Harry Potter and the Order of the Phoenix

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Publisher: Listening Library

4.3
(28092)

Language: English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) French , Russian , Chi traditional , Chi simplified , Spanish , Catalan , Japanese , German , Italian , Portuguese , Norwegian , Czech , Polish , Swedish , Dutch , Finnish , Galego , Hungarian , Basque , Danish , Greek , Turkish , Thai , Romanian , Slovenian , Croatian

Isbn-10: 0807220310 | Isbn-13: 9780807220313 | Publish date:  | Edition Unabridged

Narrator: Jim Dale

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , Others , Mass Market Paperback , School & Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
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  • 4

    Freddo. Un freddo che morde la pelle, taglia la carne e trapana le ossa. Un freddo umido che attanaglia i muscoli e brucia le viscere. Freddo. Sin dal primo istante in cui metto piede a Grimmauld Plac ...continue

    Freddo. Un freddo che morde la pelle, taglia la carne e trapana le ossa. Un freddo umido che attanaglia i muscoli e brucia le viscere. Freddo. Sin dal primo istante in cui metto piede a Grimmauld Place è questo quello a cui riesco a pensare.
    L'oscurità è avvolta da un banco di foschia. Piccole nuvolette di fumo si librano nel cielo come fiati di vapore. Sono gli aliti di luce smorta che aderiscono alle ombre di due adolescenti come un polvere brillante e fa trapelare i confini dello spazio in cui si trovano. Le mie pupille riescono a dilatarsi e ad intravedere un vicolo buio lungo e stretto. Tutt'attorno un'umidità e un freddo pungente che artiglia sin dentro le ossa, rilucendo nella penombra come se un pianto oscuro vi si scivolasse sopra. Di fronte a me un lampione proietta il suo riflesso pallido e, più in avanti, i volti di due ragazzi a me molto famigliari.
    Harry e Dudley. Due macchie nerastre da cui pendono brandelli di pelle e di carne.
    Vorrei aiutarli, comprendere le loro intenzioni, ma ho la voce rotta e riesco soltanto ad articolare un gemito vuoto. So perfettamente che quel freddo penetrante e pungente, quella repentina mancanza di felicità che si sono impossessati di me è quella provocata da due creature maligne e mai viste prima: i Dissennatori.
    Nei giorni che hanno scandito l'inizio di un estate diversa ma vivida, ho sognato di viaggiare a bordo di un treno sul quale ero l'unica passeggera. La locomotiva cavalcava furiosa su un paesaggio rurale spoglio e incolto verso un labirintico castello, torri affilate e un groviglio di ponti e tetti in una cospirazione di moltitudini segreti e complotti impossibili sotto un cielo sanguinolento. Poco prima di penetrare in un tunnel che sembra non avere fine, varcando inconsapevolmente la soglia dell'Inferno, in un aura di luce cremisi.
    Il liquido grigiastro ed evanescente di una consunta e dorata bacchetta, l'oscurità, l'incessante lotta fra Bene e Male, una creatura demoniaca e famelica che gode a mietere vittime sono sempre stati qui, ma da quand'è che ho deciso di rileggere il quinto capitolo della saga ho prestato molta più attenzione. Ogni cosa acquisisce una certa importanza. Un gioco di luci e ombre si abbatte sulla cittadella della mia coscienza. Come non avrei mai potuto immaginare. Perfino al buio mi sono accorta che masse di carne instabili, macchi scure che fanno parte di un paesaggio meraviglioso e suggestivo hanno suppurato quello che mi è parso il mio permesso di soggiorno.
    Il dolore lancinante di una cicatrice mi ha aiutato a capire molto di più.
    Le immagini di quanto ho visto iniziano a disegnarsi nei miei pensieri. Ricordo l'istante in cui misi piede a Grimmauld Place, il cui profilo si formava in lontananza nel crepuscolo. L'ho osservata stagliarsi come il grande scenario di uno spettacolo da fiera attraverso il parabrezza di un auto e ricordo quanto mi piacque questo posto la prima volta che ci misi piede. A poco a poco la trama di questo voluminoso volume si districava ai miei piedi un tappeto di tenebre che si è fuso con la magia. Lì, immersa fra le aule, la sagoma della mia anima. Ogni cosa adesso avrebbe acquisito un senso.
    Il marchio che ha lasciato nel suo figlio di carta è ancora qui impresso nel mio cuore. Qualcosa mi ha indotta a non poter ignorare il brusio sommesso di un ragazzo solo e sofferto, che ha cercato nell'amore la sicurezza che ha inseguito per tanti anni invano, fra le pareti di una casa completamente estranea ai suoi occhi, in un'avventura avvincente e mozzafiato che non avrà mai fine, quando scopri che è venuto al mondo per essere maltrattato come un animale in gabbia. Lord Voldemort si aggira nell'oscurità del suo animo, come uno spettro maligno impossibile da cacciare, catapultandoci in una dimensione dove ogni cosa è ammantata dallo sconforto, da atti o gesti intrisi di drammaticità che sedimentano nell'animo.
    In questa manciata di giorni, ho scoperto e interpretato per l'ennesima volta la magia che è racchiusa in queste pagine. Confidandomi nel mio piccolo spazio personale, ritrovandomi nella forza di un sentimento non del tutto sconosciuto, svuotando la mente, facendo i libri e la letteratura artifici ordinari la cui funzione è quella di produrre pezzi di vita, vita tuttavia irreali o ritoccate.
    Una battaglia cruenta e sanguinosa che avrà appena inizio, morti inaspettate e improvvise, piccoli dettagli che si stanziano in un mare di solitudine. Ma che travolgono con la sua forza anomala, spogliandoci e lasciandoci guardare completamente inebetiti. Neutralizzandoci, non potendo fare nulla affinché Harry possa essere finalmente capire.
    Una storia che nonostante sia terminata da un bel pezzo non ha smesso ne penso smetterà mai di esistere. Perpetuerà a lungo nella memoria degli uomini, in un improvviso sussulto di stupore e rabbia. Trascina in un tappeto di tenebre e picchia sul metallo gelido di un cuore freddo e malvagio la cui identità lacera la pelle di chiunque. Briciola del delirio e del dolore di una creatura un tempo fatta di carne e ossa che lo hanno mangiato vivo.

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  • 5

    I love Piton!

    Più leggo i romanzi della saga di Harry Potter, più vorrei andare avanti a leggerli all’infinito e più mi rammarico del fatto che, ahimè, il loro numero comincia a stringere. Sono alla fine. Quasi.
    In ...continue

    Più leggo i romanzi della saga di Harry Potter, più vorrei andare avanti a leggerli all’infinito e più mi rammarico del fatto che, ahimè, il loro numero comincia a stringere. Sono alla fine. Quasi.
    In questo quinto romanzo, finora il più lungo e complesso della saga, il nostro maghetto con la cicatrice a forma di saetta respira un’aria di particolare amarezza e frustrazione: non è solo un mago diverso da tutti gli altri, ma è anche e soprattutto un adolescente alle prese con i primi grandi interrogativi sull’esistenza e si sente solo contro il mondo. La Rowling sin dalle prime pagine ce lo mostra come ancora più ribelle del solito, fastidioso e infastidito da tutto. E poi Silente non lo degna misteriosamente di uno sguardo, Hagrid all’inizio pare scomparso ed Harry scopre anche delle cose su suo padre che non immaginava e che non avrebbe voluto scoprire. Iniziano inoltre, per Harry, i primi turbamenti d’amore che tutti noi viviamo e abbiamo vissuto (splendido il passaggio in cui Hermione lo illumina, col suo tatto tutto femminile, sui pensieri e sulle azioni di Cho, per Harry così incomprensibili!). Insomma, lo attendono nuovi incontri, nuove esperienza, nuove sfide sempre più difficili. E in quest’atmosfera un po’ strana, fatta di tanti punti di domanda, Voldemort non mancherà di tornare.
    Le avventure e disavventure di Harry Potter mi hanno afferrata ancora una volta, e spinta a divorare il quinto tomone di oltre 800 pagine. Con la crescente curiosità di scoprire sempre qualcosa di nuovo sui personaggi, sul loro passato, sulla loro vita, e su come tutto andrà a finire. Tanti quelli che amo, a partire da Piton, capo dei Serpeverde, un finto cattivo dal passato, qui si scopre, doloroso.

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  • 5

    La prima volta lo si odia, la seconda lo si ama

    Il libro più lungo, e forse anche il più complesso della saga, è stato scritto apposta per essere detestato: Harry, eufemisticamente parlando, è semplicemente intrattabile; la Umbridge è la quintessen ...continue

    Il libro più lungo, e forse anche il più complesso della saga, è stato scritto apposta per essere detestato: Harry, eufemisticamente parlando, è semplicemente intrattabile; la Umbridge è la quintessenza della stupidità al potere (e tutti noi, proprio tutti, abbiamo avuto a che fare con almeno un insegnante così); Piton è più insopportabile del solito e Silente, per la prima volta, sbaglia e manca il colpo, perdendo così la sua rassicurante aura d'infallibilità!
    Ma poi, quando lo si rilegge a mente lucida, avviene il miracolo: si comprende infine che la Rowling ha riversato con somma maestria nel libro tutti i turbamenti, le ansie, le sopraffazioni, le delusioni, le sconfitte, le frustrazioni che caratterizzano l'adolescenza insieme alla goffaggine ed al senso d'impotenza tipici di quest'età.
    Ci si dimentica del fastidio fisico che dànno alcune scene e ci si lascia ancora una volta ammaliare dalla storia. Il pezzo con i genitori di Neville è il più commovente di tutti e sette i libri; e poi l'Ufficio Misteri! Quanto è splendido? Ogni tanto ripenso alle sue enigmatiche aule ed a tutti i loro possibili significati!
    Senza parlare di uno dei più sensazionali duelli di magia che siano mai stati narrati, fra Voldemort e l'unico che egli abbia mai temuto!
    Se il quarto episodio rappresenta la svolta nelle avventure di Harry Potter, il quinto è la chiave di volta dell'intera saga, quello su cui tutto si regge.
    Come che sia, dopo aver letto questo volume fui colto dalla smania di "adesso-io-devo-sapere-cosa-succede!" e finì che il sesto libro me lo comprai appena uscì in inglese, perché non potevo aspettare altri sei mesi per la traduzione in italiano! (Lo so, sono malato, ma so di essere in buona compagnia!)

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  • 0

    Le avventure del ragazzino Potter diventano adulte, con nemici che minano la serenità e le vite di tutti. La battaglia entra nel vivo e l'Esercito di Silente si trova ad affrontare dure prove. La spen ...continue

    Le avventure del ragazzino Potter diventano adulte, con nemici che minano la serenità e le vite di tutti. La battaglia entra nel vivo e l'Esercito di Silente si trova ad affrontare dure prove. La spensieratezza del primo anno sembra solo un lontano ricordo...

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    0

    È una saga che mi appassiona molto, questo libro mi ha davvero coinvolta e non vedo l'ora di cominciare a leggere il libro successivo. È stato molto bello, scorrevole ed emozionante
    Sirius non doveva ...continue

    È una saga che mi appassiona molto, questo libro mi ha davvero coinvolta e non vedo l'ora di cominciare a leggere il libro successivo. È stato molto bello, scorrevole ed emozionante
    Sirius non doveva morire!

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  • 4

    Finora, è il libro che maggiormente si discosta dal film e, per certe cose, dico: che peccato! Sarebbe stato interessante avere una trasposizione filmica dei pensieri di Harry, quando scopre che suo p ...continue

    Finora, è il libro che maggiormente si discosta dal film e, per certe cose, dico: che peccato! Sarebbe stato interessante avere una trasposizione filmica dei pensieri di Harry, quando scopre che suo padre, alla sua età, non era proprio uno stinco di santo.
    Alla fine dell'opera, questo punto, nei film, mi è mancato. E' come se fosse stato lasciato un buco narrativo, perché non si capisce mai come Lily possa scegliere James. Alla fine, anche se Piton non aiuta, chiamandola Sanguemarcio, non può essere l'unico motivo che l'abbia spinta tra le braccia di James, e questo nel film è evidente. Manca qualcosa.
    Spero che più avanti, nei libri, questo elemento ritorni. Comunque, è interessante l'introspezione di Harry su ciò che credeva di sapere.
    Qui vediamo i lati oscuri di molti dei personaggi, così come le loro debolezze, rendendoli più umani e meno perfetti. Meno 'eroi senza macchia'.
    Lo stesso Harry si macchia di colpe dettate dalla superficialità (non impegnarsi in Occlumanzia è una di esse), e queste colpe porteranno a eventi drammatici.
    Ma serve alla crescita interiore, e questo aiuta a crescere anche il lettore, perché questo percorso lo segue a sua volta chi legge, chi affronta con Harry tutte le sue avventure.
    I riferimenti storici reali sono sempre più evidenti, nell'opera della Rowling, e aiutano a dare corpo e forza a una storia dai contorni sempre più oscuri e lugubri.
    Hogwarts stessa, all'inizio vista come una sorta di isola felice, per Harry, diventa un luogo di infelicità, poiché non è più il bambino di 11 anni che arrivò lì per la prima volta.
    Ora sta diventando un giovane uomo, con tutto il peso che esso comporta.
    Un libro di crescita, che mette di fronte al lettore anche la parte più oscura della vita, e nel modo più diretto e doloroso possibile.
    Un ottimo libro, non c'è che dire.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Mi è piaciuto meno degli altri!

    Ha ingranato meno dei precedenti, ho fatto un pochino più di fatica perché per tutto il libro, a parte le prime e le ultime pagine non succede quasi nulla di troppo fondamentale e mio avviso, è stato ...continue

    Ha ingranato meno dei precedenti, ho fatto un pochino più di fatica perché per tutto il libro, a parte le prime e le ultime pagine non succede quasi nulla di troppo fondamentale e mio avviso, è stato il più lento, quello a cui ho dedicato più tempo per finirlo, mentre bene o male gli altri li avevo divorati. In questo volume ho adorato la McGranitt, un po' meno Silente mentre sono stata moooolto male per la morte di Sirius, personaggio che mi era piaciuto fin dal primo momento, quindi sono rimasta sconvolta dal modo in cui è morto, in pochi istanti. Spero che il prossimo capitolo della saga, ahimè il penultimo, mi entusiasmi un pochino di più.

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  • 5

    «Allora?» chiese la professoressa McGranitt, voltandosi. «È vero?»
    «È vero che cosa?» chiese Harry, più aggressivo di quanto volesse. «Professoressa?» aggiunse, nel tentativo di sembrare più educato.
    ...continue

    «Allora?» chiese la professoressa McGranitt, voltandosi. «È vero?»
    «È vero che cosa?» chiese Harry, più aggressivo di quanto volesse. «Professoressa?» aggiunse, nel tentativo di sembrare più educato.
    «È vero che hai urlato contro la professoressa Umbridge?»
    «Sì» rispose Harry.
    «E le hai dato della bugiarda?»
    «Sì».
    «Le hai detto che Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato è tornato?»
    «Sì».
    La professoressa McGranitt si sedette alla sua scrivania e osservò Harry, accigliata. Poi disse: «Prendi un biscotto, Potter».
    «Prendo… che cosa?»
    «Prendi un biscotto» ripeté lei impaziente, indicando una scatola di latta stampata con un disegno scozzese in cima a una pila di documenti sulla scrivania. «E siediti».

    AMO QUESTA DONNA.

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