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Haunted

By

Publisher: Vintage

3.5
(3591)

Language:English | Number of Pages: 432 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Chi traditional , Chi simplified

Isbn-10: 0099458373 | Isbn-13: 9780099458371 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Humor

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Book Description
Haunted is a novel made up of stories: twenty-three of the most horrifying, hilarious, mind-blowing, stomach-churning tales you'll ever encounter. They are told by the people who have all answered an ad headlined 'Artists Retreat: Abandon your life for three months'. They are led to believe that here they will leave behind all the distractions of 'real life' that are keeping them from creating the masterpiece that is in them. But 'here' turns out to be a cavernous and ornate old theatre where they are utterly isolated from the outside world - and where heat and power and, most importantly, food are in increasingly short supply. And the more desperate the circumstances become, the more desperate the stories they tell - and the more devious their machinations to make themselves the hero of the inevitable play/movie/non-fiction blockbuster that will certainly be made from their plight.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La gente si innamora del proprio dolore al punto che non riesce più ad abbandonarlo.Lo stesso vale per le storie che racconta. Siamo noi stessi a tenerci in trappola.

    Credo che questa citazione riassuma pienamente Cavie.
    Il mio rapporto con questo libro è stato un pò travagliato: troppo lungo,troppo prolisso,un pò pesante. Ma ,paradossalmente, i miei libri preferit ...continue

    Credo che questa citazione riassuma pienamente Cavie.
    Il mio rapporto con questo libro è stato un pò travagliato: troppo lungo,troppo prolisso,un pò pesante. Ma ,paradossalmente, i miei libri preferiti di Chuck sono proprio i più pesanti, perchè sono quelli carichi di un significato e di un messaggio.
    Dopo Fight Club e Invisible Monsters stavo per gettare la spugna. Non trovavo più un libro all'altezza di questi due. Rabbia forse, ma era troppo lontano da questi due capolavori. E poi ho letto Cavie.
    Che dire, Chuck è Chuck. Un ritiro di scrittori,certo, che finisce per diventare un massacro. L'anima umana portata allo stremo, che si rivela per quel che è, anche se accompagnata da storie molto tristi. Ma le storie ci definiscono, e nonostante quello che ci raccontiamo, noi vogliamo sempre passare per vittime perchè ci fa comodo. Perchè accettare il contrario è disturbante, significa prendere coscienza di non essere capaci di reagire, di prendersi la colpa. Non va bene.
    Con questo libro Chuck si è superato,forse ai livelli dei primi due. Il colpo di scena finale poi è stato strabiliante :" State recitando per una platea vuota". Avete fatto tutto questo per nulla. E non succede nient'altro. Succede altro niente.
    Chiudo con una citazione magnifica. Altri eventi- quelli che non riesci a digerire - ti avvelenano. Le parti peggiori della tua vita, i momenti di cui non puoi parlare, ti fanno marcire all'interno

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Leggendo il riassunto della trama m'aveva subito catturato, e leggendolo poi ci sono certe scene scritte così bene che ti sembra di poter annusare l'odore di pancetta bruciata di un qualche personaggi ...continue

    Leggendo il riassunto della trama m'aveva subito catturato, e leggendolo poi ci sono certe scene scritte così bene che ti sembra di poter annusare l'odore di pancetta bruciata di un qualche personaggio che frigge nel microonde. Alcuni racconti sono più riusciti di altri, anche se a volte la perenne ricerca del volgare a tutti i costi a tratti stanca, e per finire mi è spiaciuto per finale, anche se non influisce sul mio generale giudizio positivo sul libro. Solo che, diciamo, aspetterò qualche settimana prima di leggermi un altro suo libro. Decisamente meglio di "Dannazione", tra l'altro.

    said on 

  • 5

    non succede nient'altro. succede altro niente.

    Cavie, di Chuck Palahniuk

    Finalmente il ritorno dello Zio Chuck!
    Ritorno per me, che ho ancora molte mancanze nei suoi scritti. E me lo avevano detto che gli ultimi erano briciole. Ed è vero.
    Mi son ...continue

    Cavie, di Chuck Palahniuk

    Finalmente il ritorno dello Zio Chuck!
    Ritorno per me, che ho ancora molte mancanze nei suoi scritti. E me lo avevano detto che gli ultimi erano briciole. Ed è vero.
    Mi sono invaghita con Soffocare e poi innamorata con Invisible Monster.. L'idillio è proseguito fino a quando non ha scritto Dannazione. Scivolone. Il seguito, poi, da lanciare via. E così per un po' l'ho evitato...
    Cavie, un capolavoro di Zio Chuck!
    Tutti chiusi dentro un cinema, per un "ritiro".. Ma si sa, la gente impazzisce, soprattutto se è gente già con dei problemi...
    In ogni capitolo si svolge un pezzo di presente, e un pezzo di passato, coi racconti dei personaggi.
    In questo libro si riprende la frase-ripetuta di Palahniuk, quella che ti fa da tormentone.
    E non succede nient'altro. Succede altro niente.
    Quando invece succede di tutto.
    I lati umani peggiori vengono fuori, la follia umana. Ma come sempre, dietro ci sono storie tristi.
    Si ritrova un po' la macabra magia di Invisible Monster..
    E Palahniuk in piena forma, che non manda a dire nulla, che scrive. Pane al pane. Vino al vino.

    said on 

  • 0

    Il Decamerone noir contemporaneo

    Un Decamerone moderno, inzuppato nello sporco, nel noir più puro, nello squallore della moderna società, consumista, vuota, perfida e superficiale. Palahniuk è capace di afferrarti, con i suoi artigli ...continue

    Un Decamerone moderno, inzuppato nello sporco, nel noir più puro, nello squallore della moderna società, consumista, vuota, perfida e superficiale. Palahniuk è capace di afferrarti, con i suoi artigli, e di trascinarti a fondo con sè, nell'oscuro baratro, e di affossarti nella putrida realtà del suo mondo.
    Attraverso 23 racconti, si passerà dalle tematiche noir, fulcro dei romanzi di Palahniuk. La sessualità repressa, le situazioni grottesche e al limite della realtà, il dolore fisico, la depressione, la morte e la falsità. L'ipocrisia di ogni personaggio verrà a galla man mano che, ognuno, confesserà il proprio passato, facendo emergere il loro presente squallore. E quando si penserà di esser arrivati all'apice dell'orrore, un nuovo fattore appare fra le pagine del libro, sconvolgendo il lettore, a proprio agio nel suo mondo ovattato.

    Un pausa dal resto del mondo, una vacanza-relax di 3 mesi, completamente isolati dal decadente mondo urbano, immersi nella natura e nella tranquillità, dove tutti i partecipanti, aspiranti scrittori, troveranno l'ispirazione e la giusta marcia per terminare i propri lavori in sospeso.
    E' questo l'annuncio del Signor Whitters, questa la promessa che viene fatta ai 17 personaggi, protagonisti delle vicende narrate in Cavie. Caduti nel tranello di questo enigmatico anziano, burbero e cagionevole, i personaggi del libro, tutti riconosciuti con variopinti soprannomi che ne rimarcano le grottesche abitudini, verranno imprigionati all'interno di un teatro multisala dismesso da tempo.
    Sopravvivvono con poche derrate alimentari, luci fioche e senza riscaldamento. Le condizioni disdicevoli in cui versano i partecipanti faranno si che lo spirito di sopravvivenza prevarichi tutto e tutti. E' così che, la cosiddetta vacanza-relax, si trasormerà in una lotta alla sopravvivenza, schiaffando nelle menti dei protagonisti l'idea di star partecipando ad un laido reality-show, e di sentirsi continuamente osservati. Parte perciò un festival di ipocrisia e di perbenismo, alternato ai racconti macabri dei rispettivi oscuri passati.
    Solo il Signor Whitters potrà metter fine all'orrore che attanaglia l'intero gruppo di scrittori, pronti anche a uccidersi fra di loro.

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  • 5

    Una lettura all'interno del più crudo subconscio umano; ogni pagina è intrisa di angoscia e autodistruzione, i comportamenti dei personaggi e le loro storie degenerano man mano fino a raggiungere live ...continue

    Una lettura all'interno del più crudo subconscio umano; ogni pagina è intrisa di angoscia e autodistruzione, i comportamenti dei personaggi e le loro storie degenerano man mano fino a raggiungere livelli pazzeschi.
    Un libro che coinvolge il lettore, alla fine ci si trova permeati di quella disperazione che traspare dalle righe con nitida prepotenza.
    Personaggi che non avresti il coraggio di conoscere, ma che in realtà rispecchiano in pieno ogni nostra paura, ogni nostra oscurità.
    Lettura coinvolgente, a tratti esasperatamente cruda e crudele, realistica all'estremo, vera in tutte le sue parti.

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  • 2

    Mah

    Me l'aspettavo diverso, alcuni racconti non sono male, altri ho dovuto saltarli completamente...Chuck ha fatto di mooolto meglio, eh.

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  • 4

    palahniuk si legge palahniuk

    Arrivato a poco prima di metà di "Cavie", avevo decretato Palahniuk come uno scrittore che non aveva più la potenza dei primi romanzi, come lo scrittore che campava grazie a idee avvincenti, ma poco p ...continue

    Arrivato a poco prima di metà di "Cavie", avevo decretato Palahniuk come uno scrittore che non aveva più la potenza dei primi romanzi, come lo scrittore che campava grazie a idee avvincenti, ma poco più. Arrivato alla fine, invece, devo dire che "Cavie" è un romanzo che ha alcune riflessioni interessanti, che si intrecciano nella trama con la capacità tipica di Palahniuk. Detto ciò, "cavie" non lo metto fra i migliori suoi romanzi, per quanto sia una bella lettura.

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