Harry Potter e la maledizione dell'erede

Parte uno e due

Di ,,

Editore: Salani

3.3
(1818)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 357 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale

Isbn-10: 8869187497 | Isbn-13: 9788869187490 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luigi Spagnol

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    deludente

    Da fan di Harry Potter, mi sono lasciata trascinare nel vortice dell'Ottavo Libro - o, per meglio dire, ci sono cascata anche io. Posso dire che è originale leggere un copione, con tanto di divisione ...continua

    Da fan di Harry Potter, mi sono lasciata trascinare nel vortice dell'Ottavo Libro - o, per meglio dire, ci sono cascata anche io. Posso dire che è originale leggere un copione, con tanto di divisione in atti, scene descritte per far capire meglio l'ambientazione, battute serrate... Ma la storia in sé mi ha lasciato veramente perplessa. In primis: perché di alcuni personaggi sono stati stravolti i nomi? La professoressa McGranitt è diventata McGonagall come nell'originale inglese - e allora perché non cambiare anche Piton in Snape? Tassorosso diventa Tassofrasso... Per non parlare di salti temporali senza senso, parti che non vengono spiegate a sufficienza (Cedric Diggory è diventato un mangiamorte? Lo si apprende così di punto in bianco), il cattivone di turno è abbastanza inverosimile... Ma la cosa che più mi ha lasciato perplessa è come abbiano caratterizzato i nostri amati protagonisti... Harry è un padre antipatico e saccente, Ron sembra un buffone di corte, l'unico che ne esce decentemente è Draco...
    Meriterà sicuramente visto a teatro, ma questo libro mi ha deluso.

    ha scritto il 

  • 4

    Ero molto perplessa sul comprare o meno questo libro post "Doni della morte". Tuttavia, la curiosità ha prevalso. Leggendo poi i commenti di chi lo aveva già letto ci avevo fatto una croce sopra: molt ...continua

    Ero molto perplessa sul comprare o meno questo libro post "Doni della morte". Tuttavia, la curiosità ha prevalso. Leggendo poi i commenti di chi lo aveva già letto ci avevo fatto una croce sopra: molte le recensioni negative o comunque non favorevoli al racconto narrato.

    Devo ammettere che al contrario di tutto ciò a me è piaciuto e anche molto. Non sto ad analizzare personaggio per personaggio: non è un romanzo. È un testo teatrale e così è che va preso.
    Nostalgico, simpatico, mai lento. Una buona lettura.

    ha scritto il 

  • 2

    Si poteva evitare

    E niente, alla fine ci sono cascata anche io. Ma quale fan avrebbe resistito alla curiosità e alla tentazione di tornare ad Hogwarts ancora una volta? Prima di iniziare con il mio sproloquio facciamo ...continua

    E niente, alla fine ci sono cascata anche io. Ma quale fan avrebbe resistito alla curiosità e alla tentazione di tornare ad Hogwarts ancora una volta? Prima di iniziare con il mio sproloquio facciamo una premessa grande come una casa: io con Harry ci sono cresciuta, in tutti i sensi. Ho letto La pietra filosofale poco dopo la sua uscita e la Rowling mi ha tenuto compagnia per tutta l'adolescenza, diventando così una parte importante della mia vita. Dieci anni di magia ed emozioni che avevano trovato una degna fine in I Doni della Morte e che non avevano proprio bisogno di essere riesumati e rovinati in questo modo. Cosa ne penso di Harry Potter e la maledizione dell'erede? Penso semplicemente che si potesse evitare. Prima di iniziarlo mi sono letta i peggio spoiler, e nonostante sapessi già a cosa stavo andando incontro la delusione è stata cocente, probabilmente perché sotto sotto speravo di ritrovare almeno un pizzico della magia che tanto mi aveva incantata nel corso degli anni, un'avventura dopo l'altra, cosa che ovviamente non è successa. Già la trama mi aveva lasciata perplessa, e leggendolo i miei timori sono stati confermati: si tratta di una storia già vista e noiosetta, che non racconta niente di nuovo. Sarà che io e i viaggi nel tempo non siamo mai andati d'accordo, ma tutta la faccenda della Giratempo mi è sembrata poco interessante e confusionaria. Mi è dispiaciuto in particolare per Scorpius e Albus perché trovo che avrebbero avuto davvero un potenziale fantastico, che in un romanzo mi avrebbe sicuramente conquistata, ma impossibile da sfruttare e approfondire in una semplice sceneggiatura. Di interessante c'è per esempio il tema dei problemi adolescenziali e dei rapporti conflittuali tra padre e figlio, che però non vengono trattati in maniera abbastanza soddisfacente.
    Ora, bocciare qualsiasi cosa legato al mondo di Harry Potter mi rattrista, ma per me questo lavoro non si è rivelato altro che una fan fiction mal riuscita. E non è che io abbia qualcosa contro i fan che si divertono a scrivere storie ispirate a saghe famose, al contrario, chi di noi non ha mai fantasticato sui suoi personaggi preferiti? Tutti ci siamo chiesti che effetto avrebbe fatto vedere Piton o Silente sotto un'altra luce, o scoprire cosa sarebbe successo se Draco e Harry avessero messo da parte l'odio, non ci trovo niente di male, fantasticare fa parte della lettura ed è qualcosa di divertente e innocuo, ma messo su carta in questo modo e spacciato per l'ottavo volume di una saga amata in tutto il mondo non ha proprio senso. Non voglio scendere nei dettagli né fare spoiler, ognuno è libero di tifare le coppie che preferisce, che siano canon o meno, ma ho trovato questo libro pieno di allusioni prive di senso, una di quelle che più mi ha fatto rabbrividire è la frase di Draco: "Hermione Granger. Prendo ordini da Hermione Granger. E mi piace anche abbastanza."... ma perché? Ce n'era bisogno? È squallido, inverosimile, ed è solo la prima di tante frecciatine che trovo siano state inserite solo per permettere a qualche fan di gongolare.
    Secondo me La maledizione dell'erede funziona solo come opera teatrale, come libro perde la magia. E passi la pochezza di queste battute pietose, ma ci sono cose su cui non posso proprio chiudere un occhio. La peggiore è senza dubbio la maniera in cui sono stati rovinati i personaggi, ho detestato praticamente tutti, dei nostri vecchi amici non sono rimasti che nomi su carta. E, per quanto abbia trovato Harry, Ginny ed Hermione fastidiosi, devo ancora capire come si fa a rovinare un personaggio come Ron. Vederlo ridotto a questa specie di buffone goffo e un po' patetico mi ha fatto piangere il cuore. Nonostante il mio parere sia negativo questa resta un'opera su cui non mi sento di dare consigli, personalmente l'ho trovata una lettura veloce, ma che presenta più difetti che pregi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Mi è piaciuto. Molto per 3/4 del libro, abbastanza nella parte finale.

    Non avevo aspettative alte, sinceramente non pensavo nemmeno di leggerla questa storia, poi un giorno mi è venuta voglia di prova ...continua

    Mi è piaciuto. Molto per 3/4 del libro, abbastanza nella parte finale.

    Non avevo aspettative alte, sinceramente non pensavo nemmeno di leggerla questa storia, poi un giorno mi è venuta voglia di provare e l’ho finito in poco tempo. Perché poi una volta iniziato come si fa a non voler sapere come andrà a finire il tutto? Ho apprezzato Albus (complimenti per l'originalità del nome) e Scorpius (davvero simpatico e intelligente), ho meno apprezzato gli adulti, con l’unica eccezione di Draco che qui ne è uscito molto molto bene. Ad un certo punto mi ha fatto tenerezza Ron, quando ha detto con Hermione che vorrebbe risposarla un'altra volta davanti a tanta gente perchè la prima volta erano troppo giovani, per far capire a tutti quanto la ama, ma la cosa è durata poco, solo per quel momento lì.

    Se devo criticare una cosa, la faccio alla risoluzione di tutta la vicenda, cioè, è partito tutto bene, ben raccontato, con tante aspettative, poi in un secondo si è concluso tutto.

    Gli adulti in mezzo secondo trovano una seconda GiraTempo e nel giro di pochissime pagine hanno raggiunto i ragazzi, li hanno salvati e sono tornati tutti a casa al loro tempo.

    In definitiva comunque, per me libro promosso.

    ha scritto il 

  • 2

    Perplessità nostalgica.

    Lettura terminata or ora!
    Che dire? Mi ha lasciato abbastanza perplesso, ma - al contempo - ho provato in alcuni tratti un lieve senso di nostalgia. Non riesco però a pronunciarmi in maniera definitiv ...continua

    Lettura terminata or ora!
    Che dire? Mi ha lasciato abbastanza perplesso, ma - al contempo - ho provato in alcuni tratti un lieve senso di nostalgia. Non riesco però a pronunciarmi in maniera definitiva... temo di provare troppo affetto per questi personaggi da non poter bocciare né promuovere del tutto questo libro. Questa lettura mi getterà tra gli Ignavi danteschi 😛😛

    Ah! Quando ho letto Tassofrasso mi si è gelato il cuore (sono un Tassorosso dal primo libro della saga! :D)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    http://romance-e-non-solo.blogspot.it/2017/01/recensione-harry-potter-e-la.html

    Come tutti ben sapete, io sono una grande fan di Harry Potter e quando avevo sentito parlare di un ottavo romanzo mi ero ...continua

    http://romance-e-non-solo.blogspot.it/2017/01/recensione-harry-potter-e-la.html

    Come tutti ben sapete, io sono una grande fan di Harry Potter e quando avevo sentito parlare di un ottavo romanzo mi ero subito esaltata di poter tornare nel mondo di Hogwarts di nuovo, anche se a dir la verità, non l'ho mai lasciato visto che continuavo a leggere fanfiction sull'argomento.

    Quando ho scoperto che l'idea non era partita dall'autrice dei romanzi del nostro maghetto, ma che era partita da altre persone come sceneggiato di un'opera teatrale che poi la Rowling aveva accettato come continuo della serie, ho iniziato a storcere il naso. Mi sono subito resa diffidente dall'idea di trovare un romanzo all'altezza con la serie e non solo perchè non era scritto come un vero romanzo, ma come una sceneggiatura...

    Non voglio parlarvi troppo della trama del libro, perchè mi sembra giusto che possiate gustarvela al meglio, ma possiamo certamente definire che i protagonisti indiscussi di questa serie sono Albus Severus Potter e Scorpius Malfoy, due giovani Serpeverde che ci condurranno lungo tutto il racconto.

    Quindi, come avrete capito, questa storia riguarda interamente la nuova generazione, ovvero i figli dei nostri adorati maghi e streghe nel corso della loro educazione alla Scuola di Magia e di Stregoneria. Ma come in tutti i romanzi di Harry Potter, non può mancare il cattivo di turno che crea scompiglio in tutta la storia e fa tornare tutti pronti e scattanti con le bacchette alla mano.

    Un argomento, il rapporto padre/figlio era abbastanza scontato da trovare, ma che fosse uno dei punti cardini di tutta la storia, sinceramente, alla lunga un po' a stufato.

    Una cosa che mi ha sconcertato e lasciato l'amaro in bocca è stato l'utilizzo compulsivo delle Giratempo e l'uso frequente di questo oggetto... Ad un certo punto della narrazione la trovi ad ogni scena che viene descritta... Capisco una volta, due... ma poi sinceramente cade nel ridicolo. Non è possibile basare una storia solo ed interamente su questo argomento.

    Non voglio essere cattiva in alcun modo, ma per certi versi dall'ottavo romanzo della serie di Harry Potter mi aspettavo di più... mi aspettavo scene e avvenimenti nuovi e inaspettati, nuove forme di magia o di pozioni per cambiare quello che per tutti era il mondo in cui vivevano... Mi ha abbastanza deluso questo dato che alcuni avvenimenti interessanti che sono avvenuti, sono stati fatti "alla vecchia maniera" ovvero con metodi che si conoscevano già dai precedenti romanzi e che lasciano quella strana sensazione di già letto, già visto...

    In una storia scritta in questo modo, ovvero con la presentazione del testo teatrale, del copione della rappresentazione teatrale, è normale che non si possa paragonare agli altri romanzi della serie, dove in quest'ultimi ci sono pagine e pagine di spiegazioni dei vari stati d'animo di tutti personaggi fin nei minimi dettagli, ma non ho trovato il minimo coinvolgimento se non in alcuni punti... Ad esempio se stiamo a vedere la narrazione nel giro di due pagine, erano già trascorsi i primi 3 anni di Hogwarts. Capisco che sia difficile e non puoi dilungarti troppo sia per i tempi della rappresentazione, sia per non stancare il pubblico in sala, ma in questo modo mi sembra veramente una cosa buttata lì e basta.

    Ma dopo aver letto un po' di pagine di questo romanzo, mi sono chiesta perché abbiano deciso di pubblicare questa cosa, quando non sembra altro che leggere l'ennesima fanfiction della serie, piuttosto che un romanzo che continua la storia.
    Ho letto alcune fanfiction durante questi anni che avevano molto più coinvolgimento o novità nella narrazione rispetto a questa storia... E devo dire che mi dispiace molto...

    Il romanzo lo avrei comprato lo stesso perchè voglio avere la serie completa nella mia libreria, ma piuttosto che comprare il libro subito a prezzo pieno avrei aspettato di trovarlo nell'usato a metà prezzo, visto che, a mio parere, 19,80€ per un libro del genere sono veramente esagerati.

    Mi spiace zia Rowling, ma con questo volume hai toppato...

    ha scritto il 

  • 4

    Non posso che ribadire quanto già scritto relativamente alla versione inglese del libro.
    Tecnicamente parlando, al solito livello (alto) di J.K. Rowling.
    In quanto alla storia, bella ed interessante, ...continua

    Non posso che ribadire quanto già scritto relativamente alla versione inglese del libro.
    Tecnicamente parlando, al solito livello (alto) di J.K. Rowling.
    In quanto alla storia, bella ed interessante, per quanto mi riguarda un po' "sprecata" utilizzandola solo per la sceneggiatura dello spettacolo teatrale anzichè per un nuovo romanzo della saga, che avrebbe potuto sfruttare al meglio avvenimenti e notizie rivelati dalla sceneggiatura.
    Comunque per gli amanti di Harry Potter è decisamente da leggere.
    E speriamo che l'autrice venga meno alla sua promessa e si decida a scrivere un vero nuovo capitolo della saga!

    ha scritto il 

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