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Hagakure

Il libro segreto dei samurai

By Yamamoto Tsunetomo

(586)

| Paperback | 9788804501558

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Book Description

"Hagakure" racchiude gli insegnamenti tramandati dal monaco samurai Tsunetomoall'allievo Tashiro, sotto forma di brevi aforismi che racchiudono il codicedei samurai e le regole di saggezza che guidarono la vita dell'autore. Unpensiero compl Continue

"Hagakure" racchiude gli insegnamenti tramandati dal monaco samurai Tsunetomoall'allievo Tashiro, sotto forma di brevi aforismi che racchiudono il codicedei samurai e le regole di saggezza che guidarono la vita dell'autore. Unpensiero complesso ma sempre positivo, ben diverso dallo stereotipo delkamikaze votato all'annullamento di sé.

97 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Capire cosa vuol dire avere dei valori oggi più che mai è fondamentale, questo libro riesce a farlo e anche a più di 3 secoli di distanza la maggior parte dei concetti sono ancora del tutto validi e attuali. Certe massime possono risultare inconcepib ...(continue)

    Capire cosa vuol dire avere dei valori oggi più che mai è fondamentale, questo libro riesce a farlo e anche a più di 3 secoli di distanza la maggior parte dei concetti sono ancora del tutto validi e attuali. Certe massime possono risultare inconcepibili per la nostra mentalità, altre possono lasciarci dentro qualcosa di enorme.

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    KeanuRiv said on Jul 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molti insegnamenti sono validi ancora oggi, nonostante il testo sia antico e scritto in un'epoca molto diversa dalla nostra, altri sono un pò ingenui e tradiscono la differenza di cultura generale tra le due epoche.
    In ogni caso, preso con moderazion ...(continue)

    Molti insegnamenti sono validi ancora oggi, nonostante il testo sia antico e scritto in un'epoca molto diversa dalla nostra, altri sono un pò ingenui e tradiscono la differenza di cultura generale tra le due epoche.
    In ogni caso, preso con moderazione resta un ottimo libro.

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    Starfighter said on Dec 26, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molti detti contenuti in questo libro si riferiscono in modo molto preciso ai samurai giapponesi e al comportamento che essi dovevano tenere, perciò sono storici; alcuni insegnamenti sono "universali" e per quanto mi riguarda li ho trovati "motivator ...(continue)

    Molti detti contenuti in questo libro si riferiscono in modo molto preciso ai samurai giapponesi e al comportamento che essi dovevano tenere, perciò sono storici; alcuni insegnamenti sono "universali" e per quanto mi riguarda li ho trovati "motivatori" per la vita di ogni giorno, sono suggerimenti riguardo una serie di atteggiamenti mentali che possono risultare utili per far meglio il proprio dovere e vivere meglio in ogni aspetto della giornata.

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    Lucy Pupy (lettrice di libri vintage) said on Jul 28, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Hagakure - Il libro segreto dei samurai

    “Hagakure” - parola composta dagli ideogrammi “foglia” e “nascondere” e, quindi, traducibile con l’espressione “nascosto dalle foglie”. Frutto delle discussioni fra Yamamoto Tsunemoto ed il suo allievo Tashiro Tsuramoto, il libro è stato inizialmente ...(continue)

    “Hagakure” - parola composta dagli ideogrammi “foglia” e “nascondere” e, quindi, traducibile con l’espressione “nascosto dalle foglie”. Frutto delle discussioni fra Yamamoto Tsunemoto ed il suo allievo Tashiro Tsuramoto, il libro è stato inizialmente tramandato in segreto fra i samurai, venendo pubblicato per la prima volta solo nel 1906. Il libro è stato più volte frainteso, ma nei brevi aforismi v’è racchiusa l’antica saggezza dei samurai che, come dice l’introduzione, “non ha nulla a che vedere con la totale sottomissione ai superiori o con l’esaltazione del suicidio”.
    Il Bushido è la via del samurai ed il guerriero vero sa percorrerla. Il samurai è pronto a morire per il suo signore ed il suo ideale, ma non per questo disdegna la vita, anzi, come ogni essere umano, la ama, a tal punto da goderne di ogni istante, proprio perché non è inseguito dal “fantasma” della morte. Praticamente, sapendo di poter morire, anzi, di dover morire per il proprio signore, il samurai è libero si assaporare ogni attimo della sua esistenza.
    Per chi ha visto “L’ultimo samurai” con Tom Cruise ed è rimasto affascinato dal Bushido e dal personaggio di Katsumoto, generale samurai, come lo sono stata io, questa lettura potrebbe essere molto interessante!

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    Maria Stella said on Dec 26, 2012 | Add your feedback

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    La cultura della morte in servizio

    Raramente m'è capitato di imbattermi in un libro così crudo e difficile da accettare, per l'asperità e durezza dei contenuti; eppure devo ammettere che riesco a trovarvi un fondo di verità e saggezza, e che so di poterne adattare il messaggio anche a ...(continue)

    Raramente m'è capitato di imbattermi in un libro così crudo e difficile da accettare, per l'asperità e durezza dei contenuti; eppure devo ammettere che riesco a trovarvi un fondo di verità e saggezza, e che so di poterne adattare il messaggio anche alla mia vita.
    La raccolta di riflessioni e aneddoti del maestro Yamamoto Tsunetomo, che ho scoperto essere celeberrima in tutto il mondo, ci mostra il punto di vista dei samurai giapponesi, che mettevano in gioco tutta la loro esistenza per servire il padrone e - in ultima analisi, di conseguenza - l'intera società.
    L'aspetto inaccettabile, per noi occidentali moderni, è la loro fortissima propensione alla morte, la morte in battaglia, la morte per servire il padrone, la morte che dimostra il valore e il coraggio.
    Il testo arriva in certi suoi passi a un parossismo di dimostrazioni quasi ai limiti dell'assurdo: di persone che si toglievano la vita per dimostrare di essere all'altezza del loro ruolo di guerrieri, o per essere solidali al loro padrone appena morto, anche se per malattia. E questi comportamenti non erano limitati semplicemente all'atto di violenza: i samurai non volevano nemmeno correre il rischio di trovarsi esclusi da un'occasione per morire valorosamente che sarebbe toccata non a loro ma soltanto ai loro compagni, e facevano di tutto per potersi unire al gruppo di suicidi, qualora qualche circostanza li avesse inizialmente esclusi dalla moritura compagine. Accanto alla morte valorosa, v'era poi la morte per suicidio rituale, il seppuku (termine che sorprende, visto che qui da noi, da decenni, usiamo solo la parola harakiri, su wikipedia ho trovato le dovute sfumature e distinzioni); il suicidio rituale avveniva come punizione, o come atto regolatore per ristabilire l'onore e la reputazione del padrone e del samurai.
    Non riesco personalmente ad accettare come naturale tutto questo suicidarsi e sacrificare se stessi. Vado abbastanza fiero del valore che svariate civiltà umane hanno imparato a dare alla vita; temo il dolore, e non riesco nemmeno a concepire l'atto di compiere seppuku, impugnando una lama, infilandomela nel ventre e pure facendole fare un percorso articolato nella mia pancia.
    Devo dire comunque, dopo aver concluso questa strana lettura, che mi sono ritrovato, in particolare nel mondo del lavoro, ad applicare questi principi(in senso metaforico e astratto ovviamente); e non per averli appresi in questa occasione: lo facevo già. Il naturale pessimismo del samurai che deve aspettarsi in ogni istante della sua vita di girare un angolo o uscire da una porta e trovarsi circondato da dieci nemici che lo vogliono ammazzare: beh, è un po' il mio rapporto con le grane di lavoro. Le mie pur non estesissime esperienze mi sono bastate a sviluppare un senso di attesa dell'imprevisto negativo, e so che a volte(o sempre) devo tenermi pronto a fare sforzi ingenti (ore piccole, grandi quantità di lavoro) per sistemare tutto ciò che può creare gravi criticità sempre, all'improvviso, in modo del tutto inaspettato.
    In qualche modo questa filosofia di vita ha un suo riscontro nel lavoro, e non ha caso la classe dei samurai si è progressivamente trasmutata, nel corso del XX secolo, nella classe lavoratrice giapponese, dove l'essere senza lavoro ha sostituito la condizione di ronin e al minimo errore ci si può trovare compromessa un'intera carriera.

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    Crillion said on Oct 16, 2012 | Add your feedback

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