Gut gegen Nordwind

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Verleger: Zsolnay

3.7
(4350)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 224 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) Chi traditional , Italian , Spanish , Catalan , English , French , Portuguese , Chi simplified

Isbn-10: 3552060413 | Isbn-13: 9783552060418 | Publish date:  | Edition 1

Auch verfügbar als: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Buchbeschreibung
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  • 3

    Le ho mai raccontato del vento del Nord

    Bel libro, a tratti travolgente ma anche angoscioso. Tanto anni fa uscì un film "Hello Denise". A mio parere, di allora e di oggi, un vero film dell'orrore! Ogni personaggio non riesce ad incontrare f ...weiter

    Bel libro, a tratti travolgente ma anche angoscioso. Tanto anni fa uscì un film "Hello Denise". A mio parere, di allora e di oggi, un vero film dell'orrore! Ogni personaggio non riesce ad incontrare fisicamente l'altro, MAI. Riescono a comunicare esclusivamente al telefono, fissano appuntamenti che poi non manterranno, flirtano, discutono, fanno l'amore per telefono. Oggi (molto più ricco di sostituti del contatto) come allora ritengo
    questo un tragico destino eppure so perfettamente quanto il contatto reale possa essere faticoso e sempre di più con il passare degli anni. La protagonista del libro scrive una frase sconvolgente e verissima: "come si controlla l'immediatezza di un incontro quando non ci si è mai allenati?"

    gesagt am 

  • 5

    Arguto e originale. La storia di due che si conoscono tramite una corrispondenza mail, dove, nascosti da uno schermo, si raccontano tutto e niente. Niente e tutto.
    Non ci si stacca dalla loro ironia, ...weiter

    Arguto e originale. La storia di due che si conoscono tramite una corrispondenza mail, dove, nascosti da uno schermo, si raccontano tutto e niente. Niente e tutto.
    Non ci si stacca dalla loro ironia, dai sentimenti e dal loro darsi del Lei.
    Il finale è giusto. Lo rende legato alla realtà. Non ne avrei visti altri possibili.

    gesagt am 

  • 3

    Si legge in un paio di giorni, grazie alla scorrevolezza e alla struttura epistolare. La storia cattura e stimola curiosità per il finale...
    Un'avventura iniziata per un errore di invio di una mail, s ...weiter

    Si legge in un paio di giorni, grazie alla scorrevolezza e alla struttura epistolare. La storia cattura e stimola curiosità per il finale...
    Un'avventura iniziata per un errore di invio di una mail, si trasformerà via via in qualcosa di importante per i due protagonisti.

    gesagt am 

  • 1

    http://chanelbooks.blogspot.it/2017/01/le-ho-mai-raccontato-del-vento-del-nord.html

    Voglio un finale! Dico solo questo, sul blog, la recensione completa.
    http://chanelbooks.blogspot.it/2017/01/le-ho-mai-raccontato-del-vento-del-nord.html

    gesagt am 

  • 4

    a volte è bello lasciarsi fregare

    Glattauer riesce a mantenere un ritmo veloce ed incalzante senza scrivere di nulla. Niente descrizioni, niente sentimenti, solo situazioni. Si potrebbero saltare pagine e pagine senza perdere il filo ...weiter

    Glattauer riesce a mantenere un ritmo veloce ed incalzante senza scrivere di nulla. Niente descrizioni, niente sentimenti, solo situazioni. Si potrebbero saltare pagine e pagine senza perdere il filo del romanzo. I dialoghi sono tuttavia arguti come nelle sceneggiature di certe sit-com. Se questa è una critica, va rivolta solo a me stesso, lo stesso che si divertiva guardando 'friends', per essermi fatto fregare un'altra volta. Ma complimenti all'autore.

    gesagt am 

  • 3

    Romanzo sotto forma epistolare che parla dell'amore al tempo di internet e delle relazioni che nascono attraverso lo schermo di un computer, ma che mancano di volti e concretezza. Può un amore virtual ...weiter

    Romanzo sotto forma epistolare che parla dell'amore al tempo di internet e delle relazioni che nascono attraverso lo schermo di un computer, ma che mancano di volti e concretezza. Può un amore virtuale davvero compensarne o sostituire uno reale?
    Lo stile del romanzo mi ricorda molto "Che tu sia per me il coltello" di Grossman, devo ammettere che l'ho cominciato un po' dubbiosa in quanto ho letto diverse recensioni negative, alla fine però l'ho divorato in 2 giorni.

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    5

    La paura del dolore

    Se avessi letto questo libro in un altro periodo della mia vita
    Forse avrei inveito pesantemente sul finale telefonato e sulle inutili scaramucce di due sciocchi
    E' che forse adesso io capisco la paur ...weiter

    Se avessi letto questo libro in un altro periodo della mia vita
    Forse avrei inveito pesantemente sul finale telefonato e sulle inutili scaramucce di due sciocchi
    E' che forse adesso io capisco la paura del dolore, più che del proprio, di quello inferto agli altri
    Forse è per questo che mi è piaciuto tanto, mi ha fatto tanto male, mi ha coinvolto.
    Che la tragedia sarebbe arrivata non appena i cuori si fossero mostrati senza protezione, si percepiva già da metà del libro
    Che ci sarebbe stata una scelta dolorosa anche.
    Ma ho sperato fino in fondo che questa sensazione fosse solo mia.
    Il coraggio di vibrare la stoccata e scegliere l'amore, io l'avrei avuto.

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    1

    Scrivere è come baciare, solo senza labbra.

    Ho cercato di scrivere senza rivelare nulla di fondamentale. In ogni caso, la mia recensione contiene davvero delle anticipazioni. Se fossi in voi andrei avanti lo stesso, perché non vale assolutament ...weiter

    Ho cercato di scrivere senza rivelare nulla di fondamentale. In ogni caso, la mia recensione contiene davvero delle anticipazioni. Se fossi in voi andrei avanti lo stesso, perché non vale assolutamente la pena leggere questo libro.

    “Le ho mai raccontato del vento del nord” ha venduto, in Germania, oltre 750'000 copie. Ed io mi ritrovo seduto a pensare “perché?”. Vorrei tanto conoscere queste persone, chiedere loro cos’hanno trovato di così interessante al suo interno. E sapere chi è quell’editore che ha accettato la pubblicazione.
    Orribile. Mi dispiace, ma si definisce unicamente con questo vocabolo. Insensato, infantile, spoglio e a tratti assurdo.
    Il libro è costituito interamente da un dialogo tramite e-mail. Iniziato per puro caso e proseguito… non chiedetemi perché. Non esistono capitoli. Le mail non hanno il mittente, ma è possibile intuirlo attraverso lo scritto. Si distanziano tra di loro da un titolo che riporta la successione dei messaggi: “un’ora dopo”, “trenta secondi dopo” e via dicendo. Niente da dire. Potrebbe essere un nuovo modo di concepire la scrittura.
    Mi stupisce il fatto che Emmi (protagonista insieme a Leo) continui a dire al suo interlocutore di essere affascinata dal modo di scrivere. Ho letto e riletto le lettere di lui e non riesco a capire cosa ci sia di così coinvolgente ed interessante. Sono giri di parole (tra l’altro semplicissime e banali), messe insieme per raccontare il nulla. Metafore trite e ritrite, comuni, noiose e scontate. Nessuna suspense, nessuna forte emozione. Solo il desidero di scoprire se i due “amanti virtuali” riusciranno mai ad incontrarsi.
    Al termine di quella che dovrebbe essere la storia, esplode la bomba che rovina ancor di più (se possibile) l’intero volume. Gli ultimi accadimenti e soprattutto le ultime due mail… lasciano di sasso. Non solo per il qualunquismo dimostrato dalla protagonista; non solo per l’evoluzione (o involuzione?) inaspettata; non solo per l’assurdità di tutta la faccenda. No. Anche per la maniera nella quale l’autore mette il punto. A mio parere, rimane molto in sospeso. Non si lotta. Eppure potrebbero. Emmi avrebbe la possibilità di farlo digitando un numero di telefono avuto tempo prima. Perché non lo fa?
    Sembra quasi come se Glattauer avesse abbandonato la scrittura di punto in bianco.
    Bisognerebbe addirittura tralasciare i personaggi.
    Lei: una saccente, autoritaria, anche se sentimentale. Una che crede che tutto e tutti siano lì per lei. Una donna indubbiamente formata sull’apparenza ed adagiata nel suo mondo famigliare che dice a tutti di amare, ma in realtà disprezza. Rimane accanto a marito e figli solo per non doversi scomodare a rifarsi una vita, solo per non dover trovare il coraggio che non possiede, solo per non dover ammettere di essersi innamorata di un estraneo.
    Lui: un uomo sicuramente ironico, a tratti sarcastico. Il profilo adatto per un essere ferito, frustrato e colmo di risentimenti nei confronti delle donne. Gentile, ma schivo e contraddittorio. Disperatamente in conflitto con se stesso e con gli altri. Misterioso (e sicuramente coinvolgente per questo unico motivo).

    Vorrebbe sembrare una storia vera, ma purtroppo si capisce lontano un miglio che è pura finzione. Non dà nulla. Ma forse toglie. SÌ: ruba il tempo che si potrebbe concedere ad un altro libro, senza dubbio molto più bello.

    gesagt am 

  • 4

    "Spesso, strada facendo, spuntano possibilità escluse in partenza. E non sono affatto le peggiori."

    Libro molto coinvolgente e scorrevole. Me lo sono divorato tutto d'un fiato!
    Una relazione epistolare dei nostri tempi che coinvolge e travolge due adulti, ciascuno con la propria vita.
    Ci si può inna ...weiter

    Libro molto coinvolgente e scorrevole. Me lo sono divorato tutto d'un fiato!
    Una relazione epistolare dei nostri tempi che coinvolge e travolge due adulti, ciascuno con la propria vita.
    Ci si può innamorare di sole parole?E se un eventuale incontro rovinasse tutto?
    Ve lo consiglio!

    gesagt am 

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