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Héros et tombes

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Editeur: Seuil

4.3
(497)

Language:Français | Number of pages: | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Spanish , English , Italian

Isbn-10: 2020281376 | Isbn-13: 9782020281379 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Philosophy

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Description du livre
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  • 5

    Sopra Eroi e Tombe è uno di quei rarissimi libri che cambiano, sconvolgendole, le scale di valori ed i punti di riferimento, assoluti e relativi, che ciascuno di noi, consciamente o inconsciamente, ...continuer

    Sopra Eroi e Tombe è uno di quei rarissimi libri che cambiano, sconvolgendole, le scale di valori ed i punti di riferimento, assoluti e relativi, che ciascuno di noi, consciamente o inconsciamente, utilizza durante e dopo la lettura di un opera per valutarne il proprio gradimento e cercare conseguentemente di esprimere un giudizio in proposito.

    Sopra Eroi e Tombe è molte cose, è quasi tutto.

    E’ storia d’amore, impossibile e disperato, tra gli adolescenti Alejandra e Martìn, e di odio, tra Martìn e la madre-fogna e tra Alejandra e il padre Fernando, paranoico manipolatore, pieno di disprezzo per le donne e per la società costituita, rapinatore e assassino.
    E’ romanzo storico e sociologico, pieno di amore/odio per Buenos Aires, l’Argentina e per il drammatico e sanguinoso cammino percorso fino all’indipendenza dalla Spagna (e soprattutto dopo), di cui la famiglia di Alejandra è prova vivente e la cui storia è ripercorsa in un lasso temporale di 150 anni.

    E’ testimonianza di doloroso affetto per il destino e la vita dei milioni d’immigrati che raggiunsero l’Argentina nel XIX e XX secolo, di cui l’autore, Ernesto Sàbato, è uno dei figli. E’ digressione critica sulla letteratura argentina e sudamericana, in cui l’odiato (da Sàbato) Borges diventa persino uno dei personaggi del libro.

    Sopra Eroi e Tombe è un viaggio negli abissi e negli inferi del Male Assoluto insito nella condizione umana e da essa inscindibile, rappresentato attraverso la discesa fisica, metafisica e metaforica nei meandri della Buenos Aires sotterranea, compiuta da Fernando nella sua ossessiva ricerca dei capi e della verità sulla Setta dei Ciechi che, secondo la paranoica ossessione da cui è afflitto, governerebbe il mondo avendo sconfitto anche (e soprattutto) Dio: tutto ciò accade e si compie nel terzo e celeberrimo capitolo del libro, il “Rapporto sui Ciechi”, sorta di monolite nero kubrickiano conficcato nel cuore del libro e nell’anima del lettore.

    Sopra Eroi e Tombe è, soprattutto, capolavoro assoluto. E’ vertice indiscutibile e incontestabile, che lascia il lettore con lo stesso senso di straniato stupore e fascino che si prova davanti a una meraviglia naturale o ad un opera d’arte, che si percepisce come unica e irripetibile.

    dit le 

  • 5

    "Sopra eroi e tombe": a un titolo così, come si può resistere? un titolo a dir poco epico, che promette tutto, tutta la verità sulla grandezza e sulla miseria, sui nobili sentimenti e il nero dell'ani ...continuer

    "Sopra eroi e tombe": a un titolo così, come si può resistere? un titolo a dir poco epico, che promette tutto, tutta la verità sulla grandezza e sulla miseria, sui nobili sentimenti e il nero dell'animo umano, sulla loro indistricabile unità.
    Mantiene quello che promette? In effetti mi aspettavo qualcosa di diverso, prima di leggerlo, ma questo non significa che sia rimasta delusa, tutt'altro.
    Di certo l'autore sembra prodigasi molto a sondare tenebre, incubi, abissi, follia - in particolare nell'enigmatica parte "Rapporto sui ciechi".

    Come il titolo, anche il romanzo è esagerato. Esageratamente onirico o esoterico in alcune parti, esageratamente misterioso in alcune atmosfere. E la narrazione, una volta che si sia riusciti a immergersi in questa atmosfera inquietante e appiccicosa, e in questo modo di raccontare un po' contorto, scorre e trascina come un fiume in piena, con una prosa impeccabile, elegante, evocativa.
    La cornice del romanzo è fornita da una storia d'amore tra il romantico Martin e la misteriosa Alejandra; per lui sarà una sorta di cammino d'iniziazione alla vita, per lei uno degli ultimi episodi prima di sprofondare denitivamente negli abissi. E in questa cornice, è dell'uomo che si parla.

    Do la parola a Sabato:
    [...]l'uomo, da quando si è sollevato sulle due gambe posteriori, ha cominciato a gettare le fondamenta della propria grandezza, ma anche della propria angoscia. Avrebbe costruito quell'edificio strano e potente che si chiama cultura, smettendo di essere un animale, ma senza speranza di diventare il dio che il suo spirito prefigurava. Un essere addolorato e malato, condannato a vivere tra la terra degli animali e il cielo degli dei, che avrà perso il paradiso dell'innocenza senza guadagnare il paradiso della redenzione, che si farà domande, per la prima volta, sul senso dell'esistenza. L'uso delle mani e del fuoco, e poi la scienza e la tecnica, scaveranno l'abisso sempre più profondo che separa l'uomo dalla specie originaria e dalla felicità zoologica.
    E la grande città sarà l'ultima tappa della sua corsa impazzita, l'espressione più alta del suo orgoglio e la forma estrema della sua alienazione.

    L'animo umano rimarrà definitivamente inconoscibile mediante la semplice ragione; come afferma Fernando, una sorte di eroe del male, il folle ma lucido protagonista del rapporto sui ciechi:

    Molte stupidaggini hanno l'aria di impeccabili ragionamenti. Certo, ragioniamo bene, magnificamente, sulla base delle premesse A, B e C. Solo che non avevamo considerato la premessa D, e neanche E o F. Tutto un abbecedario. Dinamica in virtù della quale gli astuti inquisitori della psicoanalisi si sentono con l'anima in pace pensando di aver tratto conclusioni corrette partendo da basi rachitiche.

    E' l'arte invece ciò che permette di sondare e conoscere l'uomo; come si legge nell'introduzione di Ernesto Franco:

    Se si arriva alla scienza per ansia di verità e conoscenza [...] si può scoprire presto che i suoi strumenti dànno accesso a verità parziali e che la totalità dell'uomo è conoscibile solo attraverso il contraddittorio percorso dell'arte, «perché i grandi problemi della condizione umana non sono adatti alla coerenza, ma sono accessibili unicamente a quell'espressione mitopoietica, contraddittoria e paradossale, affine alla nostra esistenza»

    dit le 

  • 5

    Imponente. Non tanto (non solo) è la mole del libro ad essere imponente quanto la densità di alcune pagine, la struttura di questo capolavoro, il senso di onnipotenza, dolore e distruzione che lascia ...continuer

    Imponente. Non tanto (non solo) è la mole del libro ad essere imponente quanto la densità di alcune pagine, la struttura di questo capolavoro, il senso di onnipotenza, dolore e distruzione che lascia addosso.
    Ho incontrato Sabato molto tardi, e ancora lo conosco poco, ma il poco che ho letto è bastato a farlo entrare nel gruppo degli scrittori che più amo. Una storia apparentemente semplice (l'amore tra due giovani a Buenos Aires) si complica di follia e di inganni. E questo solo guardando la superficie delle cose, mentre scavando si trova ancora di più: la personale visione del mondo di Sabato, Borges, un mondo infinito.
    Se non fosse stato per uno stupido incidente l'avrei letteralmente divorato...

    dit le 

  • 4

    "E pensava, come davanti a un abisso, quanto poco restava di questo cammino verso il nulla"

    Per molti giorni questo libro è stato il mio viatico sul cammino verso il regno del sonno.
    L'ho mangiato, assimilato, assorbito al punto che esso è diventato parte di quella materia caotica e ricca al ...continuer

    Per molti giorni questo libro è stato il mio viatico sul cammino verso il regno del sonno.
    L'ho mangiato, assimilato, assorbito al punto che esso è diventato parte di quella materia caotica e ricca alla quale i sogni attingono per formare se stessi (ho sognato addirittura - in un sogno concreto quanto la realtà - di vivere in un mondo di ciechi).

    Sabato, grande padre (padre di molti scrittori sudamericani e, in particolare, di Bolaño e del suo I detective selvaggi), sente, nei nervi, nel cuore, nel cervello, in un'empatia estrema, i dolori della sua Argentina (madre di piccoli, commoventi eroi, sconfinato cimitero di tombe).

    dit le 

  • 3

    I «benché» sono quasi sempre «perché» sconosciuti (M. Proust)

    All'inizio, già reduce dalla lettura de “Il Tunnel”, pensavo alla differenza fra Sabato e buona parte degli altri latino-americani. Dopo i primi capitoli ho dovuto ricredermi. Se non proprio magico, i ...continuer

    All'inizio, già reduce dalla lettura de “Il Tunnel”, pensavo alla differenza fra Sabato e buona parte degli altri latino-americani. Dopo i primi capitoli ho dovuto ricredermi. Se non proprio magico, il suo ha iniziato ad essere un realismo leggendario, una miscela della Allende e di Marquez che per numero di personaggi aveva poco da invidiare alle saghe familiari di entrambi. Il libro è diviso in tre parti ed ognuna di esse paga pegno alla convinzione di Sabato che l’uomo sia conoscibile solo attraverso l’arte e che le problematiche dell’umanità non siano adatte alla coerenza, ma debbano essere rappresentate nella loro paradossalità contraddittoria.
    Cosa significa ciò? Cosa comporta leggere questo libro? Citando Sabato direi
    “Cercare una pietra preziosa in una poltiglia di fango e escrementi”
    La prima parte è quella dell’amore, dell’incontro fra Martin ed Alejandra, della quale preventivamente viene specificato il triste destino. Alejandra è quel tipo di donna tormentata ed insopportabile con cui è bene che perdano tempo coloro che si sentono redentori. La seconda parte è il brogliaccio del romanzo che ha dato fama mondiale a Saramago, Cecità. Diciamo che nell'economia del libro, è una parte che potrebbe essere tranquillamente omessa. Se le mie stelle sono solo tre, lo si deve alla noia con la quale mi son sorbito le farneticazioni, in prima persona, del debordante Ferdinando Vidal. La terza parte vede ancora Vidal come protagonista, in questo caso però, è analizzata l’influenza del suo carisma sulla vita del narratore. Le parti non sono scollate, ma neppure saldate benissimo fra loro. Su tutto il romanzo poi, domina il sentimento nazionale, il concetto di patria.
    Julio Velasco una volta disse: i messicani discendono dagli aztechi, i peruviani dagli Incas e gli argentini dalle navi.
    E’ un’ottima sintesi per una nazione che non è né Europa né America, un luogo dove non c’è niente di solido, dove l’uomo sembra più fallimentare che altrove.
    Voi non avete idea di quante pietre preziose vi siano nella poltiglia di queste pagine. Occorrono pazienza, stomaco e resistenza, ma si viene premiati. Opportunamente lavata, metto sul tavolo una delle mie, in modo che a nessun altro venga in mente di reclamarla a fine lettura.
    Giacché le persone sincere e oneste, non essendo in grado di occultare i sentimenti di rifiuto o di distanza provocati da tante circostanze della vita, non riescono mai ad ammaliare gli altri come fanno i cinici e i bugiardi. Le bugie sono spesso più gradevoli della verità, per molta gente. La verità è sempre macchiata da imperfezioni, persino nelle persone più vicine alla perfezione.

    Colonna Sonora:

    Ella Fitzgerald
    http://www.youtube.com/watch?v=ZYu0vNxiMrM

    Guccini
    http://www.youtube.com/watch?v=A68DYsOsbHM

    Celentano
    http://www.youtube.com/watch?v=TePjliGxKmo

    E-Book N°68
    Sopra eroi e tombe (ERNESTO SÁBATO)
    Agosto 2014

    dit le 

  • 2

    Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato non è il libro che mi aspettavo di leggere, non è il libro che avrei voluto leggere adesso. Costituito da tre parti piuttosto eterogenee tra di loro, in realtà, di ...continuer

    Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato non è il libro che mi aspettavo di leggere, non è il libro che avrei voluto leggere adesso. Costituito da tre parti piuttosto eterogenee tra di loro, in realtà, di esse si salva, a mio giudizio, solo la seconda, quel rapporto sui ciechi che è un allucinato e paranoico resoconto delle inquietanti trame di una segreta associazione di non vedenti, operante nella società a tutti i livelli e su scala internazionale, in cui si imbatte per caso e poi per destino il protagonista di questa sezione del romanzo. Mentre il vero 'punto debole' del libro è proprio la prima parte, un'adolescenziale e psico-drammatica storia d'amore con tutti i difetti dell'assolutismo e dell'estremismo del sentimentalismo giovanile.

    dit le 

  • 5

    "Dio è un povero diavolo, alle prese con un problema troppo complicato per le sue forze. Lotta con la materia come un artista con la propria opera. Qualche volta, in qualche momento, riesce ad essere Goya, ma generalmente è un disastro".

    Valve rugose ed asimmetriche all’interno delle quali , a causa della penetrazione di un corpo estraneo nel mantello soffice, viene secreta una sostanza cristallina che si deposita sull’inclusione sin ...continuer

    Valve rugose ed asimmetriche all’interno delle quali , a causa della penetrazione di un corpo estraneo nel mantello soffice, viene secreta una sostanza cristallina che si deposita sull’inclusione sino a ricoprirla strato su strato di un lucente rivestimento.
    Descrizione di un B-movie seriale sul tema Blob ed affini ? Vedremo.
    Secondo Sabato “Non esistono temi grandi e piccoli, contenuti sublimi e altri triviali.La stessa storia dello studente povero che uccide un’usuraia puo’ essere una semplice cronaca poliziesca o diventare Delitto e Castigo”.
    Ed ecco che lo stesso elemento fattuale (ma come scrivo ?) puo’ diventare la trama di un film di seconda categoria o la nascita di una perla naturale.
    Se sei Ernesto Sabato avrai scritto "Sopra eroi e tombe” e' nascera' una perla partendo comunque da un’ostrica dalle rugose valve asimmetriche.
    Perche’ asimmetrico e’ il romanzo dello scrittore argentino , composto da parti che si intrecciano in un tessuto narrativo che e’ juta, non seta , sangue e discesa agli Inferi , dolore e allucinata fantasmogoria , mai ricamo letterario e continuo, impietoso , scavo psicologico.
    Una visione sotterranea che ha un suo fulcro nell’onirico “Rapporto sui ciechi” , elemento di dissonante accordo tra le quattro parti del romanzo , chiave di lettura paradossalmente avulsa dal resto del romanzo eppure ad esso intrinsecamente connessa (no , vi assicuro non e’ follia quello che ho scritto..non piu’ di altre mie cose almeno).
    “Sopra eroi e tombe” si apre con il frammento di una notizia di cronaca nera , un incipit che e’ solo una fragile base da cui immediatamente si scivola nell’incerto , nelle tenebre di una realta’ altra che si muove sotterranea nei sobborghi di Buenos Aires, definita “un fenomeno psicologico”dallo stesso autore.
    In realta’ i luoghi del romanzo non sono solo rintracciabili sulla carta “i luoghi veri non lo sono mai “ (cit).
    In un gioco in cui simbolico e reale si intrecciano troviamo infatti con sgomento, tra le mura notturne e fatiscenti della dimora degli Olmos, un eco della vita di Sabato ( negli ultimi anni della sua esistenza , lo scrittore si rifugio’ in una casa altrettanto decadente "Voglio che la casa resti cosi com'è, con le sue crepe e le pareti mezzo scrostate…questa casa in cui nacque la mia opera e in cui morì Matilde").
    Il romanzo stesso , in fondo, e’ una storia di solitudini, di assenze perse nel flusso incessante della storia “Ogni personaggio ascolta o racconta la sua parte di storia e la storia di tutti passa di mano in mano come in un gesto infinito dove ogni persona cerca la propria verità in quella dell’altro. In questi personaggi della solitudine c’è come una comunione terrena”.
    Non puo’ stupire quindi che la ritirata incolore dei resti di un esercito sconfitto, verso un confine lontano nel tempo, (tra le pagine piu’ belle di questo grandioso affresco letterario della vita) continui , atemporale , verso il Sud cent’anni dopo ..e’ solo un passaggio di consegne.
    Eppure , nel crepuscolo di una vita ed anche oltre l’oltraggio della morte, qualcosa sopravvive.
    Non e’ solo l’amore che la morte non riesce a spegnere ma “quella lacerata regione intermedia chiamata anima, regione in cui accade tutto ciò che di grave e di importante appartiene all’esistenza: l’amore e l’odio, il mito e la finzione, la speranza e il sogno; nulla di tutto questo è puro spirito, quanto piuttosto un violento miscuglio di idee e sangue. Ansiosamente duale, l’anima soffre tra la carne e lo spirito, dominata dalle passioni del corpo mortale, ma aspirando all’eternità dello spirito”.
    Leggete Sabato ..non siate ciechi di fronte a lui.

    dit le 

  • 0

    fuori tempo

    forse è solo che non si può incontrare Sabato di Lunedì.
    p.s. poi anche una duecentina di pagine in meno avrebbero giovato. a me.

    dit le 

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