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Haunted

By

Publisher: Doubleday Books

3.5
(3557)

Language:English | Number of Pages: 416 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Chi traditional , Chi simplified

Isbn-10: 0385509480 | Isbn-13: 9780385509480 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Humor

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Book Description

Haunted by Chuck Palahniuk is a novel made up of stories: Twenty-three of them, to be precise. Twenty-three of the most horrifying, hilarious, mind-blowing, stomach-churning tales you’ll ever encounter—sometimes all at once. They are told by people who have answered an ad headlined “Writers’ Retreat: Abandon Your Life for Three Months,” and who are led to believe that here they will leave behind all the distractions of “real life” that are keeping them from creating the masterpiece that is in them. But “here” turns out to be a cavernous and ornate old theater where they are utterly isolated from the outside world—and where heat and power and, most important, food are in increasingly short supply. And the more desperate the circumstances become, the more extreme the stories they tell—and the more devious their machinations become to make themselves the hero of the inevitable play/movie/nonfiction blockbuster that will surely be made from their plight.

Haunted is on one level a satire of reality television—The Real World meets Alive. It draws from a great literary tradition—The Canterbury Tales, The Decameron, the English storytellers in the Villa Diodati who produced, among other works, Frankenstein—to tell an utterly contemporary tale of people desperate that their story be told at any cost. Appallingly entertaining, Haunted is Chuck Palahniuk at his finest—which means his most extreme and his most provocative.

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  • 5

    non succede nient'altro. succede altro niente.

    Cavie, di Chuck Palahniuk

    Finalmente il ritorno dello Zio Chuck!
    Ritorno per me, che ho ancora molte mancanze nei suoi scritti. E me lo avevano detto che gli ultimi erano briciole. Ed è vero.
    Mi son ...continue

    Cavie, di Chuck Palahniuk

    Finalmente il ritorno dello Zio Chuck!
    Ritorno per me, che ho ancora molte mancanze nei suoi scritti. E me lo avevano detto che gli ultimi erano briciole. Ed è vero.
    Mi sono invaghita con Soffocare e poi innamorata con Invisible Monster.. L'idillio è proseguito fino a quando non ha scritto Dannazione. Scivolone. Il seguito, poi, da lanciare via. E così per un po' l'ho evitato...
    Cavie, un capolavoro di Zio Chuck!
    Tutti chiusi dentro un cinema, per un "ritiro".. Ma si sa, la gente impazzisce, soprattutto se è gente già con dei problemi...
    In ogni capitolo si svolge un pezzo di presente, e un pezzo di passato, coi racconti dei personaggi.
    In questo libro si riprende la frase-ripetuta di Palahniuk, quella che ti fa da tormentone.
    E non succede nient'altro. Succede altro niente.
    Quando invece succede di tutto.
    I lati umani peggiori vengono fuori, la follia umana. Ma come sempre, dietro ci sono storie tristi.
    Si ritrova un po' la macabra magia di Invisible Monster..
    E Palahniuk in piena forma, che non manda a dire nulla, che scrive. Pane al pane. Vino al vino.

    said on 

  • 5

    Il Decamerone noir contemporaneo

    Un Decamerone moderno, inzuppato nello sporco, nel noir più puro, nello squallore della moderna società, consumista, vuota, perfida e superficiale. Palahniuk è capace di afferrarti, con i suoi artigli ...continue

    Un Decamerone moderno, inzuppato nello sporco, nel noir più puro, nello squallore della moderna società, consumista, vuota, perfida e superficiale. Palahniuk è capace di afferrarti, con i suoi artigli, e di trascinarti a fondo con sè, nell'oscuro baratro, e di affossarti nella putrida realtà del suo mondo.
    Attraverso 23 racconti, si passerà dalle tematiche noir, fulcro dei romanzi di Palahniuk. La sessualità repressa, le situazioni grottesche e al limite della realtà, il dolore fisico, la depressione, la morte e la falsità. L'ipocrisia di ogni personaggio verrà a galla man mano che, ognuno, confesserà il proprio passato, facendo emergere il loro presente squallore. E quando si penserà di esser arrivati all'apice dell'orrore, un nuovo fattore appare fra le pagine del libro, sconvolgendo il lettore, a proprio agio nel suo mondo ovattato.

    Un pausa dal resto del mondo, una vacanza-relax di 3 mesi, completamente isolati dal decadente mondo urbano, immersi nella natura e nella tranquillità, dove tutti i partecipanti, aspiranti scrittori, troveranno l'ispirazione e la giusta marcia per terminare i propri lavori in sospeso.
    E' questo l'annuncio del Signor Whitters, questa la promessa che viene fatta ai 17 personaggi, protagonisti delle vicende narrate in Cavie. Caduti nel tranello di questo enigmatico anziano, burbero e cagionevole, i personaggi del libro, tutti riconosciuti con variopinti soprannomi che ne rimarcano le grottesche abitudini, verranno imprigionati all'interno di un teatro multisala dismesso da tempo.
    Sopravvivvono con poche derrate alimentari, luci fioche e senza riscaldamento. Le condizioni disdicevoli in cui versano i partecipanti faranno si che lo spirito di sopravvivenza prevarichi tutto e tutti. E' così che, la cosiddetta vacanza-relax, si trasormerà in una lotta alla sopravvivenza, schiaffando nelle menti dei protagonisti l'idea di star partecipando ad un laido reality-show, e di sentirsi continuamente osservati. Parte perciò un festival di ipocrisia e di perbenismo, alternato ai racconti macabri dei rispettivi oscuri passati.
    Solo il Signor Whitters potrà metter fine all'orrore che attanaglia l'intero gruppo di scrittori, pronti anche a uccidersi fra di loro.

    said on 

  • 5

    Una lettura all'interno del più crudo subconscio umano; ogni pagina è intrisa di angoscia e autodistruzione, i comportamenti dei personaggi e le loro storie degenerano man mano fino a raggiungere live ...continue

    Una lettura all'interno del più crudo subconscio umano; ogni pagina è intrisa di angoscia e autodistruzione, i comportamenti dei personaggi e le loro storie degenerano man mano fino a raggiungere livelli pazzeschi.
    Un libro che coinvolge il lettore, alla fine ci si trova permeati di quella disperazione che traspare dalle righe con nitida prepotenza.
    Personaggi che non avresti il coraggio di conoscere, ma che in realtà rispecchiano in pieno ogni nostra paura, ogni nostra oscurità.
    Lettura coinvolgente, a tratti esasperatamente cruda e crudele, realistica all'estremo, vera in tutte le sue parti.

    said on 

  • 2

    Mah

    Me l'aspettavo diverso, alcuni racconti non sono male, altri ho dovuto saltarli completamente...Chuck ha fatto di mooolto meglio, eh.

    said on 

  • 4

    palahniuk si legge palahniuk

    Arrivato a poco prima di metà di "Cavie", avevo decretato Palahniuk come uno scrittore che non aveva più la potenza dei primi romanzi, come lo scrittore che campava grazie a idee avvincenti, ma poco p ...continue

    Arrivato a poco prima di metà di "Cavie", avevo decretato Palahniuk come uno scrittore che non aveva più la potenza dei primi romanzi, come lo scrittore che campava grazie a idee avvincenti, ma poco più. Arrivato alla fine, invece, devo dire che "Cavie" è un romanzo che ha alcune riflessioni interessanti, che si intrecciano nella trama con la capacità tipica di Palahniuk. Detto ciò, "cavie" non lo metto fra i migliori suoi romanzi, per quanto sia una bella lettura.

    said on 

  • 4

    Non il migliore tra romanzi di Palahniuk, certamente il più difficile da leggere ed ambizioso.
    Una struttura simile a quella dei "Racconti di Canterbury", ogni personaggio ha almeno una poesia ed una ...continue

    Non il migliore tra romanzi di Palahniuk, certamente il più difficile da leggere ed ambizioso.
    Una struttura simile a quella dei "Racconti di Canterbury", ogni personaggio ha almeno una poesia ed una storia a lui dedicata e, sotto sotto, veniamo a sapere che c'è del marcio in ognuno di loro.
    La mia recensione completa sul mio blog : http://capitolonero.blogspot.it/2012/08/cavie-chuck-palahniuk.html

    said on 

  • 3

    Un sacco...

    ... di aspettative, in larga parte andate deluse.
    Un intelaiatura comunque interessante, ma poi il pulp diventa industriale, fine a se stesso. Dopo un pò non stupisce più. Finisci di leggerlo perchè è ...continue

    ... di aspettative, in larga parte andate deluse.
    Un intelaiatura comunque interessante, ma poi il pulp diventa industriale, fine a se stesso. Dopo un pò non stupisce più. Finisci di leggerlo perchè è stato bravo a generare la curiosità di partenza.
    Elucubrazioni sul senso e sul destino della vita tra lo strampalato ed il già sentito.
    Morale della favola è che l'umanità è cattiva, il mondo è cattivo e che quindi la creazione del dolore ( verso gli altri e contro se stessi ) è conseguenza inevitabile.
    Embè ?

    said on 

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