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H/H

By Banana Yoshimoto

(2330)

| Paperback | 9788807817410

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Book Description

Due racconti lunghi ("Hard-boiled" e "Hard luck") che trattano della morte, tema familiare a Banana Yoshimoto, mostrando i diversi modi con cui la si può affrontare. Il primo racconto si svolge tutto nello spazio di una notte. Dopo una gita una donna Continue

Due racconti lunghi ("Hard-boiled" e "Hard luck") che trattano della morte, tema familiare a Banana Yoshimoto, mostrando i diversi modi con cui la si può affrontare. Il primo racconto si svolge tutto nello spazio di una notte. Dopo una gita una donna giunge in un paese dove decide di pernottare. In un'atmosfera inquietante rivive momenti intensi e dolorosi del suo passato. Nel secondo racconto la giovane protagonista si reca tutti i giorni in ospedale a trovare la sorella Kumi in coma per emorragia cerebrale. La malattia e la morte le permettono di pensare alla vita in un modo tutto nuovo, che fino a poco tempo prima non avrebbe mai immaginato.

126 Reviews

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    « Mia sorella si stava allontanando dal mondo, senza pensieri, senza speranze, senza miracoli, senza coscienza, il corpo ancora caldo, regalando a tutti noi ancora un po' di tempo. E in quel tempo ricevuto, io risi un poco. Lì dentro c'era l'eternità ...(continue)

    « Mia sorella si stava allontanando dal mondo, senza pensieri, senza speranze, senza miracoli, senza coscienza, il corpo ancora caldo, regalando a tutti noi ancora un po' di tempo. E in quel tempo ricevuto, io risi un poco. Lì dentro c'era l'eternità, la bellezza, lì dentro mia sorella era perfettamente viva. Chissà se gli antichi immaginavano che sarebbe venuto un giorno in cui il cervello e il corpo avrebbero potuto andare lentamente verso la morte, ognuno per conto proprio?
    Era un tempo sacro, che non riguardava più colui che moriva, ma che garantiva alla persone care di pensare cose che non avevano mai pensato.
    Una sacralità che veniva profanata dalla continua esposizione al dolore.
    E proprio questo tempo piccolo e bello, formatosi in una minuscola fessura, mi sembrava un miracolo. In quegli attimi inattesi in cui il dolore e le lacrime svanivano e la grandezza delle umane occupazioni tornava a riflettersi nei miei occhi, sentivo lo spirito di mia sorella. »

    Hard Luck

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    ~ L u c a said on Apr 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non so perché di quando in quando mi ostini a leggere la Yoshimoto.

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    Shiru said on Jul 12, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Ho già letto un paio di romanzi della Yoshimoto, in particolare ricordo che amai NP.
    Al confronto questi due racconti lunghi non sono un granché, forse troppo riflessivi e introspettivi perfino per lei, che in altre occasioni ho amato molto proprio ...(continue)

    Ho già letto un paio di romanzi della Yoshimoto, in particolare ricordo che amai NP.
    Al confronto questi due racconti lunghi non sono un granché, forse troppo riflessivi e introspettivi perfino per lei, che in altre occasioni ho amato molto proprio per i tempi dilatati e per le sue riflessioni.
    Questo libro è composto da due racconti: Hard-boiled e Hard Luck. Il primo parla di una donna che ha perso da tempo la compagna, colpita da un incidente improvviso pochi giorni dopo la loro rottura. Anni dopo, in un albergo sperduto su un monte giapponese, le torna in mente lei, Chizuru. Dopo una notte inquietante e al confine del sovrannaturale, riprende la sua strada accantonando finalmente il passato e pronta a vivere ancora.
    Nel secondo racconto, Hard luck, la protagonista è una giovane donna la cui sorella è in coma per un'emorragia cerebrale. Sarebbe stato un interessante spunto per sentire l'opinione della scrittrice sul coma farmacologico, ma questo tema non è molto approfondito - suppongo che l'Italia sia uno dei pochi paesi in cui la gente sente il diritto di aprir bocca sulla vita degli altri. Spero.
    Anyway, questa condizione della sorella lascia alla ragazza una serie di riflessioni sulla precarietà della condizione umana da una parte, ma dall'altra le comunica la necessità di non vivere passivamente. La vita va avanti anche senza di lei.

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    Lilith de Lioncourt said on May 24, 2013 | Add your feedback

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