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Hannibal

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Publisher: Cornerstone

3.5
(2526)

Language:English | Number of Pages: 576 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Polish , Italian , French , German , Swedish , Slovenian , Finnish , Catalan , Dutch , Czech , Portuguese

Isbn-10: 0099297701 | Isbn-13: 9780099297703 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , School & Library Binding , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
The sequel to "Silence of the Lambs" marks the return of Dr Hannibal Lecter. One of Hannibal's victims, the influential and rich Mason Verger - a paraplegic confined to a respirator thanks to Hannibal - is bent on revenge and FBI agent Clarice Starling provides the perfect bait.
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  • 4

    Hannibal: L’ultimo spettacolo del Dottor Lecter

    Sono passati sette anni dalla vicende del romanzo precedente (Il Silenzio degli innocenti), l’agente Clarice Starling non se la passa proprio alla grande, dopo un primo capitolo d’azione, si trova pri ...continue

    Sono passati sette anni dalla vicende del romanzo precedente (Il Silenzio degli innocenti), l’agente Clarice Starling non se la passa proprio alla grande, dopo un primo capitolo d’azione, si trova prima nel mezzo di una sparatoria, poi al centro di un inchiesta, con la carriera in bilico, ma l’agente speciale dell’FBI si ritroverà presto in prima linea, perché dall’altra parte del mondo, in uno strambo paese a forma di scarpa, il Dottor Lecter è tornato a colpire.

    Un romanzo strano questo “Hannibal” il primo in cui la creatura più celebre di Thomas Harris è il vero protagonista (fin dal titolo), leggerlo ora, a distanza di anni dalla sua uscita, farcita di (inutili) polemiche, quasi tutte le gate al film, è decisamente un'altra cosa, anche perché parliamoci chiaro, il film mi aveva impressionato poco, dopo aver letto il romanzo, ha perso ulteriori punti…

    Thomas Harris ambienta buona porzione del romanzo a Firenze, città ideale per il raffinato Lecter, amante del buon cibo, dei vini di qualità e della cultura, sulla sua tracce un altro poliziotto, Rinaldo Pazzi (si, QUEI Pazzi di Firenze), impossibile non notare l’accuratezza delle ricerche fatte da Harris, Firenze è descritta strada per strada, tra la raffinata città fiorentina, e la campagna Sarda, con i suoi allevatori di maiali che hanno un ruolo fondamentale nella storia (vi faranno rivalutare l’idea di diventare Vegani), questo strambo paese a forma di scarpa è descritto con dovizia di dettaglia, per altro, una delle svolte delle trama, prevede un errore dovuto alle lungaggini della burocrazia Italiana, quindi si, molto accurato.

    Harris introduce il terrificante Mason Verger, l’unica vittima sopravvissuta a Lecter, personaggio disgustoso che il “buon” Dottore ha contribuito a rendere esteticamente allineato alla sua natura di sadico e torturatore, mi risparmio la descrizione, ma vi avviso, è per stomaci forti.

    Verger è un super cattivo un po’ sopra le righe, per dire, si diverte a far piangere i bambini, giusto per davi un idea, in questo il romanzo risulta più sopra le righe rispetto ai precedenti “Red Dragon” e “Il Silenzio degli Innocenti”, anche essi popolari da coloriti Serial Killer sì, ma meno “Fumettistici” di questo romanzo.

    La stessa sorella di Verger, Margot è un personaggio difficile da rendere, infatti nell’adattamento cinematografico è scomparsa. Certo non è tutto pesche e crema, perché comunque ogni tanto Harris si perde in passaggi un po’ a vuoto, la scena di Margot e Barney nella doccia era davvero così necessaria ai fini della trama?

    “Hannibal” è decisamente il capitolo più splatter della saga, la cosa non mi ha disturbato più di tanto, d’altra parte Harris ha passato due libri a raccontarci quanto fosse diabolico e pericoloso Lecter, questo è il romanzo in cui ci fa vedere di cosa è capace, per assurdo, proprio per la presenza di Mason Verger, quasi si finisce a fare il tifo per il sociopatico puro, questo raffinatissimo Dottore, che anche in fuga, non si negherà mai più una boccia di quello buono. In fondo, se escludiamo Clarice Starling, non ci sono personaggio davvero buoni in questo romanzo, tutti nascondono qualcosa, Barney, Paul Krendler e lo stesso Rinaldo Pazzi, ricoprono ruoli istituzionali, ma sono tutt’altro che dei buoni.

    Parliamo del finale… Senza SPOILER giuro!
    Ho capito perché ha fatto arrabbiare un sacco di gente, perché non è consolatorio, rompe lo schema classico del poliziesco, che vuole cacciatore e preda scontrarsi, ma con il Dottor Lecter, non è mai stato chiaro chi è il vero predatore.

    Nella parte finale del romanzo, il Dottor Lecter utilizza tutto il suo talento di Psicologo, senza entrare nei dettagli, posso dire che è la parte più interessante della storia, la meno spettacolare certo, ma quella più importante, il problema che Thomas Harris, gli dedica un numero irrisorio di pagine, veramente poche se confrontate con la parte Action/Horror del romanzo, il risultato è qualcosa che richiede una grossa sospensione dell’incredulità, o un ottima conoscenza di psicologia fate voi…

    In generale, quando di parla di orrore, penso che il non mostrato faccia sempre più paura, qui Lecter si mostra, nella sua sanguinaria superiorità, ma anche nel tragico passato (la sorella Mischa), questa è la scelta di Harris per dare un finale al suo personaggio più celebre, lasciargli il palcoscenico. Se poi l’orrore solo suggerito de “Il Silenzio degli innocenti” vi sembra superiore, forse la motivazione va ricercata anche qui.

    Chissà se questo romanzo sarebbe stato lo stesso senza le pressioni di Hollywood, vogliosa di dare un seguito cinematografico al Dottor Lecter, curioso che la stesa Hollywood che richiedeva a gran voce il sanguinario Serial Killer, si stata la prima a spaventarsi, davanti al suo spettacolo da solista.

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  • 1

    Esagerato

    Rispetto a "Il Silenzio degli innocenti" è deludente. Da un lato il ritmo è più noioso, dall'altro alcune soluzioni sembrano concepite per stupire a tutti i costi e risultano poco credibili (per quant ...continue

    Rispetto a "Il Silenzio degli innocenti" è deludente. Da un lato il ritmo è più noioso, dall'altro alcune soluzioni sembrano concepite per stupire a tutti i costi e risultano poco credibili (per quanto si possa pensare che la malvagità non abbia limiti). Peccato.

    said on 

  • 5

    Es en este libro donde realmente llegamos a conocer al doctor Lecter. Sabemos cómo actúa y por qué lo hace. Conocemos su "Palacio de la memoria", un ejercicio que lo hace capaz de aislarse del mundo d ...continue

    Es en este libro donde realmente llegamos a conocer al doctor Lecter. Sabemos cómo actúa y por qué lo hace. Conocemos su "Palacio de la memoria", un ejercicio que lo hace capaz de aislarse del mundo de la única manera que explica el que haya podido sobrevivir a 7 años internado en el manicomio.

    El final puede encantarte o puedes odiarlo, pero no deja indiferentea nadie.

    said on 

  • 4

    Con questo libro si conclude la saga di Hannibal Lecter, e dopo aver letto tutta la trilogia ho capito dove gli sceneggiatori della serie tv "Hannibal" hanno trovato le loro idee.
    Impressionante il fi ...continue

    Con questo libro si conclude la saga di Hannibal Lecter, e dopo aver letto tutta la trilogia ho capito dove gli sceneggiatori della serie tv "Hannibal" hanno trovato le loro idee.
    Impressionante il finale, davvero inaspettato!!

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  • 2

    Davvero deludente...

    Non mi è piaciuto. L'ho trovato davvero troppo sadico. Non sono un'appassionata di thriller ma "Il silenzio degli innocenti" mi era piaciuto perchè avevo trovato interessante il personaggio del dotto ...continue

    Non mi è piaciuto. L'ho trovato davvero troppo sadico. Non sono un'appassionata di thriller ma "Il silenzio degli innocenti" mi era piaciuto perchè avevo trovato interessante il personaggio del dottor Lecter, le sue capacità di analisi psicologica. Qui invece l'autore si concentra di più sull'aspetto sadico e splatter (la morte che Mason ha in serbo per Lecter per fare un esempio). Concordo con chi dice che in alcuni punti il libro è scritto come una sceneggiatura "e adesso vediamo il dottor Lecter che si avvicina, apre la porta...". E' anche vero che il finale è assurdo e che i personaggi, soprattutto la Starling sono stati stravolti. Vediamo come va con "Le origini del male"....

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Libro da quattro stelle, squalificato da un finale senza senso

    Il libro è scritto bene, sicuramente meglio dei precedenti. Non mi hanno convinto gli appelli diretti al lettore nei "cambi di scena" o nella guida dello sguardo del lettore. La trama è interessante, ...continue

    Il libro è scritto bene, sicuramente meglio dei precedenti. Non mi hanno convinto gli appelli diretti al lettore nei "cambi di scena" o nella guida dello sguardo del lettore. La trama è interessante, e il personaggio di Mason è inquietante e terribile (di più da un "antagonista" non si potrebbe aspettarsi).

    Purtroppo il finale è una delusione unica, sembra di leggere una fan fiction mediocre.
    La Starling drogata, cannibale, influenzata da Lecter fino a farla assurgere al ruolo di concubina e complice, alla Bonny e Clyde; una Starling che offre il proprio seno a Lecter e, alla porno anni '70, lascia cadere una "perla di champagne" sul proprio capezzolo per farla leccare a Lecter (scusate il gioco di parole); una Starling assetata di sesso, per la quale "il loro rapporto ha molto a che fare con la penetrazione". Ma anche no!

    said on 

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