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Il cervello di Himmler si chiama Heydrich

Voto medio di 512
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La storia che viene qui raccontata è una storia nota. Apparentemente nota: l'attentato a Heydrich del 27 maggio 1942.In realtà, la sensazione è quella di leggerla per la prima volta, in tutta la sua trascinante forza narrativa e nella sua ...Continua
Ha scritto il 20/07/17
Coinvolgente
Questo è quello che viene definito un infraromanzo. Per buona parte composto da capitoletti brevi, in cui la ricostruzione storica è intervallata da riflessioni personali dell'autore e da precisazioni che a volte vanno a precisare o rettificare ...Continua
Ha scritto il 01/03/17
È impressionante, e in molte pagine commovente, la storia dell’attentato a Heydrich, Protektor nazista insediato a Praga, da parte di un piccolo gruppo di resistenti cecoslovacchi. Ed è tempestiva la pubblicazione di questo libro, in anni in cui ...Continua
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Ha scritto il 20/12/16
Un libro centrale per il “romanzo della ricerca”, in cui la storia della documentazione diventa storia del romanzo (vedi Carrère, Franzosini, Brandimarte). Fin troppo, visti i cenni di autocompiacimento.Consigliato a chi ha apprezzato le ...Continua
  • 1 mi piace
Ha scritto il 28/11/16
Personalmente non sapevo molto di questo attentato. L'autore ci fa rivivere quel periodo in modo molto originale, spiegandoci anche come ha proceduto per la stesura del libro. È un omaggio a chi si è sacrificato per una causa sacrosanta, ossia la ...Continua
Ha scritto il 28/07/16
Dentro la storia, nella storia, dalla parte giusta
"Nella cripta c’era tutto.C’erano le tracce ancora spaventosamente fresche del dramma che si era consumato in quella stanza piú di sessant’anni prima: l’interno della finestrella che avevo scorto da fuori, un cunicolo scavato per qualche ...Continua

Ha scritto il Apr 16, 2016, 13:40
Insomma, gode della tradizionale tolleranza delle classi dirigenti verso i loro esponenti più compromessi.
Ha scritto il Feb 27, 2015, 19:12
Ho dovuto, in spregio a ogni pudore, unirmi a uomini così grandi che, guardando a terra, non avrebbero nemmeno potuto sospettare la mia esistenza da insetto .
Pag. 248
Ha scritto il Feb 27, 2015, 19:11
Chi è morto è morto, e non gl’importa nulla che gli si renda omaggio. Ma è per noi, per i vivi, che significa qualcosa. La memoria non è di alcuna utilità a chi viene onorato, ma serve a chi se ne serve. Grazie a lei mi costruisco, e grazie a ...Continua
Pag. 185

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