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Harry Potter and the Prisoner of Azkaban

(Book 3)

By

Publisher: Scholastic

4.4
(28970)

Language:English | Number of Pages: 435 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi simplified , Chi traditional , Catalan , Spanish , Japanese , German , French , Polish , Italian , Portuguese , Russian , Czech , Swedish , Dutch , Slovak , Galego , Basque , Finnish , Turkish , Croatian , Norwegian , Danish , Georgian , Greek , Hungarian

Isbn-10: 0439136350 | Isbn-13: 9780439136358 | Publish date:  | Edition First American Edition

Also available as: Audio CD , Paperback , School & Library Binding , Others , Mass Market Paperback , Audio Cassette , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Harry Potter has to sneak back to Hogwarts, after accidentally inflating his horrible Aunt Petunia. But once there everyone is whispering about a prizoner who has escaped from the famous wizard prizon, Azkaban. His name is Sirius Black, and as a follower of Lord Voldemort he is determined to track Harry Potter down -- even if it means laying siege to the very walls of Hogwarts!
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  • 5

    Il migliore dei primi tre della saga..... È stato un crescendo. Libro pieno di intelligenza, intrighi, mistero e una fantastica new entry che vale più di qualsiasi altra cosa. Davvero frizzante ! Mai ...continue

    Il migliore dei primi tre della saga..... È stato un crescendo. Libro pieno di intelligenza, intrighi, mistero e una fantastica new entry che vale più di qualsiasi altra cosa. Davvero frizzante ! Mai lento! Da leggere assolutamente! Adorabile.

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  • 4

    "哈利波特的教父天狼星為了救哈利波特而逃獄到霍格華茲追捕斑斑佩迪魯"

    風靡多年的經典
    以前因為要等所以沒看完
    這次想把它看完

    said on 

  • 5

    posso dare una sesta stellina?! Se la merita tutta.
    Mi darei nocchini in testa da sola per aver aspettato così tanto a leggere questa saga e soprattutto per aver già visto i film e quindi essermi bruc ...continue

    posso dare una sesta stellina?! Se la merita tutta.
    Mi darei nocchini in testa da sola per aver aspettato così tanto a leggere questa saga e soprattutto per aver già visto i film e quindi essermi bruciata i colpi di scena più sconvolgenti..

    Con questo terzo libro la Rowling fa un salto di qualità non indifferente: ero in ansia quando Harry affrontava i Dementors, esaltata per le partite di quidditch (ora che ho scoperto le regole del Quidditch babbano voglio giocarci anch'io!!!), arrabbiata con Ron per come trattava il gatto di Hermione e anche un po' dispiaciuta per quel povero topo stressato (giusto un po')..

    said on 

  • 4

    La vita del maghetto si complica. Vengono fuori nuovi episodi dal suo passato, amici e nemici si incontrano e si scontrano e piano piano Harry cresce e matura, rivelando un bel caratterino tosto e a v ...continue

    La vita del maghetto si complica. Vengono fuori nuovi episodi dal suo passato, amici e nemici si incontrano e si scontrano e piano piano Harry cresce e matura, rivelando un bel caratterino tosto e a volte fuori delle regole, come si addice ai ragazzi della sua età. Incontriamo per la prima volta due personaggi importanti, il professor Lupin (in nomen omen) e Sirius Black, il prigioniero di Azkaban che si rivelerà importante per la vita di Potter.
    Nuovi misteri della scuola saltano fuori, e altre curiosità come la burrobirra o l'ippogrifo, creano di nuovo quell'atmosfera di novità incontrata nel primo libro. Bello.

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  • 3

    Imbevazzato di burrobirra.

    In una Stamberga Stregata (ma non è stregata) in un villaggio circondato da Dissennatori – dagli poca confidenza che è un attimo e te li ritrovi che ti baciano, e il loro bacio è terribile, come quell ...continue

    In una Stamberga Stregata (ma non è stregata) in un villaggio circondato da Dissennatori – dagli poca confidenza che è un attimo e te li ritrovi che ti baciano, e il loro bacio è terribile, come quello dei fumatori – ci sono: un ragazzino con una gamba rotta, un evaso da galera, un licantropo, un orfano con i relativi traumi che gli frullano nella testa, una ragazzina fenomeno di dodici anni e il suo famiglio, un gatto col muso schiacciato, un professore con il pallino per le Arti Oscure, uno che è da più di dieci anni che ha assunto un’altra forma, animale, tutti che sospettano di tutti e una patente voglia omicida di vendetta nell’aria e in un clima di massima isteria accade la cosa più spaventosa in assoluto: LO SPIEGONE. Alla fine non si uccide nessuno, perché uno spiegone riesce a demotivare chiunque; solo Edmond Dantès è immune alla sindrome da ammosciamento da spiegone.

    Per fortuna quale che sia il mistero della volta in volta la Rowling riesce sempre a concluderlo entro l’anno scolastico: l’armadio dove nascondersi nel momento critico è là al suo posto e i ragazzi possono tornare a casa per le vacanze; ma mica l’ho capito solo io che il successo dei suoi romanzi non lo fanno i Patronus né gli ippogrifi ma la confortante regolarità delle sue lezioni di magia, dei suoi refettori, dei suoi amici di banco, dei suoi tornei, delle sue gite, dei suoi Natale e delle sue Pasqua! Le storie di scuola rendono nostalgico e avvinto tanto chi ci è andato quanto chi ci sta andando, e anche chi a scuola non ci è andato mai ci mette poco per ritrovarsi a suo agio: la scuola è il luogo comune collettivo, Babbanologia l’abbiamo dovuta studiare tutti, e tra chi studia Latino e chi studia Pozioni non lo so chi è il più bislacco. I professori, i bulli, i fratelli nelle altre classi, le cottarelle, gli esami. La formula magica della Rowling è la felice formula classica dei racconti degli amici di scuola.

    Io alla donna che ho sposato ieri ho detto – Oh, e con questo terzo capitolo sono arrivato finalmente allo stesso punto dei film già visti, mannaccia a me che è come i romanzi me li fossi spoilerati prima, mi sarebbe piaciuto poterlo leggere “Il prigioniero di Azkaban” senza sapere già dove sarebbe andato a parare. Dal prossimo sai che facciamo? Leggo io il libro, poi assieme ci vediamo la trasposizione. E lei: – Io i film di Harry Potter li ho già visti tutti con il mio ex. Bene, mi sono fatto due calcoli e qualcosa non mi torna: “I doni della morte” è stato pubblicato in Italia nel gennaio 2008, e per fortuna della donna che ho sposato non me lo ricordo se nel 2008 stavamo assieme, ma la seconda parte del film corrispettivo è del 2011, e nel 2011 stavamo assieme eccome! Una scusa crudele per evitarsi la noia di guardarsi un film di cui non le frega niente? O la donna che ho sposato mi ha fatto una profezia al contrario? Che lei sia una Dissennatrice l’ho sempre pensato. Io lo so bene in quale paura più grande si trasformerebbe un Molliccio: nella donna che ho sposato, in compagnia di qualcuno che non sono io. A corto di incantesimi della memoria da cancellare ho bevuto due bicchieri di vino a stomaco vuoto e il libro l’ho finito così, in onore di quel verso della canzone di J Ax che mi piace il belpo’: “stare fumati a guardare cartoni animati” (la “Santoro e peyote” contenuta nell’ultimo album ne è un rifacimento minore). Io ho letto Harry Potter ubriaco di rosso. La mia posa da loser per una notte l’ho chiusa così.

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  • 5

    Voglio la mappa del malandrino!!!

    Fantastico, ogni nuovo libro che leggo di questa saga mi soddisfa a 360 gradi, scorrevole, divertente, intrigante, sorprendente, intelligente,.... dovete leggerlo!!!

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