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H/H

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica)

3.5
(1934)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 95 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Giapponese , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8807817411 | Isbn-13: 9788807817410 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Due racconti lunghi ("Hard-boiled" e "Hard luck") che trattano della morte, tema familiare a Banana Yoshimoto, mostrando i diversi modi con cui la si può affrontare. Il primo racconto si svolge tutto nello spazio di una notte. Dopo una gita una donna giunge in un paese dove decide di pernottare. In un'atmosfera inquietante rivive momenti intensi e dolorosi del suo passato. Nel secondo racconto la giovane protagonista si reca tutti i giorni in ospedale a trovare la sorella Kumi in coma per emorragia cerebrale. La malattia e la morte le permettono di pensare alla vita in un modo tutto nuovo, che fino a poco tempo prima non avrebbe mai immaginato.
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  • 4

    Questo romanzo racchiude 2 storie: Hard Boiled e Hard Luck, da cui il titolo "H/H". Ciò che accomuna le due storie sono senz'altro i temi: morte e nostalgia, temi molto frequenti nelle opere di Banana ...continua

    Questo romanzo racchiude 2 storie: Hard Boiled e Hard Luck, da cui il titolo "H/H". Ciò che accomuna le due storie sono senz'altro i temi: morte e nostalgia, temi molto frequenti nelle opere di Banana Yoshimoto.
    Il primo racconto mi stava incuriosendo molto, perché pensavo si trattasse di una storia di fantasmi e invece mi ha un po' delusa. Il secondo è carico di emozioni, riflessioni e sentimenti. Adoro lo stile di questa scrittrice proprio per come riesce a entrare nelle varie situazioni e a trasmettere i sentimenti. Questo senso di vuoto, di perdita, un dolore che ti impedisce di pensare ad altro, di fare altro. La vita tuttavia va avanti, i personaggi se ne rendono conto: ora soffrono, ma domani nulla impedisce loro di vivere una vita felice. Nonostante l'angoscia e il tormento, c'è la speranza

    ha scritto il 

  • 5

    Delicatissimo

    Come sempre i libri della Yoshimoto sono delicatissimi, anche questi due racconti dove la morte è protagonista sono trattati splendidamente, alla maniera giapponese, secondo la filosofia animista per ...continua

    Come sempre i libri della Yoshimoto sono delicatissimi, anche questi due racconti dove la morte è protagonista sono trattati splendidamente, alla maniera giapponese, secondo la filosofia animista per cui dalla morte nasce la vita e dall'eterno ritorno del tutto. Ho preferito soprattutto il primo racconto, dove nonostante l'assenza di splatter, tipico della Yoshimoto a tratti mi è venuta la pelle d'oca, una storia di fantasmi narrata magistralmente.
    Il traduttore Giorgio Amitrano è sempre perfetto, grande professore dell'università L'Orientale di Napoli.

    ha scritto il 

  • 4

    « Mia sorella si stava allontanando dal mondo, senza pensieri, senza speranze, senza miracoli, senza coscienza, il corpo ancora caldo, regalando a tutti noi ancora un po' di tempo. E in quel tempo ric ...continua

    « Mia sorella si stava allontanando dal mondo, senza pensieri, senza speranze, senza miracoli, senza coscienza, il corpo ancora caldo, regalando a tutti noi ancora un po' di tempo. E in quel tempo ricevuto, io risi un poco. Lì dentro c'era l'eternità, la bellezza, lì dentro mia sorella era perfettamente viva. Chissà se gli antichi immaginavano che sarebbe venuto un giorno in cui il cervello e il corpo avrebbero potuto andare lentamente verso la morte, ognuno per conto proprio?
    Era un tempo sacro, che non riguardava più colui che moriva, ma che garantiva alla persone care di pensare cose che non avevano mai pensato.
    Una sacralità che veniva profanata dalla continua esposizione al dolore.
    E proprio questo tempo piccolo e bello, formatosi in una minuscola fessura, mi sembrava un miracolo. In quegli attimi inattesi in cui il dolore e le lacrime svanivano e la grandezza delle umane occupazioni tornava a riflettersi nei miei occhi, sentivo lo spirito di mia sorella. »

    Hard Luck

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ho già letto un paio di romanzi della Yoshimoto, in particolare ricordo che amai NP.
    Al confronto questi due racconti lunghi non sono un granché, forse troppo riflessivi e introspettivi perfino per le ...continua

    Ho già letto un paio di romanzi della Yoshimoto, in particolare ricordo che amai NP.
    Al confronto questi due racconti lunghi non sono un granché, forse troppo riflessivi e introspettivi perfino per lei, che in altre occasioni ho amato molto proprio per i tempi dilatati e per le sue riflessioni.
    Questo libro è composto da due racconti: Hard-boiled e Hard Luck. Il primo parla di una donna che ha perso da tempo la compagna, colpita da un incidente improvviso pochi giorni dopo la loro rottura. Anni dopo, in un albergo sperduto su un monte giapponese, le torna in mente lei, Chizuru. Dopo una notte inquietante e al confine del sovrannaturale, riprende la sua strada accantonando finalmente il passato e pronta a vivere ancora.
    Nel secondo racconto, Hard luck, la protagonista è una giovane donna la cui sorella è in coma per un'emorragia cerebrale. Sarebbe stato un interessante spunto per sentire l'opinione della scrittrice sul coma farmacologico, ma questo tema non è molto approfondito - suppongo che l'Italia sia uno dei pochi paesi in cui la gente sente il diritto di aprir bocca sulla vita degli altri. Spero.
    Anyway, questa condizione della sorella lascia alla ragazza una serie di riflessioni sulla precarietà della condizione umana da una parte, ma dall'altra le comunica la necessità di non vivere passivamente. La vita va avanti anche senza di lei.

    ha scritto il 

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