Guerra al grande nulla

Urania 226

Di

Editore: A. Mondadori (Urania)

3.5
(138)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: A000004555 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giorgio Severi ; Contributi: Dario Varin ; Illustrazione di copertina: Carlo Jacono

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
E' possibile che gli altri mondi non siano abitati. Ma finora, niente esclude che possano invece ospitare forme di vita, simili o no alla nostra. Questo è un problema che le scoperte della nuova scienza rendono attuale e non più ignorabile, una questione che va considerata sotto tutti gli aspetti. Anche quello religioso. Infatti, fra i doveri della Chiesa c'è quello di mantenersi in linea coi tempi; e il punto a cui è arrivata la giovane scienza spaziale ha spinto appunto la Chiesa a interessarsi dell'eventualità che esistano altri pianeti abitati. A questo proposito importanti esponenti del Clero hanno consentito a rispondere alle domande dei giornalisti, e il risultato delle speciali recenti interviste è stato ampiamente pubblicato su autorevoli quotidiani.
Il romanzo che presentiamo in questo numero sembra scritto proprio in seguito alle ipotesi formulate da un Padre Gesuita nel corso del colloquio cui abbiamo accennato. E, guarda caso, a protagonista del suo romanzo, James Blish ha scelto un Gesuita. Il tema è ardito, e solo un autore intelligente, obiettivo, e abile come Blish lo poteva affrontare. Ne è uscito il racconto più eccitante che sia mai stato scritto nel campo della fantascienza. Un romanzo che i lettori di Urania non possono ignorare.

In appendice:
Il segreto degli yeti (RACCONTO LUNGO) DI Dario Varin
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  • 3

    Progetto ambizioso riuscito a metà

    Quattro esploratori sono in missione su un pianeta lontano per decidere se sia adatto alla colonizzazione terrestre oppure no. Gli esploratori scoprono che il pianeta è abitato da una specie di lucert ...continua

    Quattro esploratori sono in missione su un pianeta lontano per decidere se sia adatto alla colonizzazione terrestre oppure no. Gli esploratori scoprono che il pianeta è abitato da una specie di lucertoloni molto civili e pacifici, dotati di innato senso morale ma del tutto privi di fede religiosa. Questa scoperta manda in crisi morale uno degli esploratori, Ruiz-Sanchez, che oltre a essere un biologo è anche un prete gesuita. Questo il nocciolo della prima parte di "A Case of Conscience", che nel 1953 fu pubblicato come romanzo breve; nel 1959 il libro fu ripubblicato come romanzo con l’aggiunta della seconda parte (molto diversa dalla prima e verosimilmente meno riuscita) e vinse il premio Hugo.
    Non riassumo la seconda parte del romanzo, che descrive le sensazionali conseguenze della missione.
    I quattro componenti della spedizione, e soprattutto il gesuita e il suo contraltare, il fisico ateo Cleaver, sono così granitici nei loro punti di vista da essere più dei tipi ideali che dei personaggi realistici. Ma la descrizione degli eventi rimane abbastanza ambigua che il lettore può scegliere se preferisce l’interpretazione naturalistica o quella soprannaturale. Ci sono riflessioni filosofiche ambiziose che avrebbero probabilmente richiesto una scrittura meno affrettata.
    Non nascondo però l’irritazione che mi ha causato la tesi di Ruiz-Sanchez che una visione morale decente non possa che essere fondata sul cristianesimo (attenzione, non soltanto sull’esistenza di Dio, cosa che già troverei discutibile, ma esclusivamente sul cristianesimo): mi sembra straordinariamente bigotta, oltre che probabilmente eretica. Tra i pochi personaggi cattolici rimasti nella storia della fantascienza, mi sono più simpatici i monaci del Cantico per Leibowitz o il padre Arago del Pianeta del silenzio.

    ha scritto il 

  • 3

    Le recensioni di Gianni Sarti e ClaudioLXXXI hanno già detto tutto.
    Aggiungo che è una delle migliori speculazioni sulla Chiesa del futuro, scritto da un Blish competente tanto in biologia quanto in c ...continua

    Le recensioni di Gianni Sarti e ClaudioLXXXI hanno già detto tutto.
    Aggiungo che è una delle migliori speculazioni sulla Chiesa del futuro, scritto da un Blish competente tanto in biologia quanto in cattolicesimo.
    Le mie 3 stelle sono una media tra le 4 che merita la prima parte le 2 scarse della seconda (dal cap.10): immagino che sia stata scritta anni dopo la prima per ragioni alimentari, e il volume complessivo sia un fixup.
    La prima parte potrebbe essere Farmer al suo meglio; la seconda sembra "La fuga di Logan": dalle speculazioni biologiche e religiose all'isterica descrizione di una società terrestre decadente, sebbene viva rintanata come nella dickiana "Penultima verità". Lo stile didattico della prima parte diventa forzatamente brillante nella seconda, pure infarcita di citazioni colte, ma non aiuta.

    ha scritto il 

  • 4

    Imagen y semejanza

    ¿Qué pasaría si se debe aplicar nuestros los conceptos de moralidad a otras vidas inteligentes extraterrestre? ¿Se puede medir con la misma vara nuestra raza y la alienígena? ¿Qué dice el catolicismo ...continua

    ¿Qué pasaría si se debe aplicar nuestros los conceptos de moralidad a otras vidas inteligentes extraterrestre? ¿Se puede medir con la misma vara nuestra raza y la alienígena? ¿Qué dice el catolicismo sobre el pecado? ¿Hace diferencias si sos humano o sos extraterrestre? ¿Si Dios creó los humanos a su imagen y semejanza, las otras razas deben ser parecidos a nosotros? Y si no lo son ¿significa que Dios no los ha tenido en cuenta? ¿Quién los creó entonces? Preguntas. Preguntas y más preguntas.
    Muy buena novela que pone en tela de juico los conceptos de moralidad y religión.

    ha scritto il 

  • 4

    Fair Trial

    The main character is religious and a scientist at the same time. Most authors do not even try to have characters like this, much less deal with their philosophical issues. Blish was agnostic and trie ...continua

    The main character is religious and a scientist at the same time. Most authors do not even try to have characters like this, much less deal with their philosophical issues. Blish was agnostic and tries to be fair to both sides at the same time, all the way up to the ending. A lot of readers find controversy in the ending.

    ha scritto il 

  • 2

    Più che un romanzo è una antologia di due racconti legati da un esile filo.
    Nel primo quattro scienziati terrestri, tra cui un sagace sacerdote alle soglie dell'eresia, si trovano a giudicare un pianet ...continua

    Più che un romanzo è una antologia di due racconti legati da un esile filo.
    Nel primo quattro scienziati terrestri, tra cui un sagace sacerdote alle soglie dell'eresia, si trovano a giudicare un pianeta lontano e la sua società perfetta ma senza valori. Questa parte è brillante, ha idee mirabili e uno stile narrativo colmo di informazioni scientifiche: bellissima.
    Nella seconda parte un cucciolo della società aliena perfetta cresce sulla Terra, una Terra improbabile con personaggi assurdi che si comportano in modo illogico. L'interesse alla storia scompare, ci si sente traditi, viene da chiedersi che fine abbia fatto il geniale scrittore della prima parte.

    ha scritto il 

  • 3

    La trama daría para más

    Pero claramente no se aprovecha lo suficiente y se divaga en exceso en una teología, más bien simple. El Libro se va llendo a menos con un final "hachazo" desde mi punto de vista.

    ha scritto il 

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