Guía del autoestopista galáctico

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Publisher: Anagrama

4.1
(14063)

Language: Español | Number of Pages: 289 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Portuguese , Italian , German , French , Catalan , Japanese , Greek

Isbn-10: 843397310X | Isbn-13: 9788433973108 | Publish date:  | Edition 4

Translator: Benito Gómez Ibáñez , Damián Alou ; Afterword: Robbie Stamp

Also available as: Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Un jueves a la hora de comer, la Tierra es demolida para poder construir una nueva autopista hiperespacial. Arthur Dent, un tipo que esa misma mañana ha visto cómo echaban abajo su propia casa, considera que eso supera lo que una persona puede soportar. Arthur huirá de la Tierra junto a un amigo suyo, Ford Prefect, que resultará ser un extraterrestre emparentado con Zaphod Beeblebrox, un pirata esquizoide de dos cabezas, en cuya nave conocerá al resto de personajes que lo acompañarán: un androide paranoide y una terrícola que, como él, ha logrado escapar. Douglas Adams fue el creador de toda una serie de manifestaciones de la Guía del autoestopista galáctico: primero fue novela radiofónica, luego se convirtió en libro, series televisivas y teatrales, un juego de ordenador, cómics y toallas de baño. La película ascendió hasta las cumbres de la producción cinematográfica. Esta edición cuenta con entrevistas y materiales a partir del rodaje de la misma.
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  • 3

    La storia di tutte le maggiori civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili, ovvero le fasi della Sopravvivenza, della Riflessione e della Decadenza, altrimenti dette ...continue

    La storia di tutte le maggiori civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili, ovvero le fasi della Sopravvivenza, della Riflessione e della Decadenza, altrimenti dette fasi del Come, del Perché e del Dove.
    La prima fase, per esempio, è caratterizzata dalla domanda 'Come facciamo a procurarci da mangiare?', la seconda dalla domanda 'Perché mangiamo?' e la terza dalla domanda 'In quale ristorante mangiamo oggi?'. [p. 211]

    - Mai più - continuò l'uomo - mai più ci sveglieremo la mattina pensando: "Chi sono io? Qual è lo scopo della mia vita? Dal punto di vista cosmico ha veramente importanza se non mi alzo per andare a lavorare?". Non avremo più questi problemi perché oggi finalmente sapremo una volta per tutte la chiara, semplice Risposta a tutte le seccanti domande sulla Vita, l'Universo e Tutto! [pp. 175-176]

    E il resto, dopo una botta tremenda, fu silenzio. [p. 135]

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  • 2

    Credevo meglio

    Non ci siamo, o meglio: non ci sono, visto che l'enorme e duraturo successo di questo bestseller della fantascienza proprio non lo capisco. Le prime cinquanta pagine sono davvero piacevoli e certe inv ...continue

    Non ci siamo, o meglio: non ci sono, visto che l'enorme e duraturo successo di questo bestseller della fantascienza proprio non lo capisco. Le prime cinquanta pagine sono davvero piacevoli e certe invenzioni tragicomiche divertenti, ma - secondo me - come romanzo non funziona granché.

    (ebook)

    said on 

  • 4

    Lo lessi nell'80 quando usci in Urania e mi piacque moltissimo. A distanza di anni ha perso un po' di smalto, risente un po' dell'età (non so se la sua o la mia) però rimane un classico della fantasci ...continue

    Lo lessi nell'80 quando usci in Urania e mi piacque moltissimo. A distanza di anni ha perso un po' di smalto, risente un po' dell'età (non so se la sua o la mia) però rimane un classico della fantascienza, ancora godibile.

    said on 

  • 3

    Ammetto che non riesco ancora a capire se questo libro mi è piaciuto oppure no,in effetti la Guida galattica o si ama,o si odia,io sto ancora nel mezzo.
    Adams è comunque geniale a mettere insieme,con ...continue

    Ammetto che non riesco ancora a capire se questo libro mi è piaciuto oppure no,in effetti la Guida galattica o si ama,o si odia,io sto ancora nel mezzo.
    Adams è comunque geniale a mettere insieme,con umorismo tipicamente british, parole e frasi che sembrano non avere senso,ma se si scava a fondo e si pensa, è satira allo stato puro,con frecciatine velate,ma che fanno centro. Si legge velocemente,si ridacchia e l'avventura scorre via in un baleno.
    Il personaggio che amo di più è Marvin,il robot depresso, da quello che dice è riuscito a "deprimere" anche me ed è stupefacente che l'autore abbia immaginato la Guida galattica in digitale,visto che il libro è del 1979.
    Continuerò a leggere le avventure dell'astronave Cuore d'oro e dei suoi passeggeri,ma personalmente,preferisco il fantasy di Terry Pratchett.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    The Hitchhiker's Guide to the Galaxy

    4.5

    1) folle! E per questo mi piace ^^
    2) geniale, assolutamente geniale
    3) avevo visto il film ma non mi ricordo niente
    4) mi hanno impressionato i riferimenti futuristici. Uno su tutti, la descrizio ...continue

    4.5

    1) folle! E per questo mi piace ^^
    2) geniale, assolutamente geniale
    3) avevo visto il film ma non mi ricordo niente
    4) mi hanno impressionato i riferimenti futuristici. Uno su tutti, la descrizione iniziale de La Guida è, di fatto, quella di un e-book che si legge su un e-reader e, considerato che il libro è stato scritto nel ’79, fa di Adams un precursore dei tempi.
    5) è tutto molto British ed io adoro tutto ciò che è British, a cominciare dall’humour ^^
    Tante le cose che mi hanno divertito, alcuni esempi:
    1) la terra è stata distrutta per lo stesso motivo e con le stesse modalità della casa di Arthur, se poi consideriamo che non era neanche più necessario …
    2) la balena che sta iniziando a prendere coscienza di sé, sente il vento, si domanda a cosa mai potrà servirle la coda e … sbang! Non c’è più. Sono rimasti solo un cratere e dei grumi di carne.

    Mai più - gridò l'uomo - mai più ci sveglieremo la mattina pensando Chi sono io? Qual è lo scopo della mia vita? Dal punto di vista cosmico ha veramente importanza se non mi alzo per andare a lavorare?

    Dopo questa frase non ho più niente da dire.
    Geniale (folle e geniale) ^^

    said on 

  • 4

    SERIE GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI n. 1

    Lettura di gruppo E&L

    Bene che dire di questo romanzo che non sia già stato detto? Non sapevo cosa aspettarmi e mi ha piacevolemnte stupito.L'ho trovato davvero divertente e non solo. Una parodia perf ...continue

    Lettura di gruppo E&L

    Bene che dire di questo romanzo che non sia già stato detto? Non sapevo cosa aspettarmi e mi ha piacevolemnte stupito.L'ho trovato davvero divertente e non solo. Una parodia perfetta della fantascienza e di tutto. Devo dire che Adams è un folle genio. Si perchè per inventarsi questa storia strampalata con personaggi così stramplati ma poi non così lontani dalla realtà non è da tutti.
    In alcuni punti mi ha dato l'idea che forzasse un pò la trama per risultare più strano possibile e far ridere per forza, ma il libro è godibilissimo, si legge in un soffio, fa ridere e fa riflettere.
    Consigliato davvero.

    said on 

  • 3

    Niente panico. Ovviamente

    Sicuramente uno dei libri più folli che abbia mai letto, insieme a quelli di Vonnegut (Mattatoio numero 5 in primis).

    Tuttavia tra Vonnegut e Adams ci sono notevoli differenze, anche se l'ambientazio ...continue

    Sicuramente uno dei libri più folli che abbia mai letto, insieme a quelli di Vonnegut (Mattatoio numero 5 in primis).

    Tuttavia tra Vonnegut e Adams ci sono notevoli differenze, anche se l'ambientazione (spaziale e fantascientifica) li accomunaun pò, così come detto la totale follia e imprevidibilità delle trame: l'americano è caustico, ironico ma di un'ironia cinica e utile alla riflessione esistenziale che essa comporta (dopotutto Mattatoio n° 5, pur essendo a tratti spiritoso, è un libro drammatico che racconta di un fatto tremendamente serio come lo spaventoso bombardamento di Dresda); l'inglese è leggero, a sua volta ironico ma di un'ironia divertita e divertente, umoristica, parodistica. Il che non è ovviamente un male: il libro fila bene e veloce, intrattiene e diverte (e questo credo fosse il fine dell'autore, l'effetto che egli cercava di ottenere sul pubblico). Altrettanto ovviamente il divario dal punto di vista umanistico e letterario fra i due mi pare evidente (a favore del malinconico Vonnegut).

    Anche i personaggi sono uno specchio di questo: parodie, macchiette (molto ben riuscite e spiritose se le si considera come tali, ossia maschere buffonesche), attori improbabili di uno spettacolo altrettanto improbabile. Non a caso si muovono su una nave spaziale alimentata da un motore a Improbabilità Infinita, che veleggia negli angoli più improbabili possibili dello spazio nei modi nei modi più folli e demenziali immaginabili. Questo in alcuni punti del libro sconcerta un pò, quando la narrazione si fa macchinosa e troppo assurda rischiando di deragliare forse troppo nell'assurdo e nell'insensato (il passo dal divertente al grottesco e da questo allo stucchevole e all'inutile assurdità è breve).

    L'idea di fondo è effettivamente geniale, la trama così pazza e nonsense che capita di perdersi qualche cosa e di non apprezzare del tutto ma l'intrattenimento è garantito e così pure il divertimento (ma non aspettatevi risate da cadere dalla sedia - lo humor è tipicamente inglese, sottile e elaborato - e non sempre riuscito, en passant).

    Insomma un buon libro. Certamente non quel capolavoro imprescindibile di cui avevo sentito parlare, ma un libro da leggere per passare qualche ora di divertimento.

    said on 

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