Harry Potter and the Goblet of Fire

Harry Potter, Book 4

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Publisher: Bloomsbury

4.4
(28874)

Language: English | Number of Pages: 796 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi simplified , Chi traditional , Catalan , Spanish , Japanese , German , French , Italian , Portuguese , Polish , Czech , Arabic , Russian , Swedish , Dutch , Slovak , Croatian , Galego , Finnish , Lithuanian , Malayalam , Basque , Norwegian , Danish , Hungarian , Greek , Romanian , Indian (Hindi) , Turkish

Isbn-10: 0747574502 | Isbn-13: 9780747574507 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Hardcover , School & Library Binding , Audio Cassette , Library Binding , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Harry Potter and the Goblet of Fire is the long-awaited, heavily hyped fourth instalment of a phenomenally successful series that has captured the imagination of millions of readers, young and old, across the globe. For J K Rowling the pressure is certainly on to continue to come up with thrilling, pacey storylines that allow her hero to mature into a young man without detracting from the magical secret that has made Harry into a superstar. In this book, the teenage Harry has a certain gawky charm that fits well with his advancing adolescence. As the story moves on, Harry too moves on to a new level of maturity that leaves the reader wondering how he will learn from his experiences, and liking him all the more as a character.

Once returned to Hogwarts after his summer holiday with the dreadful Dursleys and an extraordinary outing to the Quidditch World Cup, the 14-year-old Harry and his fellow pupils are enraptured by the promise of the Triwizard Tournament: an ancient, ritualistic tournament that brings Hogwarts together with two other schools of wizardry--Durmstrang and Beauxbatons--in heated competition. But when Harry's name is pulled from the Goblet of Fire, and he is chosen to champion Hogwarts in the tournament, the trouble really begins. Still reeling from the effects of a terrifying nightmare that has left him shaken, and with the lightning-shaped scar on his head throbbing with pain (a sure sign that the evil Voldemort, Harry's sworn enemy, is close), Harry becomes at once the most popular boy in school. Yet, despite his fame, he is totally unprepared for the furore that follows.

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  • 5

    Finora il migliore della saga

    Questo mio anno di lettrice sarà da me ricordato per il vortice in cui la saga di J.K. Rowling mi ha risucchiata. Ormai ci sono dentro. E credo che nemmeno alla fine ne sarò sazia.
    Questo, il quarto r ...continue

    Questo mio anno di lettrice sarà da me ricordato per il vortice in cui la saga di J.K. Rowling mi ha risucchiata. Ormai ci sono dentro. E credo che nemmeno alla fine ne sarò sazia.
    Questo, il quarto romanzo, è secondo me finora il migliore della saga. Forse perché è quello che segna, in maniera più incisiva, il passaggio dall’atmosfera più favolistica dei primi tre a quella più cupa e adulta dei rimanenti tre: Harry è ormai un mago adolescente e il suo stupore di fronte al mondo ha lasciato il posto allo scontro col male vero e proprio, alla morte, alla delusione e all’invidia degli altri, nonché ai primi turbamenti d’amore. Anche a livello di storia questo è il romanzo a mio avviso più completo, più complesso, con una serie di avventure, prove e incontri-scontri perfettamente congegnata: emergono in maniera ormai precisa i tratti caratteriali dei personaggi, anche nelle loro debolezze (vedasi Ron, fedele ma, di fatto, un po’ tormentato dall’invia nei confronti di Harry) e il nostro maghetto, quasi adulto, è chiamato a dimostrare sempre di più e al contempo ad assaggiare, l’amarezza della vita. Non a caso il romanzo, nonostante la sua” vittoria” si chiude con una profonda cupezza, col presagio che le disavventure, appena aprirai il quinto libro, saranno dietro l’angolo.
    E io, complice anche la visione dei film e di alcuni video su Youtube che più che soddisfare la mia curiosità hanno fatto “spoiler”, ho già i miei personaggi preferiti, ai quali sono maggiormente affezionata…come Dobby, elfo buono e pronto al sacrificio, e Piton, a mio avviso un “finto cattivo”.

    said on 

  • 5

    Sebbene non sia una sfegatata di Harry Potter, comunque è sempre un romanzo ben intrecciato, magica ma ordinato, sempre un piacere leggerlo. La Rowling ha tutta la mia stima.

    said on 

  • 0

    Mi è piaciuto un sacco perché ci sono molte prove da affrontare e ognuna è descritta molto bene, nei minimi dettagli. Prima di leggere il libro avevo visto il film, ovviamente ci sono delle differenze ...continue

    Mi è piaciuto un sacco perché ci sono molte prove da affrontare e ognuna è descritta molto bene, nei minimi dettagli. Prima di leggere il libro avevo visto il film, ovviamente ci sono delle differenze, ma preferisco il libro.

    said on 

  • 5

    “Se vuoi sapere com’è un uomo, guarda bene come tratta i suoi inferiori, non i suoi pari.”

    Il mio preferito della saga insieme alla Camera dei Segreti e il Prigioniero di Azkaban. Adoro il mondo che la Rowling ha creato, ci sono praticamente cresciuta ed è sempre bello riprendere in mano i ...continue

    Il mio preferito della saga insieme alla Camera dei Segreti e il Prigioniero di Azkaban. Adoro il mondo che la Rowling ha creato, ci sono praticamente cresciuta ed è sempre bello riprendere in mano i libri. Spettacolare, qui, il ritorno di Voldemort!

    said on 

  • 4

    Si entra nel vivo delle vicende, con personaggi ormai cresciuti e nemici potenti da affrontare. Un intreccio degno dei migliori thriller.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Sempre di più, si nota come la Rowling si sia ispirata ai grandi dittatori del passato - più o meno recente - per dipingere un villain e il suo entourage in tutte le loro sfumature più oscure.
    Non cre ...continue

    Sempre di più, si nota come la Rowling si sia ispirata ai grandi dittatori del passato - più o meno recente - per dipingere un villain e il suo entourage in tutte le loro sfumature più oscure.
    Non credo sia cosa assurda rivedere Hitler nelle manovre di Voldemort, così come la pesante campagna diffamatoria nei confronti degli ebrei, quando Malfoy e soci parlano di 'sanguemarcio' e 'babbanofili'.
    Da sempre il 'diverso' ha fatto paura, o è stato perseguitato per motivazioni ben poco razionali, e qui si riporta lo stesso tragico destino anche nel mondo della magia.
    Attualissima la battaglia di Hermione per la liberalizzazione degli elfi domestici, così come il comportamento ottuso e cieco di Fudge, disposto a tutto pur di non ammettere che Voldemort - e ciò il loro peggior incubo - è tornato.
    E' disposto a diffamare persone innocenti, pur di negare l'evidenza, e anche questo ricorda il comportamento di molti politici gretti e sciocchi dell'epoca hitleriana.
    La Rowling dipinge un mondo in caduta libera, con pochi eroi disposti a tutto pur di salvarlo, con oppositori sia tra i nemici sia tra coloro che gli eroi vogliono salvare.
    L'oscurità avanza, ma sembra che importi a pochi, tra coloro che stanno al vertice del potere. Che sia per opportunismo o paura, poco conta.
    L'onda è sempre più vicina, la si può quasi toccare, e questo rende questo libro quello più avvincente tra tutti quelli finora letti, della saga di Harry Potter.
    Il potere di Voldemort sfiora anche il lettore, ferendolo come ha ferito Harry, e il dolore che si prova per la morte di Cedric è reale quando amaro.
    Un'ottima prova, non si può negare, e un'ottima lettura, in tutto e per tutto.
    Sempre più evidente il divario tra libro e film, pur se è più che comprensibile che, nel secondo, si sia dovuta ridurre la mole di informazioni - e avventure - fornite dalla Rowling.

    said on 

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