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Guasto è il mondo

Di

Editore: Laterza (I Robinson. Letture)

4.1
(113)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 178 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8842094900 | Isbn-13: 9788842094906 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Fabio Galimberti

Disponibile anche come: Altri

Genere: History , Political , Social Science

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Descrizione del libro
I ricchi, come i poveri, ci sono sempre stati. Ma rispetto al resto della popolazione i ricchi, oggi, sono più ricchi e più numerosi di qualsiasi altra epoca di cui si abbia memoria. Il privilegio privato è facile da capire e da descrivere. Più complicato è spiegare l'enormità dello squallore pubblico in cui siamo precipitati. La povertà è un'astrazione, perfino per i poveri, ma i sintomi di un impoverimento collettivo sono tutti intorno a noi. Qualcosa che non va c'è, e non è trascurabile. Se una simile, grottesca disuguaglianza persisterà, perderemo qualsiasi senso di fratellanza; e la fratellanza, per quanto fatua come obiettivo politico, è la condizione necessaria della politica stessa. Inculcare il senso di uno scopo comune e di una dipendenza reciproca per molto tempo è stato visto come il pilastro di qualsiasi comunità. Sappiamo da sempre che la disuguaglianza non è solo fastidiosa moralmente: è inefficiente. L'egoismo è scomodo perfino per gli egoisti. "Guasto è il mondo" è una sfida politica alla politica: farci carico dei mali della nostra società e immaginare un modo migliore di vivere.
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  • 3

    本書書成的時間應該介於2009~2010年之間,也就是適逢2008年金融風暴之後,佔領華爾街運動方興未艾之際,或者是剛結束不久的時刻。某種程度上來說,當時正是在左翼思想而不知道如何面對這場沒有人預料到會出現的金融海嘯即其後續的效應缺乏與會去描述與批判的時刻。人類的民主發展看起來正一步步的被腐蝕,而世界正一步步的踏入一個由少數政治經濟菁英所把持的寡頭政治時代;即使有著佔領華爾街運動以及後續各種形式的 ...continua

    本書書成的時間應該介於2009~2010年之間,也就是適逢2008年金融風暴之後,佔領華爾街運動方興未艾之際,或者是剛結束不久的時刻。某種程度上來說,當時正是在左翼思想而不知道如何面對這場沒有人預料到會出現的金融海嘯即其後續的效應缺乏與會去描述與批判的時刻。人類的民主發展看起來正一步步的被腐蝕,而世界正一步步的踏入一個由少數政治經濟菁英所把持的寡頭政治時代;即使有著佔領華爾街運動以及後續各種形式的佔領運動出現似乎也無例改變現況。雷曼兄弟等諸多在金融海嘯中滅頂的震央在「大到不能倒」的思維使然下,由全民買單壞帳,於此之際股東會繼續享受著山真海位過著肥貓生活。自由經濟和資本主義的發展未曾保證了民主的擴展,卻反還回去侵害了前人努力取得的民主果實。
    正是在這樣的背景下,Tony Judt寫成了此書。在這本書中,Judt成功的只出了當時的米國其一些西方社會遭逢的問題。他口中所說的:「我們(指戰後嬰兒潮的世代)留給了下一代怎樣的社會?」這個問題的答案,在Judt眼中,是戰後嬰兒潮的世代因為不曾經歷過他們父母輩所經歷過的兩次世界大戰以及經濟大恐慌,因此對於那些福利國家的措施視為是沈悶的、抑鬱的而過多對於個人控制的。他們因為不曾實際的經歷過一二次世界大戰的那段讓人類絕望的氛圍,也就不見二戰之後經歷深刻反省而生成的福利國家措施的背景和目標。因此,過往左傾的、充滿對於人類整體理想性的左翼政治語彙被被束之高閣,讓位給了關注己身的身分/認同政治;經濟上過去政府管制的、大量透過公共事業來刺激的經濟生活也逐漸的被寬鬆放任的自由經濟市場所取代。效率掛帥的同時,要求無效率的政府退出經濟生活。整個1990年代經歷的是凱因絲退位,而那些原先被掃到窗戶外的古典經濟學者在次掌握話語權;於此同時,全球化的腳步啟動,世界開始比過去更緊密的扣連,並且極速的運轉著那個自由競爭的轉輪。
    於是我們救在一個經濟上自由放任,打著個人主義的時代一路到了現在,即便逐漸的我們發現左派得了失語症,他們喪失了過往的紅圖大致,被打為老套無效率的,甚至連在金融風暴中反擊新古典經濟學的能力都失去了。
    在這樣的情況下,Judt認為左派應該要重新找回描述世界的能力,因為這種時刻如果我們繼續在放任著世界惡化下去的話,總有一天會有著預想不到的災難發生,就好像1930年代的那場經濟大恐慌一般,一切兼顧的東西都在美好的願景和持續看漲的未來中,在完全沒有預兆的情況中煙消雲散了。
    Judt提出的解決之道除了說是振興左派之外,在他的看法中就是要回到過往福利國家大政府的時代,去蕪存菁過去的一些好的措施,然後拿掉那些壓迫的、強制性嘚部分。除此之外,同時還需要發展一個成熟的市民社會以及改變我們對於事務價值的衡量準繩。Judt認為,90年代以來效率至上的判準和施行政策的依據應該有所調整,效率不該是唯一的判斷標準,而應該要納入其他的價值。是時候再找回那個福利國家時代的過去,人們關注公益的過去,讓集體生活再一次成為可能。
    在我看來,Judt雖說要振興左派什麼的應該要讓人感到高興,但是我並不認為讓政府回到凱因斯時代的型態或是精神是一個好主意,尤其是如果Judt活到現在2015年的話,也許他也會對於自己的論點有所保留。道理很簡單,因為今日的財閥之所以可以肆無忌憚的歛財並且導致社會的財富不均的差距極速的擴大,表面上看起來是政府缺乏管制所致,但其實卻很可能同時也是因為政府和財團的共謀所造成的。 這種缺乏管制和對經濟生活的刻意放任可以是如同英美等新自由主意經濟國家於1980年代之後所採行的方式,不過可也可能是政府蓄意的缺席,比如說在前共產國家如中國等,他們的資本原始積累之迅速、資本主義的蓬勃發展,以及巨型茲企業和富豪如雨後春筍般出現的速度等等,是在政府刻意缺席甚至是共謀底下所造成的。而這兒的刻意缺席,指稱的是對於危害公平正義的行為的漠視,但對專屬於營利等等的默許上,政府從來也沒有小過,更不曾真的鬆綁了什麼。因為當經濟上的成功倚賴的某種的特許時,這時即便在怎麼看似自由放任的市場都不會真的符合自由競爭的定義。
    換言之,Judt正確的茶汁了2008年之後全球作為一個整體,在這個全球化時代中所面臨的重要危機,他同時也發現了他們這個世代的人們給下一代的詩ˋ一個惶恐、焦慮、潛伏著種種危機和不確定的時代。不過對於當前的危機,他給出了一個現在看起來很可能是錯誤的解決辦法。當前世界各地的發展證明的是,很多的時候,政府並沒有在全球化的時代被跨國財團所取代,也沒有全面性的崩潰,今日的經濟環境是課輔刻意的放任所致。在這樣的狀況下,如何駕馭政府這匹至今以普遍成為脫韁野馬使之回到各地人民的手中,很可能才是我們這個世代的人所需要面對的問題。而一昧的只是以政府應該恢復到福利國家時代的那種角色而非思考應當以和種機制制衡和控制政府,那麼這樣的國家機器時不時都還是有失控暴走的可能。而這種時候一個比現在更大的政府,一個從人出生到死亡都照顧的政府一旦失控暴走的時候,對於一般市井小民的影響很可能是更深刻而更全面的。
    因此,不是要說福利國家不好,但我傾向於覺得應該要先建立起一整套成熟的監督機制來制衡政府,再來談擴充政府職能即其他相關的議題。

    ha scritto il 

  • 3

    三分之一的章節是關於新自由主義出現的歷史經過, 與它的成效.
    作者反思政府的角色, 經濟發展和人的道德三者之間的關係和平衡.

    ha scritto il 

  • 5

    歷史的軌跡,沒有必然,也沒有偶然。作者從十九世紀的歐洲社會談起,似乎距離我們很遙遠,但是面對的困境竟是十分相似。臺灣現代化的進程相當快速,快速的令多數人感到驕傲,自許為"臺灣的經濟奇蹟"。相對於現在此刻台灣的經濟困境,彷彿像單行道般不得不硬著頭皮走下去。看完這本難啃的書,有太多東西需要消化與釐清,現在所處的社會,似乎有太多問題需要停下來好好思考與討論。但有多少人願意停下來,願意思考? ...continua

    歷史的軌跡,沒有必然,也沒有偶然。作者從十九世紀的歐洲社會談起,似乎距離我們很遙遠,但是面對的困境竟是十分相似。臺灣現代化的進程相當快速,快速的令多數人感到驕傲,自許為"臺灣的經濟奇蹟"。相對於現在此刻台灣的經濟困境,彷彿像單行道般不得不硬著頭皮走下去。看完這本難啃的書,有太多東西需要消化與釐清,現在所處的社會,似乎有太多問題需要停下來好好思考與討論。但有多少人願意停下來,願意思考?

    ha scritto il 

  • 5

    http://jysnow.pixnet.net/blog/post/40615903 東尼賈德的《厄運之地》講的其實是對歐洲與美國現況的反省。該書原文成書於2010年,經濟海嘯的陰影仍如影隨形,西歐的經濟愁雲慘霧。這塊世界上人類文明發展的最好的大陸,年輕人卻因為經濟的困窘感到迷惘無措。賈德想要用這本書告訴他們:不要被眼前的困境所囿,應該要試圖回頭看待歐洲大陸自十九世紀末期以來發展歷程,歐洲人本有 ...continua

    http://jysnow.pixnet.net/blog/post/40615903 東尼賈德的《厄運之地》講的其實是對歐洲與美國現況的反省。該書原文成書於2010年,經濟海嘯的陰影仍如影隨形,西歐的經濟愁雲慘霧。這塊世界上人類文明發展的最好的大陸,年輕人卻因為經濟的困窘感到迷惘無措。賈德想要用這本書告訴他們:不要被眼前的困境所囿,應該要試圖回頭看待歐洲大陸自十九世紀末期以來發展歷程,歐洲人本有無與倫比的自信,卻在一瞬間被自己所摧毀,從第一次世界大戰到第二次世界大戰,幾乎要毀掉自己的文明。戰後的美國與西歐諸國,在記取這個巨大的教訓之後,兢兢業業去建立一個不欲重蹈覆轍的社會,也確實出現非常驚人的成果。只可惜自七十年代之後,這個人類歷史上難得的成果,又再度被歐洲人與美國人逐步摧毀。

    ha scritto il 

  • 4

    Elogio della socialdemocrazia

    Quando ero studentessa, ricordo che mi ponevo la domanda, durante le lezioni di storia e filosofia, di cosa fosse la socialdemocrazia. Ho sempre collegato alla socialdemocrazia un’immagine, quella di ...continua

    Quando ero studentessa, ricordo che mi ponevo la domanda, durante le lezioni di storia e filosofia, di cosa fosse la socialdemocrazia. Ho sempre collegato alla socialdemocrazia un’immagine, quella di una scatola vuota, una bella scatola da regalo, che ognuno riempiva con quello che voleva, mettendoci dentro un po’ di tutto: il socialismo anche nella fase più avanzata, secondo le teorie marxiste, e contestualmente realismo e concretezza circa la necessità di operare in un mondo capitalistico evidentemente non agli sgoccioli, come invece sosteneva il filosofo tedesco nel XIX secolo. Per me, il termine “socialdemocrazia” voleva dire tutto e niente. Questa lettura non ha cambiato il mio pensiero, anzi è lo stesso Judt ad affermare che la socialdemocrazia è un ibrido, un compromesso tra diverse ideologie, e come tale da riempire con contenuti variegati; tuttavia lo scrittore è stato davvero abile nell'analizzare l’evoluzione delle vicende politico economiche che si sono succedute nel secolo scorso nei paesi occidentali, con particolare riguardo agli Usa e alla Gran Bretagna.
    In questo saggio ho trovato un appassionato pamphlet e un’accorata esortazione a ritornare al significato e ai valori che originariamente le socialdemocrazie europee, a partire dal 1945 fino agli anni ’80, perseguirono, sotto forma di istruzione pubblica, cure mediche e assicurazione sanitaria pubblica, parchi e giardini pubblici per far giocare i bambini, assistenza collettiva per gli anziani, gli infermi e i disoccupati, cioè ad uno stato che Judt definisce “Stato della protezione sociale”. Attraverso un breve ma approfondito excursus storico, lo scrittore mette in evidenza come a partire dagli anni ’80 e all’indomani della caduta del muro di Berlino, la “sinistra” abbia abdicato al suo ruolo e non abbia fatto altro che abbracciare le regole del libero mercato, accettando passivamente che si affermassero l’ammirazione acritica per i mercati liberi da lacci e lacciuoli, il disprezzo per il settore pubblico, il culto della privatizzazione e l’illusione di una crescita senza fine. Questo smantellamento del welfare, iniziato dopo gli anni ’80 ed ancora in pieno corso, oltre a creare un pericolo concreto di deficit democratico –che stiamo vivendo sulla nostra pelle oggi- pone in essere soprattutto diseguaglianze sociali così profonde che –dice Judt- corrodono la società dall’interno.
    Unica soluzione per non lasciare macerie ai nostri figli è, scrive Judt, non disfarsi del passato, ma costruire il futuro basandoci sulle conquiste ottenute in passato, da noi stessi e dai nostri predecessori, perché, richiamando le parole del filosofo britannico Edmund Burke, “la società non è solo un’associazione tra quelli che sono viventi in un determinato tempo, bensì tra i viventi e i trapassati, ed anche tra questi e i nascituri”.

    ha scritto il 

  • 3

    Tony Judt ha ragione, le cose stanno più o meno come dice lui. Nulla di veramente nuovo o originale se non lo sguardo sui movimenti degli anni '60 che, pur se storicamente identificati come "di sinist ...continua

    Tony Judt ha ragione, le cose stanno più o meno come dice lui. Nulla di veramente nuovo o originale se non lo sguardo sui movimenti degli anni '60 che, pur se storicamente identificati come "di sinistra", in realtà hanno introdotto il virus delle rivendicazioni individualiste,relative allo status del proprio io, alla liberazione del soggetto dall'oppressione delle strutture dominanti della società. Giuste e legittime per carità, sono cresciuto con il mito del '68 e mi ci sono affezionato; ma questo ha avuto un rovescio della medaglia: uno dei pilastri dell'ideologia capitalconsumistica si basa proprio sull'emancipazione dell'individuo dai propri legami sociali, di qualunque tipo essi siano. Essi sono ostacoli da abbattere se si vuole la propria realizzazione personale. Perchè l'io vale e bisogna prendersene cura . Il come ve lo spieghiamo in televisione. Sto semplificando, il discorso meriterebbe ben altra trattazione, ma si può affermare che da qui alla perdita del senso del collettivo ed alla frammentazione e dispersione dei gruppi sociali, dello smarrimento del concetto di bene comune il colpo decisivo lo hanno dato poi le politiche economico-sociali neoliberiste degli anni 80 e 90 applicate un pò ovunque nel mondo occidentale e non solo . Thatcher in primis. Il risultato è che oggi la sinistra rimpiange il contesto sociale degli anni 60 che al tempo contestava aspramente. Resto molto scettico però che sia la socialdemocrazia la risposta alle sfide attuali; assomiglia un pò ad un brodino caldo per curare una malattia terminale. Meglio di niente, anzi magari, però credo che non basti. La ricetta allora ? Don't know yet, keep on searching if there is any... Per un quadro più preciso di quello delineato da TJ consiglio la lettura de "Il grande balzo all'indietro" di Serge Halimi.

    ha scritto il 

  • 4

    Appassionato...

    ...ma non retorico, una sintesi perfetta del concetto di bene comune e una difesa appassionata dei valori della solidarietà e della democrazia. Da leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    Da un intellettuale di quelli veri il racconto delle crisi del 900, il sostegno forte alle politiche di uguaglianza e di welfare della seconda metà del secolo, una critica radicale non solo alle ricet ...continua

    Da un intellettuale di quelli veri il racconto delle crisi del 900, il sostegno forte alle politiche di uguaglianza e di welfare della seconda metà del secolo, una critica radicale non solo alle ricette neoliberiste della fine del 900 ma anche dell'abbandono da sinistra di modelli di giustizia sociale. Parole dotte e colte sul ruolo dello stato nella storia moderna e sulla sua funzione insostituibile anche dentro l'accettata economia dimercato. Una parola di speranza per la socialdemocrazia del futuro. Un appello rivolto ai giovani di approcciasi alla società ed alla politica in modo critico per cambiare un mondo ingiusto.

    ha scritto il 

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