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Gute Geister

By Kathryn Stockett

(1)

| Others | 9783442752409

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Book Description

735 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il tema della discriminazione, l'odio verso i negri mascherato con falsi perbenismi, richiamando un concetto contenuto nel libro, le donne bianche e ricche si fanno in quattro per aiutare i negri in africa e lasciano morire quelli che anno a pochi me ...(continue)

    Il tema della discriminazione, l'odio verso i negri mascherato con falsi perbenismi, richiamando un concetto contenuto nel libro, le donne bianche e ricche si fanno in quattro per aiutare i negri in africa e lasciano morire quelli che anno a pochi metri da casa. Da leggere assolutamente, una storia commovente proprio perchè rispecchia la realtà di ieri ma forse anche quella di oggi.

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    Robby Vett said on Oct 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il coraggio ha il colore del bianco e del nero
    Sono felice di aver letto un libro così toccante, che ti prende molto e non vorresti mollare mai.
    Gli occhi corrono veloci sulle pagine con commozione e una intensa partecipazione alle storie di ...(continue)

    Il coraggio ha il colore del bianco e del nero
    Sono felice di aver letto un libro così toccante, che ti prende molto e non vorresti mollare mai.
    Gli occhi corrono veloci sulle pagine con commozione e una intensa partecipazione alle storie di vita quotidiana raccontate da donne di colore le quali, come domestiche, hanno potuto osservare da vicino i comportamenti delle signore bianche.
    Sono gli anni '60, l' ambiente è quello ostile, impietoso di Jachson, Mississipi. Questi riferimenti da soli danno l' idea della cornice in cui si muovono le protagoniste.
    Aibileen, l' indimenticabile Aibileen, è una donna saggia, riservata, dai forti principi morali; Minny è un tipetto deciso, diretto,irrequieto, ironico, che stenta a tenere a freno l' insofferenza, la rabbia e talvolta la lingua, per cui tra le domestiche di colore detiene il record di licenziamenti.
    Poi c' è una giovane sensibile donna bianca, Eugenia Skeeter, colei che "cucerà" le storie, che osa rompere tabù, gabbie discriminatorie, "mischiandosi" con le "negre", consapevoli costoro di essere le prime a rischiare.
    Con la complicità di Aibileen e la disponibilità coraggiosa di Eugenia, si apre una breccia nello spesso muro di diffidenza, si strappa in altre domestiche la rete che hanno steso a protezione dei loro sentimenti. E sostenendosi a vicenda in un rapporto di solidarietà trovano il coraggio di superare la paura, incanalare nei racconti la rabbia compressa, trattenuta nei pugni chiusi, nella speranza che le cose possano cambiare, se non per loro, almeno per i figli.
    "La verità è che non me ne importa granché del voto. Non mi importa mangiare alla stesso bancone dei bianchi. Quello che mi importa è se tra dieci anni una bianca dirà aduna delle mie figlie che è sporca e l' accuserà di rubare l' argenteria."
    Conosciamo così le vite di tante donne fiere e piene di dignità che piegano la testa per necessità; donne che ci affidano con discrezione e timidezza storie di soprusi consumati nella indifferenza di bianchi timorati di Dio che considerano le leggi sulla segregazione assolutamente naturali.
    Ma dai racconti vengono fuori anche storie belle, come le definisce Aibileen, di legami affettivi che in tanti anni di silenzioso servizio si sono costruiti scavalcando il confine del colore della pelle.
    Questo è l' elemento più commovente, significativo e profondo del libro: in fondo siamo semplicemente due persone, e non sono molte le cose che ci separano. Molte meno di quanto si pensi.

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    Maria said on Oct 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    The Help A Novel

    This reviewer cannot add much, if anything, to what others have already said about this extraordinary book. Any reader with any conscience, or any feelings, will think deep thoughts about race relations, and common human decency, in this country, aft ...(continue)

    This reviewer cannot add much, if anything, to what others have already said about this extraordinary book. Any reader with any conscience, or any feelings, will think deep thoughts about race relations, and common human decency, in this country, after reading this landmark story.

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    Claredeer said on Oct 8, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Mississippi, anni sessanta. È una storia sulle domestiche nere al servizio di donne bianche. Sulle ingiustizie e sulla voglia di dire la verità in una città dove dilaga l’ipocrisia.

    Mi è piaciuta molto questa storia, raccontata a tre voci: due domes ...(continue)

    Mississippi, anni sessanta. È una storia sulle domestiche nere al servizio di donne bianche. Sulle ingiustizie e sulla voglia di dire la verità in una città dove dilaga l’ipocrisia.

    Mi è piaciuta molto questa storia, raccontata a tre voci: due domestiche e una ragazza bianca che con coraggio va controcorrente, disposta a perdere tutto… tranne un sogno.

    Tra le domestiche c’è Aibileen: “È ancora nervosa da stamattina, e forse anch’io, ma ho spinto la rabbia in un posto dove non mi dà fastidio.”
    Aibileen un’altra volta cresce i figli della sua padrona. ”Preferisce stare qui con la donna di servizio piuttosto che con sua madre che guarda dappertutto ma non lei. È come uno di quei pulcini che per sbaglio seguono l’anatra.”
    “Ho voglia di gridare tanto forte che la piccolina mi sente che sporco non è un colore, che le malattie non sono la parte nera della città.” “- (…) La vergogna non è nera come la sporcizia,..”
    È molto legata a Minny, un’altra domestica: “E so che neanche lei lo dice quello che vuole dire, ed è strano perché nessuno dice niente eppure è come se ci parlassimo lo stesso.”
    Sempre Minny: “-…Come vogliamo bene ai loro bambini quando sono piccoli (…) e poi da grandi diventano proprio uguali alle loro madri.-“
    “Ma il fatto è che mi piace raccontare le mie storie: mi dà l’impressione di poter cambiare le cose.”

    Infine c’è Skeeter, che non diventerà come sua madre; ricorda la sua domestica, partita misteriosamente senza che abbiano potuto salutarsi.
    “-Allevano un bambino bianco, che vent’anni dopo diventa il loro datore di lavoro. È paradossale, perché noi vogliamo bene a loro e loro a noi. E poi… (…) non gli permettiamo neppure di usare il nostro bagno dentro casa.”
    Skeeter è pure alle prese con il primo amore. Non è l’argomento principale, ma non ho potuto fare a meno di rimanere colpita da alcune frasi: “A noi ragazze prive di esperienza sentimentale, nessuno dice mai che ricordare quello che è successo è quasi bello come viverlo.”
    “(…) mi ha baciata così lentamente, con la bocca aperta, che ogni singola parte del mio corpo –la pelle, le clavicole, gli incavi dentro le ginocchia-, tutto dentro di me si è riempito di luce.”
    “Stuard ha bisogno di “spazio” e di “tempo”, come si trattasse di un problema di fisica e non di un rapporto tra due persone.”

    Come reagirebbe Stuard se conoscesse i progetti di Skeeter e i suoi legami? Ma soprattutto, che fine ha fatto la sua domestica a cui si era tanto legata? E quali conseguenze avrà la ricerca della verità, per tutti?

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    Linda said on Oct 8, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Bello, accattivante .... bella scrittura scorrevole ...un immagine non banale del problema razziale .... mi e' piaciuto....

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    Superstefy said on Oct 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cinque stelle meritatissime, uno dei tanti casi in cui il libro è (in questo caso ancora) più bello del film.

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    Sally Ann said on Oct 5, 2014 | Add your feedback

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