Haşlanmış Harikalar Diyarı ve Dünyanın Sonu

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Publisher: Doğan Kitap

4.3
(5367)

Language: Türkçe | Number of Pages: 561 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Japanese , Chi simplified , German , French , Italian , Russian , Latvian , Dutch , Catalan , Spanish , Polish , Portuguese

Isbn-10: 6051119639 | Isbn-13: 9786051119632 | Publish date:  | Edition 1

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
“Dünyanın sonu insanın yüreğinin içinde gelir.”
‘‘Çektiğin acıyı ben de anlıyorum. Fakat bu herkesin başından geçiyor. O yüzden senin de katlanman gerek. Sonrasında kurtuluş geliyor. O zaman artık sen, hiçbir şeyi dert etmeyecek, üzülmeyeceksin. Hepsi kaybolup gider.
Geçici heveslerin hiçbir değeri yok. Burası dünyanın sonu. Dünya burada sona erer, ötesi yoktur. O yüzden sen de artık hiçbir yere gidemezsin.’’

Gölgesini kaybeden, kafataslarından eski rüyaları okuyan bir adam ve dünyanın sonu gelmeden önce yaşayacak sadece birkaç saati kalmış bir kahraman. Haşlanmış Harikalar Diyarı ve Dünyanın Sonu XXI.
Yüzyıl edebiyatına damgasını vuran, kült yazar Haruki Murakami’den bilimkurguyu masalsı bir dünyanın içinde var eden, Kafkaesk bir psikolojik gerilime göz kırpan bir roman.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Del 1985.
    Con questo ho chiuso con Murakami. Non si può leggere un libro con la paura che il finale sia schifoso. Già tutto il libro non mi è sembrato molto interessante, tranne l'invenzione finale.
    E ...continue

    Del 1985.
    Con questo ho chiuso con Murakami. Non si può leggere un libro con la paura che il finale sia schifoso. Già tutto il libro non mi è sembrato molto interessante, tranne l'invenzione finale.
    Ecco, il finale... Il protagonista deve scegliere tra 3 donne: una diciasettenne grassa e disponibile (e qui sorvoliamo sul fastidio), una bibliotecaria disponibile e una donna creata dalla propria fantasia e neanche tanto disponibile. Sceglie... la donna di fantasia! E sceglie di non vivere nel mondo reale ma in un suo mondo un po' noioso (da notare che nel mondo reale non aveva problemi particolari). Insomma, la storia di un solipsista. Viene voglia di mandarlo a quel Paese (non delle meraviglie).

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  • 4

    Al centro, sempre il cuore

    Un Murakami forse meno nebbioso e melanconico, che ti trascina come in un giallo nel percorso reale (e anche e sopratutto no, naturalmente, o non sarebbe Murakami) del suo protagonista. Che nonostante ...continue

    Un Murakami forse meno nebbioso e melanconico, che ti trascina come in un giallo nel percorso reale (e anche e sopratutto no, naturalmente, o non sarebbe Murakami) del suo protagonista. Che nonostante aspiri ad una vita di piccoli sani piaceri superstiti, viene coinvolto in un disegno superiore che ne farà polpette. O forse in ultima analisi no, perché si può sempre decidere il proprio finale.

    Una bella idea, ben scritta oltre che ben sviluppata ed avvincente. Rispetto a 'Norwegian wood', che era il mio unico riferimento, l'ho trovato più vitale e appassionante, e non necessariamente molto meno riflessivo. Ma forse, e giustamente, perché diverso ne era il contesto di scrittura. In questo caso senza dubbio più 'giocoso' e romanzesco, più fresco.

    E senza tralasciare il punto, ovvero il cuore e i suoi sentimenti. E la continua lotta tra il bisogno di distaccarsene (per quieto vivere) e la necessità vitale di amarli e rispettarli.

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  • 4

    I sentimenti non sono gocce di pioggia

    "Col passare degli anni, sono sempre meno le cose in cui si ha fiducia. Come i denti: a forza di strofinarci sopra si consumano. Non è che si diventa cinici, e nemmeno scettici, semplicemente ci si co ...continue

    "Col passare degli anni, sono sempre meno le cose in cui si ha fiducia. Come i denti: a forza di strofinarci sopra si consumano. Non è che si diventa cinici, e nemmeno scettici, semplicemente ci si consuma."

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  • 4

    Tra quelli che ho letto, mi pare il romanzo più ambizioso di Murakami. La storia è surreale, nella migliore tradizione dell'autore si può dire. Un'atmosfera quasi onirica impregna il racconto, che si ...continue

    Tra quelli che ho letto, mi pare il romanzo più ambizioso di Murakami. La storia è surreale, nella migliore tradizione dell'autore si può dire. Un'atmosfera quasi onirica impregna il racconto, che si alterna tra il "paese delle meraviglie" e "la fine del mondo". Il primo è una Tokyo futura in cui due organizzazioni si contendono le informazioni digitali. La seconda una città in cui nessuno desidera nulla, la gente è separata dalla propria ombra, priva di cuore e immortale. Teschi di unicorno sembrano collegare i due mondi, e contenere il bandolo della matassa.
    Nonostante l'atmosfera sia, almeno per me, claustrofobica e vagamente angosciante, il libro è decisamente affascinante, forse proprio (anche) per quello. L'elegante struttura dei due mondi immaginata dall'autore contiene ovviamente metafore del nostro, e un'analisi precisa e spassionata di alcuni dei suoi problemi.
    Da affrontare solo in caso di passione per Murakami (per cui certo non come prima lettura di questo autore), perché se no suppongo possa risultare illeggibile e irritante.

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  • 4

    Il solito eccellente stile di scrittura mantiene in piedi una trama che è forse è fra le più interessanti proposte dal nipponico Autore, trama che nonostante questo a volte si disperde ed alla fine re ...continue

    Il solito eccellente stile di scrittura mantiene in piedi una trama che è forse è fra le più interessanti proposte dal nipponico Autore, trama che nonostante questo a volte si disperde ed alla fine resta un po' in sospeso, come se fosse stata abbandonata a metà.
    E questa è la cosa che più mi disturba in Murakami: ha idee, ha capacità di esprimersi e poi si perde per strada.

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  • 3

    Una storia sconclusionata e surreale ma di una dolcezza e una poesia che accompagnano il lettore cullandolo dalla prima all'ultima pagina. "Stai cercando di recuperare gocce di pioggia cadute in un fi ...continue

    Una storia sconclusionata e surreale ma di una dolcezza e una poesia che accompagnano il lettore cullandolo dalla prima all'ultima pagina. "Stai cercando di recuperare gocce di pioggia cadute in un fiume"

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  • 4

    In giro con un cibermatico e un lettore di sogni

    E' il miglior Murakami, nella mia classifica personale.
    Libro che, nonostante la mole e l'impegno nel seguire la duplice trama (e ambientazione), mi ha accompagnato per tre settimane su e giù per l'It ...continue

    E' il miglior Murakami, nella mia classifica personale.
    Libro che, nonostante la mole e l'impegno nel seguire la duplice trama (e ambientazione), mi ha accompagnato per tre settimane su e giù per l'Italia e fino ai confini dell'Europa, fra auto, treni, aerei e corriere, sola o in compagnia.
    Come non voler bene, dunque, a questa favola dove le ragioni del cuore riecheggiano nella memoria in modi diversi e originali? E come non affezionarsi ai due protagonisti alternati in altrettante dimensioni? Sono il cibermatico e il lettore dei sogni: un'accoppiata fantastica e molto più sensata e coerente di quanto possa sembrare.

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  • 0

    "Mi bastava abbandonare al vento il mio cuore, come gli uccelli. Perché non potevo buttarlo via, mi dissi. A volte era pesante e cupo, era vero, ma succedeva anche che portato in volo dal vento riuscisse a vedere attraverso l’eternità."

    Murakami è probabilmente il mio scrittore contemporaneo preferito e, ogni volta che apro uno dei suoi libri e mi immergo nelle sue atmosfere oniriche e malinconiche, mi sembra di tornare a trovare un ...continue

    Murakami è probabilmente il mio scrittore contemporaneo preferito e, ogni volta che apro uno dei suoi libri e mi immergo nelle sue atmosfere oniriche e malinconiche, mi sembra di tornare a trovare un vecchio amico che non vedo da tempo. Un amico a cui sono particolarmente affezionato. E non fa eccezione “La fine del mondo e il paese delle meraviglie“.
    La narrazione si snoda lungo due sentieri distinti ma paralleli, alternandosi capitolo dopo capitolo. “Il paese delle meraviglie” prende il via quando il protagonista, in una Tokyo alienante e feroce, accetta un oscuro lavoro commissionatogli da un geniale ma alquanto stravagante scienziato.
    “La fine del mondo” invece è ambientato in una città senza nome, circondata da altissime mura e da cui è impossibile fuggire. Gli abitanti sono privi di sentimenti e un senso di pace e di serenità regna incontrastato. Il Guardiano ogni giorno lascia entrare nel paese una mandria di unicorni, lasciandoli tranquilli di pascolare e girovagare liberamente, per poi farli tornare nei boschi al calar delle tenebre.
    “La fine del mondo e il paese delle meraviglie” non è un libro semplice, ma come tutti i grandi romanzi necessita di tempo e dedizione. La scrittura fluida e mai banale di Murakami è poi un propulsore straordinario nell’incentivare la lettura, e ad ogni pagina che voltiamo ci sembra di scoprire un piccolo frammento in più di questa folle ma estremamente affascinante vicenda. Un viaggio visionario nell’inconscio dell’uomo, dove tutti possiamo in qualche modo identificarci con i protagonisti, avendo provato almeno una volta nella vita l’incredibile senso di vuoto sprigionato dalle loro anime.

    Voto **** 1/2

    Qui trovate la recensione completa: https://ilblogconvista.wordpress.com/2016/02/22/haruki-murakami-la-fine-del-mondo-e-il-paese-delle-meraviglie-2/

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