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Haşlanmış Harikalar Diyarı ve Dünyanın Sonu

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Publisher: Doğan Kitap

4.3
(5173)

Language:Türkçe | Number of Pages: 561 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Japanese , Chi simplified , German , French , Italian , Russian , Latvian , Dutch , Catalan , Spanish , Polish , Portuguese

Isbn-10: 6051119639 | Isbn-13: 9786051119632 | Publish date:  | Edition 1

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
“Dünyanın sonu insanın yüreğinin içinde gelir.”
‘‘Çektiğin acıyı ben de anlıyorum. Fakat bu herkesin başından geçiyor. O yüzden senin de katlanman gerek. Sonrasında kurtuluş geliyor. O zaman artık sen, hiçbir şeyi dert etmeyecek, üzülmeyeceksin. Hepsi kaybolup gider.
Geçici heveslerin hiçbir değeri yok. Burası dünyanın sonu. Dünya burada sona erer, ötesi yoktur. O yüzden sen de artık hiçbir yere gidemezsin.’’

Gölgesini kaybeden, kafataslarından eski rüyaları okuyan bir adam ve dünyanın sonu gelmeden önce yaşayacak sadece birkaç saati kalmış bir kahraman. Haşlanmış Harikalar Diyarı ve Dünyanın Sonu XXI.
Yüzyıl edebiyatına damgasını vuran, kült yazar Haruki Murakami’den bilimkurguyu masalsı bir dünyanın içinde var eden, Kafkaesk bir psikolojik gerilime göz kırpan bir roman.

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  • 5

    Un intenso e indimenticabile viaggio nell'esplorazione di due mondi misteriosi, differenti e apparentemente distanti, che mi lasciato una sensazione di disorientamento e malinconia.

    said on 

  • 4

    Penso di non essere in grado di commentare questo libro di Murakami... sono rimasta - come sempre - affascinata dal mondo (anzi, in questo caso dovrei dire mondi) che ha creato, anche se ho faticato u ...continue

    Penso di non essere in grado di commentare questo libro di Murakami... sono rimasta - come sempre - affascinata dal mondo (anzi, in questo caso dovrei dire mondi) che ha creato, anche se ho faticato un po' ad andare avanti con la lettura e non credo di aver capito il senso ultimo del libro. Murakami però è Murakami e gli perdono qualsiasi cosa. Anche perché non si può non amare un libro che parla di unicorni.

    said on 

  • 4

    Tornando al primo Murakami Haruki, dopo 1Q84 riprendo a colmare le lacune che ancora ho nella sua produzione - stimolato in ciò dal capitolo sulle distopie nipponiche nel bel saggio sul fantastico nel ...continue

    Tornando al primo Murakami Haruki, dopo 1Q84 riprendo a colmare le lacune che ancora ho nella sua produzione - stimolato in ciò dal capitolo sulle distopie nipponiche nel bel saggio sul fantastico nella letteratura moderna giapponese - con Nel segno della pecora e La fine del mondo e il paese delle meraviglie. Ottime entrambe le letture: una scrittura surreale e credibile, reale e magica insieme, impeccabile nello stile e nell'arte narrativa, avvincente e semplicissima.

    said on 

  • 3

    Strano, ben scritto, ma non appassionante forse perché, a mio parere, giocato troppo su ambiguità, parallelismi e giochi di specchi e troppo poco su concreti obiettivi e finalità, in una parola il se ...continue

    Strano, ben scritto, ma non appassionante forse perché, a mio parere, giocato troppo su ambiguità, parallelismi e giochi di specchi e troppo poco su concreti obiettivi e finalità, in una parola il senso generale delle due storie e dei vari passaggi fantastici, mi è sembrato debole e poco rilevante. Molto buone le descrizioni d'ambiente e degli stati meteorologici.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    E' Murakami

    A capitoli alterni il protagonista vive in tempi e "luoghi" diversi. Nella "fine del mondo" arriva in un paese senza tempo circondato da mura invalicabili immerso in una quiete totale, in cui gli spar ...continue

    A capitoli alterni il protagonista vive in tempi e "luoghi" diversi. Nella "fine del mondo" arriva in un paese senza tempo circondato da mura invalicabili immerso in una quiete totale, in cui gli sparuti abitanti sembrano vivere in perfetto stile Zen. All'entrata dovra' separarsi dalla propria Ombra e prepararsi al suo lavoro di Lettore di Sogni. Mandrie di placidi Unicorni scivolano al limitare del giorno attraverso la citta' assorbendo i residui delle emozioni di un popolo che ha perso il cuore. L'arrivo dell'Inverno imporra al Lettore di fare una scelta: seguire la propria ombra per tornare in un mondo imperfetto ma reale o rimanere per sempre nella serenita'. Il paesaggio invernale e l'atmosfera sono descritti in modo cosi' vivido sebbene ovattato da poterlo assaporare. Nel "paese delle Meraviglie" un dipendente del Sistema (un Johnny Mnemonic alla lontana)e' coinvolto suo malgrado nella guerra sotterranea fra opposte fazioni e poi "manipolato" da uno sconsiderato scienziato in un modo che lo precipitera' nel paese "Alla fine del mondo". Nel tentativo di capire il suo destino si trovera' ad esplorare il regno sotterraneo degli "invisibili". Atmosfere qui stranianti e "disuman-metropolitane". Che dire di piu'? E' un autore che si impara ad amare libro dopo libro per la capacita' visiva e narrativa spesso ad i confini della realta'.
    p.s. come non vedere in questa discesa ineluttabile (la fine del mondo) la rappresentazione di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer?

    said on 

  • 3

    'Sta volta il mondo fantastico di Murakami mi ha rapito meno. Ho trovato il flusso della scrittura un po' più macchinoso rispetto ad altre sue opere. Il livello si risolleva nelle pagine finali, tutta ...continue

    'Sta volta il mondo fantastico di Murakami mi ha rapito meno. Ho trovato il flusso della scrittura un po' più macchinoso rispetto ad altre sue opere. Il livello si risolleva nelle pagine finali, tuttavia.

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  • 3

    forse troppo...

    In genere apprezzo molto la narrativa fantastica di Murakami. Qui, però, mi pare che si sia fatto prendere la mano e abbia esagerato con l'irruzione dell'elemento "fantasy". Costruito su due storie d ...continue

    In genere apprezzo molto la narrativa fantastica di Murakami. Qui, però, mi pare che si sia fatto prendere la mano e abbia esagerato con l'irruzione dell'elemento "fantasy". Costruito su due storie destinate ad avvicinarsi, ma non a unirsi," La fine del mondo e il paese delle meraviglie" appare un romanzo un po' irrisolto che fatica a produrre nel lettore quella "sospensione dell'increduità" indispensabile per apprezzare un testo che parla di unicorni, ombre separate dalle persone, popolazioni invisibili, manipolazioni cerebrali, città poste alla fine del mondo dove il tempo è sospeso e così via. L'effetto è simile a quello causato da un pasto troppo abbondante: si fatica a digerire e si rimpiange un alimentazione e uno stile di vita più sobri.

    said on 

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