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Harry Potter y el misterio del príncipe

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Publisher: Salamandra

4.4
(26910)

Language:Español | Number of Pages: 608 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Japanese , Chi traditional , Chi simplified , Catalan , German , French , Italian , Portuguese , Norwegian , Czech , Polish , Swedish , Russian , Dutch , Slovak , Finnish , Greek , Galego , Croatian , Basque , Danish , Hungarian , Farsi

Isbn-10: 8478889957 | Isbn-13: 9788478889952 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Con dieciseis años cumplidos, Harry inicia el sexto curso en Howarts en medio de terribles acontecimientos que asolan Inglaterra. Elegido capitan del equipo de Quidditch, los entrenamientos, los exámenes y las chicas ocupan todo su tiempo, pero la tranquilidad dura poco. A pesar de los férreos controles de seguridad que protegen la escuela, dos alumnos son brutalmente atacados. Dumbledore sabe que se acerca el momento, anunciado por la Profecía, en que Harry y Voldemort se enfrentaran a muerte: «El único con poder para vencer al Señor Tenebroso se acerca? Uno de los dos debe morir a manos del otro, pues ninguno de los dos podrá vivir mientras siga el otro con vida.» El anciano director solicitará la ayuda de Harry y juntos emprenderan peligrosos viajes para intentar debilitar al enemigo, para lo cual el joven mago contará con la ayuda de un viejo libro de pociones pertenecientes a un misterioso príncipe, alguien que se hace llamar Príncipe Mestizo.
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  • 5

    ..e arriviamo a sei. Si cresce

    Non mi ripeto sul mio giudizio su HP. Questo è il romanzo che apre la porta al momento finale. Come sempre la scrittrice lascia il lettore senza fiato compiendo delle scelte che decisamente non si ...continue

    Non mi ripeto sul mio giudizio su HP. Questo è il romanzo che apre la porta al momento finale. Come sempre la scrittrice lascia il lettore senza fiato compiendo delle scelte che decisamente non si aspetta. Dopo pagine e pagine in cui la storia non sembra avere il mordente ed il ritmo dei primi libri, arriva il terremoto narrativo. Anche questa volta il lettore si rende conto che cresce insieme ad HP ed anche il modo di raccontarlo e scriverlo necessariamente è dovuto cambiare

    said on 

  • 5

    verso il finale

    a questo punto della storia, dovremmo aver capito che le apparenze ingannano. invece no. perché piton si rivela per quello che è, un mangiamorte fin nel midollo: la situazione precipita, ormai la ...continue

    a questo punto della storia, dovremmo aver capito che le apparenze ingannano. invece no. perché piton si rivela per quello che è, un mangiamorte fin nel midollo: la situazione precipita, ormai la guerra è aperta, ma sembra che i buoni si dividano su due fronti (è più facile perdonare gli altri quando hanno torto che quando hanno ragione) iniziamo a scoprire il bambino tom riddle, in fondo è così diverso da harry? cos'hanno in comune questi due bambini? in fondo la risposta già la sappiamo: sono le nostre scelte a dire chi siamo, molto più delle nostre capacità. eppure la saggezza di silente e il suo comportamento lasciano l'amaro in bocca, per non dire irritazione. quando muore - perché malfoy qulcosa stava combinando - quasi non si fa fatica a non commuoversi. certo si perde una figura gigante e a cui si è affezionati, ma per me è stata più grande l'irritazione e la conferma che piton, nonostante tutto, sia veramente solo un mangiamorte. dopo tutto quello che silente (si era sempre espresso a suo favore) aveva fatto per lui. ulteriore irritazione. inizia l'attesa infinita per il finale

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  • 4

    La saga

    [RECENSIONE DI TUTTA LA SAGA]

    Se c’è una parola che mi viene in mente pensando a questa famosa saga, quella è “evoluzione”. In un modo che mai mi era capitato di osservare in un ciclo ...continue

    [RECENSIONE DI TUTTA LA SAGA]

    Se c’è una parola che mi viene in mente pensando a questa famosa saga, quella è “evoluzione”. In un modo che mai mi era capitato di osservare in un ciclo narrativo, l’autrice è riuscita sapientemente ad evolvere lo stile dei libri in concomitanza con la crescita (anagrafica e psicologica) dei personaggi, adattando i toni, tematiche e stile narrativo.

    Per quanto riguarda la storia, è quasi superfluo riassumerla non solo per evitare spoiler, ma soprattutto perché le vicende di “Harry Potter”, a conti fatti, sono entrate indelebilmente nella cultura pop al pari del “Signore degli anelli”, e davvero poche persone non conoscono, almeno indirettamente, qualcosa dell’ambientazione.

    Non ho particolarmente apprezzato il secondo libro, così come frangenti del quarto e dell’ultimo, ma complessivamente ho ritenuto questa lettura piacevole, scorrevole, capace quando necessario di commuoverti e farti “tornare” bambino e ragazzino, facendoti rivivere non solo il brivido dell’evasione della regola, ma anche gli innamoramenti, i tormenti e le domande esistenziali tipiche di ogni adolescente, noi compresi.

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  • 4

    Estupendísimo libro con un final que no dejará a nadie indiferente. Muy bien escrito y con una historia que conecta con libros anteriores, nos acercamos al final de esta genial saga derrocha ...continue

    Estupendísimo libro con un final que no dejará a nadie indiferente. Muy bien escrito y con una historia que conecta con libros anteriores, nos acercamos al final de esta genial saga derrocha imaginación en cada una de sus páginas. Al igual que en el anterior la evolución, tanto del argumento como de los personajes está muy lograda.

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  • 4

    Siamo quasi arrivati alla resa dei conti, ma prima un nuovo anno attende Harry, cosa gli accadrà questa volta, con Voldemord in libertà e Piton che trama nell'ombra assieme ai Malfoy.

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  • 5

    Di tutta la serie questo è il volume, forse, meno attivo, non ci sono straordinarie avventure da vivere, tornei in cui gareggiare, creature da combattere, ma è quello che più di tutti ti lascia ...continue

    Di tutta la serie questo è il volume, forse, meno attivo, non ci sono straordinarie avventure da vivere, tornei in cui gareggiare, creature da combattere, ma è quello che più di tutti ti lascia con le lacrime agli occhi e con un senso opprimente di vuoto misto a dolore. Ormai il ritorno di Voldemort è divenuto una certezza, tutto il mondo della magia è in subbuglio, e in molti hanno già subito la sua ira vendicativa. Harry, Ron ed Hermione, tornano ad Hogwarts dove un sempre più saggio Silente si incarica di dare lezioni private ad Harry. Le lezioni si dimostreranno essere straordinarie visioni sul passato del grande Signore Oscuro, visioni di grande importanza sia per Silente quanto per Harry, il Prescelto. Durante quest’anno nella scuola di magia di Hogwarts, i tre amici dovranno scoprire intrighi, affrontare lezioni sempre più complicate, fare i conti con l’amore e con i loro nemici, sempre più forti. Il Signore Oscuro ha un terribile segreto, un segreto che lo rende immortale, ma non ancora per molto. Con questo libro, più che con gli altri, puoi comprendere quanto leggere Harry Potter sia diventato, per ragazzi di ogni età e generazione, un modo per approdare in un mondo nuovo, magico, che si basa sui pilastri dell’amicizia, del coraggio e dell’amore. Leggere questi libri significa vedere tutte le più lievi sfumature dei sentimenti, è ricordarsi che siamo noi a creare la nostra vita, siamo noi a decidere come affrontarla. In “Harry Potter e il principe mezzosangue” dobbiamo dire addio a persone che nel corso della saga abbiamo imparato ad amare e a stimare, dobbiamo ricrederci su altre, dobbiamo imparare che, anche se è difficile, lasciarsi andare all'odio e alla malvagità, non è mai la scelta giusta. Avere coraggio non è mancanza di paura, ma la capacità di mettere l’amore verso gli altri prima di tutto. Sono stati scritti molti libri, alcuni di essi sono in grado di emozionare il lettore così tanto da spingerlo a riservare loro un posto speciale nel suo cuore, ma, finora, solo Harry Potter è stato in grado di farmi vivere, anche se solo con la mente, in un mondo nuovo, magico, un mondo pieno di amici, di risate, di avventura. Un mondo forgiato dalla lealtà come dalla paura, dall’amicizia come dall’odio, dal coraggio come dalla codardia. In Harry Potter io non vedo solo un libro, ma un compagno con il quale piangere, ridere, scherzare e alla fine, innamorarsi. Penso di non sbagliarmi quando dico che in molti si sono lasciati incantare da questo mondo. In molti considerano questi libri un porto sicuro dove nascondersi quando la vita non va come vorremmo che andasse. Questi libri sono, per noi e per chi verrà, una fonte di magia inesauribile. Sono la prova inconfutabile, che nei libri possiamo davvero trovare i nostri migliori amici.

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  • 5

    E' stato il libro più bello, e coinvolgente dei 6 fin'ora letti; il libro dove finalmente c'è una svolta nella battaglia Harry-Voldemort. Ed ora passiamo all'ultimo.

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  • 3

    Harry Potter and the Halfblood Prince. Questo sesto volume (su sette) della saga di Harry Potter non inizia, come i 5 precedenti con l'occhialuto maghetto del Surrey durante le amare vacanze estive ...continue

    Harry Potter and the Halfblood Prince. Questo sesto volume (su sette) della saga di Harry Potter non inizia, come i 5 precedenti con l'occhialuto maghetto del Surrey durante le amare vacanze estive presso i suoi zii materni Dursley. In diretta continuità con il volume precedente, "Harry Potter e l'Ordine della Fenice (Harry Potter and the Order of the Phoenix nell'originale), il primo capitolo si apre con l'incontro del dimissionario Ministro della Magia, Cornelius Fudge (Cornelius Caramell nelle traduzioni prima del 2011) e il Primo Ministro britannico, il quale viene informato del ritorno di Lord Voldemort, responsabile, insieme ai suoi adepti Mangiamorte (Death Eaters) e ai Dissennatori (Dementors) di Azkaban di morti e distruzioni inspiegabili. Qui il Primo Ministro Babbano (Muggle) viene posto di fronte ad una realtà che non conosce (in realtà conosce poco) e che non può rivelare. Problemi che nel mondo reale (crollo di un ponte, omicidi, ecc) sarebbero gestiti come di routine, assumono l'aspetto di eventi "magici" ingestibili da persone normali. E' quello che spesso i cittadini chiedono ai propri politici: un colpo di bacchetta magica per risolvere ogni problema. Ma mentre politici veri rivelerebbero immediatamente l'esistenza di un mondo "altro" (una "Altrove" alla Martin Mystère) per giustificare la propria intettitudine al potere, qui il Primo Ministro non può rivelare nulla perchè non verrebbe creduto. E di fronte all'evidenza dei fatti, il Primo Ministro si arrende e chiede a Fudge e al nuovo Ministro della Magia, Scrimgeour di usare i loro poteri per mettere tutto a posto. Le dimissioni di Fudge, incapace di fronteggiare il ritorno di Voldemort, che peraltro ha voluto negare fino alla fine, sono diventate inevitabili. Di fronte alla situazione di emergenza, viene scelto l'uomo più adatto (cosa che non sempre avviene in politica reale). Scrimgeour è il capo degli Auror, i supermaghi protettori contro la Magia oscura. Scrimgeour deriva da scrimmage, la mischia del rugby, il che la dice lunga sulle abilità del nuovo ministro contrapposto a Fudge (che è il cioccolatino cubico chiamato in Italia cremino, molto dolce e scioglievole. Capitolo 2 -

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