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Guerra e pace

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

4.5
(3738)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1638 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Olandese

Isbn-10: 8860735157 | Isbn-13: 9788860735157 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Loretta Loi

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Copertina rigida , Tascabile economico , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
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  • 2

    No

    Grande, monumentale, epico: sì, vabbè. Definitelo come volete, ma personalmente sono riuscito a finirlo solo con un grande sforzo di volontà. Troppo, troppo, troppo; ecco come lo definirei. Per esempio: le pagine in cui vengono narrate e descritte nel dettaglio le strategie di guerra, i combattim ...continua

    Grande, monumentale, epico: sì, vabbè. Definitelo come volete, ma personalmente sono riuscito a finirlo solo con un grande sforzo di volontà. Troppo, troppo, troppo; ecco come lo definirei. Per esempio: le pagine in cui vengono narrate e descritte nel dettaglio le strategie di guerra, i combattimenti, le minuzie della vita militare: sfido chiunque ad affermare di averle lette in preda all'estasi. Parliamoci chiaro: anche meno. È comunque sempre e solo un romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Né guerra né pace

    Chiedo scusa, anzi perdono, a tutti coloro che hanno amato visceralmente questo romanzo monumentale, caposaldo della Letteratura di tutti i tempi; per me è stata una mezza tortura, portata a termine solo per dovere reverenziale.
    Siamo lontani dalla verve scoppiettante di Nonno Hugo, ...continua

    Chiedo scusa, anzi perdono, a tutti coloro che hanno amato visceralmente questo romanzo monumentale, caposaldo della Letteratura di tutti i tempi; per me è stata una mezza tortura, portata a termine solo per dovere reverenziale.
    Siamo lontani dalla verve scoppiettante di Nonno Hugo, così come dalla profondità destabilizzante di Nonno Fedor. Qui ho trovato solo personaggi piatti, un po’ antipatici, spesso incoerenti; i migliori, come nella vita, se ne sono andati presto e frettolosamente. La pace è un superficiale susseguirsi di feste, fidanzamenti, pettegolezzi; la guerra, che potrebbe essere il tema in cui un Leone della scrittura dà il meglio di sé, è cronaca asettica di luoghi e avvenimenti; su tutto aleggiano le assurde teorie dell’Autore sulla Storia, i movimenti dei popoli, il senso del potere. La critica a Napoleone e al bonapartismo è feroce al punto tale da divenire faziosa.
    Dov’è la guerra? Dov’è la pace?
    Ma soprattutto: lo Zio Lev, oltre a essere il padre nobile del romanzo rosa (come dimostra in Anna Karenina), è anche l’inventore della tecnica narrativa della telenovella??
    Scusate, appunto.

    ha scritto il 

  • 5

    Un affresco di straordinaria potenza. Caratteri del tempo, psicologie e argute considerazioni sulla storia degli uomini s'intrecciano in un romanzo che sgorga da un intelletto superiore.
    Che altro aggiungere a quanto già è stato detto e scritto? Lasciatevi semplicemente catturare da uno de ...continua

    Un affresco di straordinaria potenza. Caratteri del tempo, psicologie e argute considerazioni sulla storia degli uomini s'intrecciano in un romanzo che sgorga da un intelletto superiore.
    Che altro aggiungere a quanto già è stato detto e scritto? Lasciatevi semplicemente catturare da uno dei più grandi libri di sempre: qualcosa resterà.

    ha scritto il 

  • 3

    Oh! Finalmente l'ho finito!
    Non scrivo niente sul valore di quest'opera: quando si tratta di enormi classici, e questo lo è in tutti i sensi, cosa potrei dire che non sia già stato detto? Quindi lascerò soltanto la mia impressione personale, a livello di coinvolgimento e gusto.
    Lento, ...continua

    Oh! Finalmente l'ho finito!
    Non scrivo niente sul valore di quest'opera: quando si tratta di enormi classici, e questo lo è in tutti i sensi, cosa potrei dire che non sia già stato detto? Quindi lascerò soltanto la mia impressione personale, a livello di coinvolgimento e gusto.
    Lento, lentissimo, esasperatamente noioso per le prime 300 pagine. Poi non dico che decolli, ma almeno sono riuscita a continuare. Alcune parti sono commoventi, ma a commuovere me ci vuole poco.
    E' sicuramente un capolavoro, ma non posso dire che mi sia piaciuto, soprattutto gli ultimi capitoli dove l'autore spiega quello che pensa di libertà e necessità.
    Avrò il coraggio di prendere in mano Anna Karenina?

    ha scritto il 

  • 4

    E' difficile scrivere una recensione di un libro così maestoso. All'interno c'è di tutto: amori, delusioni, storia, guerra, racconti e politica.
    Ci ho messo due mesi a leggerlo e all'ultimo sentivo la necessità e l'esigenza di dedicarmi ad altro; questo è il motivo per cui non gli ho dato i ...continua

    E' difficile scrivere una recensione di un libro così maestoso. All'interno c'è di tutto: amori, delusioni, storia, guerra, racconti e politica.
    Ci ho messo due mesi a leggerlo e all'ultimo sentivo la necessità e l'esigenza di dedicarmi ad altro; questo è il motivo per cui non gli ho dato il massimo dei voti.
    La mole inizialmente può spaventare, ma vi assicuro che la storia scorre rapida e veloce. Mi sono appassionata a quasi tutti i personaggi e alla fine li percepivo come degli amici; tanto che, a lettura ormai ultimata, quasi mi mancano.
    Se siete appassionati dei classici, non potete lasciarvi scappare un simile capolavoro!

    ha scritto il 

  • 5

    Lev Tolstoj, basterebbe il nome per capire la grandezza di questa opera.Su Guerra e Pace potrei scrivere pagine e pagine, Mi limito a dire che questo può essere definito un poema epico, Un capolavoro della letteratura universale, Non spaventatevi della lunghezza ....si fa leggere tutto di un fia ...continua

    Lev Tolstoj, basterebbe il nome per capire la grandezza di questa opera.Su Guerra e Pace potrei scrivere pagine e pagine, Mi limito a dire che questo può essere definito un poema epico, Un capolavoro della letteratura universale, Non spaventatevi della lunghezza ....si fa leggere tutto di un fiato..il mio personaggio preferito è sicuramente il principe Andrej.

    ha scritto il 

  • 5

    Non facile commentare o esprimere anche pochi pensieri dopo aver letto questo capolavoro, ma ci provo. Innanzitutto è un lungo romanzo che narra le vicende di due famiglie e si svolge nell’arco di due decenni. Naturalmente i personaggi crescono, maturano si trasformano , invecchiano e molti muoio ...continua

    Non facile commentare o esprimere anche pochi pensieri dopo aver letto questo capolavoro, ma ci provo. Innanzitutto è un lungo romanzo che narra le vicende di due famiglie e si svolge nell’arco di due decenni. Naturalmente i personaggi crescono, maturano si trasformano , invecchiano e molti muoiono durante la narrazione. Ad arricchire il tutto le vicende storiche della Russia di quel tempo; la campagna di Napoleone per conquistare i territori d’Oriente con le sue armate ed i suoi alleati, lo zar Alessandro I con tutti i suoi generali, che tenta di respingere l’amico-nemico francese, gli errori strategici con le conseguenti sciagure commessi da ambo le parti che causano morte e distruzione , la condanna della guerra anche se inevitabile.
    Tolstoj ti porta dentro i salotti insieme ai nobili e ai personaggi del libro ,ti fa vivere un’atmosfera da fiaba, con le sue descrizioni minuziose rende vivi i protagonisti. Pierre, Andrej e Natasha sono i tre personaggi principali. Ognuno di loro non sarà più lo stesso, subirà una trasformazione a causa della guerra che spezza i legami e li priva degli affetti mettendo a nudo la propria anima. Meravigliose e indimenticabili queste figure e su tutte Pierre è quello che più sorprende; un uomo che in fondo all’anima è un buono, un ingenuo, ma che si lascia trascinare dagli amici in una girandola di feste, ubriacature e bagordi. Sempre alla ricerca di risposte sul senso della vita, un debole ma che alla fine diventa un gigante. Mi ha molto colpito un piccolo personaggio, un contadino che diventa un soldato suo malgrado, Platon Karataev che aiuta Pierre durante la prigionia. E’ ignorante, buono , ama la vita ed è coraggioso anche se non lo sa. Ama tutti senza amare nessuno, la sua dolcezza è la sua forza. Non compie imprese, non sa nemmeno perché è lì, non si ricorda nemmeno quel che dice, ma è un saggio generoso. Forse con Platon lo scrittore voleva rappresentare lo spirito del popolo russo che è del tutto diverso dai popoli europei. La figura del grande condottiero Napoleone esce ridimensionata, addirittura , alla fine si rivela anche vigliacco fuggendo e abbandonando alla fame e al freddo le sue truppe. Anche Alessandro I , sovrano molto amato e di idee progressiste, in fondo molla e delega ad altri la guida della Patria. Questa la visione di Tolstoj, condanna fortemente la guerra, ma ne riconosce l’inevitabilità, come se non fosse frutto delle decisioni dei potenti, ma conseguenza di un insieme di fattori casuali.
    Sarebbe stato un capolavoro anche tralasciando le parti storiche, è un romanzo stupendo che coinvolge interamente il lettore. Così è davvero un ricchissimo e succulento piatto, ci metti tanto a finirlo ma giungi alla fine sazio e appagato! Per me è un 10, senza esitazioni!

    ha scritto il 

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