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Guía del autoestopista galáctico

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Publisher: Anagrama

4.1
(13530)

Language:Español | Number of Pages: 289 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Portuguese , Italian , German , French , Catalan , Japanese , Greek

Isbn-10: 843397310X | Isbn-13: 9788433973108 | Publish date:  | Edition 4

Translator: Benito Gómez Ibáñez , Damián Alou ; Afterword: Robbie Stamp

Also available as: Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Un jueves a la hora de comer, la Tierra es demolida para poder construir una nueva autopista hiperespacial. Arthur Dent, un tipo que esa misma mañana ha visto cómo echaban abajo su propia casa, considera que eso supera lo que una persona puede soportar. Arthur huirá de la Tierra junto a un amigo suyo, Ford Prefect, que resultará ser un extraterrestre emparentado con Zaphod Beeblebrox, un pirata esquizoide de dos cabezas, en cuya nave conocerá al resto de personajes que lo acompañarán: un androide paranoide y una terrícola que, como él, ha logrado escapar. Douglas Adams fue el creador de toda una serie de manifestaciones de la Guía del autoestopista galáctico: primero fue novela radiofónica, luego se convirtió en libro, series televisivas y teatrales, un juego de ordenador, cómics y toallas de baño. La película ascendió hasta las cumbres de la producción cinematográfica. Esta edición cuenta con entrevistas y materiales a partir del rodaje de la misma.
Sorting by
  • 5

    Esilarante

    Se state andando alla deriva in un mare di tristezza, la Guida sarà la vostra ancora.
    Ok, ho esagerato, comunque fa morire dalle risate ed è uno di quei libri da rileggiucchiare aprendo una pagina qui e una là.

    said on 

  • 3

    The Hitchhiker's Guide to the Galaxy

    The Hitchhiker's Guide to the Galaxy by Douglas Adams is a difficult book to describe; it simply must be experienced. Underlying the absurd plot are hints of seriousness and of Douglas Adams' world views. However, mostly, the absurdity and humor win out. I am not sure I will follow Ford Prefect a ...continue

    The Hitchhiker's Guide to the Galaxy by Douglas Adams is a difficult book to describe; it simply must be experienced. Underlying the absurd plot are hints of seriousness and of Douglas Adams' world views. However, mostly, the absurdity and humor win out. I am not sure I will follow Ford Prefect and Arthur Dent on their adventures beyond this first part, but I am glad I was introduced to them. Happy hitchhiking and don't forget your towel!

    Read my complete review at: http://www.memoriesfrombooks.com/2015/02/the-hitchhikers-guide-to-galaxy.html

    said on 

  • 4

    Pura genialità nel bel mezzo della follia totale!
    Situazioni comiche e surreali tra robot depressi, computer di bordo fin roppo gioviali, capodogli della breve vita, asciugamani, vasi di petunie, alieni burocrati dal dubbio gusto poetico, navi spaziali, improbabilità all'enesima potenza, i ...continue

    Pura genialità nel bel mezzo della follia totale!
    Situazioni comiche e surreali tra robot depressi, computer di bordo fin roppo gioviali, capodogli della breve vita, asciugamani, vasi di petunie, alieni burocrati dal dubbio gusto poetico, navi spaziali, improbabilità all'enesima potenza, insospettabili dominatori del mondo e personaggi del tutto fuori di testa!
    Douglas Adams ci porta in un viaggio irreale e divertentissimo nell'universo più improbabile che ci sia affrontando con ironia tanti grandi temi e soprattutto la Domanda fondamentale sulla Vita, l'Universo e Tutto Quanto...la risposta forse è meglio non saperla!

    said on 

  • 0

    Racconto scritto evidentemente sotto l'effetto di numerosi "Gotti Esplosivi Pangalattici", i cui effetti devastanti sono ben conosciuti a quanti consultino la "Guida...".


    Folle, graffiante, ironico, alimentato da una fantasia spudorata e senza limiti non si ferma di fronte alle assunzioni ...continue

    Racconto scritto evidentemente sotto l'effetto di numerosi "Gotti Esplosivi Pangalattici", i cui effetti devastanti sono ben conosciuti a quanti consultino la "Guida...".

    Folle, graffiante, ironico, alimentato da una fantasia spudorata e senza limiti non si ferma di fronte alle assunzioni più improbabile ed alle ipotesi più inverosimili: molto alla Monty Python, per intenderci.

    Questo è il primo di una saga in 5+1 puntate e per chi ne volesse sapere di più rimando alla Wiki
    ( http://it.wikipedia.org/wiki/Guida_galattica_per_gli_autostoppisti_%28romanzo%29 ).

    Per quanto non al top delle opere di fs, è divertente e graffiante.

    PS: comunque leggere PROPRIO QUESTO libro, che in prima edizione risale al 1978, oggi nel 2014 in formato epub e su di un e-reader fa, come dire, una certa impressione: la tecnologia degli e-reader è posteriore alla sua uscita di circa 20 anni .
    Non che questo renda le astronavi FTL, i viaggi nel tempo, il teletrasporto e via dicendo delle ipotesi più probabili ma ce le fa apparire assai meno fantasiose.

    said on 

  • 4

    Surreale

    Ho letto questo libro dopo aver visto il film. Questo romanzo e' veramente tra i più strani che abbia mai letto. Surreale e ricco di situazioni al limite tra umorismo inglese e spunti interessanti. Ironico e irriverente, lo si legge veramente con piacere, rimanendo sempre in dubbio se si sta legg ...continue

    Ho letto questo libro dopo aver visto il film. Questo romanzo e' veramente tra i più strani che abbia mai letto. Surreale e ricco di situazioni al limite tra umorismo inglese e spunti interessanti. Ironico e irriverente, lo si legge veramente con piacere, rimanendo sempre in dubbio se si sta leggendo un libro comico senza senso oppure un libro profondo con un significato nascosto. Giudizio positivo.

    said on 

  • 0

    Molto bello e divertente

    Spesso quando vedo un bel film poi vado a leggere i libri e spesso vedo che il libro è nettamente migliore. In questo caso il libro segue passo tutto il libro,

    said on 

  • 5

    Intelligente e accattivante. Questo romanzo surreale e irriverente alterna situazioni comiche farcite di humor inglese, a situazioni profonde venate da un'irresistibile ironia.
    Tra nonsense e casualità, attraverso una visionaria e allucinante storia, Adams, tratta i paradossi, le contraddiz ...continue

    Intelligente e accattivante. Questo romanzo surreale e irriverente alterna situazioni comiche farcite di humor inglese, a situazioni profonde venate da un'irresistibile ironia.
    Tra nonsense e casualità, attraverso una visionaria e allucinante storia, Adams, tratta i paradossi, le contraddizioni e i dubbi universali degli uomini e della società moderna.

    said on 

  • 4

    "La storia di tutte le civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili, ovvero:
    1- della sopravvivenza (come facciamo a procurarci il cibo da mangiare?)
    2- della riflessione (perchè mangiamo?)
    3- della decadenza (in quale ristorante pranziamo oggi? ...continue

    "La storia di tutte le civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili, ovvero:
    1- della sopravvivenza (come facciamo a procurarci il cibo da mangiare?)
    2- della riflessione (perchè mangiamo?)
    3- della decadenza (in quale ristorante pranziamo oggi?)
    eh eh eh
    Il ristorante al Termine dell'Universo è giusta da queste parti.

    said on 

  • 0

    « Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio. Le loro argomentazioni seguono pressappoco questo schema: "Mi ...continue

    « Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio. Le loro argomentazioni seguono pressappoco questo schema: "Mi rifiuto di dimostrare che esisto" dice Dio "perché la dimostrazione è una negazione della fede, e senza fede io non sono niente". "Ma" dice l'uomo "il pesce Babele è una chiara dimostrazione involontaria della Tua esistenza, no? Non avrebbe mai potuto evolversi per puro caso. Esso dimostra che Tu esisti, e dunque, grazie a questa dimostrazione, Tu, per via di quanto Tu stesso asserisci a proposito delle dimostrazioni, non esisti. Q.E.D. Quod Erat Demonstrandum". "Povero me!" dice Dio. "Non ci avevo pensato!" e sparisce immediatamente in una nuvoletta di logica.
    -Oh, com'è stato facile! - dice l'Uomo, e, per fare il bis, passa a dimostrare che il nero è bianco, per poi finire ucciso sul primo attraversamento pedonale... »

    « È importante e risaputo che le cose non sempre sono ciò che appaiono. Per esempio sul pianeta Terra gli uomini hanno sempre ritenuto di essere più intelligenti dei delfini. Sostenevano infatti che mentre loro avevano inventato un sacco di cose, come la ruota, New York, le guerre, ecc., i delfini non avevano fatto altro che sguazzare nell'acqua divertendosi. Al contrario invece, i delfini sapevano da tempo dell'imminente distruzione della Terra e avevano tentato più volte di avvertire l'umanità dell'incombente pericolo; ma i loro messaggi erano stati fraintesi e interpretati come divertenti tentativi di dare calci a palle da football o di fischiare per avere bocconcini prelibati. Così alla fine i delfini rinunciarono e se ne andarono dalla Terra coi propri mezzi, poco prima che arrivassero i Vogon.
    L'ultimissimo messaggio lanciato dai delfini fu interpretato come un tentativo estrememente raffinato di fare un doppio salto mortale all'indietro dentro a un cerchio, fischiettando nel contempo "La bandiera a stelle e strisce": in realtà invece il messaggio diceva "Addio e grazie per tutti quei pesci".
    In effetti c'era una sola specie, sul pianeta, più intelligente della specie dei delfini: era una specie che passava la maggior parte del tempo nei laboratori di ricerca sul comportamento, a correre in tondo dentro a delle ruote e a condurre esperimenti estremamente fini e complessi sull'uomo. Il fatto che ancora una volta l'uomo dimostrasse di fraintendere completamente il rapporto con un'altra specie era pienamente in conformità coi piani degli esseri più intelligenti della Terra. »

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