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Guida galattica per gli autostoppisti

Urania Collezione 022

Di

Editore: Mondadori (Urania Collezione)

4.1
(13490)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Francese , Catalano , Giapponese , Greco

Isbn-10: A000006511 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nei dimenticati spazi all'estremo limite della galassia c'è un piccolo e insignificante sole giallo. Intorno a esso gira un piccolo, trascurabilissimo pianeta verdeazzurro le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, stanno per essere sacrificate. Ad Arthur Dent e al suo amico alieno Ford Prefect spetta l'ingrato compito di scoprire perchè la nuova autostrada spaziale debba passare proprio per la Terra... demolendola.

IL GIUDIZIO: " La Guida Galattica dice molto sulla vita, la mente critica e il coraggio laico dello scrittore. E, in un contesto in cui 'tutti fanno i comici', ristabilisce le gerarchie, giacché diverte con grazia e suscita il riso 'per lo shock della battuta illuminante che induce stupore e comprensione'." (Laura Serra).

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  • 0

    Racconto scritto evidentemente sotto l'effetto di numerosi "Gotti Esplosivi Pangalattici", i cui effetti devastanti sono ben conosciuti a quanti consultino la "Guida...".


    Folle, graffiante, ironico, alimentato da una fantasia spudorata e senza limiti non si ferma di fronte alle assunzioni ...continua

    Racconto scritto evidentemente sotto l'effetto di numerosi "Gotti Esplosivi Pangalattici", i cui effetti devastanti sono ben conosciuti a quanti consultino la "Guida...".

    Folle, graffiante, ironico, alimentato da una fantasia spudorata e senza limiti non si ferma di fronte alle assunzioni più improbabile ed alle ipotesi più inverosimili: molto alla Monty Python, per intenderci.

    Questo è il primo di una saga in 5+1 puntate e per chi ne volesse sapere di più rimando alla Wiki
    ( http://it.wikipedia.org/wiki/Guida_galattica_per_gli_autostoppisti_%28romanzo%29 ).

    Per quanto non al top delle opere di fs, è divertente e graffiante.

    PS: comunque leggere PROPRIO QUESTO libro, che in prima edizione risale al 1978, oggi nel 2014 in formato epub e su di un e-reader fa, come dire, una certa impressione: la tecnologia degli e-reader è posteriore alla sua uscita di circa 20 anni .
    Non che questo renda le astronavi FTL, i viaggi nel tempo, il teletrasporto e via dicendo delle ipotesi più probabili ma ce le fa apparire assai meno fantasiose.

    ha scritto il 

  • 4

    Surreale

    Ho letto questo libro dopo aver visto il film. Questo romanzo e' veramente tra i più strani che abbia mai letto. Surreale e ricco di situazioni al limite tra umorismo inglese e spunti interessanti. Ironico e irriverente, lo si legge veramente con piacere, rimanendo sempre in dubbio se si sta legg ...continua

    Ho letto questo libro dopo aver visto il film. Questo romanzo e' veramente tra i più strani che abbia mai letto. Surreale e ricco di situazioni al limite tra umorismo inglese e spunti interessanti. Ironico e irriverente, lo si legge veramente con piacere, rimanendo sempre in dubbio se si sta leggendo un libro comico senza senso oppure un libro profondo con un significato nascosto. Giudizio positivo.

    ha scritto il 

  • 5

    Intelligente e accattivante. Questo romanzo surreale e irriverente alterna situazioni comiche farcite di humor inglese, a situazioni profonde venate da un'irresistibile ironia.
    Tra nonsense e casualità, attraverso una visionaria e allucinante storia, Adams, tratta i paradossi, le contraddiz ...continua

    Intelligente e accattivante. Questo romanzo surreale e irriverente alterna situazioni comiche farcite di humor inglese, a situazioni profonde venate da un'irresistibile ironia.
    Tra nonsense e casualità, attraverso una visionaria e allucinante storia, Adams, tratta i paradossi, le contraddizioni e i dubbi universali degli uomini e della società moderna.

    ha scritto il 

  • 4

    "La storia di tutte le civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili, ovvero:
    1- della sopravvivenza (come facciamo a procurarci il cibo da mangiare?)
    2- della riflessione (perchè mangiamo?)
    3- della decadenza (in quale ristorante pranziamo oggi? ...continua

    "La storia di tutte le civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili, ovvero:
    1- della sopravvivenza (come facciamo a procurarci il cibo da mangiare?)
    2- della riflessione (perchè mangiamo?)
    3- della decadenza (in quale ristorante pranziamo oggi?)
    eh eh eh
    Il ristorante al Termine dell'Universo è giusta da queste parti.

    ha scritto il 

  • 0

    « Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio. Le loro argomentazioni seguono pressappoco questo schema: "Mi ...continua

    « Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio. Le loro argomentazioni seguono pressappoco questo schema: "Mi rifiuto di dimostrare che esisto" dice Dio "perché la dimostrazione è una negazione della fede, e senza fede io non sono niente". "Ma" dice l'uomo "il pesce Babele è una chiara dimostrazione involontaria della Tua esistenza, no? Non avrebbe mai potuto evolversi per puro caso. Esso dimostra che Tu esisti, e dunque, grazie a questa dimostrazione, Tu, per via di quanto Tu stesso asserisci a proposito delle dimostrazioni, non esisti. Q.E.D. Quod Erat Demonstrandum". "Povero me!" dice Dio. "Non ci avevo pensato!" e sparisce immediatamente in una nuvoletta di logica.
    -Oh, com'è stato facile! - dice l'Uomo, e, per fare il bis, passa a dimostrare che il nero è bianco, per poi finire ucciso sul primo attraversamento pedonale... »

    « È importante e risaputo che le cose non sempre sono ciò che appaiono. Per esempio sul pianeta Terra gli uomini hanno sempre ritenuto di essere più intelligenti dei delfini. Sostenevano infatti che mentre loro avevano inventato un sacco di cose, come la ruota, New York, le guerre, ecc., i delfini non avevano fatto altro che sguazzare nell'acqua divertendosi. Al contrario invece, i delfini sapevano da tempo dell'imminente distruzione della Terra e avevano tentato più volte di avvertire l'umanità dell'incombente pericolo; ma i loro messaggi erano stati fraintesi e interpretati come divertenti tentativi di dare calci a palle da football o di fischiare per avere bocconcini prelibati. Così alla fine i delfini rinunciarono e se ne andarono dalla Terra coi propri mezzi, poco prima che arrivassero i Vogon.
    L'ultimissimo messaggio lanciato dai delfini fu interpretato come un tentativo estrememente raffinato di fare un doppio salto mortale all'indietro dentro a un cerchio, fischiettando nel contempo "La bandiera a stelle e strisce": in realtà invece il messaggio diceva "Addio e grazie per tutti quei pesci".
    In effetti c'era una sola specie, sul pianeta, più intelligente della specie dei delfini: era una specie che passava la maggior parte del tempo nei laboratori di ricerca sul comportamento, a correre in tondo dentro a delle ruote e a condurre esperimenti estremamente fini e complessi sull'uomo. Il fatto che ancora una volta l'uomo dimostrasse di fraintendere completamente il rapporto con un'altra specie era pienamente in conformità coi piani degli esseri più intelligenti della Terra. »

    ha scritto il 

  • 4

    "Sai -riprese Arthur- è in momenti come questi, in cui mi trovo intrappolato in un compartimento stagno vogon in compagnia di uno di Betelgeuse in attesa come me di morire asfissiato nello spazio, che mi pento amaramente di non avere dato retta a mia madre."
    "Perchè, cosa ti diceva tua madr ...continua

    "Sai -riprese Arthur- è in momenti come questi, in cui mi trovo intrappolato in un compartimento stagno vogon in compagnia di uno di Betelgeuse in attesa come me di morire asfissiato nello spazio, che mi pento amaramente di non avere dato retta a mia madre."
    "Perchè, cosa ti diceva tua madre?"
    "Non lo so, non la ascoltavo."

    ha scritto il 

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