Harry, revisado

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Publisher: Libros del Silencio

3.7
(316)

Language: Español | Number of Pages: 396 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8493755990 | Isbn-13: 9788493755997 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Book Description
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  • 4

    L'agrodolce commedia dantesiana di Harry Rent

    E il suo sghembo, bislacco, assoluto e definitivo percorso per fare ammenda e ritrovarsi.

    Qualcosa più di quattro stelle, molto probabilmente.

    said on 

  • 0

    Solitamente non mi piacciono i libri dove ci sono pochi dialoghi ma questo è impostato in un modo che non mi è dispiaciuto, anzi, l’ho trovato proprio piacevole. Il merito è tutto del protagonista Har ...continue

    Solitamente non mi piacciono i libri dove ci sono pochi dialoghi ma questo è impostato in un modo che non mi è dispiaciuto, anzi, l’ho trovato proprio piacevole. Il merito è tutto del protagonista Harry perché è impossibile non adorarlo…è spiazzante, ti aspetti che faccia una cosa ma poi ne fa un’altra completamente diversa e poi è un sognatore, si immagina cose praticamente impossibili, soprattutto riferite a Molly, la ragazza dei suoi sogni. Quando poi decide di ispirarsi alle avventure del famoso Edmond Dantès alias Conte di Montecristo per prendere decisioni che lo riguardano, beh, guadagna altri punti ai miei occhi, casomai ce ne fosse stato bisogno.

    La storia alterna capitoli sul presente e sul passato di Harry, quando sua moglie era ancora viva. La differenza tra le parti si nota, lui nel presente sembra davvero voler prendere in mano la propria vita facendo del bene, poco importa che ci sia un secondo fine. Lui sente che è giusto e anche se non tutto va come dovrebbe e teme di aver rovinato tutto, sotto sotto capisce che ha fatto bene a fare quello che ha fatto. Harry è veramente un bel personaggio, mi è piaciuto tanto ed il libro è riuscito proprio bene, questo è proprio un genere che mi piace perché la storia è piacevole, a tratti allegra, a tratti triste, ma fa anche riflettere. Complimenti all’autore.

    said on 

  • 4

    Acciarpàre - Operare, eseguire in fretta e male.
    Adèrgere - Innalzare, sollevare.
    Vellicàre - Toccare o sfiorare lievemente la superficie di una parte del corpo in modo da provocare il solletico.
    Aggr ...continue

    Acciarpàre - Operare, eseguire in fretta e male.
    Adèrgere - Innalzare, sollevare.
    Vellicàre - Toccare o sfiorare lievemente la superficie di una parte del corpo in modo da provocare il solletico.
    Aggricciàre - 1. Aggrinzire, increspare. - 2. Rabbrividire, irrigidirsi per il freddo o lo spavento, intirizzire.
    Adusàre - Adusato, cioè abituato, avvezzo.
    Perspirazióne - Evaporazione di acqua attraverso la pelle, che prescinde dalla sudorazione.
    Ascóso - Nascosto, occulto, celato, riposto.
    Sérqua - 1. Dozzina; è voce limitata a poche espressioni tra le quali in particolare una serqua d’uova. - 2. estens. Gran quantità.
    Preterìto - Tralasciato, trascurato, omesso.
    Prèterito - Passato, trascorso.
    Nocchierùto - Pieno di nocchi, nodoso.
    Pòndo - 1. Peso, sensazione di peso, e la cosa stessa che pesa. - 2. fig. Gravezza morale, fatica, cosa faticosa.
    Malèstro - Danno materiale o morale fatto per imperizia, sbadataggine, irrequietezza.
    Divertìcolo - 1. Viottolo che diverge dalla strada principale; per estens., luogo appartato. - 2. fig. Deviazione dall’argomento principale, digressione, diversione.
    Tòpica - Sbaglio, granchio, parole, frase, azione inopportuna, figuraccia (è l’equivalente del francese gaffe).
    Appenàre - Dar pena, affliggere.
    Condolérsi - Partecipare al dolore altrui; dimostrare questa partecipazione.

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  • 3

    Multiple title

    Non volendo rinunciare a nessuno dei titoli che mi sono venuti in mente per questo commento, li metto tutti:

    - Harry, riveduto e corretto;
    - Harry a pezzi;
    - Deconstructing Harry;
    - Harry ti presento ...continue

    Non volendo rinunciare a nessuno dei titoli che mi sono venuti in mente per questo commento, li metto tutti:

    - Harry, riveduto e corretto;
    - Harry a pezzi;
    - Deconstructing Harry;
    - Harry ti presento Molly;
    - When Harry Met Molly.

    Ecco fatto, gli uomini dicono di volere donne forti, di carattere, sicure di sé e magari anche ricche, ma quando ce le hanno si sentono surclassati, sminuiti, intimiditi, mediocri, banali e impauriti.
    O almeno così Harry si era sentito poco dopo aver sposato Anna, e non sapendo bene come gestire il rapporto, che poteva fare se non andare regolarmente a puttane?
    Prevalentemente in senso letterale, naturalmente.
    Un uomo così, che soffre di un complesso d'inferiorità nei confronti della sua donna è sempre sotto pressione, in cerca della sua approvazione, sempre teso a compiacerla, a non farle fare brutte figure, a non deluderla; è goffo, insicuro e mai all'altezza delle situazioni; non è lucido e fa cazzate.
    E Harry ne fa parecchie.

    Fresco e frizzante, gli aggettivi che mi sono venuti in mente fin dall'inizio di questo romanzo.
    Aggettivi che si associerebbero meglio ad un buon Prosecco, ma 'Harry, revised' (la traduzione scelta proprio non mi va giù, era meglio il mio primo titolo:), è proprio fresco, nonostante le cinquanta candeline dell'autore che mostra, in questa sua opera prima, una giovane verve che avrei più attribuito ad uno scrittore trenta max quarantenne.
    Ma si sa, i nostri cinquantenni sono piuttosto refrattari alla maturazione e ancor meno alla vecchiaia (e chi non lo è?), ma il bel Mark, oltre a farmi venir voglia di leggere 'Il conte di Montecristo' avendo Harry Dantès come eroe di riferimento, è riuscito abilmente a scansare patetici giovanilismi da fossilizzato adolescente brizzolato, regalandomi, in un periodo di saturazione nei confronti della letteratura americana, una lettura fluida, gradevole, coerente e ben costruita.
    Qualche bizza nella traduzione, ma una ventata di aria fresca, spumeggiante, appunto - prosit!

    3 stelle e mezza.

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  • 4

    Mi sono trovata alla fine del libro con un senso di tristezza che non volevo. L autore è ironico e brillante nel descrivere la vita di Harry. Mi sono affezionata a quest uomo goffo e buono che si è r ...continue

    Mi sono trovata alla fine del libro con un senso di tristezza che non volevo. L autore è ironico e brillante nel descrivere la vita di Harry. Mi sono affezionata a quest uomo goffo e buono che si è reso conto troppo tardi di aver sprecato un occasione di poter vivere una bella vita. Forse tutti abbiamo qualche cosa da rattoppare?

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Molto bello, decisamente introspettivo... mi sono ritrovata spesso a comprendere la sua codardia. L'ho ammirato alla fine.. e ho pianto insieme a lui.

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  • 4

    Il club degli imperfetti

    Se realmente esistesse nella realtà un club di personaggi magistralmente imperfetti, Harry Rent ne farebbe sicuramente parte come membro onorario.
    Me lo immagino in compagnia di Ignatius J.Reilly, Max ...continue

    Se realmente esistesse nella realtà un club di personaggi magistralmente imperfetti, Harry Rent ne farebbe sicuramente parte come membro onorario.
    Me lo immagino in compagnia di Ignatius J.Reilly, Maxwell Sim, Egon Loeser e tutti gli altri protagonisti irresistibili, maldestri, deprecabili, inadeguati e non del tutto positivi, insomma, in una parola, tremendamente UMANI.
    Harry è un antieroe che migliora solo attraverso i propri sbagli (e non è roba da poco) ma è soprattutto una persona che desidera essere ricordata.
    Beh, caro Harry, io di te non mi scorderò tanto in fretta.

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  • 4

    Si cambia si cambia per non cambiare mai!

    Protagonista di questo romanzo è Harry, anonimo radiologo, sovrappeso.

    Lo incontriamo per la prima volta in un bar, preso da un amore, improbabile e un po' surreale, per una bellissima cameriera, Moll ...continue

    Protagonista di questo romanzo è Harry, anonimo radiologo, sovrappeso.

    Lo incontriamo per la prima volta in un bar, preso da un amore, improbabile e un po' surreale, per una bellissima cameriera, Molly, che ha la metà dei suoi anni, ma anche un affascinante paio di ali tatuate che spuntano da un ammirevole fondoschiena, che accendono le fantasie del nostro Harry.

    Harry appare, a un primo sguardo, Fantozziano, sì... meglio, proprio un vero "sfigatone"... E conoscendolo, man di mano che procedi nella lettura, soffri per le sue scelte quasi sempre sbagliate, per le situazioni imbarazzanti in cui si riesce a infilare, per la sua goffaggine che sottende comunque a un cuore buono.

    E ti accorgi che ti sei affezionato a lui, proprio per le sue debolezze, per il suo essere "falloso", imperfetto, ma profondamente umano.

    E affronti con lui il suo viaggio interiore, che lo porta, alla fine, ad affrontare la verità di un grande, grandissimo dolore, perchè "i tempi bui vanno attraversati per superarli".

    A rendersi conto che ciascuno di noi va compreso e accettato per quello che è, perchè NON "si può cambiare in modo da quadrare con l'idea altrui di come dovresti essere".

    A rendersi conto che le buone azioni sono tali proprio e solo quando sono fini a se stesse.

    Una lettura che ha un buon sapore, o meglio che lascia un sapore di buono in bocca.
    Per me nulla a che fare con Barney, però!

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  • 4

    Ho trovato il mio eroe

    C'è chi si fidanza letterariamente con Maigret , chi rimane fedele per sempre a Harry Hole...io ho trovato il mio Harry, ed è l'Harry Rent di questo libro. Che faccio, parteggio per i perdenti? Ma cer ...continue

    C'è chi si fidanza letterariamente con Maigret , chi rimane fedele per sempre a Harry Hole...io ho trovato il mio Harry, ed è l'Harry Rent di questo libro. Che faccio, parteggio per i perdenti? Ma certo che sì!

    Mark Sarvas è fantastico nel disegnare questo personaggio che si presenta come un tizio che non ha un'idea di chi sia, che cosa voglia e che cosa provi - e già per questo mi è simpatico.

    Cosa gli interessi essere, peraltro, costituisce un’altra variazione sullo stesso elusivo problema con cui è stato dianzi alle prese. Lui riesce meglio, constata, a definire le proprie assenze: auto-conoscenza per negazione o eliminazione. Pensa che se riuscisse a scartare un numero sufficiente di false piste e di diversioni improduttive – non sono un giocatore di golf, non sono un dadaista, non sono un idraulico, non sono un travestito (anche se sono stato tentato) – potrebbe alla fine definirsi con ciò che rimane.

    Mi sono innamorata all'istante di Harry e dei suoi soliloqui mentali surreali:

    L’infinito doveva essere un luogo affollato, date tutte le cose che ci andavano a finire – raggi, linee, numeri, pi greco.

    La cosa più bella è che la storia parte con un andazzo tragicomico che fa un sacco sorridere, ma più si procede e più prende corpo il cammino introspettivo di Harry che si trova giorno dopo giorno, cazzata dopo cazzata, menzogna dopo menzogna, sempre più davanti a se stesso e alle sue inadeguatezze...e con il crollo finale tu sei lì, accanto a lui, commossa, a pensare che il tuo eroe ce la farà perchè è uno sfigato con un sacco di doti che neanche lui sa, e quindi se ce la fanno i tuoi eroi anche tu ce la farai no? Lo dicono tutti i fumetti dei supereroi! Ma la differenza rispetto ai fumetti è che quando ti scopri supereroe sei sempre tu, non ti sei trasformato: niente mantello, ragnatele che spuntano dai polsi o mascherine, impari solo ad accettare chi sei, nelle tue imperfezioni inemendabili. E così sei un tu nuovo, nudo, più fragile e più vero.

    Sì, ecco, pensa lui, quasi piangendo di sollievo. Ho fatto uno sbaglio e voglio rimediare. Pur chiedendosi se «sembrare sincero» sia sufficiente, si meraviglia che l’espulsione di questa verità nascosta lo faccia sentire meglio di tutte le esplosioni corporee degli ultimi giorni, meglio delle fuoriuscite di volta in volta di vomito, sangue, merda, seme, quando in realtà gli bastava espellere l’infezione di queste bugie.

    Insomma, in questo libro mica si trovano Verità Assolute o Messaggi Universali che illumineranno la tua Anima Perduta...c'è solo una normalissima informazione: non sei lo scarso che hai sempre pensato di essere, basta che ci credi un pochettino e ribalterai la tua vita.

    «Mi dicesti che le cose migliorano e i tempi bui si superano. Ricordi? E la cosa migliore che hai detto è che i tempi bui vanno attraversati, per superarli. Be’, l’ho fatto, e avevi ragione».

    Harry...io ti adoro.

    said on