Guía del autoestopista galáctico

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Publisher: Anagrama

4.1
(13966)

Language: Español | Number of Pages: 289 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Portuguese , Italian , German , French , Catalan , Japanese , Greek

Isbn-10: 843397310X | Isbn-13: 9788433973108 | Publish date:  | Edition 4

Translator: Benito Gómez Ibáñez , Damián Alou ; Afterword: Robbie Stamp

Also available as: Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Un jueves a la hora de comer, la Tierra es demolida para poder construir una nueva autopista hiperespacial. Arthur Dent, un tipo que esa misma mañana ha visto cómo echaban abajo su propia casa, considera que eso supera lo que una persona puede soportar. Arthur huirá de la Tierra junto a un amigo suyo, Ford Prefect, que resultará ser un extraterrestre emparentado con Zaphod Beeblebrox, un pirata esquizoide de dos cabezas, en cuya nave conocerá al resto de personajes que lo acompañarán: un androide paranoide y una terrícola que, como él, ha logrado escapar. Douglas Adams fue el creador de toda una serie de manifestaciones de la Guía del autoestopista galáctico: primero fue novela radiofónica, luego se convirtió en libro, series televisivas y teatrales, un juego de ordenador, cómics y toallas de baño. La película ascendió hasta las cumbres de la producción cinematográfica. Esta edición cuenta con entrevistas y materiales a partir del rodaje de la misma.
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  • 4

    La Terra sta per essere...

    ...distrutta da una ditta di costruzioni spaziali per fare posto ad una autostrada galattica, la burocrazia della galassia ha dimenticato di avvisarci e non c'è più tempo per protestare, Arthur Dent s ...continue

    ...distrutta da una ditta di costruzioni spaziali per fare posto ad una autostrada galattica, la burocrazia della galassia ha dimenticato di avvisarci e non c'è più tempo per protestare, Arthur Dent sta vivendo la stessa situazione in piccolo con la sua casa quando arriva il suo amico Ford Prefect (un astrostoppista rimasto bloccato sulla Terra) che lo porta via, fanno appena in tempo a rimediare un passaggio da una delle astronavi della ditta di costruzioni e si ritrovano così a vagare nello spazio dove scopriamo (non esattamente in questo ordine) che: l'improbabilità può fare da carburante ad una nave spaziale, Arthur non è l'unico terrestre che si è salvato, i delfini sapevano tutti ma non li abbiamo capiti quando hanno provato ad avvertirci, gli esseri umani non erano gli esseri più intelligenti del pianeta... Questo romanzo è pura fantascienza ma è anche estremamente divertente, contiene poi due grandi lezioni di vita: portatevi sempre dietro un asciugamano e la risposta a tutto è 42.

    said on 

  • 3

    ...galattici labirinti

    Un romanzo che si potrebbe definire assurdo e surreale e, considerando che è stato scritto nel 1979, anche profetico riguardo a certi "devices" che oggi sono di uso comune.
    La trama in sè, non è tropp ...continue

    Un romanzo che si potrebbe definire assurdo e surreale e, considerando che è stato scritto nel 1979, anche profetico riguardo a certi "devices" che oggi sono di uso comune.
    La trama in sè, non è troppo originale, o, per meglio dire, non lo è più alla fine del 2015...
    Certamente meglio sono rappresentati i personaggi e i loro bizzarri caratteri e le loro anatomie aliene.
    Tutto sommato il libro di Adams è una lettura ironica e piacevole, ma probabilmente avrei dovuto leggerlo almeno una ventina di anni fa per apprezzarlo maggiormente.

    said on 

  • 3

    Originale ma poco interessante

    Sicuramente sono originali l'idea, lo stile narrativo e lo sviluppo di questo libro di fantascienza umoristica. Tuttavia "l'odissea nello spazio" dei protagonisti lascia ben poco al lettore, a parte a ...continue

    Sicuramente sono originali l'idea, lo stile narrativo e lo sviluppo di questo libro di fantascienza umoristica. Tuttavia "l'odissea nello spazio" dei protagonisti lascia ben poco al lettore, a parte alcuni sorrisi in certi punti di acuto rovesciamento del punto di vista convenzionale su alcuni temi o oggetti. Il finale è sicuramente la parte che si legge più volentieri e in cui c'è un abbozzo di storia, mentre troppo lunga è la parte iniziale senza né capo né coda in cui episodi di nessuna importanza (e interesse) si susseguono senza nemmeno troppa logica.
    Troppo poco, insomma, per far sì che davvero consigli a qualcuno di leggere questo libro. Certamente fuorvianti i commenti euforici di coloro che lo ritengono un capolavoro o un libro geniale, per quanto si possano senza dubbio riconoscere numerosi spunti originali.
    In definitiva è una sorta di piccolo esperimento letterario, ben escogitato, ma non troppo compiuto.

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  • 3

    In inglese è meglio, molto molto meglio!

    Visto che l'edizione italiana da me letto proprio non mi è piaciuta ho cercato quella originale e devo dire che il ritmo è decisamente migliore. Non posso dire di capire l'infinito successo di questo ...continue

    Visto che l'edizione italiana da me letto proprio non mi è piaciuta ho cercato quella originale e devo dire che il ritmo è decisamente migliore. Non posso dire di capire l'infinito successo di questo libro, ma almeno si fa leggere con molta più facilità.
    Trovo simpatico il personaggio del Robot depresso, molto meno gli altri, e alcuni dei colpi di scena funzionano.
    A parte come fucina per citazioni, però, non ne vedo l'utilità.
    Pratica archiviata qui.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Folle e geniale.
    Due termini che spesso viaggiano insieme, qui portati all'ennesima potenza. Se dovessi descrivere questo libro in breve non troverei parole più adatte: folle e geniale. "Guida galatti ...continue

    Folle e geniale.
    Due termini che spesso viaggiano insieme, qui portati all'ennesima potenza. Se dovessi descrivere questo libro in breve non troverei parole più adatte: folle e geniale. "Guida galattica per autostoppisti" non è soltanto un'avventura, ma uno spalancarsi di straordinari scenari, in cui l'unico modo per non perdersi è tenere bene a mente la raccomandazione "NIENTE PANICO". Una storia ricca di umorismo, fantasia in dosi XXL, misteri e colpi di scena, ma che contiene una saggia riflessione sul senso dell'esistenza, che mi ha colpita nel profondo... Ci affanniamo alla ricerca di una risposta, quando non sappiamo la domanda; in altre parole, è possibile che la risposta a tutti i nostri dubbi sia alla nostra portata, dobbiamo "solo" essere in grado di porci gli interrogativi giusti. Detto questo... 42 rimane sempre un'enigma gigante!

    said on 

  • 0

    Per me ingiudicabile.

    Le questioni sono due. O la traduzione che ho letto io fa davvero pena (e fa pena) o questo è il libro più sopravvalutato dell'universo intero.
    Prima di tacciarlo come fece il buon Fantozzi con la Cor ...continue

    Le questioni sono due. O la traduzione che ho letto io fa davvero pena (e fa pena) o questo è il libro più sopravvalutato dell'universo intero.
    Prima di tacciarlo come fece il buon Fantozzi con la Corazzata Potemkin (che invece mi dicono essere lavoro pregevole) me lo cerco in inglese.

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  • 3

    la risposta a un po' di sano svago, di divertimento e tutto quanto

    3 stelline e mezzo: ironico, fresco, a tratti seriamente geniale. diciamo che si perde un po' in quei frangenti durante i quali punta a una narrazione più "sobria"... che comunque durano poco, perché ...continue

    3 stelline e mezzo: ironico, fresco, a tratti seriamente geniale. diciamo che si perde un po' in quei frangenti durante i quali punta a una narrazione più "sobria"... che comunque durano poco, perché l'entrata in scena di robot o esseri stranissimi, di risposte alle domande più importanti dell'esistenza, di esilarante no-sense e di esilaranti allegorie è decisamente costante, e spassosissima.

    said on 

  • 4

    un libro decisamente consigliato

    Ho appena finito di leggerlo e devo ammettere di essere rimasta piacevolmente sorpresa. Non sono amante del genere fantascienza e per questo ero un pò scettica ma Guida galattica per gli autostoppisti ...continue

    Ho appena finito di leggerlo e devo ammettere di essere rimasta piacevolmente sorpresa. Non sono amante del genere fantascienza e per questo ero un pò scettica ma Guida galattica per gli autostoppisti è davvero un libro unico, divertente! Lo consiglio a chi ha bisogno di evadere un pò dalla quotidianità e vuole passare trascorre una mezzora tra vicende e personaggi surreali! Un libro davvero geniale!

    said on 

  • 3

    Dai, 3 stellette se le merita e anche qualche ++.. il libro è davvero simpatico e io ammiro la disperazione di Arthur Dent. Il Robot depresso poi è il massimo! Da leggere quando si ha voglia di sorrid ...continue

    Dai, 3 stellette se le merita e anche qualche ++.. il libro è davvero simpatico e io ammiro la disperazione di Arthur Dent. Il Robot depresso poi è il massimo! Da leggere quando si ha voglia di sorridere.

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  • 2

    Tal vez sea porque no me va mucho el humor británico, pero desde luego esperaba mucho más de este supuesto "clasicazo"... Me ha parecido soso sin más, y por cada gracia de verdadera risa te tragas cin ...continue

    Tal vez sea porque no me va mucho el humor británico, pero desde luego esperaba mucho más de este supuesto "clasicazo"... Me ha parecido soso sin más, y por cada gracia de verdadera risa te tragas cinco de puro aburrimiento.

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