Harlequin

Di

Editore: Nord (Narrativa Nord)

3.8
(244)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 884291858X | Isbn-13: 9788842918585 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: A. Zabini

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Proprio quando sperava di rilassarsi e di trascorrere una serata romantica in compagnia di Nathaniel, Anita Blake scopre che qualcuno si è introdotto in casa sua per lasciare un pacco: all'interno, c'è una maschera bianca. Preoccupata, Anita avverte subito Jean Claude, e la sua reazione è sconvolgente: per la prima volta dopo secoli, il vampiro Master ha paura. Perché quell’oggetto è il simbolo dell'Arlecchino, la setta di vampiri che ha ricevuto dalla Madre delle Tenebre il compito di punire chiunque infranga le leggi delle creature della notte. Di solito con la tortura o con la morte. Ma che cosa può aver fatto Anita per attirare la loro attenzione? Per fortuna, il colore bianco significa che, almeno per il momento, stanno solo raccogliendo informazioni su di lei, perciò non possono farle del male, non prima di averle mandato pure una maschera rossa, come prevede il protocollo. Purtroppo, però, i membri dell'Arlecchino che hanno preso di mira la Sterminatrice non hanno nessuna intenzione di seguire le regole, anzi stanno già usando i loro poteri occulti per manipolare le menti di Jean-Claude e di Richard, che per poco non si uccidono a vicenda. Solo Anita può spezzare l’incantesimo che li tiene prigionieri, ma dovrà muoversi in fretta, prima che l'Arlecchino riesca a prendere il sopravvento anche su di lei...
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Forse, il segreto per farsi piacere un libro della saga di Anita Blake (diciamo dal nono/decimo in poi) è quello di far passare anni tra una lettura e l’altra.
    Ebbene, io ne ho fatti passare quattro ...continua

    Forse, il segreto per farsi piacere un libro della saga di Anita Blake (diciamo dal nono/decimo in poi) è quello di far passare anni tra una lettura e l’altra.
    Ebbene, io ne ho fatti passare quattro e, nonostante ne sia passata di acqua sotto i ponti, ricordavo perfettamente il motivo per cui avessi comprato Harlequin alla sua uscita – sborsando la ‘modica’ cifra di 18.60€ – ma non avessi iniziato a leggerlo.
    La saga era diventata troppo. ‘Troppo’ in termini di numeri, di personaggi, di scene inutili, di sesso, di contatti fisici, di fidanzati, di robe metapsichiche strane, di seghe mentali di Anita Blake, di tutto. Così, dopo ben quattro anni mi sono concessa di riprovare, di dargli un’altra chance, di riprendere in mano quella saga che tanto mi aveva dato in passato, emotivamente parlando.
    Posso dire senza ombra di dubbio che tutti i punti sopracitati e che mi avevano fatto abbandonare la saga a suo tempo, ci siano ancora, se possibile alcuni di questi enfatizzati, altri invece fortunatamente dimuniti (le scene di sesso, per esempio. Miracolo. Ci sono eh, perché ci sono, ma un piccolo passo in avanti rispetto agli ultimi libri lo abbiamo fatto).
    Tuttavia, ho provato un’insolita sensazione di piacere a riprenderne in mano le redini.
    Dopotutto, quattro anni sono tanti ed io avevo avuto modo di disintossicarmi.
    Se siete in crisi con Anita, fate una dieta da lei.

    Appurato quindi che sì ok mi ha fatto piacere, non è stato male, è bello rivedervi tutti, eccetera eccetera, per quanto la dieta disontissicante abbia fatto effetto, io i difetti li noto ancora.
    Prima di tutto: la trama.
    Signori, le scene di sesso saranno anche diminuite, ma ‘ndo stava la trama?
    Ah sì, all’inizio, un po’ in mezzo, e poi alla fine, sbolognata in due battute, due calci, due abbracci, un po’ di Mammina Cara, gelsomino, profumo di notte e pioggia, e via.
    Questo fantomatico Arlecchino – la cui idea era veramente innovativa ed interessante, complice l’uso delle maschere del teatro italiano a rendere più piacevole la scelta – che incuteva terrore a Jean-Claude stesso, colui che non si spaventa mai troppo facilmente, e a tutta la sua stirpe di vampiri, possibile che sia stato eliminato in due capitoli di numero, a fine libro?
    Ciò di cui mi sono sempre lamentata della Hamilton, ma soprattutto negli ultimi capitoli, è che questa mette delle buone basi all’inizio per una trama avvincente e movimentata, per poi far scivolare il tutto in due colpi di penna. Da cosa è composto il resto del romanzo, dunque?
    Dai famosi punti citati all’inizio.

    Uno di quelli che mi crea più problemi (oltre a quello del sesso che, però, sembrerebbe momentaneamente tenuto a bada) è la presenza di innumerevoli personaggi, tutti egualmente importanti per Anita.
    Io non simpatizzo per la maggior parte di loro, quindi potrei essere di parte nel dire questo, ma credo si dia troppo spazio a quelli con meno potenziale, lasciando indietro coloro che, invece, di potenziale ne hanno tanto.
    Io sono sempre stata amante di Jean-Claude e più volte non mi sono fatta problemi ad affermare che leggessi la saga solo per lui, tuttavia penso sinceramente sia il personaggio migliore, che gode sempre di troppo poco spazio.
    É vero anche che quelle poche pagine in cui lo troviamo sono sempre preziose, e l’attesa di rileggere quel dolce ma petite diventa quasi piacevole ed eccitante, ma mi sono stancata di quanto poco faccia parte della vita di Anita, a conti fatti.
    Si amano, e sono gli unici a dirselo più volte nello stesso libro, cosa che mi rincuora, ma comunque non è mai abbastanza da rendermi soddisfatta.
    C’è sempre troppo Micah, troppo Nathaniel e troppo Richard, che minaccia continuamente di andarsene eppure, non si sa perché, è sempre lì con i suoi lamenti.
    C’è poco, pochissimo, anzi quasi per niente Jason, che è uno dei miei preferiti e non mi è stato concesso di gioire della sua presenza come si deve.
    C’è pochissimo Asher, che per quanto non mi faccia impazzire, rispetto come personaggio.
    C’è tanto Requiem, di cui non ricordavo l’esistenza, ma che mi ha affascinato, sia per il nome, molto pittorico, che per la sua vena poetica.
    Dopo una vita, torna Edward, che funge da balsamo che dà sollievo alle ferite, seppur, anche in questo caso, non abbastanza.
    Joseph, Malcolm, Raphael, Damian, Donovan.
    Lupi, leoni, tigri, cigni, leopardi, iene, mucche..ah no, mucche no.
    Come vedete, ce ne sono tanti, ce ne sono troppi, e molti li ho anche dimenticati; ed il problema è che solo alcuni di loro, secondo il mio personale gusto, sono degni di nota e poco sfruttati.
    In un libro, ciò che mi salva quando la trama non mi soddisfa, sono i miei personaggi. Ma anche quando questi personaggi tardano ad arrivare o compaiono poco, mi chiedo, cosa mai potrà salvarmi ancora?

    Non essere stata al passo con le uscite mi ha fatto scoprire solo recentemente che, mentre io mi sono fermata, la Hamilton è andata avanti.
    Ebbene, a questo punto mi chiedo se questo vortice finirà mai. Perché ciò che ho potuto appurare in questi anni, in libri ma anche telefilm, è che, quando si è dato tutto quello che si poteva dare, o quando si è raggiunto un punto soddisfacente che lascia un bel ricordo nella mente del lettore/spettatore e un sorriso sulle labbra, bisogna fermarsi. Chiudere baracca e burattini, prima che sia troppo tardi.
    Io credo che solo i migliori riescano a farlo.
    La Hamilton penso non sia una di quelli.

    Jean-Claude sospirò in un modo che non mi sembrò erotico, bensì di pura frustrazione. “Desidero che questo quasi anniversario vada bene, ma petite, e non soltanto per te e per Nathaniel. Se lui riuscisse a farti superare la tua riluttanza al romanticismo, allora anche tutti noi avremmo la possibilità di celebrare i nostri giorni speciali con te.”
    “Quale giorno sceglieresti, tu, per il nostro anniversario?” chiesi, in tono pesantemente sarcastico.
    “La notte in cui abbiamo fatto l’amore per la prima volta, perché è stato allora che hai permesso a te stessa di amarmi davvero”.
    [...]
    “Non ho mentito, ma petite. Mi piacerebbe davvero celebrare una volta all’anno la prima notte in cui sei venuta da me. Se il tuo primo, modesto tentativo di festeggiare fallisse, allora diventerebbe impossibile qualunque altro gesto romantico. Invece voglio che diventino possibili”.

    Rimasi spossata, ansimante, col cuore palpitante. Una lunga penna si era posata sul mio ventre.
    Telepaticamente, Jean-Claude mormorò: “Je t’aime, ma petite”.
    “Ti amo anch’io”, sussurrai.
    Al giungere dell’alba, lo sentii morire; quella persona meravigliosa, che amavo, se ne andò.

    Anita e Jean-Claude, signore e signori.

    ha scritto il 

  • 5

    Tutti che attaccano tutti, con la voglia di uccidersi. Tutti che, come al solito, vogliono “farsi” Anita! E come del resto ci si aspetta, lei non si sottrae a quello che oramai è diventato il suo ruol ...continua

    Tutti che attaccano tutti, con la voglia di uccidersi. Tutti che, come al solito, vogliono “farsi” Anita! E come del resto ci si aspetta, lei non si sottrae a quello che oramai è diventato il suo ruolo principale: Anita, la “pomme de sang”!
    E infine ovviamente, arriva la giusta punizione per chi ha sbagliato. E questa volta non toccherà solo al cattivo di turno, lasciando aperta la strada.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho voluto riprovare a riprendere la serie ma ormai era scontato che le giornate della nostra sterminatrice non sono più quelle di una volta....anche questa volta si esagera,sempre solo sesso e poca a ...continua

    Ho voluto riprovare a riprendere la serie ma ormai era scontato che le giornate della nostra sterminatrice non sono più quelle di una volta....anche questa volta si esagera,sempre solo sesso e poca azione.....che delusione.....dov'è la nostra cara vecchia Anita??!!!!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Hamilton for president

    Finito in meno di una settimana (si, ho poco tempo per leggere). Nonostante tutte le critiche negative che prendono sempre più campo per quanto riguarda la saga di Anita Blake, io da fan sfegatata de ...continua

    Finito in meno di una settimana (si, ho poco tempo per leggere). Nonostante tutte le critiche negative che prendono sempre più campo per quanto riguarda la saga di Anita Blake, io da fan sfegatata della Hamilton che è la mia autrice preferita,mi devo dissociare perchè boh, sarà forse un mio problema mentale, ma questa serie continuo ad amarla come non mai! ogni volta che finisco un libro ne sento subito la mancanza. Questo libro poi mi è piaciuto tanto, bella l'idea di introdurre le simpatiche maschere della commedia dell'arte prettamente italiane e trasformarle nella caccia selvaggia personificata. Apprezzati anche i momenti splatter o crudi che non mancano e anche perchè no, i soliti momenti a luci rosse.. che poi scusate ricordiamo che è una donna "normale" e in mezzo a un harem del genere è impossibile resistere. Sono ipocrite quelle che dicono che rimarrebbero caste e pure. Quindi Hamilton continua così!!!leggerò a breve Blood Noir e non vedo l'ora (soprattutto che Richard si levi dalle palle).

    ha scritto il 

  • 4

    Esordisco dicendo che riesco a dargli 4 stelline solo perchè è di gran lunga migliore degli ultimi libri che ho letto della serie.
    Chissà come mai, quando il fulcro della storia non è il sesso, la tra ...continua

    Esordisco dicendo che riesco a dargli 4 stelline solo perchè è di gran lunga migliore degli ultimi libri che ho letto della serie.
    Chissà come mai, quando il fulcro della storia non è il sesso, la trama è una spanna sopra quella dei precedenti.
    Nonostante comunque non manchino le scene hot, riusciamo ad avere uno scorcio dell'Anita di un tempo, quella cazzuta che ammazzava i vampiri.

    Tuttavia rimane un personaggio sfocato rispetto a quello degli inizi: da un lato apprezzo il fatto che si sia "ammorbidita", riuscendo a far entrare nella sua vita l'amore per qualcuno e la fiducia verso questa/e persona/e, dall'altro lato questo sembra diventare una giustificazione per essere più freddi verso la morte di coloro che minano la sua felicità familiare.
    L'aspetto della sua negromanzia inoltre è ormai praticamente accantonato, anche se ne si fa qualche accenno nella parte finale del libro.
    Dove sono i morti da resuscitare?

    Devo dire che nonostante ormai il numero di protagonisti e di amanti sia estremamente elevato, la Hamilton ha saputo destreggiarsi bene nel dare maggiore risalto a quelli che sembrano diventare più importanti per Anita, anche se spero che nei prossimi libri non lasci Jean-Claude e Jason troppo nell'angolino.
    Spero inoltre che Richard svanisca totalmente dalla storia, perchè credo che ormai abbia dato tutto quello che poteva dare, e i suoi continui ripensamenti morali non fanno che rallentare la trama e annoiare. Lo dico con rammarico, dato che inizialmente era il mio personaggio preferito.

    Anche la collaborazione con la polizia risulta essere in crisi, ma spero che si risollevi prossimamente.

    Mi piace moltissimo il personaggio di Anita, perchè nonostante le sue mille menate e i suoi dubbi risulta essere un personaggio molto veritiero e molto umano.
    Non è la classica eroina super bellissima e super in qualsiasi ambito, ma è una persona normale, con le sue incertezze e i suoi sbagli.

    Il ruolo di Edward non l'ho ben capito invece: benchè sia felicissima del suo ritorno, non l'ho trovato determinante come di suo solito, e come so che gli piace essere. Mi è sembrato come se fosse stato inserito solo perchè faceva comodo, come se seguisse l'onda degli avvenimenti senza agire in prima persona.

    In conclusione, credo che l'elevato numero di personaggi cominci a pesare sulla storia in generale, col rischio di non riuscire a far combaciare tutti i ruoli e di "buttarli" nella mischia senza cognizione di causa.
    Diciamo che con questo volume ho rivalutato la storia intera della saga; nonostante sia convinta delle mie critiche spero che continui a migliorare, riportandoci l'Anita di un tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Sapevo che la presenza di un sicario professionista avrebbe restituito a miss Blake un po' della sua originale tostaggine..solo un po' perché ovviamente prima di squartare il super cattivo di turno de ...continua

    Sapevo che la presenza di un sicario professionista avrebbe restituito a miss Blake un po' della sua originale tostaggine..solo un po' perché ovviamente prima di squartare il super cattivo di turno deve farsi tutto e tutti (i cigni mannari! Ma dico io.. Cigni mannari!).. Però lo ammetto,anche se queste storie ormai hanno preso pieghe sempre più strane, sono ancora divertenti! ^^

    ha scritto il 

  • 2

    Mah... In mezzo a un delirio di sangue, dolore e struggimenti vari del caso, alla fine Anita ricorre all'amore per salvare la sua cricca. Siamo seri? Non so... Spero che i prossimi siano meglio... ...continua

    Mah... In mezzo a un delirio di sangue, dolore e struggimenti vari del caso, alla fine Anita ricorre all'amore per salvare la sua cricca. Siamo seri? Non so... Spero che i prossimi siano meglio...

    ha scritto il 

  • 2

    mah...

    non ho parole, i primi libri della serie, diciamo i primi 4 non erano affatto male, ma ormai stanno crollando, ho cominciato a leggerli perché mi interessava la storia, ma ormai e tutti i libri sono u ...continua

    non ho parole, i primi libri della serie, diciamo i primi 4 non erano affatto male, ma ormai stanno crollando, ho cominciato a leggerli perché mi interessava la storia, ma ormai e tutti i libri sono una grande orgia senza ne capo ne coda.
    spero migliori.

    ha scritto il 

  • 1

    Credo proprio che questo sarà l'ultimo libro della saga che leggerò... ci ho messo 2 mesi a finirlo.. solo perchè ho la pessima abitudine di voler finire anche i libri di merda...questo appartiene dec ...continua

    Credo proprio che questo sarà l'ultimo libro della saga che leggerò... ci ho messo 2 mesi a finirlo.. solo perchè ho la pessima abitudine di voler finire anche i libri di merda...questo appartiene decisamente a quella categoria
    Noioso, inutile, scontato ...ormai non ha più nulla da dire e aggiungere al personaggio di Anita..
    Non so se è perchè quando ho iniziato a leggere la saga avevo 10 anni in meno e forse avevo gusti diversi o se è l'autrice che ha esaurito le idee.. mi sa che questa sarà la prima saga che lascerò incompiuta.. ma non ce la posso fare..

    ha scritto il 

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