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H/H

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica)

3.5
(1916)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 95 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Giapponese , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8807817411 | Isbn-13: 9788807817410 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Due racconti lunghi ("Hard-boiled" e "Hard luck") che trattano della morte, tema familiare a Banana Yoshimoto, mostrando i diversi modi con cui la si può affrontare. Il primo racconto si svolge tutto nello spazio di una notte. Dopo una gita una donna giunge in un paese dove decide di pernottare. In un'atmosfera inquietante rivive momenti intensi e dolorosi del suo passato. Nel secondo racconto la giovane protagonista si reca tutti i giorni in ospedale a trovare la sorella Kumi in coma per emorragia cerebrale. La malattia e la morte le permettono di pensare alla vita in un modo tutto nuovo, che fino a poco tempo prima non avrebbe mai immaginato.
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  • 5

    Delicatissimo

    Come sempre i libri della Yoshimoto sono delicatissimi, anche questi due racconti dove la morte è protagonista sono trattati splendidamente, alla maniera giapponese, secondo la filosofia animista per cui dalla morte nasce la vita e dall'eterno ritorno del tutto. Ho preferito soprattutto il primo ...continua

    Come sempre i libri della Yoshimoto sono delicatissimi, anche questi due racconti dove la morte è protagonista sono trattati splendidamente, alla maniera giapponese, secondo la filosofia animista per cui dalla morte nasce la vita e dall'eterno ritorno del tutto. Ho preferito soprattutto il primo racconto, dove nonostante l'assenza di splatter, tipico della Yoshimoto a tratti mi è venuta la pelle d'oca, una storia di fantasmi narrata magistralmente.
    Il traduttore Giorgio Amitrano è sempre perfetto, grande professore dell'università L'Orientale di Napoli.

    ha scritto il 

  • 4

    « Mia sorella si stava allontanando dal mondo, senza pensieri, senza speranze, senza miracoli, senza coscienza, il corpo ancora caldo, regalando a tutti noi ancora un po' di tempo. E in quel tempo ricevuto, io risi un poco. Lì dentro c'era l'eternità, la bellezza, lì dentro mia sorella era perfet ...continua

    « Mia sorella si stava allontanando dal mondo, senza pensieri, senza speranze, senza miracoli, senza coscienza, il corpo ancora caldo, regalando a tutti noi ancora un po' di tempo. E in quel tempo ricevuto, io risi un poco. Lì dentro c'era l'eternità, la bellezza, lì dentro mia sorella era perfettamente viva. Chissà se gli antichi immaginavano che sarebbe venuto un giorno in cui il cervello e il corpo avrebbero potuto andare lentamente verso la morte, ognuno per conto proprio?
    Era un tempo sacro, che non riguardava più colui che moriva, ma che garantiva alla persone care di pensare cose che non avevano mai pensato.
    Una sacralità che veniva profanata dalla continua esposizione al dolore.
    E proprio questo tempo piccolo e bello, formatosi in una minuscola fessura, mi sembrava un miracolo. In quegli attimi inattesi in cui il dolore e le lacrime svanivano e la grandezza delle umane occupazioni tornava a riflettersi nei miei occhi, sentivo lo spirito di mia sorella. »

    Hard Luck

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ho già letto un paio di romanzi della Yoshimoto, in particolare ricordo che amai NP.
    Al confronto questi due racconti lunghi non sono un granché, forse troppo riflessivi e introspettivi perfino per lei, che in altre occasioni ho amato molto proprio per i tempi dilatati e per le sue riflessi ...continua

    Ho già letto un paio di romanzi della Yoshimoto, in particolare ricordo che amai NP.
    Al confronto questi due racconti lunghi non sono un granché, forse troppo riflessivi e introspettivi perfino per lei, che in altre occasioni ho amato molto proprio per i tempi dilatati e per le sue riflessioni.
    Questo libro è composto da due racconti: Hard-boiled e Hard Luck. Il primo parla di una donna che ha perso da tempo la compagna, colpita da un incidente improvviso pochi giorni dopo la loro rottura. Anni dopo, in un albergo sperduto su un monte giapponese, le torna in mente lei, Chizuru. Dopo una notte inquietante e al confine del sovrannaturale, riprende la sua strada accantonando finalmente il passato e pronta a vivere ancora.
    Nel secondo racconto, Hard luck, la protagonista è una giovane donna la cui sorella è in coma per un'emorragia cerebrale. Sarebbe stato un interessante spunto per sentire l'opinione della scrittrice sul coma farmacologico, ma questo tema non è molto approfondito - suppongo che l'Italia sia uno dei pochi paesi in cui la gente sente il diritto di aprir bocca sulla vita degli altri. Spero.
    Anyway, questa condizione della sorella lascia alla ragazza una serie di riflessioni sulla precarietà della condizione umana da una parte, ma dall'altra le comunica la necessità di non vivere passivamente. La vita va avanti anche senza di lei.

    ha scritto il 

  • 2

    Sinceramente mi aspettavo di più. Mi hanno sempre parlato bene di questa scrittrice così ho deciso di prendere un libro a caso giusto per cominciare a conoscerla e non ne sono rimasta completamente colpita.
    La trama che mi ha colpita di più è stata quella del primo racconto, la vicenda è of ...continua

    Sinceramente mi aspettavo di più. Mi hanno sempre parlato bene di questa scrittrice così ho deciso di prendere un libro a caso giusto per cominciare a conoscerla e non ne sono rimasta completamente colpita.
    La trama che mi ha colpita di più è stata quella del primo racconto, la vicenda è ofuscata dalla nebbia che ricopre il villaggio durante la notte degli spiriti e viene reso alla perfezione ogni singolo sentimento della protagonista. Ciò che mi ha portato a dare solamente due stelle è stato il secondo racconto: noioso e decisamente troppo confusionare da riuscire a capire che cosa la scrittrice volesse dire (certo questo è solamente la mia opinione, magari sono stupida e non riesco a capire quello che leggo).
    Per il resto è un libro corto e non ti viene voglia di lanciarlo contro il muro appena finito, quindi lo consiglio almeno per il primo racconto.

    ha scritto il 

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