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Harry Potter en de Steen der Wijzen

Deel 1

By

Uitgever: Uitgeverij De Harmonie

4.3
(32694)

Language:Nederlands | Number of Pages: 228 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Catalan , French , German , Japanese , Italian , Portuguese , Czech , Russian , Swedish , Slovak , Galego , Polish , Lithuanian , Finnish , Indian (Hindi) , Arabic , Danish , Basque , Croatian , Greek , Norwegian , Turkish , Hungarian , Romanian , Thai

Isbn-10: 9076174083 | Isbn-13: 9789076174082 | Publish date: 

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Harry Potter is een doodgewone, maar ongelukkige jongen die sinds de dood van zijn ouders bij zijn saaie en hardvochtige oom en tante woont, in de bezemkast onder de trap. Op een dag arriveert er een geheimzinnige brief voor hem. En daarna nog een, en nog een. De brieven veranderen Harry's hele leven: hij wordt gered door een woeste figuur op een vliegende motorfiets en hij komt erachter wie zijn verongelukte ouders waren. Met een speciale trein die vertrekt van Perron 9 3/4 belandt hij op Zweinsteins Hogeschool voor Hekserij en Hocus-Pocus, waar hij alles leert over bezemstelen, toverdranken en monsters. En uiteindelijk moet Harry het opnemen tegen zijn aartsvijand Voldemort, een levensgevaarlijke tovenaar.
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  • 4

    Un simpatico racconto fantastico sull’abbandono, sulla morte e sulla paura di conoscere se stessi: metti che non ti piaci, poi come te ne liberi?

    L’incipit è piacevolmente universale, da potercelo far stare comodo comodo tra quello di Anna Karenina di Tolstoj e quello della Ricerca del tempo perduto di Proust:

    “Il signore e la signora Dursley, ...doorgaan

    L’incipit è piacevolmente universale, da potercelo far stare comodo comodo tra quello di Anna Karenina di Tolstoj e quello della Ricerca del tempo perduto di Proust:

    “Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di affermare di essere perfettamente normali, e grazie tante.”

    È letteratura per ragazzi, mettersi a fare l’Harold Bloom sarebbe da babbani; la letteratura per ragazzi infatti è mooolto più importante e delicata e difficile della letteratura pensata soltanto per quei barbosi degli adulti ai quali se gli dai sesso e violenza e tristezza e ansia esistenziale li accontenti e li fai sentire persone-grandi-che-hanno-vissuto.

    Se un burattino di legno che prende vita e racconta bugie non ha mai creato particolari problemi, come non ne hanno procurato le tre leggi della robotica, un cavaliere dalla triste figura e divinità che si trasformano in aquile o tori o volpi e uva che dialogano tra di loro, non capisco perché ci si dovrebbe lamentare di un altro orfano e delle sue avventure in una accademia di magia.

    “Quelli d’oro sono galeoni” spiegò. “Diciassette falci d’argento fanno un galeone e ventinove zellini fanno una falce: facilissimo, no?(…)”

    È difficile scindere il fenomeno mediatico “Harry Potter” - l’immaginario collettivo è stato commercialmente bombardato e Daniel Radcliffe prima o poi ci sale pure lui tutto ignudo su una palla di demolizione per rifarsi una vita - dal fatto semplice e bello di un libro e del suo fresco valore letterario. La Rowling non è Kakfa, neppure Andersen è Kafka, e Andersen è bellissimo, e anche la Rowling ha scritto un bel libro che sarei felice se lo leggessero tanto i miei nipoti quanto i miei genitori.

    Il mio primo libro di Harry Potter l’ho letto domenica e senza andare lungo come mi viene istintivo mi stritolo così: ero in un parco appoggiato contro un tronco e il tizio con a disposizione grandi capitali, un produttore che avevo aiutato nell’organizzazione di un piccolo evento spostando tavoli e panche, mi sbircia la copertina colpendola con due dita e dopo aver letto il titolo ritira dentro di sé il sorriso che mi aveva fatto fino a quel momento. Lui si era comprato la Repubblica edizione domenicale. Verso sera la donna che ho sposato mi fa “Certo che sfortuna: passi la vita a leggerti gente da manicomio, poi ti beccano con Harry Potter. Ti avrà giudicato un bamboccione.” Là per là m’ero quasi imbarazzato anche io, per fortuna però ho resistito all’ignominia di giustificarmi, o peggio: a quella di spiegare-come-stanno-le-cose.

    “Ieri proprio ho concluso un romanzo di Balzac, e domani inizio un saggio sulla società italiana durante il fascismo, glielo giuro!”. Sarei stato un degno Prefetto per la casa Serpeverde. Io la sera mi sto leggendo il tutto di Andersen, per dire, e ci sono momenti di gioia letteraria in Andersen che ho ritrovato anche nella Rowling, che Andersen l’avrà sicuramente letto.

    “Il professor Flitwick li aveva chiamati a uno a uno nella sua aula per vedere se erano capaci di far danzare un ananas a passo di tip tap da un lato all’altro del tavolo.”

    Il produttore, persona comunque molto simpatica e che forse avrebbe avuto la stessa reazione pure se il libro che avevo tra le mani fosse stato di Milton o di Murasaki, magari a lui interessano solo se sono di Rampini o di Friedman, credo non sappia quanto sia divertente farsi scovare a leggere Balzac o James o Turgenev o la Bibbia in metropolitana senza provare vergogna verso chi in vita sua non è mai andato oltre il Grand Hotel o la Gazzetta Sportiva (perché non ha saputo, non ha voluto, non ha potuto) e ne fa un punto d’orgoglio, come non sa quanto sia noioso che lo venga a sapere chi mette in scena Ibsen o chi non c’è Meridiano che non abbia letto almeno un paio di volte; nei loro riguardi non c’è niente di più gustoso del farsi vedere con un albo di Dylan Dog tra le mani, sempre che il soggetto sia di Tiziano Sclavi.

    La letteratura è una questione privata. Pubblicamente, o ne fai una provocazione ambientale o è come parlare di una giornata trascorsa a pescare. Che palle. Il bello di andare a pesca è pescare, e casomai il fare una brace in comitiva col pescato. Il bello della letteratura è leggerla, e casomai fare una brace di pesce in comitiva, senza mai parlare di letteratura però, tanto quello che doveva far succedere l’ha già fatto succedere in te, e il tuo modo di stare con gli altri sarà irrevocabilmente segnato dalle tue letture, senza ci sia nessun bisogno di doverle elencare. Io alle volte le elenco pure, perché con la brace non sono molto bravo, il pesce non è che mi piaccia tanto e comunque io sono uno che non potresti mai portare a pesca, credo che da come l’esca buca l’acqua ci sia di che riflettere e ricordare e dire scemenze per un paio di settimane. Più spesso non dico niente: perché a me piaccia parlare è necessario che io stia senza dire niente almeno per un belpo’.

    Chi ha dei motivi per cui non leggerebbe mai Harry Potter è uno che si tiene la sua stupidità non mettendo alla prova l’arroganza della sua intelligenza così come chi si tiene al calduccio della sua di stupidità perché non leggerebbe altro che Harry Potter, continuando così a ingnorare quanto più euforici e immaginosi siano i romanzi di Aldo Busi o di Lewis Carroll o di James Joyce.

    Harry Potter è un bel romanzo di fantasia ma in fondo è più la sua carica conservatrice che quella rivoluzionaria. Harry Potter è un romanzo premuroso scritto da chi ama i bambini, e si sente. Se fosse stato un bambino a scriverlo, se chi lo ha scritto sapesse essere una ragazza terribile della letteratura, non lo farebbe mica sentire il suo amore: i bambini non amano i bambini, o non così, e comunque non per tutto il tempo. Incantesimi o non incantesimi, altro che un Malfoy: Huckleberry Finn darebbe interi gomitoli di filo da torcere a Harry Potter che, in un mondo dickensiano, non arriverebbe a pagina dodici.

    Un libro non ingenuo e non innocuo, con l’inventiva aggiornata, con una ironia mattacchiona e con nessuna stucchevolezza di troppo, e con considerazioni molto coraggiose:

    “In fin dei conti, per una mente ben organizzata, la morte non è che una nuova, grande avventura.”

    “Per questo son proprio contento che 450 milioni di copie di questo romanzo circolino nel mondo” dico tra me e me, addentando un panino al prosciutto di ermellino.

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  • 5

    Riletto in lingua originale - ma in edizione americana - dopo otto anni dalla prima lettura, il primo libro di Harry Potter mi risulta, purtroppo, meno incantevole di prima. Lascio le cinque stelle so ...doorgaan

    Riletto in lingua originale - ma in edizione americana - dopo otto anni dalla prima lettura, il primo libro di Harry Potter mi risulta, purtroppo, meno incantevole di prima. Lascio le cinque stelle solo in onore dei bei vecchi tempi, e ammettere che mi piace di meno è abbastanza triste, ma alcune cose - ed è davvero strano! - le preferisco come sono state rese in italiano, e in generale il testo non è lungo e quindi elaborato come dovrebbe, e come è avvenuto con i capitoli seguenti (e immagino che in ciò ci sia lo zampino della casa editrice).

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  • 4

    4 stelle di piu' non si puo'!

    4 stelle di piu non si puo', ben scritto come solo la Rowling sa fare, la storia per adesso non decolla all'altezza giusta, da' la sensazione di essere solo un libro per ragazzi, vi sapro' dire di piu ...doorgaan

    4 stelle di piu non si puo', ben scritto come solo la Rowling sa fare, la storia per adesso non decolla all'altezza giusta, da' la sensazione di essere solo un libro per ragazzi, vi sapro' dire di piu'continuando a leggere le prossime avventure di Harry Potter!

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  • 5

    還記得第一次看到這本書是我念小學時,國語日報上面所刊登的好書介紹,隨後我媽不知從哪裡弄來一本擱在餐桌上,我不會忘記翻開小說所感受到的故事魔力,印象中這就是我栽進閱讀世界的開端。

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  • 5

    Un vero peccato non averlo letto prima.
    Un piccolo capolavoro. Un libro scritto per bambini, quindi utilizza un linguaggio molto semplice e lineare, tuttavia questo non limita il volume. Anzi. ...doorgaan

    Un vero peccato non averlo letto prima.
    Un piccolo capolavoro. Un libro scritto per bambini, quindi utilizza un linguaggio molto semplice e lineare, tuttavia questo non limita il volume. Anzi.

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  • 4

    Appena era uscito il film ero andata a vederlo e non mi aveva emozionionato gran che,così avevo accantonato l'idea di leggere libro. Qualche tempo fa mi si e presentata l'occasione x farlo così ho r ...doorgaan

    Appena era uscito il film ero andata a vederlo e non mi aveva emozionionato gran che,così avevo accantonato l'idea di leggere libro. Qualche tempo fa mi si e presentata l'occasione x farlo così ho raccolto questa sfida. Il romanzo mi ha colpito profondamente e,anche se si nota che è stato scritto più che altro x ragazzi,e coinvolgente dalla prima all'ultima pagina. Quest'autrice e riuscita a creare un nuovo mondo,pieno di magia e immaginazione. Lo consiglio.

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  • 5

    HP1; gdl; ragazzi 14-15 (41); XL (28);

    Harry Potter e la pietra filosofale Harry Potter e la camera dei segreti
    Harry Potter e il prigioniero di Azkaban ISBN-13: 978-8867158140
    Harry Potter e il calice di fuoco ISBN-13: 978-886 ...doorgaan

    Harry Potter e la pietra filosofale Harry Potter e la camera dei segreti
    Harry Potter e il prigioniero di Azkaban ISBN-13: 978-8867158140
    Harry Potter e il calice di fuoco ISBN-13: 978-8867158157
    Harry Potter e l'Ordine della Fenice ISBN-13: 978-8867158164
    Harry Potter e il Principe Mezzosangue ISBN-13: 978-8867158171
    Harry Potter e i doni della morte ISBN-13: 978-8867158188
    regalo di compleanno 2014

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  • 4

    Prima o poi un viaggio nella scuola di magia più famosa al mondo tocca a tutti. Ho sempre snobbato questo genere,anche perchè con l'uscita dei film e altro mi sembrava di conoscere già tutto del libro ...doorgaan

    Prima o poi un viaggio nella scuola di magia più famosa al mondo tocca a tutti. Ho sempre snobbato questo genere,anche perchè con l'uscita dei film e altro mi sembrava di conoscere già tutto del libro.Ora a distanza di tempo ho deciso di intraprendere la lettura di questa saga,e devo dire che ne sono rimasto colpito positivamente!!e non penso che sia rivolto esclusivamente a ragazzini,lo consiglio!!

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