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Guida galattica per gli autostoppisti

Urania Classici 187

Di

Editore: Mondadori

4.1
(13448)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Francese , Catalano , Giapponese , Greco

Isbn-10: A000007760 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Avviso al popolo della terra:
POPOLO DELLA TERRA,
ATTENZIONE, PREGO. QUI PARLA
LA COMMISSIONE PER LA PIANIFICAZIONE
DELL'INTERSPAZIO GALATTICO.
I PIANI DI SVILUPPO DELLE ZONE
PERIFERICHE DELLA GALASSIA RICHIEDONO
LA COSTRUZIONE DI UNA SUPERSTRADA
IPERSPAZIALE ATTRAVERSO IL VOSTRO
SISTEMA STELLARE. IL CHE RENDE
SFORTUNATAMENTE NECESSARIA
LA DEMOLIZIONE DI ALCUNI PIANETI
TRA CUI IL VOSTRO. I LAVORI AVRANNO
INIZIO IMMEDIATO E DURERANNO CIRCA
DUE MINUTI TERRESTRI. GRAZIE.

Avviso ai lettori di questo romanzo:
NON LASCIATEVI PRENDERE DAL PANICO.
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  • 4

    "La storia di tutte le civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili, ovvero:
    1- della sopravvivenza (come facciamo a procurarci il cibo da mangiare?)
    2- della riflessione (perchè mangiamo?)
    3- della decadenza (in quale ristorante pranziamo oggi? ...continua

    "La storia di tutte le civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili, ovvero:
    1- della sopravvivenza (come facciamo a procurarci il cibo da mangiare?)
    2- della riflessione (perchè mangiamo?)
    3- della decadenza (in quale ristorante pranziamo oggi?)
    eh eh eh
    Il ristorante al Termine dell'Universo è giusta da queste parti.

    ha scritto il 

  • 0

    « Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio. Le loro argomentazioni seguono pressappoco questo schema: "Mi ...continua

    « Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio. Le loro argomentazioni seguono pressappoco questo schema: "Mi rifiuto di dimostrare che esisto" dice Dio "perché la dimostrazione è una negazione della fede, e senza fede io non sono niente". "Ma" dice l'uomo "il pesce Babele è una chiara dimostrazione involontaria della Tua esistenza, no? Non avrebbe mai potuto evolversi per puro caso. Esso dimostra che Tu esisti, e dunque, grazie a questa dimostrazione, Tu, per via di quanto Tu stesso asserisci a proposito delle dimostrazioni, non esisti. Q.E.D. Quod Erat Demonstrandum". "Povero me!" dice Dio. "Non ci avevo pensato!" e sparisce immediatamente in una nuvoletta di logica.
    -Oh, com'è stato facile! - dice l'Uomo, e, per fare il bis, passa a dimostrare che il nero è bianco, per poi finire ucciso sul primo attraversamento pedonale... »

    « È importante e risaputo che le cose non sempre sono ciò che appaiono. Per esempio sul pianeta Terra gli uomini hanno sempre ritenuto di essere più intelligenti dei delfini. Sostenevano infatti che mentre loro avevano inventato un sacco di cose, come la ruota, New York, le guerre, ecc., i delfini non avevano fatto altro che sguazzare nell'acqua divertendosi. Al contrario invece, i delfini sapevano da tempo dell'imminente distruzione della Terra e avevano tentato più volte di avvertire l'umanità dell'incombente pericolo; ma i loro messaggi erano stati fraintesi e interpretati come divertenti tentativi di dare calci a palle da football o di fischiare per avere bocconcini prelibati. Così alla fine i delfini rinunciarono e se ne andarono dalla Terra coi propri mezzi, poco prima che arrivassero i Vogon.
    L'ultimissimo messaggio lanciato dai delfini fu interpretato come un tentativo estrememente raffinato di fare un doppio salto mortale all'indietro dentro a un cerchio, fischiettando nel contempo "La bandiera a stelle e strisce": in realtà invece il messaggio diceva "Addio e grazie per tutti quei pesci".
    In effetti c'era una sola specie, sul pianeta, più intelligente della specie dei delfini: era una specie che passava la maggior parte del tempo nei laboratori di ricerca sul comportamento, a correre in tondo dentro a delle ruote e a condurre esperimenti estremamente fini e complessi sull'uomo. Il fatto che ancora una volta l'uomo dimostrasse di fraintendere completamente il rapporto con un'altra specie era pienamente in conformità coi piani degli esseri più intelligenti della Terra. »

    ha scritto il 

  • 0

    "Sai -riprese Arthur- è in momenti come questi, in cui mi trovo intrappolato in un compartimento stagno vogon in compagnia di uno di Betelgeuse in attesa come me di morire asfissiato nello spazio, che mi pento amaramente di non avere dato retta a mia madre."
    "Perchè, cosa ti diceva tua madr ...continua

    "Sai -riprese Arthur- è in momenti come questi, in cui mi trovo intrappolato in un compartimento stagno vogon in compagnia di uno di Betelgeuse in attesa come me di morire asfissiato nello spazio, che mi pento amaramente di non avere dato retta a mia madre."
    "Perchè, cosa ti diceva tua madre?"
    "Non lo so, non la ascoltavo."

    ha scritto il 

  • 5

    fantasia alla n

    Solo nel novembre 2014 ho finalmente questo libro scritto nel 1980.
    Ne avevo sempre sentito parlare più che bene e ce l'avevo sullo scaffale da molto tempo.
    L'autore ha dato il meglio di sè imbastendo una storia molto fantasiosa con l'atto di additare alcuni comportamenti della razza ...continua

    Solo nel novembre 2014 ho finalmente questo libro scritto nel 1980.
    Ne avevo sempre sentito parlare più che bene e ce l'avevo sullo scaffale da molto tempo.
    L'autore ha dato il meglio di sè imbastendo una storia molto fantasiosa con l'atto di additare alcuni comportamenti della razza umana.
    La pochezza dei terrestri è il lietmotiv intorno a cui gira tutta la storia.
    I personaggi che la popolano sono molti e tutti con caratteristiche ben definite:
    il robot depresso è un'idea favolosa!
    Due frasi degne di nota a pagina 54, non anticipo nient'altro per non rovinare future letture.

    ha scritto il 

  • 5

    La Guida Galattica per gli Autostoppisti (come minimo questo primo capitolo della saga) dovrebbe essere una lettura obbligatoria per legge. Perché? Perché Adams era un genio della narrazione complessa, nonché dell'ironia; e in più qui non valgono discorsi del tipo 'si, ma la fantascienza non è pr ...continua

    La Guida Galattica per gli Autostoppisti (come minimo questo primo capitolo della saga) dovrebbe essere una lettura obbligatoria per legge. Perché? Perché Adams era un genio della narrazione complessa, nonché dell'ironia; e in più qui non valgono discorsi del tipo 'si, ma la fantascienza non è proprio il mio genere'. La domanda vera piuttosto è: ho senso dell'umorismo? Se si, abbandonate ogni altro tipo di pregiudizio e godetevelo (senza troppi perché). Nel peggiore dei casi vi sarete sbellicati dalle risate.

    ha scritto il 

  • 5

    Guida Galattica era uno di quei libri che dicevo avrei letto prima o poi, ma di cui rimandavo sempre la lettura.
    Non sono una grande amante della fantascienza e non sapevo neppure come avrei reagito alla componente nonsense che sapevo essere parte fondamentale del libro, ma ora l'ho scoper ...continua

    Guida Galattica era uno di quei libri che dicevo avrei letto prima o poi, ma di cui rimandavo sempre la lettura.
    Non sono una grande amante della fantascienza e non sapevo neppure come avrei reagito alla componente nonsense che sapevo essere parte fondamentale del libro, ma ora l'ho scoperto: fantascienza o no, nonsense o meno... questo libro è fantastico!!
    La vicenda principale si mescola ad aneddoti veramente assurdi e a qualche descrizione presa dalla Guida Galattica per gli Autostoppisti, la famosa Guida che darebbe poi il titolo al libro.
    Io consiglio fortemente di tuffarvi in questo mondo in cui "morire di vergogna" non è solo un modo di dire, i computer sono dei logorroici e chissà, magari potreste anche scoprire chi siamo e da dove veniamo ;)

    ha scritto il 

  • 5

    Decisamente da leggere

    Mi sono avvicinato a questo libro spinto dalla curiosità e dai commenti e citazioni di amici e conoscenti vari.
    L'inizio non è dei più entusiasmanti e mi aveva fatto quasi pentire di aver iniziato la lettura ma, forse entrando un po' alla volta nello spirito del libro, alla lunga si è rivel ...continua

    Mi sono avvicinato a questo libro spinto dalla curiosità e dai commenti e citazioni di amici e conoscenti vari.
    L'inizio non è dei più entusiasmanti e mi aveva fatto quasi pentire di aver iniziato la lettura ma, forse entrando un po' alla volta nello spirito del libro, alla lunga si è rivelata una scelta ottima.
    Il libro è molto scorrevole e divertente da leggere, passato il periodo iniziale di adattamento non annoia mai e soprattutto sorprende a ogni pagina.
    Da leggere assolutamente!

    ha scritto il 

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