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Hamlet

(Major Literary Characters)

By

Publisher: Chelsea House Publications

4.4
(8567)

Language:English | Number of Pages: 210 | Format: Library Binding | In other languages: (other languages) Spanish , Portuguese , Chi traditional , Italian , German , French , Chi simplified , Swedish , Catalan , Basque , Hungarian , Polish , Finnish

Isbn-10: 079100919X | Isbn-13: 9780791009192 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Audio Cassette , Audio CD , Hardcover , School & Library Binding , Others , Unbound , Softcover and Stapled , eBook

Category: Fiction & Literature , Foreign Language Study , Philosophy

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Book Description
Among Shakespeare's plays, Hamlet is considered by many his masterpiece. Among actors, the role of Hamlet, Prince of Denmark, is considered the jewel in the crown of a triumphant theatrical career. Now Kenneth Branagh plays the leading role and co-directs a brillant ensemble performance. Three generations of legendary leading actors, many of whom first assembled for the Oscar-winning film Henry V, gather here to perform the rarely heard complete version of the play. This clear, subtly nuanced, stunning dramatization, presented by The Renaissance Theatre Company in association with Bbc Broadcasting, features such luminaries as Sir John Gielgud, Derek Jacobi, Emma Thompson and Christopher Ravenscroft. It combines a full cast with stirring music and sound effects to bring this magnificent Shakespearen classic vividly to life. Revealing new riches with each listening, this production of Hamlet is an invaluable aid for students, teachers and all true lovers of Shakespeare -- a recording to be treasured for decades to come.
Sorting by
  • 5

    La svolta nel teatro dell'età moderna!

    Prima di cominciare con la vera analisi dell'opera, iniziamo col dire che in quest'opera si cela uno dei grandi falsi miti della letteratura. Celeberrima è la rappresentazione di Amleto che, durante il suo monologo nel soliloquio che apre la prima scena del terzo atto, il "To be or not to be", re ...continue

    Prima di cominciare con la vera analisi dell'opera, iniziamo col dire che in quest'opera si cela uno dei grandi falsi miti della letteratura. Celeberrima è la rappresentazione di Amleto che, durante il suo monologo nel soliloquio che apre la prima scena del terzo atto, il "To be or not to be", regge un teschio, declamando il frutto dei suoi più profondi dubbi sull'esistenza. Ecco, c'è una generale confusione in questa rappresentazione, poichè nella scena che tutti conoscono ci sono due scene ben distinte del libro originale. Durante il monologo Amleto non regge nessun teschio, come invece accade spessissimo nelle rappresentazioni moderne, mentre sarà nella prima scena del quinto atto che Yorick, o meglio il suo cranio, apparirà per la prima volta fra le mani di Amleto. Yorick è un personaggio icona dell'opera, nello stesso tempo buffone di corte durante l'infanzia di Amleto, ma soprattutto espediente del memento mori per il protagonista.

    Differenti generi letterari si dipanano nel mondo della scrittura moderna e contemporanea, nessuno più o meno importante di un altro. Suggestivo è il genere della tragedia, mezzo attraverso il quale la scrittura approda nel teatro da millenni. La tragedia moderna vede come genitore l'immortale Shakespeare, padre misericordioso della letteratura inglese, e come perla preziosa verrà per sempre ricordato l'Amleto, opera impressa indelebilmente nelle menti letterarie di tutto il mondo.

    L'opera si svolge nella Danimarca del XVI secolo, e si apre più precisamente sulle torri della fortezza della capitale Elsinore. Il Re Amleto, padre di Amleto il protagonista, è morto a causa di un morso di vipera mentre riposava nel giardino reale, ma il suo spettro viene avvistato dalle guardie di vedetta. Lo spirito è inquieto, e appare ogni notte, vagando senza meta e sospeso nel vuoto, fino a quando incrocia i passi di suo figlio.
    E' un incontro suggestivo questo, durante il quale Amleto padre reclama vendetta da Amleto figlio, rivelandogli che il nuovo re, Claudio, fratello di Amleto padre, è il vero responsabile della sua morte. Lo spettro scompare, lasciando il giovane figlio in preda alla più profonda rabbia e devastazione sentimentale.
    Di qui partiranno le riflessioni profonde del protagonista, trovatosi unico portatore di verità riguardo il complotto ordito ai danni di suo padre.
    La sua sofferenza, viva e ardente a causa del matrimonio di sua madre col nuovo Re Claudio, si accende di nuova fiamma al desiderio del sangue di suo zio, traditore e cospiratore.
    Amleto rivelerà i suoi piani di vendetta ad Orazio, solo e unico personaggio che supporta il protagonista, e sarà l'unico a capire il perchè del comportamento di Amleto, poichè comincia a girare voce nel regno di una sua totale follia.
    Respinto da Ofelia, figlia di Polonio, il consigliere del Re, Amleto rivelerà un comportamento estremamente grottesco e dai toni macabri, così che persino sua madre, spinta dalla preoccupazione, cercherà in tutti i modi di spedire Amleto lontano dal palazzo reale, in luoghi dove la sua pazzia possa esser dissipata.
    La follia di Amleto, la sua finta follia, cresce attraverso i suoi monologhi, un flusso di pensieri che scorre e lascia il lettore, e lo spettatore, senza fiato, attraverso eoni di morte e dannazione, dove non si riesce quasi a distinguere l'essere dal non essere, tanto decantato nella storia della letteratura moderna.

    Shakespeare raggiunge il culmine dell'allegoria sulla morte nella scena del quinto atto, con l'apparizione del teschio di Yorick, nella scena del colloquio fra Amleto e i becchini. Il memento mori è la chiave di lettura del pensiero di Amleto in quel momento, l'unica sicurezza, il momento in cui il piano di vendetta di Amleto prende un forma distinta e tangibile. E' quello il momento in cui si concretizza il suo intelletto e la sua sete di vendetta, quando tornerà a palazzo accolto dal clamore e dall'incredulità dell'intero regno.

    Ci sarà poi la geniale idea di Shakespeare del teatro nel teatro, degli attori itineranti, e della menzogna come mezzo per scoprire la verità. La tragedia diventa tale poi nell'ultima maestosa scena: il complotto di Re Claudio e Laerte, e il duello finale.
    La contrapposizione fra verità e menzogna è presente in ogni personaggio, primo fra tutti Polonio, padre di Ofelia, l'amore di Amleto, e Laerte, antagonista del principe di Danimarca. Lui sarà il vessillo della ricerca della verità e della menzogna, anche più di Amleto stesso che cercherà la confessione del Re Claudio. Tutti i personaggi sono pseudo-antagonisti di Amleto, contrapponendosi ai suoi obiettivi o ai suoi desideri, denigrandolo e minando alla sua vita.
    Re Claudio primo fra tutti, sarà il fautore della morte del protagonista, della sua regina e dello stesso Laerte, suo complice nel tentativo di uccidere Amleto, non prima di morire per mano di suo nipote, avvelenato e morente.
    Una chiusura mozzafiato per il teatro del tempo, che anticipa di secoli lo spirito di Montecristo, e della sua disperata realizzazione della vendetta personale, unica letizia dell'animo umano.

    said on 

  • 3

    Essere o non essere?

    Capolavoro di Shakespeare, che ha avuto innumerevoli trasposizioni teatrali propone l'eterno dilemma.
    La morte o la vita? Agire o non agire? E' lecito vendicarsi, oppure si deve subire gli sgambetti beffardi del destino?
    Amleto, il protagonista di questa celebre commedia non riesce a ...continue

    Capolavoro di Shakespeare, che ha avuto innumerevoli trasposizioni teatrali propone l'eterno dilemma.
    La morte o la vita? Agire o non agire? E' lecito vendicarsi, oppure si deve subire gli sgambetti beffardi del destino?
    Amleto, il protagonista di questa celebre commedia non riesce a reagire alla morte del padre, e si pone domande esistenziali complesse, chiuso in un bozzolo di tremula inedia, come un incerto viandante negli oscuri trabocchetti dell'esistenza umana.
    Un'esistenza che richiede a volte coraggio, vitalità...e intrepide decisioni...
    Tutte qualità che lui non possiede...
    In questo labirinto di sofferenza, sospira...senza sapersi districare...
    Non sempre siamo in grado di decidere o scegliere la via da seguire e questo è l'amara riflessione offerta dall'autore, che ci pone impietosamente di fronte ai nostri indiiscussi limiti.
    Consigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • 5

    Mai leggere Amleto se non si ha un minimo di contesto letterario/storico in cui porlo.
    L'avevo fatto anni fa, pensando fosse una semplice lettura e, per quanto interessante, non l'avevo considerato all'altezza delle aspettative.
    Ora che invece l'ho letto in inglese e l'ho studiato è, ...continue

    Mai leggere Amleto se non si ha un minimo di contesto letterario/storico in cui porlo.
    L'avevo fatto anni fa, pensando fosse una semplice lettura e, per quanto interessante, non l'avevo considerato all'altezza delle aspettative.
    Ora che invece l'ho letto in inglese e l'ho studiato è, a dir poco, un capolavoro.

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  • 5

    Morire, dormire. Dormire? Sognare, forse...

    Ecco, per qualche misterioso motivo, Shakespeare non mi ha mai attirato più di tanto. Ho letto Romeo e Giulietta, il Sogno di una notte di mezz'estate, anche l'Otello, qualche mese fa, che mi è piaciuto moltissimo, ma nulla, guardavo a tutta quell'ammirazione, tutto quell'ent ...continue

    Ecco, per qualche misterioso motivo, Shakespeare non mi ha mai attirato più di tanto. Ho letto Romeo e Giulietta, il Sogno di una notte di mezz'estate, anche l'Otello, qualche mese fa, che mi è piaciuto moltissimo, ma nulla, guardavo a tutta quell'ammirazione, tutto quell'entusiasmo con indifferenza, perfino con un po' di stizza.
    Poi ho letto l'Amleto.
    Tutti i personaggi sono meravigliosi, la regina, quell'insopportabile di un Polonio e la povera, povera Ofelia, anche se Amleto è diecimila spanne sugli altri. Ogni verso innesca infinite riflessioni sulla vita, la morte, l'amore, la colpa, la vendetta.
    Mi ci è voluta una settimana per riprendermi; tengo il volumetto sul comodino e tremo al pensiero di quando dovrò resitutirlo in biblioteca (ha pure l'Ofelia di Millais in copertina, aaah!).
    E ora, Macbeth e Re Lear, arrivo!

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  • 5

    Letto e riletto così tante volte che ho perso il conto. Quest'opera l'ho amata sin dall'infanzia e credo di essere uno dei pochi bambini che sotto i dieci anni recitava a memoria il monologo di Amleto.

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  • 3

    Il padre di Amleto viene ucciso mentre dorme nel frutteto dal fratello Claudio perché così può diventare re e perché amava la cognata. Amleto scopre tutto dal fantasma del padre che chiede vendetta. Amleto finge di essere pazzo cosi può agire senza problemi e con una commedia "La morte di Gonzago ...continue

    Il padre di Amleto viene ucciso mentre dorme nel frutteto dal fratello Claudio perché così può diventare re e perché amava la cognata. Amleto scopre tutto dal fantasma del padre che chiede vendetta. Amleto finge di essere pazzo cosi può agire senza problemi e con una commedia "La morte di Gonzago" mette in scena la morte del padre per vedere come reagisce lo zio. Claudio scappa e Amleto non lo uccide perché sta pregando. Durante un litigio con la madre uccide il consigliere del re Polonio, che si era nascosto per origliare. Ofelia, la fidanzata di Amleto, disperata si suicida . Claudio manda Amleto in Inghilterra perché venga ucciso dal re inglese che aveva un debito con lui. Laerte, fratello di Orfelia, chiede vendetta e il re gliela da saputo che Amleto è fuggito. Il re avvelena la spada di Laerte e il calice in caso di vittoria. Tutti muoiono tranne l'amico di Amleto, Orazio. Fortebraccio,su richiesta di Amleto prima di morire, diventa re.

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  • 3

    Probablemente es una de las obras trágicas de Shakespeare más conocidas por el público. Escrita en la madurez dramática del autor presenta ciertas características y elementos estéticos que no aparecen en otras tragedias, convirtiéndola en única en su categoría. Sin embargo, he de reconocer que el ...continue

    Probablemente es una de las obras trágicas de Shakespeare más conocidas por el público. Escrita en la madurez dramática del autor presenta ciertas características y elementos estéticos que no aparecen en otras tragedias, convirtiéndola en única en su categoría. Sin embargo, he de reconocer que el protagonista me es del todo irritante debido a su perpetua duda y melancolía, lo que hace que la trama pierda ritmo y resulte en algunos momentos muy lenta.

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  • 5

    Che bei personaggi eh! Amleto junior più pesante di Giuliano Ferrara, "Re" Claudio un avido verme assassino, Amleto Senior non un santo in vita certamente, Polonio un minchione ficcanaso... però tutto perfetto e scritto daddio.

    said on 

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