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Guida agli animali fantastici

Di

Editore: Guanda

3.9
(82)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 168 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8860884160 | Isbn-13: 9788860884169 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science & Nature

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Descrizione del libro
In questa "Guida agli animali fantastici" ci sono i prodigiosi esseri che circolavano liberamente nel mondo antico, ippocentauri, manticore, remore, sirene, ircocervi, e che oggi non circolano più, né lo potrebbero, con tutte le regole autostradali, la coltivazione industriale delle campagne, la deforestazione, gli antiparassitari, il traffico marittimo e altro ancora. Ma in mezzo a loro, altrettanto fantastici, ci sono gli animali che sono rimasti e si incontrano comunemente, il pollo, ad esempio, con il suo sguardo sospettoso e un po' sprezzante, o le formiche, sempre di corsa e preoccupate per la crisi economica, o le api, socialiste imperterrite fin dalla nascita, o la mucca che rumina e riflette. Che idee avranno su di noi? Sulla vita e sulla morte? Ne sapranno qualcosa o faranno finta di niente? Questi esseri molto prossimi, nostri parenti stretti, però anche distanti come gli extraterrestri, li si può stare a guardare in un prato, o veder traversare come apparizioni una strada, o passare in cielo mentre migrano in Africa: esseri meravigliosi e misteriosi quanto le specie fantastiche e inesistenti. E da ultimo c'è l'animale forse più fantastico di tutti, senza piume, a due gambe, spettatore del grande spettacolo dell'universo. "Quell'animale che guarda in cielo e dice: cosa sono quei lumini sospesi? E risponde: le stelle. Perché nessun altro animale le ha mai notate, nel corso di tanti milioni di anni e di tante notti stellate che sono passate su questo pianeta." L'animale chiamato uomo.
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  • 3

    Divertente, certo Borges è un'altra cosa...
    La cosa migliore resta l'introduzione e, forse, è sufficiente:
    "In questa Guida agli animali fantastici ci sono i prodigiosi esseri che circolavano liberamente nel mondo antico, ippocentauri, manticore, remore, sirene, ircocervi, e che oggi ...continua

    Divertente, certo Borges è un'altra cosa...
    La cosa migliore resta l'introduzione e, forse, è sufficiente:
    "In questa Guida agli animali fantastici ci sono i prodigiosi esseri che circolavano liberamente nel mondo antico, ippocentauri, manticore, remore, sirene, ircocervi, e che oggi non circolano più, né lo potrebbero, con tutte le regole autostradali, la coltivazione industriale delle campagne, la deforestazione, gli antiparassitari, il traffico marittimo e altro ancora.
    Ma in mezzo a loro, altrettanto fantastici, ci sono gli animali che sono rimasti e si incontrano comunemente, il pollo, ad esempio, con il suo sguardo sospettoso e un po’ sprezzante, o le formiche, sempre di corsa e preoccupate per la crisi economica, o le api, socialiste imperterrite fin dalla nascita, o la mucca che rumina e riflette. Che idee avranno su di noi? Sulla vita e sulla morte? Ne sapranno qualcosa o faranno finta di niente? Questi esseri molto prossimi, nostri parenti stretti, però anche distanti come gli extraterrestri, li si può stare a guardare per ore in un prato, o veder traversare come apparizioni una strada, o passare in cielo mentre migrano in Africa: esseri meravigliosi e misteriosi quanto le specie fantastiche e inesistenti.
    E da ultimo c’è l’animale forse più fantastico di tutti, senza piume, a due gambe, spettatore del grande spettacolo dell’universo. «Quell’animale che guarda in cielo e dice: cosa sono quei lumini sospesi? E risponde: le stelle. Perché nessun altro animale le ha mai notate, nel corso di tanti milioni di anni e di tante notti stellate che sono passate su questo pianeta.» L’animale chiamato uomo."

    ha scritto il 

  • 5

    Divertente. Nel senso che è proprio buffo, fa ridere, con quella strana sensazione che ti fa ridere mentre leggi, da solo. Intelligente, come è intelligente l’ironia sottile, la narrazione minuta, l’osservazione dei piccoli vizi e delle piccole virtù degli umani che attribuiamo agli animali fanta ...continua

    Divertente. Nel senso che è proprio buffo, fa ridere, con quella strana sensazione che ti fa ridere mentre leggi, da solo. Intelligente, come è intelligente l’ironia sottile, la narrazione minuta, l’osservazione dei piccoli vizi e delle piccole virtù degli umani che attribuiamo agli animali fantastici. Piacevole da leggere, per lo stile leggero, per la prosa amabile, per la continua e costante divagazione da un argomento ad un altro, per cui alla fine di un capitolo ti accorgi che di tutto si è parlato meno che dell’animale protagonista. Insomma un libro che apre la mente, che fa respirare a pieni polmoni, che riattiva la circolazione delle idee e anche quella sanguigna (per mezzo di una risata).

    ha scritto il 

  • 3

    Comprato dopo aver ascoltato l'autore per caso alla radio che col suo tono a metà tra un professore e Buster Keaton mi aveva incuriosito.
    In effetti il libro conferma l'impressione "uditiva".
    Vengono descritte queste figure immaginarie e non sai mai se dice sul serio o ti sta prendend ...continua

    Comprato dopo aver ascoltato l'autore per caso alla radio che col suo tono a metà tra un professore e Buster Keaton mi aveva incuriosito.
    In effetti il libro conferma l'impressione "uditiva".
    Vengono descritte queste figure immaginarie e non sai mai se dice sul serio o ti sta prendendo in giro;fenomenali poi certi passi in cui parte per delle tangenti surreali che si apprezzano meglio se siete di buon umore o di carattere propenso alla risata.
    In definitiva un po' inconsistente ma simpatico.

    ha scritto il 

  • 4

    L’uomo
    L’uomo è quell’essere senza piume a due gambe (diceva Platone), e i cinici gli hanno portato un pollo spennato. «È questo l’uomo?» Allora Platone mutò definizione.

    Le particelle grammaticali
    I laonde, i per cui, i costà appartengono alla famiglia degli insetti ...continua

    L’uomo
    L’uomo è quell’essere senza piume a due gambe (diceva Platone), e i cinici gli hanno portato un pollo spennato. «È questo l’uomo?» Allora Platone mutò definizione.

    Le particelle grammaticali
    I laonde, i per cui, i costà appartengono alla famiglia degli insetti e ronzano attorno alla testa del poeta sotto ispirazione o dello scrittore che scrive.

    L’ircocervo
    L’ircocervo è uno dei più inesistenti fra gli animali.

    L’ippocentauro
    Dunque una donna ama un cavallo e si congiunge con lui. Dopo nove mesi nasce l’ippocentauro, il parto è difficile, la donna non sa come giustificarsi; il padre non è noto, scrivono in ospedale. Gli danno il cognome della madre.

    L’asino di Buridano
    L’asino di Buridano vive invece nei campi della filosofia, che sono campi deserti, deserto a destra, deserto a sinistra.

    ha scritto il 

  • 3

    Idea carina, spunti molto interessanti ma... pesante e lentissimo! Forse l'ho letto io nel momento sbagliato e senza lo spirito giusto, ma non so se e quando riproverò l'avventura.

    ha scritto il 

  • 3

    Una ironica "enciclopedia", un vero e proprio divertissement per questo noto scrittore e sceneggiatore, sulle specie animali: alcune mitologiche (con erudite citazioni relative a testi ed autori storici), altre che fanno parte del quotidiano. Raccontini brevi, arguti, da gustare soprattutto con ...continua

    Una ironica "enciclopedia", un vero e proprio divertissement per questo noto scrittore e sceneggiatore, sulle specie animali: alcune mitologiche (con erudite citazioni relative a testi ed autori storici), altre che fanno parte del quotidiano. Raccontini brevi, arguti, da gustare soprattutto con una lettura discontinua del testo.

    ha scritto il 

  • 2

    Nel mondo moderno non c’è posto per loro, nella Roma antica erano già una rarità.

    Mi aspettavo una vera e propria guida, nel senso tradizionale del termine, degli animali mitologici e fantastici che hanno popolato l’immaginazione umana da qualche secolo a questa parte.
    Cominci ...continua

    Nel mondo moderno non c’è posto per loro, nella Roma antica erano già una rarità.

    Mi aspettavo una vera e propria guida, nel senso tradizionale del termine, degli animali mitologici e fantastici che hanno popolato l’immaginazione umana da qualche secolo a questa parte.
    Comincio a leggere. Si parla di sirene, cavalli alati, ma anche di iene, leoni e formiche. Cooosa? Sì, anche gli animali reali trovano posto in questo libro, perché nel corso dei secoli gli uomini, per ignoranza, hanno costruito vere e proprie leggende su di loro.
    I tono è ironico. Lo scopo, divertire il lettore. Peccato che dopo un po’ diventi ripetitivo.
    Stufa. Stanca. Insomma, non è stata una gran lettura.

    ha scritto il 

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