Groma 2. In profondità senza scavare

Metodologie di indagine non invasiva e diagnostica per l'archeologia. Con Atti della Tavola rotonda (Bologna, 12 aprile 2008)

Editore: BraDypUS

4.3
(3)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 608 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8890429402 | Isbn-13: 9788890429408 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: E. Giorgi

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Descrizione del libro
Il volume Groma 2. In profondità senza scavare raccoglie le lezioni e i contributi presentati durante le
tre edizioni (2007-2009) della scuola estiva del Centro Studi per l’Archeologia dell’Adriatico e
dell’Università di Bologna dedicata alle Metodologie di indagine non invasiva e diagnostica per
l’archeologia. Gli argomenti trattati, esposti secondo un taglio manualistico e corredati di specifici
apparati didattici, sono organizzati nelle
sezioni:
• Topografia per l’archeologia,
con testi di A. Baroncioni, F. Boschi, S. Campana, A. Capra, R.M. Cavalli, G. Ceraudo, A. Curci, P.L.
Dall’Aglio, M. Dubbini, E. Giorgi, R. Helg, G. Lepore, S. Pignatti, S. Rambaldi, E. Ravaioli, M.
Ricciardone, E. Vecchietti.
• Geofisica per l’archeologia,
con testi di H. Becker, M. Bittelli, F. Boschi, M.C. Bottacchi, S. Campana, L.B. Conyers, M. Dabas,
F. Mantovani.
• Gestione dei dati per l’archeologia,
con testi di J. Bogdani, A. Gottarelli, E. Vecchietti.
Concludono il volume gli atti della tavola rotonda dedicata a Il ruolo delle tecnologie nella formazione
dell’archeologo, tenuta presso il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna il 12 aprile
2008, presieduta da D. Manacorda, a cui hanno partecipato A. Augenti, A. Capra, S. Campana, A. Curci,
M. Cattani, E. Giorgi, A. Gottarelli, G. Lepore, C. Mattioli, L. Mazzeo, G. Sassatelli, E. Vecchietti.
La ricerca archeologica è al giorno d’oggi un settore d’indagine complesso e multidisciplinare, nel quale
diverse forme di sapere, fino a pochi anni fa operanti in settori distinti della teoria e della prassi
scientifica, si incontrano. Quale sia l’equilibrio tra queste discipline, e quale sia il peso con cui questi
nuovi saperi incidono sulle metodologie e soprattutto sui risultati della ricerca archeologica, è oggi
motivo di discussione, anche nel campo della formazione professionale dei giovani che intendano
dedicarsi a questa complessa disciplina.
All’interno di questo acceso dibattito, un ruolo particolare è giocato dalle metodologie informatiche di
acquisizione, elaborazione e gestione del dato, ormai divenute parte integrante dell’operare
dell’archeologo, ma sul cui peso epistemologico manca ancora un punto di vista univoco e
universalmente accettato.
Quest’opera fornisce un supporto fondamentale ai giovani che si vogliano cimentare nelle nuove
tecnologie in campo archeologico, in particolare nelle metodologie di archeologia non invasiva e
preventiva, tramite cui è possibile individuare, con sempre minor margine di errore, le evidenze
archeologiche sepolte, limitando – o meglio ottimizzando – il più possibile la pratica dello scavo,
nonché nelle nuove forme di comunicazione web e multimediale, che rendono l’operare collaborativo
“in rete” uno strumento di condivisione e valorizzazione dell’attività intellettuale.