Guida agli animali fantastici

Di

Editore: Guanda

3.8
(99)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 168 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8860884160 | Isbn-13: 9788860884169 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
In questa "Guida agli animali fantastici" ci sono i prodigiosi esseri che circolavano liberamente nel mondo antico, ippocentauri, manticore, remore, sirene, ircocervi, e che oggi non circolano più, né lo potrebbero, con tutte le regole autostradali, la coltivazione industriale delle campagne, la deforestazione, gli antiparassitari, il traffico marittimo e altro ancora. Ma in mezzo a loro, altrettanto fantastici, ci sono gli animali che sono rimasti e si incontrano comunemente, il pollo, ad esempio, con il suo sguardo sospettoso e un po' sprezzante, o le formiche, sempre di corsa e preoccupate per la crisi economica, o le api, socialiste imperterrite fin dalla nascita, o la mucca che rumina e riflette. Che idee avranno su di noi? Sulla vita e sulla morte? Ne sapranno qualcosa o faranno finta di niente? Questi esseri molto prossimi, nostri parenti stretti, però anche distanti come gli extraterrestri, li si può stare a guardare in un prato, o veder traversare come apparizioni una strada, o passare in cielo mentre migrano in Africa: esseri meravigliosi e misteriosi quanto le specie fantastiche e inesistenti. E da ultimo c'è l'animale forse più fantastico di tutti, senza piume, a due gambe, spettatore del grande spettacolo dell'universo. "Quell'animale che guarda in cielo e dice: cosa sono quei lumini sospesi? E risponde: le stelle. Perché nessun altro animale le ha mai notate, nel corso di tanti milioni di anni e di tante notti stellate che sono passate su questo pianeta." L'animale chiamato uomo.
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  • 2

    Leggero

    Carino, a tratti divertente e arguto (interessante il capitolo dei pesci). Peccato che non sopporti lo stile di scrittura stile flusso di coscienza joyciano.

    ha scritto il 

  • 3

    E' bello, come una serata fra amici un po' brilli e intellettuali.
    Consigliato come lettura B, da tenere mentre si sta leggendo un libro impegnativo, Cavazzoni sarà la vostra boccata d'ossigeno. Non t ...continua

    E' bello, come una serata fra amici un po' brilli e intellettuali.
    Consigliato come lettura B, da tenere mentre si sta leggendo un libro impegnativo, Cavazzoni sarà la vostra boccata d'ossigeno. Non tutti gli episodi sono allo stesso livello ma quelli belli valgono veramente la pena.

    ha scritto il 

  • 3

    Bestiario contemporaneo agrodolce e lieve di animali fantastici, di mutanti ed esistenti.
    Il sacrificio dei pesci, la mucca fantasma i lupi a termine fanno sorridere, mentre un sottile scoramento inva ...continua

    Bestiario contemporaneo agrodolce e lieve di animali fantastici, di mutanti ed esistenti.
    Il sacrificio dei pesci, la mucca fantasma i lupi a termine fanno sorridere, mentre un sottile scoramento invade l'anima.
    L'asino di Buridano, invece, dimostra assiomaticamente la stoltezza della filosofia, pancia enfia di idee e corpo lontano dalla vita.

    ha scritto il 

  • 3

    Divertente, certo Borges è un'altra cosa...
    La cosa migliore resta l'introduzione e, forse, è sufficiente:
    "In questa Guida agli animali fantastici ci sono i prodigiosi esseri che circolavano liberame ...continua

    Divertente, certo Borges è un'altra cosa...
    La cosa migliore resta l'introduzione e, forse, è sufficiente:
    "In questa Guida agli animali fantastici ci sono i prodigiosi esseri che circolavano liberamente nel mondo antico, ippocentauri, manticore, remore, sirene, ircocervi, e che oggi non circolano più, né lo potrebbero, con tutte le regole autostradali, la coltivazione industriale delle campagne, la deforestazione, gli antiparassitari, il traffico marittimo e altro ancora.
    Ma in mezzo a loro, altrettanto fantastici, ci sono gli animali che sono rimasti e si incontrano comunemente, il pollo, ad esempio, con il suo sguardo sospettoso e un po’ sprezzante, o le formiche, sempre di corsa e preoccupate per la crisi economica, o le api, socialiste imperterrite fin dalla nascita, o la mucca che rumina e riflette. Che idee avranno su di noi? Sulla vita e sulla morte? Ne sapranno qualcosa o faranno finta di niente? Questi esseri molto prossimi, nostri parenti stretti, però anche distanti come gli extraterrestri, li si può stare a guardare per ore in un prato, o veder traversare come apparizioni una strada, o passare in cielo mentre migrano in Africa: esseri meravigliosi e misteriosi quanto le specie fantastiche e inesistenti.
    E da ultimo c’è l’animale forse più fantastico di tutti, senza piume, a due gambe, spettatore del grande spettacolo dell’universo. «Quell’animale che guarda in cielo e dice: cosa sono quei lumini sospesi? E risponde: le stelle. Perché nessun altro animale le ha mai notate, nel corso di tanti milioni di anni e di tante notti stellate che sono passate su questo pianeta.» L’animale chiamato uomo."

    ha scritto il 

  • 5

    Divertente. Nel senso che è proprio buffo, fa ridere, con quella strana sensazione che ti fa ridere mentre leggi, da solo. Intelligente, come è intelligente l’ironia sottile, la narrazione minuta, l’o ...continua

    Divertente. Nel senso che è proprio buffo, fa ridere, con quella strana sensazione che ti fa ridere mentre leggi, da solo. Intelligente, come è intelligente l’ironia sottile, la narrazione minuta, l’osservazione dei piccoli vizi e delle piccole virtù degli umani che attribuiamo agli animali fantastici. Piacevole da leggere, per lo stile leggero, per la prosa amabile, per la continua e costante divagazione da un argomento ad un altro, per cui alla fine di un capitolo ti accorgi che di tutto si è parlato meno che dell’animale protagonista. Insomma un libro che apre la mente, che fa respirare a pieni polmoni, che riattiva la circolazione delle idee e anche quella sanguigna (per mezzo di una risata).

    ha scritto il 

  • 3

    Comprato dopo aver ascoltato l'autore per caso alla radio che col suo tono a metà tra un professore e Buster Keaton mi aveva incuriosito.
    In effetti il libro conferma l'impressione "uditiva".
    Vengono ...continua

    Comprato dopo aver ascoltato l'autore per caso alla radio che col suo tono a metà tra un professore e Buster Keaton mi aveva incuriosito.
    In effetti il libro conferma l'impressione "uditiva".
    Vengono descritte queste figure immaginarie e non sai mai se dice sul serio o ti sta prendendo in giro;fenomenali poi certi passi in cui parte per delle tangenti surreali che si apprezzano meglio se siete di buon umore o di carattere propenso alla risata.
    In definitiva un po' inconsistente ma simpatico.

    ha scritto il 

  • 4

    L’uomo
    L’uomo è quell’essere senza piume a due gambe (diceva Platone), e i cinici gli hanno portato un pollo spennato. «È questo l’uomo?» Allora Platone mutò definizione.

    Le particelle grammaticali
    I ...continua

    L’uomo
    L’uomo è quell’essere senza piume a due gambe (diceva Platone), e i cinici gli hanno portato un pollo spennato. «È questo l’uomo?» Allora Platone mutò definizione.

    Le particelle grammaticali
    I laonde, i per cui, i costà appartengono alla famiglia degli insetti e ronzano attorno alla testa del poeta sotto ispirazione o dello scrittore che scrive.

    L’ircocervo
    L’ircocervo è uno dei più inesistenti fra gli animali.

    L’ippocentauro
    Dunque una donna ama un cavallo e si congiunge con lui. Dopo nove mesi nasce l’ippocentauro, il parto è difficile, la donna non sa come giustificarsi; il padre non è noto, scrivono in ospedale. Gli danno il cognome della madre.

    L’asino di Buridano
    L’asino di Buridano vive invece nei campi della filosofia, che sono campi deserti, deserto a destra, deserto a sinistra.

    ha scritto il 

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