Guerra di infanzia e di Spagna

Voto medio di 7
| 2 contributi totali di cui 2 recensioni , 0 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Nel 1936, allo scoppio della guerra civile spagnola, l'isola di Maiorca èsubito una roccaforte dei franchisti. Il vecchio console italiano vienesostituito da un console "politico" nominato direttamente da Ciano, conl'intento di dar vita a basi aeree ...Continua
Ha scritto il 10/07/14
Una bambina-scimmia-tigre, un Dio che si nasconde ed i limiti dell'anima
L'infanzia è una guerra crudele ed esaltante durante la quale il bambino-soldato è messo continuamente di fronte ad una scelta: chinare il capo e dichiarare la propria resa, accettando la sconfitta, oppure lottare sino allo sfinimento per una vittori ...Continua
  • 3 mi piace
  • 1 commento
Ha scritto il 12/06/08
LA GUERRA DI TITITA
Einaudi; collana "I Supercoralli", 2001. In copertina: Picasso, Maya con la sua bambola, 1938.

Un libro dal sapore intenso, così dolce e forte allo stesso tempo da lasciarti stordita al termine della lettura. Accade anche questo con i libri ama

Un libro dal sapore intenso, così dolce e forte allo stesso tempo da lasciarti stordita al termine della lettura. Accade anche questo con i libri amati: che non è facile liberarsi di loro. "Guerra d'infanzia e di Spagna" è uno di quei libri-qualità ormai rara - che hanno bisogno di essere metabolizzati con calma, che vanno fatti decantare, e che proprio per questo sono destinati a lasciare una traccia più profonda e persistente nella memoria di chi ne ha sfidato le pagine e i personaggi.
C'è una splendida Majorca, dove è ambientata la vicenda e in lontananza la guerra Civile del 1936. L'infanzia e la sua guerra sono centrali e mantengono fino in fondo il centro della scena. Sappiamo che l' infanzia è una guerra, anche crudele e senza esclusione di colpi. E a questo assistiamo: ad una bimba che combatte questa guerra, di conquista e di indipendenza, destinata ad esser vinta, ma a quale prezzo.. Titita è una bambina indiavolata, che subisce varie metamorfosi: oggi è uccello, domani scimmia un pò santa e un pò ribelle. E' gelosa del mondo femminile: con la madre è in conflitto perenne, con il padre vive un amore edipico e intenso. C'è una nonna, che abita a Napoli e la balia, che la ama e la protegge e sembra uscita da un film di Almodovar: passionale, amante di tutto ciò che è terreno, dal cibo, al ballo, al denaro... Titita vive i suoi anni con grande,assoluta felicità; poi per lei si aprono le porte del collegio e la sua vitalità prepotente e avida viene fagocitata dai bianchi corridoi dell' Istituto.E deve lasciare la scimmia, l'uccello e i racconti di Dida la balia per affrontare un mondo che un poco la spaventa e un poco l'affascina.... Questi sono i fatti: l'Italia perde la guerra, la famiglia di Titita torna in Italia e anche l'infanzia di Titita si conclude o almeno la prima parte, la più ricca di umori, emozioni, amori e dolori...A fatica io e Titita ci allontaniamo da Majorca.... ...Continua


- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una citazione!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi