Habitaciones cerradas

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Publisher: Planeta

3.8
(408)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Portuguese , German , Dutch

Isbn-10: 840800381X | Isbn-13: 9788408003816 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    noioso

    Questo romanzo potrei definire la brutta copia di tanti altri romanzi riuscitissimi che narrano saghe familiari su un tormentato sfondo storico, come ad esempio "Un cappello pieno di ciliegie" della F ...continue

    Questo romanzo potrei definire la brutta copia di tanti altri romanzi riuscitissimi che narrano saghe familiari su un tormentato sfondo storico, come ad esempio "Un cappello pieno di ciliegie" della Fallaci o "La casa degli spiriti" della Allende. Ciò che manca in questo romanzo è una solida impalcatura che regga la quantità enorme di materia raccontata, dandole un intreccio chiaro e avvincente, che si conceda pure qualche digressione di manzoniana memoria, ma non un continuo susseguirsi di piani temporali, di personaggi presi, raccontati fino ad un certo punto per poi essere abbandonati e ripresi da capo molti capitoli dopo! Così come manca del tutto una uniformità stilistica al racconto:dal discorso indiretto a quello diaristico e personale delle e-mail, a quello più freddo e tecnico che riporta articoli di giornale e cataloghi d’arte. Dalla narrazione inoltre non si capisce quale sia la focalizzazione scelta per narrare la vicenda e questo può risultare spiacevole, come lo sono i frequenti gli "e ora spostiamoci" o gli "ora lasciamo questa stanza e andiamo...". La trama sarebbe anche semplice: la storia inizia alla vigilia di Natale del 1932 a Barcellona; Maria del Roser Golorons vedova Lax, da anni afflitta dalla demenza senile, esce con la fedele domestica Concha, per trascorrere tutta la giornata ai Grandi Magazzini El Siglo, inconsapevole degli eventi che da lì a poche ore cambieranno la sua famiglia: la sua stessa morte, Amadeo Lax, figlio primogenito che uccide la giovane e bella moglie Teresa che crede amante dell'amico Octavio Conde proprietario degli El Siglo e nel cui incendio (causato dallo stesso Amadeo) troverà la morte, ma che tutti crederanno partito per New York assieme all'amante Teresa. Dopo l'omicidio Amadeo trascina nello stanzino delle scope il cadavere della moglie, dà ordine agli operai che stanno ristrutturando una parte del patio di murare la porta dello stanzino e sull'intonaco ancora fresco eseguirà il ritratto di Teresa, il suo capolavoro assoluto che 80 anni dopo attirerà la nipote Violeta, giunta a Barcellona per seguirne il recupero e per trasformare la casa del nonno nel museo come lui stesso aveva predisposto nel testamento. Sarà la nipote a scoprire dietro l'affresco lo stanzino e il cadavere mummificato di Teresa: questo fatto porterà Violeta a indagare sul passato della propria famiglia, sui rapporti intercorsi fra i vari componenti, da cui emergono delle figure femminili davvero forti: la bisnonna Maria del Roser, la nonna Teresa, la domestica e bambinaia del nonno Amadeo Concha, e lei stessa. Ma anche una signora italiana che la contatta e le chiede di raggiungerla a Como dove deve mostrarle un'altra tessera del puzzle del suo passato: lì scopre altri quadri dipinti dal nonno, tutti nudi di donna; la modella non era stata altro che la sua domestica sedicenne Laia (dalla quale si recava per consumazioni notturne fin da quando aveva 11 anni) che aveva assistito all'omicidio di Teresa; con lei Amadeo si era rifugiato in Italia per alcuni anni, salvo poi abbandonare, com'era solito fare, l'amante che ebbe da lui una figlia, la signora italiana appunto che aveva contattato Violeta per lasciarle come da testamento della madre, i quadri e una somma di denaro per la realizzazione di un museo in cui quei quadri dovevano essere esposti come il pezzo forte. Violeta scopre così di non essere nemmeno l'unica nipote di suo nonno Amadeo: una persona che impara ad amare come artista ma a disprezzare come uomo.
    Il tutto sullo sfondo di una Barcellona di inizio secolo che conosce mille trasformazioni, i moti socialisti che seminano molti morti (fra cui anche il padre di Amadeo, Rodolfo Lax), la guerra civile, i miliziani, i bombardamenti aerei italiani e le ritorsioni dei franchisti.

    said on 

  • 5

    La storia della famiglia Lax da fine Ottocento a oggi, l'affresco di una famiglia che nasconde segreti e dolori, passati e presenti, forse troppo intricati per essere svelati. I continui cambiamenti t ...continue

    La storia della famiglia Lax da fine Ottocento a oggi, l'affresco di una famiglia che nasconde segreti e dolori, passati e presenti, forse troppo intricati per essere svelati. I continui cambiamenti temporali danno spazio ai vari misteri, ma la parte che più mi è piaciuta sono le descrizioni delle opere di Amadeo, così reali che sembrano vere...

    * Quelli ricchi davvero non perdono mai niente. Al massimo non si mettono più in mostra come un tempo.
    * L'arte è sempre la prova di qualcosa. Del dominio dei morti sui vivi, se non altro. Questo è lo scopo. Ci permette di conservare ciò che il tempo distrugge.
    * Noi donne siamo capaci di fare tutto quello che fanno gli uomini, purché non siamo così stupide da limitarci con le nostre stesse mani.
    * L'isolamento come scappatoia e l'indipendenza come filosofia, ecco l'eredità più importante che mi ha lasciato Modesto.
    * Trovo perché cerco, o solo perché voglio trovare?
    * Nascere, morire e cercare qualcosa da fare nel frattempo. Questa è la vita, semplificando un po' le cose.
    * “Nuovo e moderno” ripeté Trescents tra sé. “Gli aggettivi più provvisori che esistano.”
    * Nostalgia di qualcosa che non sapeva definire, di una possibilità che non aveva mai desiderato ma che all'improvviso faceva già parte di lei.
    * Non importa quale unità di misura decidiamo di utilizzare per il computo del tempo, perché non riusciremo a fermarlo comunque.

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  • 4

    La storia l'ho trovata molto interessante. Con un neo: i capitoli non sono in ordine cronologico e saltano di palo in frasca facendo fatica a tenere a memoria le varie vicissitudini. Peccato.

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  • 4

    Empecé a leer este libro porque iban a emitir la serie en TVE. Aunque la historia en sí es buena, lo que no me ha gustado tanto han sido esos saltos en el tiempo que se dan continuamente en el libro. ...continue

    Empecé a leer este libro porque iban a emitir la serie en TVE. Aunque la historia en sí es buena, lo que no me ha gustado tanto han sido esos saltos en el tiempo que se dan continuamente en el libro. Me costó bastante meterme en él.

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  • 4

    Me he creído tanto la historia que me he puesto a buscar la vida y cuadros de Amadeo Lax... mi gozo en un pozo... así de bien escribe esta mujer.

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  • 5

    un libro intenso

    Ho divorato questo libro; una sola settimana per leggere le vicende di una grande famiglia. Vicende che l’autrice ambienta nella Barcellona degli Anni Trenta del 1900, ma che per capire occorre fare d ...continue

    Ho divorato questo libro; una sola settimana per leggere le vicende di una grande famiglia. Vicende che l’autrice ambienta nella Barcellona degli Anni Trenta del 1900, ma che per capire occorre fare diversi passi indietro, talvolta al XIX Secolo. Ma è anche una storia che si svolge ai nostri giorni quando – nel 2010 – Violeta scrive alla madre narrandole le cose che ha scoperto sulle origini di quella grande famiglia di cui vuole sapere di più.
    Sebbene l’autrice non ne faccia propriamente menzione, parlandone nel dettaglio, leggendo queste pagine si passa lungo numerosi conflitti: la prima Guerra Mondiale, la guerra spagnola, e la seconda Guerra Mondiale. Sfogliando queste pagine, il lettore si ritrova coinvolto in questa lunga vicenda, viaggiando nel passato, più o meno recente, alla ricerca delle informazioni necessarie che gli servono per ricostruire questa vicenda, all’interno della quale si insidia anche un omicidio; ma – lo confesso – non ci ho posto molta attenzione, anche perché non è questo il punto centrale dell’opera. Era mio interesse leggere tutte queste pagine per capire, avido di sapere come sarebbe andata a finire questa storia. Una storia che, come tutte le storie complicate, ha dei risvolti talvolta un po’ tragici…

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  • 4

    Il colore del passato

    Questa storia si svolge tra gli stupendi vicoli di Barcelona, è la storia di Violeta Lax, per la precisione è la storia della famiglia Lax al completo.

    Attraverso le parole di questo scrittore abbiamo ...continue

    Questa storia si svolge tra gli stupendi vicoli di Barcelona, è la storia di Violeta Lax, per la precisione è la storia della famiglia Lax al completo.

    Attraverso le parole di questo scrittore abbiamo la possibilità di vedere la magnificenza di questa importante capitale catalana, di scrutare i migliori scorci e di viaggiare nel tempo insieme ai personaggi.

    Violeta è una giovane studiosa d’arte ed un giorno riceverà una strana lettera da una gentile donna di Como, la quale vuole ospitarla a casa sua per spiegarle alcune cose della sua famiglia che riguardano anche lei.
    La storia procederà su due binari ben distinti.
    Una parte della storia parlerà principalmente di Amadeo Lax, nonno di Violeta, un celebre pittore spagnolo vissuto nei primi anni del Novecento.
    Mentre la seconda parte è ambientata ai giorni nostri e proprio la stessa Violeta dovrà scoprire ed affrontare alcuni misteri ancora irrisolti.

    Nel libro oltre ad esserci una suddivisione in capitoli, l’autore ha deciso di inserire: lettere, e-mail, alcuni articoli e persino le descrizioni di alcune opere di Amadeo.

    Anche se i protagonisti principali sembrerebbero a prima vista Violeta e Amadeo in realtà le protagoniste principali sono le donne.
    Donne piene di carattere, pronte anche a morire per poter difendere i loro sentimenti.
    Donne piene di coraggio e di fascino.

    La donna che più mi ha colpito è stata proprio Teresa Brusès Bessa perché l’autore ce la fa conoscere attraverso varie sfaccettature. Ci fa scoprire una parte di lei attraverso l’affresco dipinto da Amadeo ed anche attraverso le varie descrizioni fornitaci.
    Teresa è la moglie di Amadeo, la sua ossessione, in un certo senso diventa anche la sua sciagura più grande.

    Che altro dire? Ho trovato questo libro molto intrigante e pieno di sfaccettature anche se non si tratta di una delle opere meglio riuscite!
    il carattere di Amadeo più di una volta mi ha sorpreso e poi la strana scomparsa di Teresa mi aveva molto stupito.
    Tutti i personaggi sono stati ben delineati e come ci spiega l’autore alcuni di questi sono realmente esistiti. Voglio anche ricordare che anche se i salti temporali sono molti il lettore non ci farà molto caso perché l’autore è riuscito a costruire una storia che si amalgama molto bene insieme anche se i binari temporali sono due.

    Si tratta di un libro pieno di amore carnale e spirituale, di odio e di pazzia, di lealtà, ma soprattutto di tradimenti.

    Molto consigliato!

    Vi voglio lasciare una piccola chicca di Modesto Lax, padre di Violeta:

    “A proposito, lo sapete da dove vengono i colori del Barça?”
    […]
    “Metà blu e metà rosso, i colori dello stemma del Ticino, un cantone della Svizzera italiana vicino a Winterthur, da dove veniva un signore dal nome complicatissimo.
    Trasferitosi a Barcelona, decise di farsi chiamare Joan Gamper, tanto per semplificare la vita alla gente del posto. Fu lui a fondare la società, ma prima era stato attaccante del Basilea, una squadra svizzera con la divisa blu e rossa.”

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  • 4

    La mancanza di date e riferimenti cronologici a inizio capitolo mi ha destabilizzata parecchio all'inizio.
    Si tratta comunque di una storia molto bella, ho apprezzato soprattutto l'analisi dei persona ...continue

    La mancanza di date e riferimenti cronologici a inizio capitolo mi ha destabilizzata parecchio all'inizio.
    Si tratta comunque di una storia molto bella, ho apprezzato soprattutto l'analisi dei personaggi e i cambiamenti nel punto di vista della protagonista: Amedeo, Teresa e Violeta sono ritratti benissimo!
    Un po' crudo in alcuni punti (la relazione tra Amedeo e Lalia), ma emozionante.

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  • 4

    Muy entretenido.

    Una novela que no deja ni un cabo suelto de la historia y te tiene pendiente hasta el final. Muy recomendable.
    Cuando leí la contraportada me gustó que la historia transcurriera en la Barcelona mode ...continue

    Una novela que no deja ni un cabo suelto de la historia y te tiene pendiente hasta el final. Muy recomendable.
    Cuando leí la contraportada me gustó que la historia transcurriera en la Barcelona modernista de principios del XX y no me he sentido defraudado. En la novela de Care Santos confluyen algo de Carlos Ruiz Zafón entre las habitaciones cerradas y el fresco de "Teresa ausente" en la pared, junto con el humor castizo característico de los personajes de Eduardo Mendoza.
    Sin embargo, la historia no es una comedia sino un culebrón familiar en el que la figura del pintor Amadeo Lax hace girar alrededor suyo a todos los personajes hasta desenmascararle por completo.

    said on 

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