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Heart of Darkness

By Joseph Conrad

(131)

| Paperback | 9780140281637

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Book Description

A masterpiece of twentieth-century writing, Heart of Darkness (1902) exposes the tenuous fabric that holds "civilization" together and the brutal horror at the center of European colonialism. Conrad's crowning achievement recounts Marlow's physical a Continue

A masterpiece of twentieth-century writing, Heart of Darkness (1902) exposes the tenuous fabric that holds "civilization" together and the brutal horror at the center of European colonialism. Conrad's crowning achievement recounts Marlow's physical and psychological journey deep into the heart of the Belgian Congo in search of the mysterious trader Kurtz.

Joyce Carol Oates on Joseph Conrad's Heart of Darkness:

"Heart of Darkness has had an influence that goes beyond the specifically literary. This parable of a man's 'heart of darkness' dramatized in the alleged 'Dark Continent' of Africa transcended its late Victorian era to acquire the stature of one of the great, if troubling, visionary works of western civilization."

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    Ciò che ammiro maggiormente in scrittori come Conrad, è la capacità di tradurre in parole l’esperienza di una vita spesa lontana da quegli ambienti letterari che generalmente formano uno scrittore. Polacco a servizio della marina britannica sul finir ...(continue)

    Ciò che ammiro maggiormente in scrittori come Conrad, è la capacità di tradurre in parole l’esperienza di una vita spesa lontana da quegli ambienti letterari che generalmente formano uno scrittore. Polacco a servizio della marina britannica sul finire dell’800, Conrad ha trascorso buona parte della sua vita in mare, prima come semplice marinaio e infine come capitano. Deve averne viste di cose viaggiando in lungo e largo per gli oceani, sventolando il vessillo di uno dei grandi imperi coloniali della storia.

    "Cuore di tenebra" nasce sicuramente dall’insieme di queste esperienze ma soprattutto dalla capacità di osservare l’animo umano e tentare di comprenderlo e svelarlo. Mi chiedo come doveva sentirsi un uomo del suo tempo di fronte all’enigma dell’ignoto: "non esiste iniziazione a questi misteri", è la sua risposta. Di quale mistero si tratti è il tema sotterraneo del racconto e per tutto il tempo ci camminerà accanto, chiamandoci; ci chiederà di raggiungerlo e al contempo ci metterà in guardia dall’addentrarci ulteriormente nel cuore di una tenebra impenetrabile. O forse è solo un’illusione dovuta al caldo, alla fame, all’allucinazione di un momento? Non ci è dato saperlo finché non smetteremo di occuparci dell’unica cosa che ci riesce meglio: sopravvivere.
    Proprio come Marlow, siamo trasportati lungo il corso di un fiume vorticoso a bordo di un battello a vapore verso la nostra destinazione: Kurtz. Tutte le nostre energie sono raccolte e finalizzate all’attesa di questo momento, come se da esso dipendesse il senso di tutto o la fine di tutto.
    Resteremo inevitabilmente delusi.

    L’uomo di cui tutti parlano, colui che ha arricchito la Compagnia con grandi partite di avorio, non è altro che un avventuriero avido e senza scrupoli come tutti gli uomini del suo tempo in cerca di ricchezze in altre terre. Ma c’è qualcosa che lo distingue dagli altri, qualcosa che ognuno interpreta a modo proprio a seconda della sua natura: per gli uomini della foresta africana, Kurtz è un semidio a cui mostrano una sacra obbedienza; per i pellegrini del battello è un intralcio alle loro ambizioni di potere; per la Compagnia è un pericolo, un elemento fuori controllo non più manipolabile per i propri interessi. Infine, per Marlow, Kurtz è la fine di un’illusione, è il cuore di tenebra in cui si specchia e si riconosce. Saremo capaci di fare altrettanto?

    Un grande romanzo in cui Conrad concentra molteplici aspetti a diversi livelli di lettura. E più ci si addentra nel cuore della foresta selvaggia, più si comprende il vero senso di un viaggio che riguarda tutti noi, piccoli uomini senza memoria, animali civilizzati pieni di orrore della nostra stessa natura.

    "Quelli gridavano e saltavano e giravano su se stessi e facevano orribili smorfie; ma ciò che ti faceva rabbrividire era proprio il pensiero che appartenessero all’umanità – come voi – il pensiero di una tua remota parentela con questo frastuono selvaggio e appassionato".

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    Evey said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mah, per me una delusione. Tante pagine a introdurre l'incontro con Kurtz che poi è liquidato in maniera così sbrigativa. Conrad crea un'attesa incredibile attorno a questo personaggio e poi, almeno a mio avviso, non la soddisfa a pieno. I concetti d ...(continue)

    Mah, per me una delusione. Tante pagine a introdurre l'incontro con Kurtz che poi è liquidato in maniera così sbrigativa. Conrad crea un'attesa incredibile attorno a questo personaggio e poi, almeno a mio avviso, non la soddisfa a pieno. I concetti di contorno sono interessanti, la critica al colonialismo, il fascino impenetrabile del cuore del continente africano, ma sono circondati da un mare di parole e descrizioni e stati d'animo e considerazioni varie sull'umanità che girano troppo intorno alle parti di sostanza. Una questione di gusti, per carità, non è il tipo di libro che fa per me.

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    inertiatic85 said on Aug 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    或許是原文便十分難懂,也可能是譯者試圖重新詮釋,在閱讀此譯本時仍可感受到不順暢。最令我無法接受的是註解,可說是完全打亂了閱讀的節奏,有些譯者對於馬羅的詮釋大可放在故事之後,卻選擇在緒論及文章中發表破壞閱讀氣氛的情節提示。

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    Shiuan said on Aug 6, 2014 | Add your feedback

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