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Guerra alla guerra

1914-1918: scene di orrore quotidiano

Di

Editore: Mondadori

4.4
(43)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 235 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804534737 | Isbn-13: 9788804534730 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Laura Scuriatti ; Prefazione: Gino Strada

Genere: Art, Architecture & Photography , History , Political

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Descrizione del libro
Nel 1924 un giovane anarchico tedesco, Ernst Friedrich, decise di rivelare al mondo il vero volto della guerra, e lo fece nel modo più sconvolgente, pubblicando una raccolta di fotografie terrificanti e commoventi che, come negli stessi anni facevano i dipinti di Grosz e Dix o i romanzi di Remarque, raccontavano cos'era successo davvero durante il Primo conflitto mondiale. Denunciando gli orrori della guerra, Friedrich raccontò attraverso le immagini cosa era accaduto durante gli anni della Grande Guerra nelle trincee e nei campi di battaglia, le mutilazioni fisiche e psicologiche, la distruzione della natura, le sofferenze di chi aveva combattuto e di chi era restato nelle città, il dolore per i morti e quello dei sopravvissuti.
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  • 5

    Questo è un grande eroe, quello che, più di ogni altro, tentò di salvare milioni di vite umane (oltre a buona parte della loro cultura)... "Voce di uno che grida nel deserto..." Guardi queste fotografie e pensi che ci sia uno sbaglio, che si riferiscano al secondo conflitto mondiale... Qui le imm ...continua

    Questo è un grande eroe, quello che, più di ogni altro, tentò di salvare milioni di vite umane (oltre a buona parte della loro cultura)... "Voce di uno che grida nel deserto..." Guardi queste fotografie e pensi che ci sia uno sbaglio, che si riferiscano al secondo conflitto mondiale... Qui le immagini del genocidio degli Armeni ci sono.... Ci fa capire quanto pericolosa siano l'ignoranza e la paura di guardare in faccia la realtà. Dovrebbe averlo ogni studente italiano, e riguardarlo spesso

    ha scritto il 

  • 4

    Raccolta fotografica a tutto campo sulla prima guerra mondiale e i suoi effetti, creata del pacifista Ernst Friederich per sostenere la sua causa. Le didascalie, a volte pompose ma sempre accorate, servono a contestualizzare immagini violentissime (i volti sfigurati dei feriti sono difficili da s ...continua

    Raccolta fotografica a tutto campo sulla prima guerra mondiale e i suoi effetti, creata del pacifista Ernst Friederich per sostenere la sua causa. Le didascalie, a volte pompose ma sempre accorate, servono a contestualizzare immagini violentissime (i volti sfigurati dei feriti sono difficili da sostenere), desolanti o a volte ironiche e per togliere ogni alone di gloria e rispettabilità alla retorica della guerra. Un'opera singolare, un inno alla pace e un'interessante raccolta di immagini con qualità di stampa purtroppo pessima. Introduzione di Gino Strada.

    ha scritto il 

  • 4

    La guerra senza retorica

    Se si toglie la retorica, la guerra, specie la Grande Guerra, si riduce a banale macelleria. Lo dimostrano le foto, crude, contenute nel libro. Non c'è spazio per l'eroismo nelle fosse comuni. Non c'è spazio per un senso personale nelle guerre volute dalle elite, ma combattute dai contadini e dag ...continua

    Se si toglie la retorica, la guerra, specie la Grande Guerra, si riduce a banale macelleria. Lo dimostrano le foto, crude, contenute nel libro. Non c'è spazio per l'eroismo nelle fosse comuni. Non c'è spazio per un senso personale nelle guerre volute dalle elite, ma combattute dai contadini e dagli operai.

    Sebbene l'autore ami sottolineare che la Grande Guerra fu una guerra imperialista - borghese, verrebbe da chiedersi se le guerre "comuniste" abbiano portato a risultati diversi. Se la guerra Russa o Cinese o Coreana o Vietnamita siano state volute dalla povera gente o abbiano loro portato benefici.

    What's so civil about war anyway?

    ha scritto il 

  • 5

    Fondamentale saggio sulla guerra e le sue conseguenze sui corpi dei partecipanti più sfortunati attraverso le fotografie. Consigliato a tutti quelli che vogliono andare in guerra o mandarci gli altri, anche se questi ultimi mai cambierebbero idea. Per le immagini fotografiche di morti e feriti in ...continua

    Fondamentale saggio sulla guerra e le sue conseguenze sui corpi dei partecipanti più sfortunati attraverso le fotografie. Consigliato a tutti quelli che vogliono andare in guerra o mandarci gli altri, anche se questi ultimi mai cambierebbero idea. Per le immagini fotografiche di morti e feriti in battaglia temo sia adatto solo a persone non facilmente impressionabili. Da leggere insieme a Carl von Clausewitz "Della Guerra". Il libro in una frase: "Mostrate queste immagini a tutti quelli che ancora pensano."

    ha scritto il 

  • 4

    Sottolineo ciò che è già stato scritto da altri. E' un libro che va ripreso in mano periodicamente. Un rigetto interiore, un malessere che mi accompagna al solo pensare a quelle immagini, questo mi ha regalato e per questo lo ringrazio. A volte le didascalie risultano pesanti, mentre è apprezzabi ...continua

    Sottolineo ciò che è già stato scritto da altri. E' un libro che va ripreso in mano periodicamente. Un rigetto interiore, un malessere che mi accompagna al solo pensare a quelle immagini, questo mi ha regalato e per questo lo ringrazio. A volte le didascalie risultano pesanti, mentre è apprezzabilissimo l'ordine scelto e la presenza di documenti storici.

    ha scritto il 

  • 5

    Ogni giorno sentiao notizie da ogni fronte, ma per la mia generazione sono così lontane, non conosciamo i suoi orrori ne abbiamo sempre sentito dire e parlare da altri. Friedrich mette il suo lettore/spettatore davanti alle sue immagini mostrandoti tutto quello che solitamente non viene mai detto ...continua

    Ogni giorno sentiao notizie da ogni fronte, ma per la mia generazione sono così lontane, non conosciamo i suoi orrori ne abbiamo sempre sentito dire e parlare da altri. Friedrich mette il suo lettore/spettatore davanti alle sue immagini mostrandoti tutto quello che solitamente non viene mai detto o fatto vedere. Il vero lato della guerra, quello fatto da persone che si trovano a combattere per qualcosa o contro qualcosa che spesso non gli appartiene. Mossi come pedine da persone più "importanti" nella classe sociale e costretti ad uccidersi tra loro mentre gl'"importanti" osservano tutto da molto lontano.

    E' un testo forte, duro e terribilmente reale.

    ha scritto il 

  • 0

    E' difficile attribuire 5 stelle ad un libro del genere, una terribile raccolta di immagini orrende e assolutamente reali.
    La guerra E' ESATTAMENTE quello che questo libro illustra, niente di diverso.
    Da leggere (da guardare) prima di esprimersi a favore o contro qualsiasi intervento ...continua

    E' difficile attribuire 5 stelle ad un libro del genere, una terribile raccolta di immagini orrende e assolutamente reali.
    La guerra E' ESATTAMENTE quello che questo libro illustra, niente di diverso.
    Da leggere (da guardare) prima di esprimersi a favore o contro qualsiasi intervento armato (compresi quelli "di pace").

    ha scritto il 

  • 4

    Guerra alla guerra. Il ribrezzo per la guerra che sorge scorrendo le immagini raccolta da Friedrich (anarchico tedesco) diventa indelebile. Da riprendere ogni tanto e sfogliare senza rassegnazione.

    ha scritto il 

  • 0

    non può avere un voto un libro come questo, dall'introduzione di gino strada, che sa di cosa si parla: "friedrich toglie la maschera dell'ipocrisia e della menzogna per ridare alleparole il loro significato, mostrandoci il volto sfigurato e terribile della guerra: le facce delle vittime, l'unica ...continua

    non può avere un voto un libro come questo, dall'introduzione di gino strada, che sa di cosa si parla: "friedrich toglie la maschera dell'ipocrisia e della menzogna per ridare alleparole il loro significato, mostrandoci il volto sfigurato e terribile della guerra: le facce delle vittime, l'unica verità della guerra stessa".da non dimenticare mai, quando ci parlano di guerre preventive, di guerre contro il terrorismo, di armi intelligenti....

    ha scritto il