Guerra e pace

Di

Editore: Rizzoli (BUR L e BUR i Grandi Romanzi)

4.5
(4110)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1884 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Olandese

Isbn-10: 8817117382 | Isbn-13: 9788817117388 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Leone Pacini Savoj , Maria Bianca Luporini ; Prefazione: Eridano Bazzarelli

Disponibile anche come: Cofanetto , Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Ed. 2002 in due volumi pag. tot. 1884 collana BUR L
Ed. dal 2006 in volume unico pag. 1468 collana Bur I GRandi Romanzi

Sullo sfondo dell'invasione della Russia da parte delle truppe di Napoleone, l'autore narra le vicende di due nobili famiglie e descrive la società russa, dai ceti più elevati ai più umili.
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  • 5

    "Un romanzo che parla della vita. A 360°. C'è tutto."

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2016/02/lev-tolstoj-guerra-e-pace.html (spoiler alert)

    ha scritto il 

  • 5

    È banale dirlo, ma non è una lettura facile. Guerra e pace è però un'opera davvero bellissima e che vale la pena essere letta. I personaggi sono vivi come mi è capitato di trovare raramente, con le lo ...continua

    È banale dirlo, ma non è una lettura facile. Guerra e pace è però un'opera davvero bellissima e che vale la pena essere letta. I personaggi sono vivi come mi è capitato di trovare raramente, con le loro gioie e delusioni, vittorie e sconfitte, sogni e paure. Ci si immerge nella storia con facilità ed é poi difficile uscirne.
    L'unica parte che non mi ha convinto, sono le pagine in cui Tolstoj esprime i suoi pensieri filosofici sulla Storia - queste parti le ho trovate un po' pesanti.
    Mi sono avvicinato con una certa paura al mio primo Classico della letteratura... Ma alla fine ne é valsa la pena. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    Guerra e Pace. Tra saggio e romanzo

    Per quanto io ami e abbia amato nel tempo i libri che sembrano più mattoni o armi antistupro, devo ammettere che ho iniziato “Guerra e Pace” con tanto entusiasmo ma anche con un fondo di paura...

    Cont ...continua

    Per quanto io ami e abbia amato nel tempo i libri che sembrano più mattoni o armi antistupro, devo ammettere che ho iniziato “Guerra e Pace” con tanto entusiasmo ma anche con un fondo di paura...

    Continua la lettura sul mio blog:
    http://metapiacere.blogspot.it/2016/01/guera-e-pace-tra-saggio-e-romanzo.html

    ha scritto il 

  • 0

    Grande classico

    Guerra e pace è davvero eccezionale, ammetto che in alcune parti è molto noioso, ad esempio:quando descrive come erano disposte le truppe in guerra, però offre tanti spunti di riflessione sulla condiz ...continua

    Guerra e pace è davvero eccezionale, ammetto che in alcune parti è molto noioso, ad esempio:quando descrive come erano disposte le truppe in guerra, però offre tanti spunti di riflessione sulla condizione umana sia dal punto di vista: storico, perchè offre una panoramica abbastanza specifica sulla guerra di Napoleone contro la Russia, sociologico, e psicologico, molte considerazioni sono attuali, la trama è vasta, si incontrano tantissimi personaggi ben definiti dal punto di vista caratteriale, mentre leggevo avevo l'impressione di conoscerli per bene uno ad uno, alcuni mi hanno provocato tenerezza altri antipatia, ad esempio Napoleone, consiglio a tutti la lettura di questo libro!

    ha scritto il 

  • 4

    7 anni per scriverlo e 1 e mezzo per leggerlo. Pagine che si bruciano appassionandoti e altre che ti risultano pesanti come macigni. Questo è Tolstoj, comunque un meraviglioso scrutatore dell'animo um ...continua

    7 anni per scriverlo e 1 e mezzo per leggerlo. Pagine che si bruciano appassionandoti e altre che ti risultano pesanti come macigni. Questo è Tolstoj, comunque un meraviglioso scrutatore dell'animo umano.

    ha scritto il 

  • 0

    Penso che il termine "epico" in letteratura l'avessi sempre usato a sproposito prima di leggere Guerra e pace.
    Scritto in modo poetico, vigoroso, entusiamante, appassionato.
    Guerra e pace non sta solo ...continua

    Penso che il termine "epico" in letteratura l'avessi sempre usato a sproposito prima di leggere Guerra e pace.
    Scritto in modo poetico, vigoroso, entusiamante, appassionato.
    Guerra e pace non sta solo a rappresentare la storia politica di vittorie e sconfitte dell'esercito russo contro i Francesi ma anche la vita dei giovani protagonisti che maturano stati d'animo differenti all'interno delle proprie famiglie e in società.
    Magnifiche le pagine di battaglia così come la descrizione di Napoleone.

    ha scritto il 

  • 5

    Penso a Lev Nikolaevič Tolstoj, che ha tessuto le fila di questa storia immensa. Penso a Sof'ja Andreevna Tolstaja, che ha ricopiato le diverse stesure del manoscritto. Penso a Pietro Zveteremich che ...continua

    Penso a Lev Nikolaevič Tolstoj, che ha tessuto le fila di questa storia immensa. Penso a Sof'ja Andreevna Tolstaja, che ha ricopiato le diverse stesure del manoscritto. Penso a Pietro Zveteremich che ha affrontato la traduzione di questo colosso con santa pazienza, iniziando da pagina uno e arrivando in fondo. E penso che la teoria della storia espressa da Tolstoj, cioè che ogni uomo, pur fondando la propria umanità sulla coscienza della propria libertà, è un meccanismo di una macchina più complessa che si muove secondo leggi della necessità, si applica anche alla lettura di questo romanzo: le persone e i fatti che l'hanno ispirato, l'autore che l'ha scritto, i commentatori, i lettori venuti prima di me, i traduttori ecc sono tutti meccanismi di questa macchina gigantesca e necessaria che è Guerra e pace.

    Proprio come i fatti storici che racconta, questo romanzo doveva essere così e non poteva essere altrimenti, sottostà alle leggi della necessità. Impossibile pensare il mondo senza Guerra e pace, o con un Guerra e pace diverso. Doveva avere questo contenuto e questa forma, e avendo questo contenuto non poteva che avere questa forma, avendo questa forma non poteva che avere questo contenuto. Non ci si può lamentare, perciò, delle tante pagine di strategia militare e di riflessioni sulla storia: sarebbe come voler togliere dall'Iliade il catalogo delle navi.

    È proprio come l'Iliade, Guerra e pace: affianca un grandioso movimento di popolo, una guerra entrata nell'immaginario mondiale, e le vicende di chi vi ha preso parte, di chi è stato a casa ad aspettare, di chi ha visto la propria città presa d'assalto, di chi in tutto questo non ha rinunciato ad amare, a ragionare, a cercare di tirare fuori qualcosa di bello dalla propria vita. In effetti è proprio lo sforzo dei diversi personaggi di trovare il proprio posto e, con esso, la propria felicità, che dà vigore al gigantesco quadro tolstojano. Sono personaggi, come dicono i commentatori seri, “a tutto tondo”: sì, anche loro meccanismi della storia, ma pur sempre meccanismi con cuore, anima e cervello, mai semplici pretesti per costruire le trama, mai semplici maschere con funzioni narrative, sempre personaggi, appunto, necessari. Talmente vivi che ci si affeziona a tutti: a Pierre, che cerca “un centro di gravità permanente”, ad Andrej e Nikolaj, così diversi e così ugualmente integri, a Nataša, spontanea e fresca fino alla fine, a Sonja, sfortunata ma a suo modo eroica, a Marja, un mare calmo, ma profondissimo. Si soffre, si ama, si piange con loro durante la lettura, e, chiuso il libro, si sa che non si potrà più fare a meno della loro compagnia.

    ***

    Post scriptum pedante: negli stessi anni in cui a Jasnaja Poljana prendeva forma Guerra e pace e Tolstoj metteva in discussione il libero arbitrio, delegando la libertà degli uomini a una necessità più grande, a San Pietroburgo un altro signore scriveva Delitto e castigo, romanzo che, al contrario, parla di come ogni uomo sia alla fine responsabile delle proprie azioni e non possa scappare dalla propria coscienza. Io sono una convinta sostenitrice di Fëdor Michailovič, ma riconosco che anche Lev Nikolaevič ha diverse frecce al suo arco (o cielo, la smetterò mai di chiamare gli scrittori russi per nome e patronimico?!). Tra queste due concezioni della vita e del mondo ha fatto un confronto interessantissimo G. Steiner, un mito, in Tolstoj o Dostoevskij.

    ha scritto il 

  • 1

    Per finirlo l'ho finito anche se è stata una maratona devastante. L'ho trovato pesante, parolaio, piatto, slegato e a tratti superficiale. Pur riconoscendo l'importanza di questo monumento nella lette ...continua

    Per finirlo l'ho finito anche se è stata una maratona devastante. L'ho trovato pesante, parolaio, piatto, slegato e a tratti superficiale. Pur riconoscendo l'importanza di questo monumento nella letteratura russa e mondiale, giustamente indicato come capostipite assoluto ed ineguagliabile di un genere letterario, devo riconoscere che è stato difficilissimo portarlo a termine e pressoché impossibile affezionarmi ad esso per via dell'innegabile impostazione epica che trova nel suo sviluppo, come nel titolo, quella contrapposizione binaria tipica dell'800 europeo.

    ha scritto il 

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