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Gut gegen Nordwind

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Verleger: Zsolnay

3.7
(4034)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 224 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) Chi traditional , Italian , Spanish , Catalan , French , Portuguese

Isbn-10: 3552060413 | Isbn-13: 9783552060418 | Publish date:  | Edition 1

Auch verfügbar als: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Buchbeschreibung
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  • 4

    Quando l'amore inciampa sulla tastiera

    L'ho trovato incantevole. Lieve, ma sul piano personale anche pesante.
    Non so se riuscirò a reggere il seguito...

    gesagt am 

  • 3

    Questo libro mi ha spiazzata, al punto che ancora adesso non riesco a farmene un'idea precisa.
    In certe parti, soprattutto all'inizio, mi è parso vergognosamente posticcio, evidentemente costruito, ma ...weiter

    Questo libro mi ha spiazzata, al punto che ancora adesso non riesco a farmene un'idea precisa.
    In certe parti, soprattutto all'inizio, mi è parso vergognosamente posticcio, evidentemente costruito, ma la curiosità di leggere le conversazioni tra i due protagonisti, di farsi letteralmente i cacchi loro, mi ha stimolata a proseguire e a terminarlo in due notti.
    Indubbio il fatto che questo libro sia in grado di scatenare mille interrogativi, soprattutto in chi già ha messo piede nel mondo dei rapporti virtuali, chi già è consapevole che sia possibile conoscersi senza conoscersi.
    Il finale l'ho odiato, ma è perfetto. Sono certa che se la vicenda fosse terminata diversamente avrei apprezzato il libro decisamente meno (e, proprio per questo, sebbene abbia scoperto da poco che esiste un seguito, non sono sicura di volerlo leggere).

    gesagt am 

  • 2

    L'idea non è nuova,solo aggiornata ai tempi di internet.
    lettera di piacevole intrattenimento, anche verosimile, ma
    che non va da nessuna parte. finale da vero gentlman.

    gesagt am 

  • 4

    Il libro non è mieloso nè si concede di indugiare in banali romanticherie. A me ha ricordato HER,film del 2013 scritto e diretto da Spike Jonze, senza il pensiero filosofico di cosa sia reale e cosa v ...weiter

    Il libro non è mieloso nè si concede di indugiare in banali romanticherie. A me ha ricordato HER,film del 2013 scritto e diretto da Spike Jonze, senza il pensiero filosofico di cosa sia reale e cosa virtuale. Comunque lo precede di anni, è del 2006. L'amore, che in tempi andati, si sarebbe definito platonico, trova in queste pagine ironia, sarcasmo, tenerezza, sensualità. Le parole sostituisco i gesti senza rendere meno un amore che rimane importante, seppur immobile su uno schermo del computer si prende tutto lo spazio che gli serve nella quotidianità di una vita reale. I protagnonisti ci scivolano dentro e ne assorbano la capacità emozionale che solo un grande amore può dare.

    gesagt am 

  • 2

    A me è capitato in passato quando mi sono avvicinata a Internet e alle chat o anche siti come questo, di "conoscere" delle persone, di chiacchiarare per serate intere e alla fine ci siamo conosciuti.
    ...weiter

    A me è capitato in passato quando mi sono avvicinata a Internet e alle chat o anche siti come questo, di "conoscere" delle persone, di chiacchiarare per serate intere e alla fine ci siamo conosciuti.
    Molte di quelle persone sono tuttora dei miei cari amici, perché era evidente che le belle chiacchierate non avrebbero portato a nessuna storia ma semplicemente a belle amicizie, condividevamo passioni e idee ma nulla di più. Altre volte è capitato ammetto che per caso siano nati "amori", o meglio c'era l'emozione di condividere quel qualcosa di più. Il fatto è che per me sarebbe stato impossibile vivere questo amore platonico e dopo un anno di conversazione non aver ancora dato un volto alla persona che mi scrive e a cui scrivo ogni giorno, mi avrebbe mandato via di testa. Quindi semplicemente ci siamo incontrati. Con uno è nata una frequentazione che non è andata avanti molto, con gli altri qualche incontro ma quasi sempre le aspettative erano andate oltre la realtà. Questo libro mi ha fatto fare un tuffo nel passato, e non è stato bello, nel senso che io probabilmente non ho scritto frasi così sapienti e il mio interlocutore non era così arguto, però se questo è l'effetto che farebbe rileggere mie vecchie mail allora no, non è stato bello....
    Tra l'altro la protagonista Emmi è odiosa, perché una che ogni mail ricorda che ha una vita felice e piena e un matrimonio stupendo (ma intanto sta in chat) fa venire l'orticaria. Lui poi, boh, sembra uno "senza palle". Sta là a fare il poetico e poi scade appena bevucchia un bicchiere di vinello. Almeno alla fine ha avuto un po' di coraggio...
    Però ecco, sti due sono patetici, ma voglio vedere che fine fanno...

    gesagt am 

  • 2

    Due perfetti sconosciuti che, per un errore del tutto fortuito e casuale, entrano in contatto, scocca la scintilla e… Trama non del tutto originale, giusto?

    Passione che nasce attraverso uno scambio f ...weiter

    Due perfetti sconosciuti che, per un errore del tutto fortuito e casuale, entrano in contatto, scocca la scintilla e… Trama non del tutto originale, giusto?

    Passione che nasce attraverso uno scambio forsennato di e-mail, giorno per giorno, mese per mese e… Del tutto possibile, nella nostra società 2.0, giusto?

    Si avrebbero tutti gli elementi giusti per creare uno scambio “epistolare” adattato alla modernità, però dal mio punto di vista le emozioni non decollano. Il contenuto dei vari messaggi mi sembra piuttosto banalotto, e pure ripetitivo (c’è altro oltre al sesso?!?!?!), per cui non ho trovato quel coinvolgimento emotivo che mi sarei aspettata da questa lettura piuttosto decantata.

    Si riscatta nel colpo di scena finale, che pretende che si vada al più presto a trovare e leggere il seguito della vicenda: NON può finire COSI’!!!!!!

    gesagt am 

  • 1

    Le ho mai raccontato del vento del Nord ci conferma che, nel campo degli amori impossibili, i feuilleton hanno fatto il loro tempo. Ma non tanto per raggiunti limiti di età, quanto perché le cause con ...weiter

    Le ho mai raccontato del vento del Nord ci conferma che, nel campo degli amori impossibili, i feuilleton hanno fatto il loro tempo. Ma non tanto per raggiunti limiti di età, quanto perché le cause concrete che là ostacolavano il lieto fine (signorotti prepotenti, prelati lussuriosi, nobiltà corrotta, famiglie separate da guerre secolari, differenze di classe sociale) non possono più reggere il confronto con la barriera ben più insormontabile opposta alla felicità umana dall'accidiosa e paralizzante paura di vivere propria dell'era digitale. Nel romanzo di Glattauer, questa paura sta all'origine stessa di tutto: se Leo e Emmi non avessero così tanta paura di vivere, noi non potremmo nemmeno conoscere la loro storia. I due continuano a scriversi appunto perché hanno un terrore folle, ognuno per le sue ragioni, di incontrarsi di persona. Al punto che, tra i vari assurdi escamotage che escogitano per avvicinarsi restando lontani, arrivano persino al punto di registrarsi un messaggio in segreteria per ascoltare le rispettive voci in differita.

    Continua qui: http://www.criticaletteraria.org/2015/01/daniel-glattauer-la-letteratura-per-chi.html

    gesagt am 

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