Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Groviglio di vipere

Di

Editore: Oscar Mondadori

3.9
(150)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Isbn-10: A000080579 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback , Rilegato in pelle

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Groviglio di vipere?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    "Ero stato così orrendo, che non avevo avuto un solo amico. Ma, mi dicevo, non dipendeva forse fatto che non ero stato capace di simulare? Se tutti gli uomini procedessero sinceramente come io ho fatt ...continua

    "Ero stato così orrendo, che non avevo avuto un solo amico. Ma, mi dicevo, non dipendeva forse fatto che non ero stato capace di simulare? Se tutti gli uomini procedessero sinceramente come io ho fatto per mezzo secolo, ci meraviglieremmo forse che sia così piccola la differenza di livello tra essi? In verità nessuno agisce a viso aperto. La maggior parte simula la grandezza, la nobiltà, e, a sua insaputa, si conforma a tipi da letteratura o ad altri. Lo sanno i santi, che si odiano e si disprezzano perchè si vedono. Non sarei stato disprezzato, se non fossi stato così sincero, così aperto, così semplice."

    Bellissimo il personaggio dell'io narrante. E' un personaggio burbero, ostile al mondo, convinto di essere odioso alla sua famiglia, la cui intelligenza lo aiuta a creare una barriera con il mondo che vede schierato contro di lui. La moglie lo ha sposato per interesse, innamorata di un altro, i figli tramano per avere da lui l'eredità. In realtà ha molti buoni motivi per vedere le cose così come le vede, ma a un certo punto, inizia a lasciare un certo margine alle ragioni altrui e prova a ragionare in modo diverso. In realtà nulla cambia nei rapporti con gli altri a parte l'avvicinamento alla nipote Giannina. Ma in fondo nella vita di una persona riuscire ad aprire un solo cuore è sufficiente a giustificare una intera esistenza.

    "Come sarei felice se, prima di morire, mi fosse dato raggiungere il cuore anche di un solo essere."

    Bellissime le pagine in cui questo uomo burbero, ostile al mondo descrive l'amore per la figlia Maria, morta bambina, per il nipote Luca e anche per la sorella della moglie. Bellissimo il modo in cui senza usare parole e frasi melodrammatiche, ma con una narrazione asciutta, acida, dura lo scrittore ci fa entrare nel cuore torrido, nel deserto dell'io narrante e nel suo bisogno di affetto e di calore umano.
    La sua necessità di amore sarà appagata non tanto dall'amore che riceve ma dalla sua mutata disponibilità d'animo.
    "Privo di tutto, isolato, colpito dal dolore di una morte orribile, rimanevo calmo, attento, vigile.
    Il pensiero della mia triste vita non m'avviliva e non mi sentivo il peso di quella vuota esistenza.... quasi non fossi un vecchio molto malato, quasi avessi innanzi a me un'intera vita, come se la pace, che in me dominava, fosse stata qualcuno."
    Un libro notevole per lo spessore dei pensieri e la capacità di penetrazione dell'animo umano. Credo che l'opera di Mauriac sia stata ingiustamente bollata di moralismo. Chi cerca la verità dell'uomo non è giusto che si becchi l'etichetta di moralista solo perchè affronta temi morali e religiosi se lo fa con grande libertà e apertura di pensiero e non per propagandare una ideologia.

    ha scritto il 

  • 4

    Il titolo è molto didascalico. Il groviglio di vipere sono i figli e i nipoti di un ricco avvocato che non vuole lasciare loro l'eredità in quanto ritiene di non aver ricevuto da parte loro un affetto ...continua

    Il titolo è molto didascalico. Il groviglio di vipere sono i figli e i nipoti di un ricco avvocato che non vuole lasciare loro l'eredità in quanto ritiene di non aver ricevuto da parte loro un affetto disinteressato.
    E' un bel libro, semplice e veloce da leggere e in molti punti anche ironico. La figura dell'avvocato è magistrale. Forse da un premio nobel come Mauriac era lecito attendersi qualcosa di più. Di certo la nostra letteratura del Novecento ha dei libri migliori. Comunque, visto anche la facilità nella lettura, lo consiglio

    ha scritto il 

  • 4

    ‘Groviglio di vipere’ è un romanzo che può definirsi esemplare della produzione di Mauriac. Tipico il soggetto: narra il fallimento della vita di un avaro, bramoso ed egoista; tipico lo stile: scorrev ...continua

    ‘Groviglio di vipere’ è un romanzo che può definirsi esemplare della produzione di Mauriac. Tipico il soggetto: narra il fallimento della vita di un avaro, bramoso ed egoista; tipico lo stile: scorrevole, incalzante, gradevolissimo; tipico il messaggio: una forte ispirazione morale porta lo scrittore a raccontare le vicende del vecchio Luigi, con l’obiettivo di comunicare al lettore che solo l’Amore, inteso in senso religioso, può salvare l’uomo dal groviglio di vipere (parenti approfittatori, persone interessate, amicizie false) che lo circondano.

    ha scritto il 

  • 4

    un vecchio avvocato di provincia, sentendo approssimarsi il termine di un’esistenza apparentemente coronata dal successo professionale e dall’agiatezza economica, affida allo scritto, in forma di lett ...continua

    un vecchio avvocato di provincia, sentendo approssimarsi il termine di un’esistenza apparentemente coronata dal successo professionale e dall’agiatezza economica, affida allo scritto, in forma di lettera alla moglie, l’espressione dei suoi sentimenti più veri, mettendo a nudo l’avidità, la grettezza e le meschinità che hanno governato i suoi rapporti familiari.
    mano a mano che la lettera si sviluppa, l’autoanalisi si fa più approfondita fino a che, grazie anche ad un evento inaspettato, la forma epistolare viene abbandonata ed il racconto si trasforma in pura confessione dell’autore a se stesso. al groviglio di vipere formato dai diversi membri della famiglia, rappresentati in agguato, pronti ad avventarsi sulla ricchezza che sarà disponibile alla sua morte, fa da contraltare il groviglio di vipere del cuore del vecchio, che per tutta la vita non ha fatto che incessantemente nutrire sospetti ed escogitare sistemi per diseredare i congiunti. ma l’iniziale desiderio di vendetta si stempera via via, mentre la cortina dell’odio e del rancore si dissolve e l’anima si spoglia degli inganni che l’hanno nutrita.
    la matrice cattolica dell’autore si coglie con evidenza dalle prime pagine, ed il finale rende ancor più manifesto l’intento morale dello scritto. tuttavia il senso di fastidio è facilmente attenuato dalla sensazione che quello di mauriac sia un cattolicesimo sofferto, e non supinamente accettato; è una religiosità che si sforza di attingere alla genuinità del messaggio cristiano, e che giunge a rovesciare i canoni della bigotta morale imperante assolvendo il protagonista, inizialmente dipinto come anticristiano per eccellenza, e condannando la finta moralità di facciata dei molti benpensanti.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo ha la forma di una lettera che il protagonista scrive alla propria moglie in previsione della propria morte, in cui ripercorre le tappe fondamentali della sua vita anche coniugale e familia ...continua

    Il romanzo ha la forma di una lettera che il protagonista scrive alla propria moglie in previsione della propria morte, in cui ripercorre le tappe fondamentali della sua vita anche coniugale e familiare. Risentimento ed egoismo hanno governato la sua vita, tanto da indurlo in punto di morte a desiderare di diseredare i suoi figli, fino ad un ultimo ripensamento e al desiderio di entrare in contatto, finalmente, con almeno un essere umano, nella persona di una nipote.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro crudo e triste, con un lieve happy end che non lascia completamente amareggiato il lettore. La triste realtà che ha la possibilità di cambiare all'ultimo. Un bel libro, un ricordo tenero, una ...continua

    Un libro crudo e triste, con un lieve happy end che non lascia completamente amareggiato il lettore. La triste realtà che ha la possibilità di cambiare all'ultimo. Un bel libro, un ricordo tenero, una realtà.

    ha scritto il 

  • 5

    Ricordo che il libro evocava l'immagine dell'apparato digerente...groviglio di vipere ma anche groviglio che attanaglia i villi intestinali, acidità che assale la bocca dello stomaco, esalazione di od ...continua

    Ricordo che il libro evocava l'immagine dell'apparato digerente...groviglio di vipere ma anche groviglio che attanaglia i villi intestinali, acidità che assale la bocca dello stomaco, esalazione di odii e rancori, niente come la famiglia può bloccare le persone in corto circuiti infiniti e sempre più avviluppati. Un libro stupendo e terribile, che avevo scordato ritrovandolo poi nello scaffale di un'altra anobiiana, stessa copertina, un dolore antico che riemerge...

    ha scritto il 

  • 4

    Anche questo libro venne letto in francese per un esame di letteratura francese. Ricordo che si fece un lavoro di sintassi e lessico veramente capillare, analizzando tutte le espressioni particolari, ...continua

    Anche questo libro venne letto in francese per un esame di letteratura francese. Ricordo che si fece un lavoro di sintassi e lessico veramente capillare, analizzando tutte le espressioni particolari, cercando i sinonimi, i contrari... insomma, da questo libro ho imparato come " scannerizzare " un libro in lingua straniera per appropriarsi del suo linguaggio. Al di là del lavoro linguistico, il romanzo è accattivante perchè racconta i rapporti velenosi che legano i membri di una famiglia, trovatisi a confronto per una questione legata all'aspetto economico. Quando si dice " parenti-serpenti"...

    ha scritto il 

  • 4

    Basta una scintilla a squarciare il buio di una vita fatta di sospetti ed odio? E' sufficiente il pensiero che possa esistere un'altra via, più libera dalle catene del mondo, per raggiungere la propri ...continua

    Basta una scintilla a squarciare il buio di una vita fatta di sospetti ed odio? E' sufficiente il pensiero che possa esistere un'altra via, più libera dalle catene del mondo, per raggiungere la propria salvezza? Esiste un limite all'abisso dell'egoismo, magari rappresentato dal pentimento?
    Domande che fanno parte della vita di ognuno, senza risposta molto spesso, a volte sorrette da un piccolo soffio di speranza.
    Al di là dello squallore di una esistenza governata solo dal denaro e dall'autoassoluzione.

    ha scritto il 

Ordina per