Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Guerrieri d'inverno

Di

Editore: Fanucci

4.2
(107)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8834706285 | Isbn-13: 9788834706282 | Data di pubblicazione: 

Genere: Science Fiction & Fantasy

Ti piace Guerrieri d'inverno?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Quattromila anni fa ci fu una terribile guerra tra umani e demoni. Alla fine fu un demone a tradire la sua razza e, tramite un potentissimo incantesimo che prevedeva il sacrificio di tre re umani, riuscì a rinchiudere gli spiriti dei demoni nell’oblio del Nulla.
    Per quattromila anni i demoni hann ...continua

    Quattromila anni fa ci fu una terribile guerra tra umani e demoni. Alla fine fu un demone a tradire la sua razza e, tramite un potentissimo incantesimo che prevedeva il sacrificio di tre re umani, riuscì a rinchiudere gli spiriti dei demoni nell’oblio del Nulla. Per quattromila anni i demoni hanno vagato senza meta in questo nulla cosmico in uno stato di apatia, senza provare fame ne emozioni, ma questa situazione sta per cambiare, infatti nella città di Usa i demoni stanno tornando per nutrirsi delle emozioni umane. Per riportare completamente i demoni nel mondo degli umani e per disfare l’incantesimo che li imprigiona nel Nulla altri tre re devono essere sacrificati in un macabro rituale. E così Nogusta, Bison e Kebra, tre coraggiosi e vecchi guerrieri veterani di mille battaglie, si schierano in difesa del neonato imperatore dell’impero Drenai, braccato dai servi del signore dei Demoni. Accompagnati da Ulmenetha, una sacerdotessa, Axiana, la regina e Dagorian, una guardia reale, il gruppo sfuggirà dalla città e dalle grinfie demoniache che tentano in ogni modo di uccidere il piccolo re. Dopo una folle fuga arriveranno alla città fantasma di Lem per un’epica conclusione del libro.

    In realtà la trama ha molte sfaccettature in più ed è più profonda delle poche righe che ho scritto, Gemmell ci catapulta come sempre in un mondo completo da ogni punto di vista, descrivendo ad esempio gli intrighi del signore dei demoni e dei servitori del re, la popolazione della città resa folle dai demoni, le paure e gli eroismi di Dagorian e la storia di ogni personaggio del libro. Questo va ovviamente ad appesantire la lettura, soprattutto nella prima metà del libro dove le vicende sono ancora oscure e non si capisce dove l’autore vuole andare a parare. Ottimo invece il finale che tra una grande battaglia, atti di eroismo e un grande colpo di scena fa esaltare e ci lascia con un interrogativo su cui pensare: chi è il vero cattivo? E’ proprio questa domanda finale il punto forte del libro e ne esalta la moralità, infatti furono gli umani a cominciare la guerra millenni fa per scacciare i demoni (e per demoni si intende ogni tipo di creatura magica, anche quelle benigne) e ora questi ultimi vogliono solo tornare nel mondo fisico. Ulteriore valore al libro, come sempre ci ha abituato Gemmell, sta nei personaggi. Ognuno avrà punti di forza e debolezze, paura e coraggio, dubbi e sicurezze si alterneranno come in ogni persona reale e ogni personaggio sarà unico e caratterizzato in maniera diversa con un proprio passato, una propria storia e i propri limiti.

    Voto: 4/5

    ha scritto il 

  • 4

    Trovo che Gemmel si esprima al meglio sui libri singoli piuttosto che nelle saghe. Come gia' per Eco del Grande Canto (che peraltro reputo il suo miglior lavoro) ci si trova di fronte ad una trama ricca di immaginazione e ottimi spunti di riflessione; perfettamente caratterizzati i personaggi sul ...continua

    Trovo che Gemmel si esprima al meglio sui libri singoli piuttosto che nelle saghe. Come gia' per Eco del Grande Canto (che peraltro reputo il suo miglior lavoro) ci si trova di fronte ad una trama ricca di immaginazione e ottimi spunti di riflessione; perfettamente caratterizzati i personaggi sul viale del tramonto che vengono coinvolti in un'impresa epica splendidamente raccontata.

    ha scritto il 

  • 4

    Eroi e Demoni

    Ogni volta che si legge un libro di Gemmell, dopo averne letto uno, di un differente autore, si nota palesemente la differenza. Autoconclusivo, mai banale, ricco di personalità e fantasia.
    Il lettore si lega alle gesta degli eroi, gioisce e soffre con loro, nelle pieghe che prende la loro storia, ...continua

    Ogni volta che si legge un libro di Gemmell, dopo averne letto uno, di un differente autore, si nota palesemente la differenza. Autoconclusivo, mai banale, ricco di personalità e fantasia. Il lettore si lega alle gesta degli eroi, gioisce e soffre con loro, nelle pieghe che prende la loro storia, intersecandosi nell'avventura dipinta da un grande artista.

    ha scritto il 

  • 5

    +++Semplicemente Stupendo+++

    Gemmell il maestro ci regala un'altra volta emozioni uniche e toccanti come non mai in un romanzo fantasy. Come sempre autoconclusiva e senza fronzoli questa storia ci porta nell'universo dei Drenai per una nuova avventura.<br />Un mix di azione rutilante che lascia senza fiato e personaggi ...continua

    Gemmell il maestro ci regala un'altra volta emozioni uniche e toccanti come non mai in un romanzo fantasy. Come sempre autoconclusiva e senza fronzoli questa storia ci porta nell'universo dei Drenai per una nuova avventura.<br />Un mix di azione rutilante che lascia senza fiato e personaggi così ben construiti così ricchi di introspezioni così simili a persone reali che escono dalle pagine del libro per diventare al termine della lettura quasi persone reali che conosciamo profondamente. Impareggiabile!

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro piuttosto diverso dal solito. In tutti i libri di Gemmell (almeno quelli che ho letto finora) c'è un Grande Male che ha natura sovrumana o sovrannaturale, tuttavia resta sempre nascosto, e la malvagità resta sempre un aspetto degli uomini.
    Qui invece il Male c'è, è incarnato e prese ...continua

    Un libro piuttosto diverso dal solito. In tutti i libri di Gemmell (almeno quelli che ho letto finora) c'è un Grande Male che ha natura sovrumana o sovrannaturale, tuttavia resta sempre nascosto, e la malvagità resta sempre un aspetto degli uomini.
    Qui invece il Male c'è, è incarnato e presente attivamente. Forse questo rende il romanzo un po' meno profondo di altri, con una trama che probabilmente non spicca per originalità, tuttavia non è meno godibile (e chi l'ha detto che si debba sempre essere originali?). La forza dei personaggi, il loro essere talmente a tre dimensioni da essere quasi veri, le emozioni che Gemmell sa trasmettere, rendono la storia così coninvolgente che alla fine la trama non importa nemmeno più.
    Commoventi i tre vecchi guerrieri, mi ha ricordato un po' "Vent'anni dopo."
    Peccato che la traduzione italiana sia fra le peggiori in cui mi è capitato di imbattermi.

    ha scritto il 

  • 5

    Magia, Spade e Demoni. Cosa si può desiderare di più?

    David Gemmel era capace di definitre i tratti dei personaggi come pochi scrittori di genere sanno fare.
    Guerrieri d’inverno è un romanzo crepuscolare, poiché i tre protagonisti, nell’invero dell’uomo, anche se congedati dall’esercito si imbarcano in una missione quasi senza speranza per impe ...continua

    David Gemmel era capace di definitre i tratti dei personaggi come pochi scrittori di genere sanno fare.
    Guerrieri d’inverno è un romanzo crepuscolare, poiché i tre protagonisti, nell’invero dell’uomo, anche se congedati dall’esercito si imbarcano in una missione quasi senza speranza per impedire il ritorno dei demoni, scacciati millenni prima da un potente mago di quella stessa stirpe.
    Ma anche i demoni non sono poi così malvagi, poiché vogliono soltanto ritornare ad essere di carne e sangue, e sfuggire dal nulla in cui sono stati esiliati da un terribile tradimento.
    Un racconto che non ha tempi morti (ma quale romanzo di Gemmel ne ha?), nel quale il confine tra buono e cattivo è sfumato e soggettivo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ritorno alla grande nel mondo dei Drenai per David Gemmell: “Guerrieri d’Inverno” è uno dei suoi romanzi più ispirati e fin dal titolo è geniale per il significato che nasconde un preciso doppio senso. La storia si svolge infatti in inverno, trecento anni dopo gli eventi narrati in “L’Ultimo Eroe ...continua

    Ritorno alla grande nel mondo dei Drenai per David Gemmell: “Guerrieri d’Inverno” è uno dei suoi romanzi più ispirati e fin dal titolo è geniale per il significato che nasconde un preciso doppio senso. La storia si svolge infatti in inverno, trecento anni dopo gli eventi narrati in “L’Ultimo Eroe dei Drenai”; ma è soprattutto la storia di quattro vecchi guerrieri, giunti appunto all’inverno della loro vita.

    L’Imperatore Drenai, Skanda, conquistatore carismatico ed incontrastato di tutto il mondo conosciuto, ha deciso di congedare tutti i suoi soldati più anziani, considerati un peso inutile e costoso: fra loro spiccano il suo miglior generale, il leggendario Banelion detto Il Lupo Bianco, Nogusta, impareggiabile spadaccino di colore, Kebra, infallibile arciere la cui vista si sta indebolendo, e Bison, tanto forte e robusto quanto limitato di mente. Il "pensionamento" dei vecchi eroi è pianificato per dar spazio ed onore a Malikada, infido principe Gothir, e al suo luogotenente, il letale e crudele spadaccino Antikas, oltre che alla sua cavalleria, che combatte con un nuovo stile più moderno e adatto ai tempi.

    Cosa faranno questi anziani eroi, ora che il loro Re non ha più bisogno di loro? Hanno combattuto per tutta la loro vita, sacrificando la loro giovinezza e gli anni migliori alla causa Drenai e non sanno fare altro che i soldati: non è neanche lontanamente pensabile il ritirarsi a vita privata, come semplici contadini. Bison, in particolare, non accetta il passare degli anni, e si ribella in maniera violenta agli sfottò dei soldati più giovani; ma il saggio Nogusta e il rassegnato Kebra sanno qual è la realtà: a niente serve la loro abilità ed il loro coraggio contro l’inesorabile scorrere del tempo.

    Ma forze maligne e demoniache stanno tramando nell’ombra contro Skanda e la sua discendenza: un potente Demone, Anhtart, si è incarnato, prendendo il controllo di un essere umano che lo aveva evocato; con i suoi poteri malvagi scatena gli uomini gli uni contro gli altri, accendendo in chi lo circonda gli istinti più negativi, crudeli e bestiali. Lo scopo di Anthart è quello di portare a termine l’Incantesimo dei Tre Re, che riporterà i demoni suoi fratelli, scacciati millenni prima, a ripopolare la Terra degli Uomini; per compiere l’incantesimo, tre Re devono morire per sua mano.
    Il primo, il vecchio Sovrano del Gothir, è già caduto; il secondo dovrà essere Skanda, ed il terzo sarà suo figlio non ancora nato, che cresce nel grembo della Regina Axiana e che se dovesse sopravvivere diventerebbe il più grande e leggendario Sovrano Drenai di tutti i tempi. Gli unici ad intuire quello che sta succedendo sono la pretessa Ulmenetha, ancella di Axiana, e Dardalion, giovane ufficiale fedele al Lupo Bianco, che un tempo doveva divenire prete della Fonte; così, mentre le forze del Male si organizzano per sopraffare l’Umanità, i due si trovano a cercare disperatamente aiuto per la loro causa ed a trovarlo proprio negli anziani guerrieri che tutti avevano dimenticato e sottovalutato. E quando Skanda verrà tradito da coloro che riteneva fedeli, e l’armata Drenai viene attirata in una trappola senza uscita, rimarranno solo Nogusta, Bison e Kebra a difendere Axiana, e Banelion il Lupo Bianco ad opporre le sue legioni composte di vecchi soldati alle orde al servizio del Male.

    “Guerrieri d’Inverno” è un inno all’eroismo, un invito alla riflessione sul coraggio e la saggezza degli anziani, che lungi dall’essere inutili mettono al servizio dei giovani la loro esperienza ed il loro carisma; è una storia che parla di come nascono le Leggende, di come l’eroismo e l’altruismo trasformino persone apparentemente dimenticate, insignificanti o insicure in modelli da imitare e glorificare. E’ un libro che parla degli esempi da seguire, di come gli occhi dei bambini deformino i fatti reali in illusioni poetiche, che hanno però spesso un valore assoluto superiore a quello della Verità nuda e cruda.

    Ma come sempre succede nei romanzi di Gemmell, questo romanzo mostra anche come possa bastare un solo, grande gesto d’eroismo e di altruismo per dare una svolta decisiva, per santificare e nobilitare una vita costellata di errori e di crudeltà: ne è esempio lampante l’evoluzione del personaggio di Antikas, che da amorale assassino professionista scoprirà cos’è l’Onore, l’Altruismo e l’Abnegazione, ed arriverà suo malgrado ad ammirare coloro che disprezzava per indole ed età.
    I personaggi migliori rimangono comunque gli anziani protagonisti: Nogusta, Kebra e Bison, con le loro incertezze, i loro problemi, i rimorsi e i rimpianti che tormentano le loro vite, sono persone fin troppo reali e vere, in cui è facile identificarsi; ed il loro lottare coraggiosamente per superare pericoli e difficoltà apparentemente insormontabili dovrebbe essere fonte di ispirazione per ogni Uomo.
    “Guerrieri d’Inverno” è consigliato a tutti: appassionante, pieno di colpi di scena fino all’intrigante epilogo, rimane una delle migliori opere di David Gemmell, degno di stare alla pari coi suoi romanzi più conosciuti e famosi.

    ha scritto il 

  • 3

    Il mio primo romanzo fantasy in assoluto, avrò avuto 12 anni. Che dire...mi era piaciuto abbastanza, e ripensandoci adesso lo ricordo ancora con piacere, tre eroi ormai anziani richiamati alle armi.

    Giudizio: il primo amore non si scorda mai, anche se non è per la vita

    ha scritto il