Gritos do Passado

Por

Editor: Oceanos

3.7
(2188)

Language: Português | Number of Páginas: 430 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) German , Spanish , English , French , Swedish , Dutch , Italian

Isbn-10: 972204348X | Isbn-13: 9789722043489 | Data de publicação: 

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrição do livro
Numa manhã de um Verão particularmente quente, um rapazinho brinca nas rochas em Fjällbacka - o pequeno porto turístico onde decorreu a acção de A Princesa de Gelo - quando se depara com o cadáver de uma mulher. A polícia confirma rapidamente que se tratou de um crime, mas o caso complica-se com a descoberta, no mesmo sítio de dois esqueletos. O inspector Patrick Hedström é encarregado da investigação naquele período estival em que o incidente poderia fazer fugir os turistas, mas, sem testemunhas, sem elementos determinantes, a polícia não pode fazer mais do que esperar os resultados das análises dos serviços especiais. Entretanto, Erica Falk, nas últimas semanas de gravidez, decide ajudar Patrick pesquisando informações na biblioteca local e novas revelações começam a dar forma ao quadro: os esqueletos são certamente de duas jovens desaparecidas há mais de vinte anos, Mona e Siv. Volta assim à ribalta a família Hult, cujo patriarca, Ephraim, magnetizava as multidões acompanhado dos dois filhos, os pequenos Gabriel e Johannes, dotados de poderes curativos. Depois dessa época, e de um estranho suicídio, a família dividiu-se em dois ramos que agora se odeiam.
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  • 3

    Un romanzo carico di tensione e mistero, Una indagine in cui presente e passato vanno a braccetto. Secondo me doveva riservare più pagine per il finale, finisce tutto nelle ultimissime pagine e final ...continuar

    Un romanzo carico di tensione e mistero, Una indagine in cui presente e passato vanno a braccetto. Secondo me doveva riservare più pagine per il finale, finisce tutto nelle ultimissime pagine e finale un po' arzigogolato! Comunque non male per il genere!

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  • 5

    Romanzo forte, nella miglior tradizione scandinava, In questo secondo romanzo Patrick ed Erica si dividono le due anime del libro: lei, Erica, incinta e casalinga affronta un'insolitamente torrida est ...continuar

    Romanzo forte, nella miglior tradizione scandinava, In questo secondo romanzo Patrick ed Erica si dividono le due anime del libro: lei, Erica, incinta e casalinga affronta un'insolitamente torrida estate svedese; lui, Patrick, affronta il giallo. Mi è piaciuto, ma ammetto che ho preferito l'interazione della coppia nel primo libro.

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  • 3

    Libro molto “intimista” della Lackberg, come al solito maestra nel descrivere l’animo e le sensibilità dei vari protagonisti. L’azione si dirama dal ritrovamento di un cadavere d’una giovane donna, e ...continuar

    Libro molto “intimista” della Lackberg, come al solito maestra nel descrivere l’animo e le sensibilità dei vari protagonisti. L’azione si dirama dal ritrovamento di un cadavere d’una giovane donna, e passando per l’inevitabile inchiesta, fa venire alla luce un verminaio insito in una famiglia i cui componenti, additati come malfattori dalla comunità in cui vivono, vengono sospettati fino al tormento in quanto ritenuti autori di efferatezze mai dimostrate. L’abilità maggiore dell’autrice sta proprio nella trattazione delle vite dei suoi personaggi, tracciando vere e proprie "cartine di Tornasole" dei sentimenti: con le loro umanissime sventure e i momenti felici che strappano il sorriso al lettore, specie in alcune situazioni macchiettistiche (ad esempio le vicissitudini connesse alla gravidanza di Erica, uno degli attori in scena) stemperano le più torbide vicende investigative in un’atmosfera meno oppressiva. Anche la parte più prettamente noir è condotta senza patemi e mai le sfugge di mano, e nonostante qualcuno potrebbe sentirsi un po’ scoraggiato dalla lunghezza del libro, ritengo questa una necessità atta a far entrare il lettore in ogni situazione che parallelamente viene concertata. Ritengo che solo con un buon numero di pagine, si possano fornire particolari e suggerire atmosfere altrimenti non percepibili, e poi leggere quest’autrice non stanca affatto, e ritengo perfino che vada assaporata con giudizio, senza eccessi e entrando alla perfezione nel mondo che ci rivela. Non essendo solo una storia incentrata sulla parte thriller, credo possa trovare lettori anche orientati su generi più rasserenanti. Dopo “La principessa di ghiaccio”, un altro romanzo di buona fattura della Lackberg, autrice che si è affermata ormai nel cuore di molti lettori.

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  • 3

    Il secondo libro della Lackberg conferma la mia impressione favorevole avuta dopo aver letto "La principessa di ghiaccio" anche se ritengo quest'ultimo superiore. Siamo sempre nel piccolo paese di Fja ...continuar

    Il secondo libro della Lackberg conferma la mia impressione favorevole avuta dopo aver letto "La principessa di ghiaccio" anche se ritengo quest'ultimo superiore. Siamo sempre nel piccolo paese di Fjallbacka in Svezia dove la polizia (in particolare Patrick Hedstrom) si trova di nuovo alle prese con un rompicampo: una turista fedesca viene ritrovata morta accanto a due scheletri che si scopriranno essere appartenenti a due donne scomparse una ventina di anni prima. Tutti gli indizi portano alla famiglia dei discendenti del "predicatore", Ephraim Hult, un religiioso/ciarlatano divenuto ricchissimo grazie ad una donazione di una sua possidente seguace. I due figli del predicatore danno vita a due rami della famiglia sempre in lotta tra loro e gli intrighi che verranno a galla saranno non pochi. Particolare la sensazione di "soluzione sfuggente" che ho avuto: intuivo chi potesse essere il colpevole ma gli eventi e le circostanze narrate ti allontanavano e avvicinavano a esso. Unico appunto: la spiegazione "scientifica" che l'autrice utilizza per lanciare il proverbiale colpo di scena è un pò troppo debole; in ogni caso un buon giallo.

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  • 3

    460 pagine (q-u-a-t-t-r-o-c-e-n-t-o-s-e-s-s-a-n-t-a... troppo lungo!) di intrighi mescolati a scorci di vita quotidiana svedese. E mi sono raccapezzato solo dopo le prime 200! All’inizio si segue con ...continuar

    460 pagine (q-u-a-t-t-r-o-c-e-n-t-o-s-e-s-s-a-n-t-a... troppo lungo!) di intrighi mescolati a scorci di vita quotidiana svedese. E mi sono raccapezzato solo dopo le prime 200! All’inizio si segue con fatica, ovvero angoli diversi della storia, con diversi personaggi, si avvicendano così velocemente che è inevitabile perdere il filo. O almeno è inevitabile se, come me, ne leggi 4 pagine al giorno! Ma alla fine tutto torna, e questo è il bello. Alla fine pensi: «caspita, che fantasia che ha questa qui!»
    [28.04.2011]

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  • 3

    Lackberg 2° atto

    Seconda romanzo della "regina" del mystery svedese, la sensualissima, bombastica, occhioni da cerbiatta, Camillona Lackberg.
    Secondo viaggio nell'affascinante paese di Fjällbacka, lo scenario principe ...continuar

    Seconda romanzo della "regina" del mystery svedese, la sensualissima, bombastica, occhioni da cerbiatta, Camillona Lackberg.
    Secondo viaggio nell'affascinante paese di Fjällbacka, lo scenario principe dove prendono vita le sue storie.
    Se il debutto mi aveva lasciato bene sperare, pur non facendomi gridare al miracolo, questo secondo libro segna una marcia indietro e un crollo verticale delle aspettative.
    La storia è carina ma non morde, la scrittura è sciatta ed elementare, i tempi morti e le lungaggini rasentano un preoccupante livello di guardia.
    La consistenza specifica del personaggio di Erica Falck è praticamente nulla. Trovo la sua presenza giustificata più per una componente narcisistica della scrittrice, dove la Fack diventa volontario eco per permetterle di diventare scomoda protagonista. Peccato che questa velleità affossi e diluisca fortemente l'intreccio del poliziesco, inutilmente allungato da un brodo di sentimentalismo e frivolezze ai limiti del fastidioso.
    Dove invece la Lackberg centra l'obiettivo è nella articolata descrizione dei circoli famigliari chiusi, dove covano sentimenti di odio e rancore, che non possono rimandare alla scuola del giallo classico inglese, su tutti Agatha Christie, o al filone contemporaneo tanto caro ad Elizabeth George.
    Mi sembra quasi una bestemmia paragonare la Lackberg con la George e giusto per rendere evidente e chiara la proporzione: George sta ad università come Lackberg sta a scuola dell'infanzia.
    E' una lettura adatta a chi cerca qualcosa di leggero e rilassante.
    Una Camilla Cam(om)illa.

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  • 3

    Tre stelle e mezzo

    Libro lungo e a tratti noioso.
    L'intreccio tra i personaggi e tra il passato e il presente è stato interessante, ma il volume sarebbe anche potuto essere accorciato di 100/200 pagine senza problema. ...continuar

    Libro lungo e a tratti noioso.
    L'intreccio tra i personaggi e tra il passato e il presente è stato interessante, ma il volume sarebbe anche potuto essere accorciato di 100/200 pagine senza problema.

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  • 3

    Il secondo episodio della serie di gialli nordici della Lackberg sposta il fulcro del romanzo più su Patrick e sulle nuove indagini. La trama è più complessa rispetto al primo romanzo perché gli attor ...continuar

    Il secondo episodio della serie di gialli nordici della Lackberg sposta il fulcro del romanzo più su Patrick e sulle nuove indagini. La trama è più complessa rispetto al primo romanzo perché gli attori e i nomi da ricordare sono tanti: la narrazione risulta un po' lenta e meno avvincente rispetto a "La Principessa di ghiaccio" ma nel complesso non è un giallo deludente.

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