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Hamletica

Di

Editore: Adelphi

3.5
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 133 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8845923886 | Isbn-13: 9788845923883 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Philosophy

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Descrizione del libro
Nel grande dramma del secolo passato, nello scontro totale fra i Titani dell'epoca, l'uomo poteva ancora pensare di avere la propria parte. Il nuovo millennio sembra invece essersi aperto nel segno di una insicurezza che non attiene semplicemente alla situazione storica e sociale o alle condizioni psicologiche della persona, ma al suo stesso essere. D'altra parte il brancolamento attuale della Terra e il tramonto di ogni suo Nomos, dove 'ruoli', immagini e linguaggi si confondono nell'assenza di orientamento e distanza, sono stati possentemente 'profetizzati': tutto questo è già presente, per tracce, nell'Amleto di Shakespeare. E da lì discende fino a Kafka e Beckett. Nel 'dialogo' tra questi autori 'fatali', ricomposto per frammenti, Cacciari coniuga le sue ricerche sulle 'declinazioni' della storia europea (in "Geofilosofia dell'Europa" e nell'"Arcipelago") con quelle sul rapporto tra nihilismo europeo e il linguaggio del Mistico che innervano i fondamentali "Dell'Inizio" e "Della cosa ultima".
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  • 4

    Rilettura

    personale plausibilissima sul tema per antonomasia: la Libertà. Amleto non è libero, K. non vuole esserlo. Forse per entrambi basterebbe rinunciare alla Vita per essere Liberi (d'altronde in questo senso la Morte libera davvero da ogni indeterminatezza) - ma Amleto padre è proprio lì, tracotante ...continua

    personale plausibilissima sul tema per antonomasia: la Libertà. Amleto non è libero, K. non vuole esserlo. Forse per entrambi basterebbe rinunciare alla Vita per essere Liberi (d'altronde in questo senso la Morte libera davvero da ogni indeterminatezza) - ma Amleto padre è proprio lì, tracotante spettro ad annunciare che nemmeno più la Morte è capace di morire .Il figlio non vorrebbe appartenere al mondo del padre ma è lì, incapace di corrispondere alla grandezza del Dono - l'immagine è Ofelia - , incapace di decidersi da quel mondo. Come ne vorrebbe sfuggire Amleto con mezzi inabili, così K. lo insegue con un eroico furore 'incapace di Dio'. Significativa la lettura di uno Schloss (primo amore letterario di Cacciari, credo) quantomai coerente con l'inattingibile Potere contemporaneo: l'uno non sa più 'donde viene' (K.) l'altro non sa 'dove va' (Amleto); i catenacci dell'uno inchiodano il Padre dell'altro, ma se morissero non sarebbe la fine dell'eschaton tutto sommato per entrambi? E se entrambi falliscono (come pare) non è un problema pericolosamente nostro quello di non avere una penna che ci 'stacchi dal foglio' prima di mandare a rotoli il nostro divenire? Non siamo condannati allora all'impossibile Potere? Al non potere nemmeno la nostra morte? e fino ad essa continuare a naufragare in vista di mancanza di senso? Poveri noi...

    ha scritto il 

  • 0

    Inutile menare il can per l'aia di Elsinore, questo libro l'ho comprato per farmelo firmare alla presentazione, ma non riesco a leggerlo e non lo leggerò mai. E' troppo difficile, e soprattutto non sono sicuro che valga la pena di affrontare queste difficoltà.

    ha scritto il 

  • 5

    Niente di nuovo per il nostro amato Cacciari, anche se la prosa è sempre più avvolgente. Beckett, Kafka e Amleto! Un bellissimo scorcio fra i secoli diversi e le stesse probleatiche che investono l'anio umano!

    ha scritto il 

  • 2

    Si può dire? Massimo Cacciari, autore di autentici capolavori che hanno segnato la storia del pensiero italiano - e che continuano a segnarla - stavolta ha dato alle stampe un librino senza infamia e senza lode, incentrato pure su un'idea stimolante: dalla costellazione Amleto-Kafka-Beckett ricos ...continua

    Si può dire? Massimo Cacciari, autore di autentici capolavori che hanno segnato la storia del pensiero italiano - e che continuano a segnarla - stavolta ha dato alle stampe un librino senza infamia e senza lode, incentrato pure su un'idea stimolante: dalla costellazione Amleto-Kafka-Beckett ricostruire una tipologia dell'uomo occidentale sospeso tra decisione e impossibilità. I tre saggetti, però, non si segnalano per particolari innovazioni interpretative, a parte qualche bella intuizione nel capitolo dedicato a Kafka.

    ha scritto il