Guida rapida agli addii

di | Editore: Guanda
Voto medio di 350
| 70 contributi totali di cui 65 recensioni , 5 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Aaron, giovane vedovo ancora sconvolto dalla perdita della moglie Dorothy, comincia a riceverne le visite. Per strada, al mercato, al lavoro, Dorothy lo affianca silenziosa nei mesi del lutto. Per Aaron, balbuziente, leggermente zoppicante, ... Continua
Ha scritto il 26/03/17
Consigliato!
Libro scorrevole ma non banale che racconta come si ricomincia a vivere dopo la perdita dell'amata, con una buona dose di umorismo. buoni personaggi di contorno, molto ben definito il protagonista, con problemi fisici, balbuziente e con una gran ...Continua
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Ha scritto il 22/10/16
La quotidianità descritta con ironia. AT segue i suoi personaggi con naturalezza e li lascia interagire fra loro. Lettura molto facile ma ricca di spunti ed osservazioni sul carattere e sulla ordinarie difficoltà della vita. Potrebbe ricordare ...Continua
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Ha scritto il 09/05/16
L'essenziale è invisibile agli occhi
Dorothy se ne va, un giorno qualunque, dopo un litigio, le cade un albero addosso.I marito, editore della collezione "guide rapide", ci racconta il suo addio.E il suo tocco è così lieve che vien voglia di prendergli la mano e portarcela al ...Continua
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Ha scritto il 22/01/16
Visti i temi trattati la morte, la perdita, il distacco.. aveva davvero tutte le premesse per una lettura molto interessante....invece non lo è stata....Peccato!!!!
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Ha scritto il 11/05/15
Ho finito di leggerlo solo da qualche giorno eppure non me lo ricordo, un libro che non mi ha lasciato niente.
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Ha scritto il Feb 22, 2015, 17:31
Un tempo mi piaceva pensare che quando moriamo scopriamo finalmente il senso della nostra vita. Non avevo mai immaginato che si potesse scoprirlo alla morte di qualcun altro.
Pag. 168
Ha scritto il Mar 23, 2013, 19:31
"Ho concluso che non tornano a trovarci" disse, "ma penso che se li conoscevi abbastanza bene, se li ascoltavi attentamente quando erano vivi, forse potresti essere in grado di immaginare cosa ti direbbero anche adesso. Quindi la cosa importante è ...Continua
Pag. 213
Ha scritto il Mar 23, 2013, 19:29
E non mi ricordo nemmeno dove andammo a mangiare alla fine. Da qualche parte, l'ho dimenticato. Ricordo però quella sensazione nota, di stanchezza, di disperazione, la sensazione di essere prigionieri in una specie di gabbia per roditori, a ...Continua
Pag. 192
Ha scritto il Mar 23, 2013, 19:27
Allora scendevo dall'auto e andavo verso la casa. Molto lentamente, però, casomai lei volesse intercettarmi a un certo punto. Mi fermavo ogni pochi passi e mi guardavo intorno con un interesse studiato, scrutavo i brandelli di cielo azzurro tra gli ...Continua
Pag. 143
Ha scritto il Sep 21, 2012, 19:19
"In un certo senso" dissi a Peggy, "è come se il dolore fosse stato coperto da una specie di plaid. E' ancora lì, ma gli spigoli vivi sono... Smussati, per così dire. Poi ogni tanto sollevo un angolo del plaid, solo per controllare, e zac! Come ...Continua
Pag. 147
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