, e forse non è la migliore per conoscere Rushdie; da intraprendere con pazienza, serenità e lentezza.
    Di più su Liblog
    http://liblog.blogdo.net/2008/08/06/esordi-dautore-grim…

    Is this helpful?

    Liblog said on Aug 6, 2008 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho abbandonato a malincuore questo libro di uno dei miei autori preferiti. Forse tra i suoi più fantasy, un genere che non riesco ad apprezzare.

    Is this helpful?

    Lucioff said on May 18, 2008 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book