Harry, revisado

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Publisher: Libros del Silencio

3.7
(342)

Language: Español | Number of Pages: 396 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8493755990 | Isbn-13: 9788493755997 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Book Description
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  • 4

    chi non muore si rivede

    Infiocchettato in una confezione sontuosamente artificiosa, un involucro di divertente e brillante scrittura, che cuce con sapienza alcuni topos della letteratura americana (epperò Sarvas è abbastanza ...continue

    Infiocchettato in una confezione sontuosamente artificiosa, un involucro di divertente e brillante scrittura, che cuce con sapienza alcuni topos della letteratura americana (epperò Sarvas è abbastanza talentuoso da non mostrare sempre i segni di cesura e il lavoro modello "scuola di scrittura creativa"), questo romanzo è davvero godibile. Inizio scoppiettante nel quale facciamo conoscenza con Il personaggio di harry, uomo di mezza età, il quale rischia di arrivare tardi al funerale della moglie per assecondare l'infatuazione provata verso la giovane cameriera di un bar, lo si ritrova per tutto il libro a fare i conti con la sua vita, le sue tante debolezze. Partito come personaggio canagliesco si rivela lentamente per quello che è: un formidabile, ridicolo pasticcione inadeguato e infelice, ricco suo malgrado, con una disastrosa propensione alle buone azioni dai catastrofici esiti. Un simpatico cialtrone che qualcuno ha avvicinato a Barney Panofsky e effettivamente qualche eco del romanzo di Richler c'è. E nel libro, nascosto tra le righe ritmate, tra i dialoghi brillanti, tra le situazioni leggere e divertenti, c'è il tema tragico della morte e della sua accettazione che viene trattato in maniera nient'affatto scontata e banale e da solo riscatta il libro, rendendolo più vero. Assieme forse alla sottolineatura ironica di quel senso di inadeguatezza che tutti, prima o poi, proviamo nei confronti della vita.

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  • 3

    Un romanzo sull'elaborazione del lutto e sull'inadeguatezza. Il libro è molto arguto e ci sono momenti in cui strappa una bella risata. Ma se l'obiettivo dell'autore era di far riflettere con garbo il ...continue

    Un romanzo sull'elaborazione del lutto e sull'inadeguatezza. Il libro è molto arguto e ci sono momenti in cui strappa una bella risata. Ma se l'obiettivo dell'autore era di far riflettere con garbo il lettore su "in che razza di mondo viviamo", nel mio caso non è riuscito nell'intento.

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  • 4

    Ironico e a tratti molto divertente, questo bel romanzo di Sarvas scivola via liscio come l'olio e le 310 pagine si leggono in un soffio. Ma è tutt'altro che un libro leggero e disimpegnato; l'autore ...continue

    Ironico e a tratti molto divertente, questo bel romanzo di Sarvas scivola via liscio come l'olio e le 310 pagine si leggono in un soffio. Ma è tutt'altro che un libro leggero e disimpegnato; l'autore ci offre personaggi molto ben delineati e una trama semplice e geniale allo stesso tempo.
    Lo so, è l'ennesimo libro sulla crisi del maschio quaranta/cinquantenne, sempre in bilico tra il proprio degrado psicofisico, il travaglio esistenziale e i moti adolescenziali che ne mettono in luce l' immaturità cronica. Ma Harry Rent ha un pregio: è simpatico e si fa voler bene con la propria goffaggine e l'innata abilità per ficcarsi proprio in tutte quelle assurde situazioni da cui sa perfettamente di uscirne solo da perdente. Harry è a suo modo molto più autentico della maggior parte dei suoi coetanei letterari più famosi e la scrittura di Sarvas, così immediata e senza troppi arzigogolii cerebrali, fa di questo libro una lettura utile e gustosa.

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  • 5

    Questo è un romanzo bellissimo, e non solo perché scritto elegantemente e con ironia leggera e dolce amara, mai pretestuosa.
    Sarvas non ha cercato di scrivere l'ormai ennesimo "Grande Romanzo American ...continue

    Questo è un romanzo bellissimo, e non solo perché scritto elegantemente e con ironia leggera e dolce amara, mai pretestuosa.
    Sarvas non ha cercato di scrivere l'ormai ennesimo "Grande Romanzo Americano" e questa è una fortuna. Un racconto indivuale che segue un protagonista ritratto più per sottrazione che per accumulo di elementi, un personaggio imperfetto e bislacco impegnato nella sua personale e involontaria crescita, a oltre quarant'anni. Alla fine è un romanzo di formazione, solo che non si ha che fare con adolescenti ma con un adulto, ma la formazione, e l'accettazione di sé, non hanno età.

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  • 4

    L'agrodolce commedia dantesiana di Harry Rent

    E il suo sghembo, bislacco, assoluto e definitivo percorso per fare ammenda e ritrovarsi.

    Qualcosa più di quattro stelle, molto probabilmente.

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  • 0

    Solitamente non mi piacciono i libri dove ci sono pochi dialoghi ma questo è impostato in un modo che non mi è dispiaciuto, anzi, l’ho trovato proprio piacevole. Il merito è tutto del protagonista Har ...continue

    Solitamente non mi piacciono i libri dove ci sono pochi dialoghi ma questo è impostato in un modo che non mi è dispiaciuto, anzi, l’ho trovato proprio piacevole. Il merito è tutto del protagonista Harry perché è impossibile non adorarlo…è spiazzante, ti aspetti che faccia una cosa ma poi ne fa un’altra completamente diversa e poi è un sognatore, si immagina cose praticamente impossibili, soprattutto riferite a Molly, la ragazza dei suoi sogni. Quando poi decide di ispirarsi alle avventure del famoso Edmond Dantès alias Conte di Montecristo per prendere decisioni che lo riguardano, beh, guadagna altri punti ai miei occhi, casomai ce ne fosse stato bisogno.

    La storia alterna capitoli sul presente e sul passato di Harry, quando sua moglie era ancora viva. La differenza tra le parti si nota, lui nel presente sembra davvero voler prendere in mano la propria vita facendo del bene, poco importa che ci sia un secondo fine. Lui sente che è giusto e anche se non tutto va come dovrebbe e teme di aver rovinato tutto, sotto sotto capisce che ha fatto bene a fare quello che ha fatto. Harry è veramente un bel personaggio, mi è piaciuto tanto ed il libro è riuscito proprio bene, questo è proprio un genere che mi piace perché la storia è piacevole, a tratti allegra, a tratti triste, ma fa anche riflettere. Complimenti all’autore.

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  • 4

    Acciarpàre - Operare, eseguire in fretta e male.
    Adèrgere - Innalzare, sollevare.
    Vellicàre - Toccare o sfiorare lievemente la superficie di una parte del corpo in modo da provocare il solletico.
    Aggr ...continue

    Acciarpàre - Operare, eseguire in fretta e male.
    Adèrgere - Innalzare, sollevare.
    Vellicàre - Toccare o sfiorare lievemente la superficie di una parte del corpo in modo da provocare il solletico.
    Aggricciàre - 1. Aggrinzire, increspare. - 2. Rabbrividire, irrigidirsi per il freddo o lo spavento, intirizzire.
    Adusàre - Adusato, cioè abituato, avvezzo.
    Perspirazióne - Evaporazione di acqua attraverso la pelle, che prescinde dalla sudorazione.
    Ascóso - Nascosto, occulto, celato, riposto.
    Sérqua - 1. Dozzina; è voce limitata a poche espressioni tra le quali in particolare una serqua d’uova. - 2. estens. Gran quantità.
    Preterìto - Tralasciato, trascurato, omesso.
    Prèterito - Passato, trascorso.
    Nocchierùto - Pieno di nocchi, nodoso.
    Pòndo - 1. Peso, sensazione di peso, e la cosa stessa che pesa. - 2. fig. Gravezza morale, fatica, cosa faticosa.
    Malèstro - Danno materiale o morale fatto per imperizia, sbadataggine, irrequietezza.
    Divertìcolo - 1. Viottolo che diverge dalla strada principale; per estens., luogo appartato. - 2. fig. Deviazione dall’argomento principale, digressione, diversione.
    Tòpica - Sbaglio, granchio, parole, frase, azione inopportuna, figuraccia (è l’equivalente del francese gaffe).
    Appenàre - Dar pena, affliggere.
    Condolérsi - Partecipare al dolore altrui; dimostrare questa partecipazione.

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  • 3

    Multiple title

    Non volendo rinunciare a nessuno dei titoli che mi sono venuti in mente per questo commento, li metto tutti:

    - Harry, riveduto e corretto;
    - Harry a pezzi;
    - Deconstructing Harry;
    - Harry ti presento ...continue

    Non volendo rinunciare a nessuno dei titoli che mi sono venuti in mente per questo commento, li metto tutti:

    - Harry, riveduto e corretto;
    - Harry a pezzi;
    - Deconstructing Harry;
    - Harry ti presento Molly;
    - When Harry Met Molly.

    Ecco fatto, gli uomini dicono di volere donne forti, di carattere, sicure di sé e magari anche ricche, ma quando ce le hanno si sentono surclassati, sminuiti, intimiditi, mediocri, banali e impauriti.
    O almeno così Harry si era sentito poco dopo aver sposato Anna, e non sapendo bene come gestire il rapporto, che poteva fare se non andare regolarmente a puttane?
    Prevalentemente in senso letterale, naturalmente.
    Un uomo così, che soffre di un complesso d'inferiorità nei confronti della sua donna è sempre sotto pressione, in cerca della sua approvazione, sempre teso a compiacerla, a non farle fare brutte figure, a non deluderla; è goffo, insicuro e mai all'altezza delle situazioni; non è lucido e fa cazzate.
    E Harry ne fa parecchie.

    Fresco e frizzante, gli aggettivi che mi sono venuti in mente fin dall'inizio di questo romanzo.
    Aggettivi che si associerebbero meglio ad un buon Prosecco, ma 'Harry, revised' (la traduzione scelta proprio non mi va giù, era meglio il mio primo titolo:), è proprio fresco, nonostante le cinquanta candeline dell'autore che mostra, in questa sua opera prima, una giovane verve che avrei più attribuito ad uno scrittore trenta max quarantenne.
    Ma si sa, i nostri cinquantenni sono piuttosto refrattari alla maturazione e ancor meno alla vecchiaia (e chi non lo è?), ma il bel Mark, oltre a farmi venir voglia di leggere 'Il conte di Montecristo' avendo Harry Dantès come eroe di riferimento, è riuscito abilmente a scansare patetici giovanilismi da fossilizzato adolescente brizzolato, regalandomi, in un periodo di saturazione nei confronti della letteratura americana, una lettura fluida, gradevole, coerente e ben costruita.
    Qualche bizza nella traduzione, ma una ventata di aria fresca, spumeggiante, appunto - prosit!

    3 stelle e mezza.

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  • 4

    Mi sono trovata alla fine del libro con un senso di tristezza che non volevo. L autore è ironico e brillante nel descrivere la vita di Harry. Mi sono affezionata a quest uomo goffo e buono che si è r ...continue

    Mi sono trovata alla fine del libro con un senso di tristezza che non volevo. L autore è ironico e brillante nel descrivere la vita di Harry. Mi sono affezionata a quest uomo goffo e buono che si è reso conto troppo tardi di aver sprecato un occasione di poter vivere una bella vita. Forse tutti abbiamo qualche cosa da rattoppare?

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