Harry Potter and the Cursed Child, Parts 1 & 2

By

Publisher: Little, Brown

3.3
(2120)

Language: English | Number of Pages: 343 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Catalan , Chi traditional

Isbn-10: 0751565350 | Isbn-13: 9780751565355 | Publish date:  | Edition 1

Creator: J. K. Rowling , John Tiffany

Also available as: eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Special Rehearsal Edition Script.

Based on an original new story by J.K. Rowling, John Tiffany and Jack Thorne, a new play by Jack Thorne.

It was always difficult being Harry Potter and it isn't much easier now that he is an overworked employee of the Ministry of Magic, a husband, and father of three school-age children.

While Harry grapples with a past that refuses to stay where it belongs, his youngest son Albus must struggle with the weight of a family legacy he never wanted. As past and present fuse ominously, both father and son learn the uncomfortable truth: sometimes, darkness comes from unexpected places.
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  • 4

    È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potte ...continue

    È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto.
    Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati.
    Una lettura divertente e che riserva colpi di scena ad ogni capitolo. Ormai la saga di Harry Potter è diventata del tutto matura e questo ultimo romanzo della serie lo dimostra perfettamente in quanto non manca la violenza.
    Storia scritta per la rappresentazione in teatro ed infatti il volume si presenta sotto forma di sceneggiatura con descrizione delle battute, dei luoghi e delle scenografie.

    said on 

  • 4

    Un libro che si legge tutto d'un fiato, sia per lo stile narrativo veloce, sia per l'eccezionale coinvolgimento che il lettore prova come sempre nei sequel che hanno per protagonisti personaggi ormai ...continue

    Un libro che si legge tutto d'un fiato, sia per lo stile narrativo veloce, sia per l'eccezionale coinvolgimento che il lettore prova come sempre nei sequel che hanno per protagonisti personaggi ormai familiari. L'intreccio narrativo straordinario rimette sempre tutti i tasselli al proprio posto e si segue senza particolari problemi se si conoscono gli antefatti. Un finale che lascia un sapore dolceamaro in bocca: permane il desiderio di un seguito che non c'è.

    said on 

  • 4

    Non era facile scrivere una storia dopo i precedenti libri di Harry Potter. Tuttavia la trama è avvincente, la storia regge ed essendo scritto per il teatro si legge molto velocemente.

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  • 2

    Intitolerò il mio commento "Il magico potere dei soldi".
    Dice un proverbio siciliano: i soldi fanno tornare la vista perfino ai ciechi. C'era davvero bisogno di un ottavo libro? Ovviamente no. Può ess ...continue

    Intitolerò il mio commento "Il magico potere dei soldi".
    Dice un proverbio siciliano: i soldi fanno tornare la vista perfino ai ciechi. C'era davvero bisogno di un ottavo libro? Ovviamente no. Può essere realmente considerato un libro? ASSOLUTAMENTE NO, si tratta della sceneggiatura di uno spettacolo teatrale scritto da John Tiffany sotto la supervisione della Rowling. Tutti fremiamo dalla voglia di leggere un prequel che tratti nel dettaglio la nascita delle 4 grandi casate di Hogwarts oppure di un lungo excursus su Felpato, Ramoso, Lunastorta e Codaliscia... Ma la Rowling è sorda alle richieste dei fan e decide di puntare tutto sugli "eredi" di Harry Potter & Co.
    Eredi che non brillano per niente né di originalità né di altre qualità, mentre saltano subito all'occhio tutte le loro "mancanze"; s'intravede uno scorcio di rapporto padre\figlio e il legame indissolubile e basilare dell'amicizia passa in secondo piano.
    Iniziamo dai personaggi... Per primi gli adulti: Ron è diventato un'animella, ad Hermione (nonostante abbia fatto carriera diventando nientemeno che Ministro della Magia) continua a sfuggire l'ovvio, Draco si è rammollito, Ginny ha la personalità di un sasso ed Harry ha perso del tutto lo smalto che aveva da ragazzino; ora passiamo agli eredi: Harry e Ginny hanno avuto tre figli: James, Lily e Albus Severus... I primi due non vengono calcolati neanche di striscio, il riflettore è puntato su Albus Severus che soffre di un enorme complesso di inferiorità rispetto al padre. Hermione e Ron hanno due figli: Hugo e Rose, del primo sappiamo praticamente soltanto il nome e della seconda (che compare 2\3volte in tutto il libro) non possiamo non notare il suo essere snob e la sua aria di superiorità... Non facendo altro che sottolineare il suo nome completo ovvero Rose GRANGER Wesleay. E dire che uno dei valori che la serie di Harry Potter mi ha insegnato è che un cognome non ti rende più importante o diverso da un altro... Passiamo oltre... Draco Malfoy e Astoria hanno avuto un unico figlio: Scorpius, l'unico personaggio (a mio dire) salvabile, ha un po' di sale in zucca e non segue assolutamente le orme del padre, diventando migliore amico di Albus. Delphi\Delphini: mai nella mia vita avevo letto di un'antagonista imbranata come costei che, nonostante la giovane età e la sua inadeguatezza all'interno della situazione, riesce a tener testa al grande Harry Potter e, quasi, a metterlo in difficoltà. Tirando le somme, sebbene si legga in fretta, c'è poco o nulla da salvare di questo libro... Da fan veterana della saga mai avrei pensato di dire che la Rowling mi ha profondamente delusa; la storia ha un sacco di difetti non mi metterò ad elencarli uno per uno, ma ve ne citerò alcuni: primo fra tutti la prevedibilità delle azioni dei protagonisti, la sorprendente velocità con la quale passiamo dal primo anno di Albus Severus ad Hogwarts al suo quarto anno, la mancata caratterizzazione dei personaggi e poi, ultimo ma non per importanza, il continuo sottovalutare le altre casate... La Rowling in questo libro non fa che calcare la mano e alimentare discussioni sulla netta distinzione tra Grifondoro e Serpeverde, ma è stata lei stessa a dirci che di casate ce ne sono 4 contando anche Corvonero e Tassorosso che, in "La maledizione dell'Erede" non vengono minimamente prese in considerazione.

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  • 3

    Per me la saga si poteva concludere all'ultimo capitolo,straziante, ma così pieno di energia e verità.
    È stata una lettura molto carina, ma , sentivo la mancanza delle avventure sempre vissute, rimboc ...continue

    Per me la saga si poteva concludere all'ultimo capitolo,straziante, ma così pieno di energia e verità.
    È stata una lettura molto carina, ma , sentivo la mancanza delle avventure sempre vissute, rimboccate dalla magia e dalla maturità emotiva dello stesso Harry. In questa non mi ci sono rispecchiata come nelle altre magnifiche storie.

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  • 2

    Non mi è piaciuto

    Non mi ha coinvolta. Il libro è scritto sotto forma di copione teatrale e questo modo di scrivere non mi è piaciuto. Piuttosto che un sequel avrei preferito un prequel o un'altra storia fantasy non pi ...continue

    Non mi ha coinvolta. Il libro è scritto sotto forma di copione teatrale e questo modo di scrivere non mi è piaciuto. Piuttosto che un sequel avrei preferito un prequel o un'altra storia fantasy non più legata al mondo di Harry Potter. La conclusione avvenuta col settimo libro mi sembrava giá sufficiente.

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  • 3

    Andava tutto bene.

    19 anni dopo, andava tutto bene. O forse no. Non posso scrivere altro, non voglio rovinare la storia a nessuno... dico solo che tornare sulla banchina del binario 9 3/4 è stato bellissimo.

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  • 3

    così così

    la storia è sicuramente ben confezionata e immagino che a teatro sia anche molto bello da vedere come spettacolo ma altrettanto sicuramente si sente la mancanza della penna della Rowling

    said on 

  • 4

    È difficile superare una forte sensazione di "tutto sbagliato", che mi ha dominato durante la lettura di questo ultimo capitolo della saga di Harry Potter. Certo, la storia è confezionata in modo tale ...continue

    È difficile superare una forte sensazione di "tutto sbagliato", che mi ha dominato durante la lettura di questo ultimo capitolo della saga di Harry Potter. Certo, la storia è confezionata in modo tale da essere avvincente ed è sicuramente godibile, però ci sono dei dettagli che inevitabilmente, almeno per me, stonano: una su tutte il personaggio di Ron, ridotto a una scarsa imitazione di Fred e George, ma anche il personaggio di Harry a mio modo di vedere presenta dei risvolti del proprio carattere che a mio modo di vedere non gli appartengono e non gli rendono giustizia. Nonostante quanto detto finora però, e complice anche la nostalgia per una storia che ha riempito di magia i cuori di tantissime persone intorno al mondo, mi ritrovo a pensare: "dopo tutto questo tempo..." - "Sempre".

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  • 4

    經典之後的小品

    本作不是小說文體,而是劇本排演文體。所以全部是以角色人物間對話架構故事。
    故事內容仍是值得一看且吸引所有的哈利波特迷。
    故事太短、父子感情描述不夠且平凡,其他人物間戲份太少。沒辦法因為是劇本而非小說。
    希望能擴充改寫成小說作品。

    said on 

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