Harmattan

Nessuno può sfuggire al proprio destino

Di

Editore: Youcanprint Edizioni

3.3
(18)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8867510894 | Isbn-13: 9788867510894 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Harmattan?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Mia si è appena diplomata e ancora non sa cosa l’attende al dì fuori della scuola. Per aiutarla a schiarirsi le idee, i suoi genitori le regalano un viaggio, di cui sarà lei stessa a scegliere la meta. Intenzionata a prendere in mano le redini della propria vita, Mia deciderà la destinazione del proprio viaggio sfidando il destino. Inizia così l’avventura che la porterà in Mali, dove lì incontrerà Diego, un ragazzo carismatico e affascinante con il guale nascerà una particolare intesa, ed Essien, un essere immortale dalla pelle color nocciola che dopo averle sabato la vita le ruberà il cuore.
A complicarle l’esistenza, però, non sarà solo il suo cuore indeciso. Scoprirà infatti di essere la designata di un’antica profezia riguardante l’irresistibile guerriero Essien, e che degli esseri malvagi con poteri soprannaturali faranno di tutto per ucciderla. Amore, intrighi, tradimenti, sangue. Per Mia non sarà solo un viaggio che la porterà a conoscere un mondo diverso da come era stata abituata a vederlo, per lei saia una travolgente avventura che La costringerà a scoprire sé stessa e la passione che anima il suo cuore.
Ordina per
  • 3

    3 stelline e mezzo

    Dal blog: http://happyredbook.blogspot.it/

    Tutto ha inizio con un regalo davvero inaspettato... ovvero la possibilità di scegliere un viaggio, in qualunque posto dove lei voglia andare, in qualunque d ...continua

    Dal blog: http://happyredbook.blogspot.it/

    Tutto ha inizio con un regalo davvero inaspettato... ovvero la possibilità di scegliere un viaggio, in qualunque posto dove lei voglia andare, in qualunque data, come regalo dai genitori per i suoi 18 anni... Questo è l'inizio di un avventura piena di sorprese e incontri che cambieranno la vita di Mia, in ambiente sperduto e selvaggio, ma talmente bello che nessuna foto gli renderebbe giustizia, quale il Mali in Africa.

    Da subito se la dovrà cavare da sola, prendere l'aereo, destreggiarsi in un paese in cui non si conosce nessuno, non si sa la lingua e tutto con le proprie forze, ma se di mezzo c'è il destino e un'antica leggenda allora complice il vento del Sahara, ovvero l'Harmattan metterà sulla strada Diego, un ragazzo di Pisa, particolarmente carino con occhi celesti come il cielo e capelli dorati come il grano, che si trova li per girare un documentario e delle foto che dovrà fare Mia. Tra i due oltre a questo accordo di "lavoro" scatta qualcosa, così decidono di avventurarsi insieme, e finiranno dritto dritto incontro a Essien, un ragazzo del posto che nasconde parecchi segreti che aiuterà Mia quando è in difficoltà.
    Tra i due c'è una strana alchimia, quasi fosse una sorta di destino che li lega, più profondamente dell'amore.. come se fossero due anime che si rincontrano e si legano...
    Ok basta ho detto troppo.... ma se siete curiosi, vi aggiungo che il libro è condito anche con antiche leggende di remoti popoli come i Sogon e i Kellem... e sopratutto chi sceglierà Mia?? Diego o Essien??

    Con una scrittura fluida Liliana Marchesi ci trascina tra antiche tribù in un ambiente affascinante e pieno di magia, dove conosciamo tanti usi e costumi delle varie tribù..
    Secondo me il libro avrebbe reso meglio se il finale non fosse stato un po' precipitoso e se ci fosse stato qualche punto di vista oltre quello di Mia come per esempio Essien, sarebbe stato interessante sapere qualcosa direttamente da uno che i fatti lo coinvolgono sin dalla nascita, ma non per questo il romanzo perde di sostanza, anzi lo consiglio per chi ha voglia di viaggiare in posti lontani restando seduti comodamente a casa con un pizzico di fantasia e magia ^_^

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    RECENSIONE PUBBLICATA ANCHE SUL BLOG "DUSTY PAGES IN WONDERLAND"

    A volte mi capita di provare simpatia per un determinato autore: personalmente, ho un debole – forse lo avrete anche capito dalle mie ...continua

    RECENSIONE PUBBLICATA ANCHE SUL BLOG "DUSTY PAGES IN WONDERLAND"

    A volte mi capita di provare simpatia per un determinato autore: personalmente, ho un debole – forse lo avrete anche capito dalle mie recensioni – per gli esordienti che decidono di autopubblicarsi, avvalendosi degli ebook e similia. Li trovo infatti coraggiosi, e la fiducia che dimostrano nella loro opera è una vera e propria boccata di aria fresca. Perdonatemi, sono umana anch'io.
    Il problema sorge quando, a queste doti, non sempre si accompagna un romanzo di buon livello, pieno di difetti che, al momento di tirare le somme, rischiano di sommergere i pregi presenti. Il rispetto per l'autore rimane immutato, e forse proprio per questo il compito del recensore diventa più difficile. Ma non si può fare altro che raccontare le proprie impressioni di lettura, seppur negative, senza nulla togliere a chi ha versato lacrime e sangue per quel lavoro. E' il caso che mi è capitato con “Harmattan” di Liliana Marchesi.

    Mia sta per diplomarsi: a sorpresa, i suoi apprensivi genitori decidono di regalarle un viaggio per il diploma. La ragazza non sa che destinazione scegliere, così prende un mappamondo e decide a caso. Il suo dito si poggia sul Mali.
    Già il giorno dopo essere arrivata, Mia fa una nuova conoscenza: Diego, un ragazzo che sta girando un documentario sulle usanze del luogo. In base ad un malinteso – il ragazzo crede che lei sia una fotografa – i due girano insieme il paese. Poco male, perché entrambi sviluppano una certa attrazione per l'altro.
    Tra le varie tappe, Diego si diletta a raccontare alla sua accompagnatrice delle storie locali. In particolare, le vicende di due tribù contigue, i Kallem e i bellicosi Sogon. L'unione dei due popoli – uno rappresentante della magia bianca, l'altro di quella nera – dà vita all'Uculé, essere praticamente immortale. I Sogon vorrebbero avere il controllo sull'Uculé per i loro sporchi fini, ma per generazioni il piano è sempre fallito: l'essere è sempre stato donna. Ma che succederebbe se nascesse un maschio?
    Mia conoscerà presto la risposta: attraverso Essien, un giovane che farà da subito una fortissima impressione sul suo cuore. Però lui non è un ragazzo qualunque: è l'Uculé. Attratto dal sangue nero della sua parte Sogon, soltanto una persona può scongiurare il pericolo e allo stesso tempo dargli un'erede: l'Ambra. Mia, ovviamente.
    Cosicché la nostra, che fino ad una settimana prima nemmeno conosceva il Mali, si ritrova in mezzo ad antiche leggende, ed il suo crescente amore sia per Essien che per Diego. Ma saranno ben più ardue le prove che dovrà affrontare...

    Dispiace dirlo, e dispiace dirlo così, praticamente ad inizio recensione, ma “Harmattan” parte già svantaggiato con la trama, poco originale. Tantissimi cliché tipici del genere – fantasy, o come lo si chiama ultimamente paranormal romance - vengono seguiti alla lettera: dalla Prescelta, la cui vita viene legata indissolubilmente a colui per cui provava da sempre un fortissimo interesse, per passare al protagonista maschile, immortale e tentato dalla sua parte più oscura, fino alla stessa impalcatura del romanzo, costituita dalle numerose prove che la coppia deve affrontare, ultimo ma non ultimo un altro pretendente. E' molto facile, durante la lettura, capire cosa accadrà nel breve e lungo termine – vedi il finale.

    “Harmattan” mi ha ricordato da vicino un libro, anzi una saga. Sono la prima a dispiacermi del paragone, visto che non sono affatto tra i miei romanzi preferiti, ma la mia sensazione è questa. Sto parlando di “Twilight” di Stephenie Meyer. Non so se la Marchesi lo abbia letto: se la risposta è no, le coincidenze sono impressionanti.
    Alcune sono state già accennate, ma non sono le uniche. Diego, ad esempio, è simile a Jacob, rivale in amore (ma neanche troppo) di Edward, il vampiro. E' meno iracondo, ma ugualmente determinato ad ottenere quello che vuole, anche se in realtà sa che non succederà. Inoltre, come il licantropo, ha il compito di spiegare alla protagonista le leggende che presto conoscerà sulla propria pelle.
    Questo è il caso più eclatante. Essien non usa le sfumature più inquietanti del suo predecessore, ma in compenso ad un certo punto della storia fa la medesima scelta. Tutto sommato, anche le circostanze che portano a ciò sono molto simili.

    Per quanto riguarda Mia, il quadro non è positivo, ma non per eventuali analogie con Bella, eroina della Meyer. E' infatti più coraggiosa di quest'ultima, e pensa di più al benessere degli altri; in particolare di Diego, di cui riconosce di essere la causa delle sue sofferenze e se ne dispiace.
    Nonostante questi indubbi pregi, però, non si può dire che sia una buona protagonista: anzi, certi suoi atteggiamenti rischiano di renderla antipatica al lettore. Il primo è che matura poco o nulla per tutta la storia: ci si aspetta che certe sfumature più infantili del suo carattere si attenuino con il suo diventare consapevole, ed invece non è così.
    Ad esempio, il costante rimarcare quanto Essien e Diego siano bei ragazzi, anche – e soprattutto – in momenti in cui dovrebbe dedicarsi ad altre questioni. Il punto di non ritorno si raggiunge quando ci pensa persino in gravissimo pericolo di vita!
    Altra immaturità: il credere che a bellezza esteriore corrisponda necessariamente bellezza interiore. Certo, la trama non fa quasi nulla per portare prove che dimostrino il contrario, visto che in genere le persone più brutte sono dalla parte sbagliata della barricata. Ci sono delle eccezioni, però, come un uomo sfregiato alleato dei Kallem: la reazione di Mia? Riflettere che se questi sono i buoni, chissà come saranno i cattivi...
    Per non parlare poi di, dopo essersi sdilinquita pagine e pagine sul suo Essien – legittimo, per carità – rimbeccare un'amica per essere troppo melensa con il suo fidanzato. Superficialità e l'usare due pesi e due misure: non sono esattamente i criteri ideali per una eroina che il lettore possa apprezzare, ed in cui si possa identificare. Tanto più che tutte e tre queste scene avvengono molto al di là della prima metà di lettura, quindi non sono assolutamente giustificabili (no, nemmeno con la sua giovane età).

    Ho accennato all'amore tra lei ed Essien: ecco, spendiamoci sopra due parole. Ora, un conto è due persone che sono legate da una profezia, perciò in un certo senso “costrette” ad innamorarsi. Un altro è che queste persone si conoscano da pochissimi giorni. I loro discorsi appassionati – ma pieni di cliché – perdono quindi un po' di lirismo, se si pensa a questo fatto.
    Si può giustificare tutto ciò con la profezia, ma non regge: perché anche con Diego succede la stessa cosa, con l'unica differenza che qui si parla di una settimana. Sono i protagonisti che non hanno un'idea chiara di cosa sia l'amore oppure è Liliana Marchesi che ha messo troppa carne al fuoco?

    Lo stile dell'autrice non ha particolari degni di nota, né in positivo né in negativo. Una grammatica tutto sommato corretta; dialoghi che pur non facendo miracoli non sono estremamente implausibili, a parte il fatto che tutti, in Mali, sembrano sapere l'italiano, mentre invece la lingua locale è il francese (che Mia non conosce); frasi semplici e di media lunghezza. Ci sono dei punti che si distinguono in bene – qualche metafora interessante e raffinata – ma anche in male, come la battaglia finale liquidata in sei righe sei.

    Difficile dire se Liliana Marchesi abbia margini di miglioramento: forse sì, perché a quello che si legge su internet e nei ringraziamenti sembra una persona disposta a farlo. Nulla toglie che “Harmattan” sia un romanzo decisamente carente sotto parecchi punti di vista, ma chissà, in futuro...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Un fantasy scorrevole e abbastanza originale nel delineare la protagonista femminile...

    In questo libro non mancano magie, battaglie, mondi paralleli, profezie e tutto l'armamentario classico dell'urban fantasy, ma l'autrice lo sa gestire con grazie per costruire una protagonista femmini ...continua

    In questo libro non mancano magie, battaglie, mondi paralleli, profezie e tutto l'armamentario classico dell'urban fantasy, ma l'autrice lo sa gestire con grazie per costruire una protagonista femminile abbastanza originale con i suoi momenti di coraggio e quelli di paura e soprattutto con le sue oscillazioni amorose tra Essien e Diego... in conclusione un romanzo piacevole che si legge in un paio di pomeriggi... per chi fosse curioso di cosa significa il titolo l'Harmattan è un vento...

    ha scritto il 

  • 3

    Libro dal sapore dolce-amaro dell'amore giovanile, quello totalizzante, che ti fa battere forte il cuore stile amore a prima vista e ti distrugge in caso di rifiuto.
    Scorrevole e abbastanza ben descri ...continua

    Libro dal sapore dolce-amaro dell'amore giovanile, quello totalizzante, che ti fa battere forte il cuore stile amore a prima vista e ti distrugge in caso di rifiuto.
    Scorrevole e abbastanza ben descritto, però mi ha lasciato perplessa.. troppe cose che non riesco a "far quadrare" nella storia, in certi punti sarebbe stato bello approfondire un pò di più, in certi altri invece gli eventi vengono descritti così velocemente che sembrano proprio sfuggire dalle mani..
    Credevo fosse diverso. E forse è per questo che non sono riuscita ad apprezzarlo appieno.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia ricca di emozioni, sentimento e magia.
    Affronta l'amore da due punti di vista, quello che ti fa sognare e ti rende felice, e quello che ti fa soffrire enormemente.
    Anche se ho gioito e soff ...continua

    Una storia ricca di emozioni, sentimento e magia.
    Affronta l'amore da due punti di vista, quello che ti fa sognare e ti rende felice, e quello che ti fa soffrire enormemente.
    Anche se ho gioito e sofferto coi protagonisti mi è piaciuta questa doppia faccia del sentimento, molto realistico.
    Non sono 4 stelline piene a causa di alcune mancanze ed imperfezioni.
    Per il resto è un ottimo lavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    Il Viaggio di Mia

    Come regalo per il diploma, la tranquilla studentessa Mia chiede ai suoi genitori di fare un viaggio all’estero, ma da sola e al buio, per una destinazione scelta a caso seguendo un dito puntato sul m ...continua

    Come regalo per il diploma, la tranquilla studentessa Mia chiede ai suoi genitori di fare un viaggio all’estero, ma da sola e al buio, per una destinazione scelta a caso seguendo un dito puntato sul mappamondo.
    Ecco così che Mia decide, per la prima volta nella sua vita, che sia il destino a decidere per lei. E il destino la porta in Mali, lontano e ignoto paese africano, che l’accoglie al suo arrivo con il soffio dell’Harmattan, un vento secco e polveroso che soffia a nordest e ovest, dal Sahara al Golfo di Guinea, e che viene detto anche “il vento del destino”.
    Ogni volta che soffia caldo sul viso di Mia, l’Harmattan cambia anche silenziosamente la sua vita. Due sono gli incontri lungo il suo viaggio: Diego, il premuroso ragazzo italiano che si offre di farle da guida tra i villaggi, ed Essien, il misterioso (e bellissimo) nativo che le salva la vita.

    Ma ben presto Mia comprende che il suo viaggio non potrà rimanere un semplice giro turistico, perché quei luoghi nascondono una lotta secolare tra i Kellem ed i perfidi Sogon dal sangue nero. E c’è una profezia, mai dimenticata, che narra di una giovane donna bianca destinata ad amare l’ultimo degli Uculè…

    A metà strada tra una fiaba dal sapore esotico ed una storia d’amore a tinte fantasy, il viaggio di Mia è una piccola parentesi di poesia, una lettura sognante, fatta attraverso gli occhi di qualcuno che ricorda, proprio come un sogno, paesaggi africani visitati, vissuti e molto amati.
    Come l’Oasi di pace descritta nel libro, questa breve (ma non poco intensa) storia ci regala le stesse sensazioni del rinfrescarsi e rigenerarsi nelle acque trasparenti di un laghetto, riportandoci alle storie fantastiche della nostra infanzia, ascoltate prima della buona notte, e allontanandoci per qualche ora dal ritmo concitato e violento di ben altre letture. Ci sono le passioni forti, ci sono i momenti di sconforto, ma tutto è quasi sfumato, attutito attraverso le emozioni di Mia, raddolcito dal suo sguardo di ragazza dei nostri tempi, praticamente scaraventata dalla quiete del paesino di Caravaggio alla inaspettata realtà dei villaggi di fango e terra e della vegetazione selvaggia.
    Se volete leggere la mia intervista a Liliana Marchesi: http://www.sognipensieriparole.com/2012/09/pensieri-e-riflessioni-su-harmattan-di.html

    ha scritto il 

  • 3

    "Per i miei genitori è la prima tappa importante della mia vita,ma per me il diploma non è altro che l'inizio.Non so ancora bene di cosa,ma qualcosa dentro di me mi fa sentire più viva che mai,come se ...continua

    "Per i miei genitori è la prima tappa importante della mia vita,ma per me il diploma non è altro che l'inizio.Non so ancora bene di cosa,ma qualcosa dentro di me mi fa sentire più viva che mai,come se in tutti questi anni fossi stata prigioniera,ostaggio di me stessa e delle aspettative che gli altri riponevano in me.Basta!E' arrivato il momento di riscattarmi;è arrivato il momento di ascoltare le innumerevoli vocine all'interno della mia testa e cercare di soddisfarle una ad una,pur folli che siano le loro richieste.Voglio vivere ogni singolo istante della mia esistenza con una passione tale da travolgere tutto ciò che mi circonda.E' arrivato il momento di andare incontro al mio destino!"
    Un fantasy per ragazzi molto scorrevole,la protagonista esprime tutto ciò che vede e che sente senza appesantire,nonostante l'inizio nn mi abbia entusiasmato,devo dire che il colpo di scena nella seconda parte mi ha lasciata senza parole.Per i miei gusti è un pò troppo"rosa",ma nel complesso è una piacevole lettura.

    ha scritto il 

Ordina per