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Hanno tutti ragione

By Paolo Sorrentino

(2135)

| Paperback | No ISBN

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Book Description

Tony Pagoda è un cantante melodico con tanto passato alle spalle. La sua è stata la scena di un’Italia florida e sgangheratamente felice, fra Napoli, Capri, e il mondo. È stato tutto molto facile e tutto all’insegna del successo. Ha avuto il talento, i soldi, le donne. E inoltre ha incontrato personContinue

Tony Pagoda è un cantante melodico con tanto passato alle spalle. La sua è stata la scena di un’Italia florida e sgangheratamente felice, fra Napoli, Capri, e il mondo. È stato tutto molto facile e tutto all’insegna del successo. Ha avuto il talento, i soldi, le donne. E inoltre ha incontrato personaggi straordinari e miserabili, maestri e compagni di strada. Da tutti ha saputo imparare e ora è come se una sfrenata, esuberante saggezza si sprigionasse da lui senza fatica. Ne ha per tutti e, come un Falstaff contemporaneo, svela con comica ebbrezza di cosa è fatta la sostanza degli uomini, di quelli che vincono e di quelli che perdono. Quando la vita comincia a complicarsi, quando la scena muta, Tony Pagoda sa che è venuto il tempo di cambiare. Una sterzata netta. Andarsene. Sparire. Cercare il silenzio. Fa una breve tournée in Brasile e decide di restarci, prima a Rio, poi a Manaus, coronato da una nuova libertà e ossessionato dagli scarafaggi. Ma per Tony Pagoda, picaro senza confini, non è finita. Dopo diciotto anni di umido esilio amazzonico qualcuno è pronto a firmare un assegno stratosferico perché torni in Italia. C'è ancora una vita che lo aspetta.

Critics

  • Hanno tutti ragione

    Tony Pagoda, alias Tony P, capelli rosso mogano “un po’ alla Silvan, da maniaco”, Ray-Ban azzurrati, quarantaquattro anni feroci e carichi di esperienza alle spalle, cantante da night, cocainomane, rubacuori incallito, napoletano cresciuto a vico Spe ... (read full critics)

    mangialibri published on Thu, 16 Feb 2012

  • Ha ragione anche Servillo

    Il cantante melodico Tony Pagoda, in esilio in Sud America, deve tornare in Italia, il paese che critica con un’ironia spietata. Le sue avventure sono al centro del primo romanzo del regista Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione (Emons-Feltrinelli, 1 ... (read full critics)

    corrieredellasera published on Mon, 21 Feb 2011

8 Reviews

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  • 40 people find this helpful

    T.P. & P.S.

    Sono piacevoli ma non mi appassionano gli scarafaggi brasiliani di Sorrentino. La lettura è divertente, il ritmo è forsennato (anche troppo), ma il cuore resta tiepido e la pancia, vuota. Meglio scherzarci sopra.

    Il protagonista.
    Tony Pagoda (T.P.), innanzitutto.

    T.P., la star, Il Divo del ... (continue)

    Sono piacevoli ma non mi appassionano gli scarafaggi brasiliani di Sorrentino. La lettura è divertente, il ritmo è forsennato (anche troppo), ma il cuore resta tiepido e la pancia, vuota. Meglio scherzarci sopra.

    Il protagonista.
    Tony Pagoda (T.P.), innanzitutto.

    T.P., la star, Il Divo del romanzo, è un cantante melodico ma, in realtà, è un acrobata funambolo equilibrista. Riesce a sopravvivere sempre (e chissà come fa) all’annientamento da polvere bianca. La sniffa a metraggio, a stroncabue, a pista del Davai. Nonostante il successo, la sua vita è punteggiata da ripetuti, drammatici e tragicomici deragliamenti neuronali, emozionali ed affettivi.
    Riassumendo, in estrema sintesi: si agita, canta e tira su coca. Questa è la prima vita di T.P.
    Poi decide di cambiarla, la prima vita, e se ne va in Brasile: vida segunda, brasileira (la più gustosa e appassionante, e i suoi scarafaggi schizofrenici fanno quasi tenerezza...)
    Per diventare straricco, infine, torna qua, sullo Stivale, fra chitarre, mandolini, concertini e soldi tanti, tantissimi: terza e ultima vita.
    T.P. usa un’intelligenza adesiva, a presa rapida, e ha scorte abbondanti di saggezza acquisita, immediata, concreta, partenopea. Si riposa appena può, estraniandosi ancor di più, come Socrate nella cesta. Quando è in pausa, riflette e, dall’alto della cesta, come il Socrate buonanima, sentenzia e filosofeggia sovente, a lungo e a proposito. A pensarci bene, talvolta, un po’ troppo a lungo e non sempre esattamente a proposito. Comunque sia, tutto accade quando meno te l'aspetti, in un attimo: perle di saggezza di piombo fuso iniziano a fioccare da ogni parte, velenose come pallottole, sanpietrini di vita vissuta ti si scagliano addosso, raffiche d’esperienze consolidate ti scuotono e ti fanno vacillare. Roba pesante, pericolosa. “Scansati, presto, scansati! Statte accuorto, letto'!” Ognuno legge a suo rischio e pericolo, sia chiaro. L’elmetto è consigliato ma, per fortuna di tutti e, soprattutto, di chi non se la sente, continua a valere la regola numero uno, quella della “lectura interrupta”. Facile facile, recita così: “Libro aperto, volendo, si può sempre chiudere”. Voi però, ostinati e accuorti, allacciate bene l’elmetto e continuate a leggere.
    T.P. ha a disposizione le tre vite di cui sopra, come i gatti dimezzati, che formano una razza a parte, sfigata e vilipesa: tre sole vite contro le sette concesse normalmente ad ogni gatto… Ma T.P. è una pellaccia, uno tosto. Si muove agilmente, volteggiando sospeso dentro una nube aerosol di fumo denso e irrespirabile (metafora neosorrentiniana dell’esistenza), con scarsa visibilità e in ardua e pericolosa oscillazione. Eppure ce la fa, ce la fa sempre. E bravo Tony.

    L’autore.
    Paolo Sorrentino (P.S.), adesso.

    P.S., invece, non è certo un banale post scriptum, ma un regista e sceneggiatore (bravobravobravo) a tempo pieno e uno scrittore (peroramasoloperora) una tantum... anche se, a pensarci bene, P.S. è, come T.P., un altro acrobata funambolo equilibrista. Un virtuosista della parola. Un Houdini della similitudine. Capace, abile. Altro che scrittore una tantum… P.S. è bravo e infaticabile. Come Tex Willer, non solleva mai il dito dal grilletto. Sempre in tiro, sempre pronto: un Rambo della metafora, un John Wayne del metalogismo. Mai neanche lontanamente sfiorato, lungotrecentoventilunghepagine, dalla tentazione lieve, ergonomica, dello spazio vuoto, dei tre punti di sospensione, della pausa, della pagina bianca. Bravo, però, bravo lo stesso. Si legge, sì, si legge, Hanno tutti ragione

    P.S. (banale post scriptum): Attenti alle pallottole e dribblate i sanpietrini...

    Chiosando: l'ultima parola ai saggi, quelli veri.

    “acrobata (s. m.) è chi cammina tutto in punta (di piedi): (tale, almeno, è per l'etimo): poi procede, però, naturalmente, tutto in punta di dita, anche, di mani (e in punta di forchetta): e sopra la sua testa: (e sopra i chiodi, fachireggiando e funamboleggiando): (e sopra i fili tesi tra due case, per le strade e le piazze: dentro un trapezio, in un circo, in un cerchio, sopra un cielo): volteggia su due canne, flessibilmente, infilzate in due bicchieri, in due scarpe, in due guanti: (dentro il fumo, nell'aria): pneumatico e somatico, dentro il vuoto pneumatico: (dentro pneumatici plastici, dentro botti e bottiglie): e salta mortalmente: e mortalmente (e moralmente) ruota: (così mi ruoto e salto, io nel tuo cuore).” (E. Sanguineti, Corollario, Feltrinelli, 1997).

    “La scrittura mi protegge. Vado avanti facendomi scudo delle mie parole, delle mie frasi, dei miei paragrafi abilmente concatenati, dei miei capitoli astutamente programmati. Non manco d’ingegnosità.” (G. Perec, Sono nato, Bollati Boringhieri,1992)

    “Pagina bianca
    come i tuoi minipiedi
    di neve nuova.” (E. Sanguineti, haiku da Corollario, Feltrinelli, 1997)

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    effemar said on Sep 5, 2010 about the Others edition | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    prima di iniziare a leggere questo libro ho dato un'occhiata alle recensioni, qualche volta mi capita per curiosità di vedere cosa ne pensano i lettori di libri che mi accingo a leggere.
    ho trovato particolare la mancanza quasi totale di un valore medio, si andava da 1 stella perchè il romanzo era ... (continue)

    prima di iniziare a leggere questo libro ho dato un'occhiata alle recensioni, qualche volta mi capita per curiosità di vedere cosa ne pensano i lettori di libri che mi accingo a leggere.
    ho trovato particolare la mancanza quasi totale di un valore medio, si andava da 1 stella perchè il romanzo era ritenuto il peggiore del mondo a lle 5 stelle in quanto trattavasi di capolavoro letterario. la cosa mi ha incuriosito.
    l'ho letto e ho capito.
    è un romanzo che piace o annoia, a pezzi. ci sono tratti divertenti, forse anche profondi, che poi si perdono in inutili disquisizioni filosofiche banalotte che vanno avanti pagine.
    mi è piaciuto ? a tratti. non lo consiglierei.

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    Iltiro said on Jun 1, 2012 | Add your feedback

  • Così così, ma forse lo dico solo perché mi aspettavo già molto da Sorrentino (che comunque preferisco regista). So che è una scelta di stile, ma a me l'italiano "immediato", quello che inizia le frasi con le congiunzioni e con le avversative, non piace proprio.

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    Nunù said on Jun 2, 2012 | Add your feedback

  • 4 stelle per amicizia

    4 stelle perchè è Sorrentino! un grande del panorama culturale napoletano, il libro di per se sembra il riuso delle brutte copie delle sceneggiature dei suoi films, il peronaggio Tony Pagoda del libro impallidisce rispetto alla trasposizione fantasmagorica di Tony Servillo nel film,

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    Sereno A Sud said on Jun 1, 2012 about the Others edition | Add your feedback

  • Conosciamo Paolo Sorrentino come regista, ottimo regista del Divo, dell'Amico di famiglia. Conosciamo i ritratti perfetti nella loro imperfetta umanità che è in grado di donarci con ogni suo film ed è veramente un piacere conoscerlo come scrittore, capace di regalarci a questo punto anche l'immagina ... (continue)

    Conosciamo Paolo Sorrentino come regista, ottimo regista del Divo, dell'Amico di famiglia. Conosciamo i ritratti perfetti nella loro imperfetta umanità che è in grado di donarci con ogni suo film ed è veramente un piacere conoscerlo come scrittore, capace di regalarci a questo punto anche l'immaginazione (anche se Toni Servillo è nascosto impunemente dietro Tony Pagoda, come dichiara lo stesso Sorrentino nei ringraziamenti finali).
    Tony Pagoda è un cantante melodico che a fine anni Settanta, con un passato alle spalle fatto di coca, donne, notti insonni e faccende più o meno regolari e legali, scopre in sé una saggezza che lo porta a confessarsi e a raccontarci il prima, il durante e il dopo dei sui venti anni in Brasile, in esilio da quel passato che ha fatto sì che diventasse il personaggio che ora è. Intollerante, cocainomane, pungente.
    Il prima sono donne, concerti e coca. Il Brasile è pensiero, umidità e scarafaggi, il dopo è la fine, la consapevolezza che è tardi per tutto e quindi non si ha più nulla da perdere.
    E così Tony Pagoda ci regala una serie di aneddoti e citazioni da segnare a matita e da ricordare. Ci regala perle di divertimento e di sconcertante realtà.
    La sua è una catarsi al contrario. Prima si purifica andando in Brasile e poi si depurifica tornando in Italia, ma è un altro Tony, che vive la sua terza vita, di nuovo alla grande, ma con consapevolezza.
    Perché sostanzialmente, nonostante l'arrivo dei cellulari e di Berlusconi, la filosofia di base non è cambiata: Hanno tutti ragione.
    Pensarla così e sopravvivere alle frenesie, alle fissazioni, alle ostinazioni e ostentazioni del mondo fuori; fino al momento estremo, in cui può ricongiungersi con il suo più grande perfetto segreto e l'unica donna della sua vita.
    Le persone che girano intorno a Tony Pagoda sono dei ritratti perfetti di varia umanità. Mauro Repetto, Alberto Ratto, l'onorevole Fabio, Rita Formisano, Tonino Pazienza e ancora altri. Tante storie che si intrecciano con la vita del nostro cantante e che creano il romanzo. Un mix di leggerezza, godibilità e riflessione.
    Nonostante molte le critiche verso questo romanzo che è stato considerato una mera operazione di marketing, ne consiglio la lettura, perché è un buon esordio. Forse non da premio Strega, di cui già si parla, ma è un libro dal quale farsi fare compagnia.

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    'ngiolè said on Jun 1, 2012 about the Others edition | Add your feedback

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