Hai voluto la carrozzina?

Spunti di sopravvivenza da 15 mamme che pedalano sul web

Editore: Fabbri

4.0
(22)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8845164543 | Isbn-13: 9788845164545 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Barbara Sgarzi

Genere: Bambini , Famiglia, Sesso & Relazioni , Umorismo

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Descrizione del libro
Quindici donne, blogger e madri “imperfette”, raccontano in un manuale pratico e divertente come affrontare la maternità, dal test di gravidanza allo spannolinamento.
Il “lieve panico” nello scoprire di essere incinta, i cambiamenti del corpo, finalmente il parto e poi splash! il tuffo in una vita nuova per rinascere assieme al neonato e reimparare le cose più semplici.
Una chiacchierata in amicizia, con tante donne che nulla hanno da insegnare ma tanto da condividere.
Proprio come nel più riuscito dei blog.

Questo libro è il punto di arrivo di un progetto più vasto, nato nel 2009 grazie a The Talking Village e Huggies. Si è sviluppato prima in rete, attraverso la voce di più di settanta blogger che si sono confrontate sulla propria esperienza di neomamme, poi con uno spettacolo teatrale sulle gioie e i dolori della maternità, Mamma che ridere!, andato in scena a Milano nel 2010.
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  • 3

    Spunti e riflessioni per neomamme (normali)

    Quindici mamme blogger, di età e provenienza delle più disparate, si raccontano e raccolgono le idee sul tema della maternità, fornendo utili spunti di riflessione per tutte le neomamme. L'idea di fon ...continua

    Quindici mamme blogger, di età e provenienza delle più disparate, si raccontano e raccolgono le idee sul tema della maternità, fornendo utili spunti di riflessione per tutte le neomamme. L'idea di fondo è che, grazie ad Internet e alle nuove responsabilità che la donna deve fronteggiare in questo momento di crisi, la figura stessa della mamma stia cambiando, evolvendo verso un ruolo più creativo, anarchico e anticonformista, in netta contrapposizione con la madre chioccia e perfetta dell'immaginario italiano. Un rovesciamento quasi dissacrante, ma di sicuro altrettanto impegnativo.
    Hai voluto la carrozzina? esplora il significato dell'essere mamma oggi attraverso le fasi in cui ci si trova coinvolte con l'arrivo di un bambino:

    Capitolo 1. Tutto è cominciato così - Dal test di gravidanza positivo all'attesa
    Capitolo 2. Ci siamo: adesso non si scherza più - Il parto e le prime settimane di assestamento
    Capitolo 3. E i padri? - Come reagiscono i papà e quale ruolo adottano
    Capitolo 4. Sono (ancora) una donna? - La vita di prima e la nuova vita
    Capitolo 5. A tavolaaaa! - Allattamento e svezzamento
    Capitolo 6. Madri "social" (volenti o nolenti - Le relazioni che si stabiliscono con le altre mamme
    Capitolo 7. Cresce il pupo, crescono i problemi? - Dei capricci e di altre marachelle

    Ne risulta un caleidoscopio di punti di vista e suggerimenti per destreggiarsi al meglio nelle varie situazioni, tenendo sempre a mente il mantra che "solo tu sai cosa è giusto per il tuo bambino".
    Questo libro non vuole rappresentare la bibbia della madre perfetta, ma soltanto un simpatico manuale della mamma fai-da-te, con tutti gli scivoloni e i ripensamenti in corso d'opera. Una lettura leggera, ironica, piacevole.
    Purtroppo, come in tutti gli altri libri sulla maternità che ho letto, anche qui non ho trovato alcun riferimento ai bambini con problemi di salute congeniti: tutte queste mamme hanno potuto decidere se allattare o meno, dove partorire, come gestire il figlio e se tenerlo o meno in mezzo ai suoi coetanei. Il peggior incubo di queste madri è l'inappetenza o l'insonnia del figlio: come al solito ignorano che ci siano situazioni ben più difficili e drammatiche, e che la loro maternità è senza dubbio la normalità.
    Sbaglio io a comprare questi libri (questo mi è stato regalato, però!), perché ogni volta mi illudo di imbattermi in qualche donna che abbia sofferto e gioito come me, invece mi tocca leggere delle aspettative e delusioni di madri qualunque, fortunate, serene, che non sanno nemmeno cosa siano i problemi veri. E ricadono, loro malgrado, nello stereotipo della mamma apprensiva e noiosa.

    ha scritto il 

  • 5

    Non sono la più indicata

    Non sono la persona più indicata a recensire questo libro, essendone co-autrice. Un pochino di parte lo sono...
    Però mi è piaciuto realmente, ha un plus che altri libri sulla maternità non hanno. Io s ...continua

    Non sono la persona più indicata a recensire questo libro, essendone co-autrice. Un pochino di parte lo sono...
    Però mi è piaciuto realmente, ha un plus che altri libri sulla maternità non hanno. Io so qual è ;-)

    ha scritto il 

  • 4

    Certo...decisamente per future mamme!!Anche se un capitoletto è dedicato a noi... però simpatico e carino, nonchè istruttivo!Consiglio: da leggere insieme alla mogliettina adorata!

    ha scritto il 

  • 5

    Il cast è d’eccezione, e per prima cosa vi elenco tutte le mie compagne d’avventura, in ordine assolutamente casuale, ad eccezione della curatrice, che ha riunito i pezzi di tutte noi, e che merita un ...continua

    Il cast è d’eccezione, e per prima cosa vi elenco tutte le mie compagne d’avventura, in ordine assolutamente casuale, ad eccezione della curatrice, che ha riunito i pezzi di tutte noi, e che merita una menzione particolare:

    Blimunda

    Le altre, eccole, oltre a me medesima (s’intende).

    Mamma in corriera

    Wonderland

    Yeni Belqis

    Mamma imperfetta

    Manager di me stessa

    La margherita e il lappio

    Mamma cattiva

    Genitori crescono

    Lucciole e lanterne

    Vere mamme

    Polly

    Ero una brava mamma…

    La staccata

    E’ stato un lavoro corale, che ci ha viste impegnate, ognuna per suo conto, e grazie alla coordinazione di Barbara Sgarzi, affinché ogni tema che si rispetti sulla “sacrosanta” maternità fosse affrontato.

    Volete ridere?

    Potrete farlo con tanti episodi di vita quotidiana, dalla frase scontata e inutile dei passanti alla vista della carrozzina, ai racconti esilaranti sulla rottura delle acque e sullo spannolinamento selvaggio.

    Volete confrontarvi?

    Potete farlo, con spaccati di vita di mamme come voi, ognuna con le proprie debolezze, i propri pianti, le proprie fragilità, raccontate liberamente, per esorcizzare ma anche per condividere.

    Volete piangere?

    Potete fare anche questo, perché “maternità” non è solo farsi una risata di fronte a un rigurgito magistrale, ma anche riflettere sul pre e post parto, sulla nascita prematura, su ogni aspetto che merita attenzione.

    Volete sbattere la testa per l’ennesima notte in bianco?

    Anche questo troverete, sfoghi di chi ci è passato prima di voi, e sa che, magari, ci passerà un’altra volta appena si spegne la luce.

    Perché comprarlo? Se le ragioni sopra non vi bastano, forse potete dare un’occhiata al sito “Parole di Lulù“, a cui andranno i diritti delle autrici, che hanno rinunciato al compenso. Le vicende di Niccolò Fabi sono cosa nota a tutti, questa è l’assocazione fondata da lui che si occupa di sostegno a strutture che tutelano la salute dei bambini e l’organizzazione di attività ludiche ed educative che ne accompagnino la crescita.

    Lo trovate nelle librerie oppure on line nei principali siti.

    ha scritto il 

  • 5

    ok che ogni scarrafone è bello alla mamma sua. ok che tutte le persone che hanno contribuito alla nascita di questo libro (dalla splendida curatrice Barbara Sgarzi alle autrici, alle persone di JWT ch ...continua

    ok che ogni scarrafone è bello alla mamma sua. ok che tutte le persone che hanno contribuito alla nascita di questo libro (dalla splendida curatrice Barbara Sgarzi alle autrici, alle persone di JWT che si sono fatte in quattro per aiutarlo a vedere la luce, a Huggies che ci ha permesso di farlo senza mai interferire in nessun modo) fanno parte delle mie cerchie - è più fico che dire "sono mie amiche", no?. ok che nel backstage di questa creatura ci sono lacrime sudore sangue e risate, un sacco di risate che ci si potrebbe farne un altro libro (ma me possino cecamme se lo faccio).
    il fatto è che è proprio bello. da tenere in mano, da sfogliare, da leggere da cima a fondo oppure da consultare in momenti specifici, quando si ha voglia di farsi una risata o quando abbiamo una lacrimuccia che sta lì lì per spuntare. perché c'è sempre una risposta alle innumerevoli domande che si fanno le mamme, e se la risposta viene da 15 persone invece che da una sola, il pluralismo è salvo, tutte le posizioni rappresentate (salvo forse quelle più integraliste, che proprio no, non rappresentano noi).
    sono 15 persone meravigliose (io mi tiro fuori e includo la curatrice, per la quale durante la lavorazione ho maturato un'adorazione senza se e senza ma) quelle che qui raccontano la maternità, da 15 punti di vista diversi, quelli che quotidianamente coltivano e condividono attraverso i loro blog.
    da leggere se sei mamma o papà (perché c'è anche un papà che parla, di cui sono particolarmente orgogliosa, perché è il papà di mio figlio), se stai pensando di diventarlo, se lo sei diventata/o da un po' ma ci sono ancora delle cose con le quali non hai fatto la pace. e da regalare a chi è in queste situazioni.
    anche perché i proventi derivati dalla vendita del libro vanno all'associazione "parole di lulù", che anche lei si fa in quattro per i bambini.

    ha scritto il 

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