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Harry Potter e la filosofia

Di

Editore: Il Melangolo

3.9
(72)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 127 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8870186997 | Isbn-13: 9788870186994 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Interessante

    Un libro che merita senz'altro una lettura.


    Certo, non aspettatevi analisi filosofiche profonde e particolarmente complesse: molti concetti trattati e analizzati sono tranquillamente comprensibili da chiunque abbia un occhio anche minimamente critico verso quello che sta leggendo.


    N ...continua

    Un libro che merita senz'altro una lettura.

    Certo, non aspettatevi analisi filosofiche profonde e particolarmente complesse: molti concetti trattati e analizzati sono tranquillamente comprensibili da chiunque abbia un occhio anche minimamente critico verso quello che sta leggendo.

    Nonostante ciò, questo libro mi pare un buon modo per chiudere il ciclo di lettura della famosa saga della Rowling perché riesce, piuttosto efficacemente, a riassumere le tematiche fondamentali del racconto: la natura del mondo magico, la morale, il rapporto con la morte e con il proprio destino e soprattutto il concetto di diversità. L’opera riesce a "rafforzare" ulteriormente la bellezza della saga di Harry Potter, che oltre a presentare un'ottima narrazione custodisce tematiche davvero preziose, per i giovani quanto per gli adulti.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi sta bene scrivere una critica di tipo filosofico su Harry Potter, però, forse ne ho lette talmente tante e molto curate o forse ho riletto talmente tante volte questa saga, che amo con tutto il cuore, che questo libro non mi ha trasmesso nulla in più rispetto a quello che già sapevo.

    ha scritto il 

  • 4

    Voto effettivo: 3 stelle e mezzo

    Una cosa che certo non manca a questo libro sono le citazioni.
    Illustri, per carità, ma troppo spesso fuori dal contesto.
    Ho trovato interessante giusto l'ultima sezione, ma per il resto le informazioni erano davvero troppo interrotte da citazioni che facevano più che altro pensare: " ...continua

    Una cosa che certo non manca a questo libro sono le citazioni.
    Illustri, per carità, ma troppo spesso fuori dal contesto.
    Ho trovato interessante giusto l'ultima sezione, ma per il resto le informazioni erano davvero troppo interrotte da citazioni che facevano più che altro pensare: "caro autore, ma una riflessione tutta tua sei capace di farla? o devi solo parafrasare i filosofi del passato?"

    Sinceramente non mi sento di consigliarlo.
    Sullo stesso filone di analisi della Saga allora molto ma molto meglio Se Harry Potter fosse a capo della General Electric

    ha scritto il 

  • 5

    Interessante, soprattutto perchè stimola e solletica la capacità interpretativa del lettore che è portato ad un approccio molto più maturo di un'opera che, da molti, viene semplicemente catalogata come un "libro per bambini".


    Niente di più sbagliato visto che in "Harry Potter" c'è molto pi ...continua

    Interessante, soprattutto perchè stimola e solletica la capacità interpretativa del lettore che è portato ad un approccio molto più maturo di un'opera che, da molti, viene semplicemente catalogata come un "libro per bambini".

    Niente di più sbagliato visto che in "Harry Potter" c'è molto più di un mago, qualche bacchetta e tante scope volanti che sfrecciano alla velocità della luce inseguiti da un drago.

    Tutto in Harry Potter è "favola", favola nel senso orginale del termine e non di mero intrattenimento per giovani. E' favola perchè narra, insegna e vuol guidare e mettere il lettore di fronte a delle situazioni che vanno oltre la realtà pur tracciandone fedelmente ogni aspetto.

    Per gli amanti della saga sarà un ottimo spunto per riassaporare sensazioni passate e ingaggiare discussioni mentali con l'autore. Non possiamo esser d'accordo su tutto, no? In fondo si parla di filosofia.

    Un approccio decisamente positivo ed ottimistico alla serie ma senza dubbio interessante e degno in ogni suo aspetto. Perfetto per riaffrontare la saga analizzandola sotto molti altri punti di vista, alcuni palesi altri meno, che magari al lettore undicenne potrebbe essere sfuggiti.

    ha scritto il 

  • 0

    Cari lettori,
    e soprattutto cari amanti del fantasy e di tutte le sue declinazioni, questo articolo dello Speciale Harry Potter è soprattutto dedicato a voi, e presto scoprirete perché! Lo apro con una citazione del libro di Regazzoni, Harry Potter e la filosofia (edizioni Melangolo), che v ...continua

    Cari lettori,
    e soprattutto cari amanti del fantasy e di tutte le sue declinazioni, questo articolo dello Speciale Harry Potter è soprattutto dedicato a voi, e presto scoprirete perché! Lo apro con una citazione del libro di Regazzoni, Harry Potter e la filosofia (edizioni Melangolo), che vi voglio presentare:
    “La saga di Harry Potter è, a tutti gli effetti, un’opera d’arte della cultura pop di grande complessità e bellezza, e una risorsa straordinaria e potentissima per l’esercizio della filosofia.”
    Proprio queste innegabili complessità e bellezza hanno fatto della saga un fenomeno mondiale, facendolo entrare di prepotenza nell’immaginario collettivo e nella top list dei libri capaci non solo di segnare la propria epoca, ma di rimanere indelebili per tutte quelle successive. Non a caso un conoscitore di letteratura come Stephen King ha dichiarato a proposito della saga e del suo protagonista: “Il mio pronostico è che reggerà alla prova del tempo e starà sugli scaffali dove vengono tenuti i migliori. Penso che Harry prenderà il suo posto assieme ad Alice, Huck, Frodo e Dorothy e che questa serie non si a qualcosa solo per un decennio ma per intere epoche.”

    La recensione continua qui:
    http://www.diariodipensieripersi.com/2011/11/harry-potter-e-la-filosofia-di-simone.html

    ha scritto il 

  • 5

    "Sviluppate la vostra legittima stranezza."
    René Char

    Regazzoni, con un entusiasmo che a tratti può persino apparire eccessivamente ottimistico ma che non può che essere contagioso, confeziona un saggio organico ed estremamente interessant ...continua

    "Sviluppate la vostra legittima stranezza."
    René Char

    Regazzoni, con un entusiasmo che a tratti può persino apparire eccessivamente ottimistico ma che non può che essere contagioso, confeziona un saggio organico ed estremamente interessante e propositivo. E che ha la rara capacità di rendere se non semplici, inaspettatamente comunicativi e “presenti” concetti, riflessioni e termini che hanno accumulato talmente tanta storia e differenti interpretazioni, da rendersi oggi quasi inavvicinabili per coloro che sono a digiuno di filosofia.

    Quello proposto dall’autore è un piacevolissimo e illuminante viaggio che per gradini (solo all’apparenza disgiunti tra loro, ma legati invece da un sapiente e didattico filo conduttore), conduce al cuore del messaggio etico della saga: il riconoscimento infinito dell’”altro”. Dell’“altro” inteso come esterno a noi ma soprattutto come diverso da noi; e quindi, per estensione, si tratta del riconoscimento infinito del mondo che l’altro rappresenta e di conseguenza del riconoscimento infinito di ogni mondo possibile.

    "Per me, il fatto di entrare in mondi diversi, in posti bellissimi, è quello che dovrebbe essere la letteratura. Così, puoi amare Hogwarts oppure odiarla, ma non penso che la puoi criticare per essere un mondo [...]" - J. K. Rowling

    Insegnamento questo che si attua, e in un certo qual modo si autoreferenzia, nel saggio stesso, che si apre proprio sostenendo la legittimità di una filosofia che si intrecci e contamini con i mondi creati dalla letteratura fantastica, e difendendo la validità quasi ontologica dell’esistenza di tali mondi. Riconoscimento e rispetto dunque. Di tutti i mondi possibili, compresi quelli fantastici!

    “Il mondo di Harry Potter è un mondo fantastico, popolato di civette e gufi portalettere, maghi e streghe, fantasmi e creature mitologiche: ma occorre cominciare a pensare, e a dire, che la letteratura fantastica, con i suoi mondi, non si oppone semplicemente alla presunta realtà vera, ma è una delle sue dimensioni. […] Che cosa significa, in fondo, imparare a leggere se non imparare a esistere in più mondi?”

    Libro e messaggio assolutamente da leggere, comprendere e fare propri!

    Recensione con ampia introduzione qui:
    http://www.diariodipensieripersi.com/2011/11/harry-potter-e-la-filosofia-di-simone.html

    ha scritto il 

  • 5

    ottimo saggio. davvero un'analisi filosoficamente profonda e interessante, che permette sia di (ri)leggere su più piani e livelli la saga della Rowling, così da apprezzarla ancora di più, sia di comprendere alcuni aspetti e questioni della filosofia contemporanea. un testo pop, in senso ovviament ...continua

    ottimo saggio. davvero un'analisi filosoficamente profonda e interessante, che permette sia di (ri)leggere su più piani e livelli la saga della Rowling, così da apprezzarla ancora di più, sia di comprendere alcuni aspetti e questioni della filosofia contemporanea. un testo pop, in senso ovviamente affatto spregiativo, divulgativo ma non superficiale, interessante ma non settoriale e oscuro.

    anche sul blog: http://popfilosofico.blogspot.com/search/label/harry%20potter

    ha scritto il 

  • 5

    Splendido!
    incredibile come l'autore sia riuscito a mettere per iscritto tutte le sensazione che lascia la saga, dando loro un nome e una logica.
    Mi sono commossa e ho capito davvero che cosa possa dare Harry Potter.

    ha scritto il 

  • 4

    Premesso che con me si sfonda una porta aperta, ecco un libro da regalare (amico, genitore, insegnante che sia) a chi vi rampogna perché perdete tempo con Rowling invece di leggere libri seri - che spesso sono solo seriosi, retorici e (un po') inutili.

    ha scritto il 

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