Heartburn

(Vintage Contemporaries)

By ,,

Publisher: Vintage

3.1
(189)

Language: English | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 0679767959 | Isbn-13: 9780679767954 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , eBook

Category: Cooking, Food & Wine , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 3

    Libri e cucina - 22 gen 17

    Nora è stata (purtroppo è morta di leucemia 4 anni fa a 71 anni) una donna di lettere che in una delle sue incarnazioni, quella di sceneggiatrice, ho venerato per l’arguzia e la comicità che sapeva in ...continue

    Nora è stata (purtroppo è morta di leucemia 4 anni fa a 71 anni) una donna di lettere che in una delle sue incarnazioni, quella di sceneggiatrice, ho venerato per l’arguzia e la comicità che sapeva infondere alle sue trame. Non c’è bisogno certo di ricordare che il suo più grande successo fu “Harry ti presento Sally” (“When Harry Met Sally”). Ma prima di questo picco, sceneggiò nel 1986 il film “Heartburn” con Meryl Streep e Jack Nicholson, a partire proprio da questo saggio – romanzo – nonsocomeclassificarlo, che scrisse nel 1983. Perché questa è in realtà una “novel”, una novella, un ricordo autobiografico traslato, punteggiato di momenti di vita, ed infarcito, giustamente visto che siamo nel lato “Storie di cucina”, con qualche ricetta. Intanto, il titolo, che in realtà “Heartburn” sta ad indicare in inglese “bruciori di stomaco” o, meglio “indigestione”. Ed anche se si parla, se ne è il filo conduttore, la storia di vita e d’amore della stessa Nora, è per l’indigestione, per la pesantezza di stomaco che le viene dalla difficoltà di vita con il suo secondo marito, che nasce il libro, che nasce la storia. Un romanzo ricco di spunti divertenti, a metà strada tra romanzo di vita e libro gastronomico. La narratrice, Rachel Samsat (Nora) è un’esperta di cibo e nel libro sono presenti ricette (quindici per l’esattezza) a metà strada tra la tradizione americana e quella ebraica (dal cheesecake ai russli). Ma tutto questo cibo, anche tutta questa dolcezza non fa diminuire il dolore di una donna incinta al settimo mese che scopre il tradimento del marito. Rachel è sposata con Mark Feldman (Carl Bernstein nella realtà, uno dei due giornalisti che condusse l'inchiesta che svelò i retroscena dello scandalo Watergate, spingendo il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon a rassegnare le dimissioni). Rachel, newyorchese, si è trasferita a Washington per sostenere la carriera del marito. Hanno una figlia e Rachel è incinta del loro secondo figlio. La capacità narrativa di Nora ci fa viaggiare all’interno di questa coppia intellettuale della middle class americana, con tutte le sue nevrosi e tutti i suoi tormenti. Infarcita di aneddoti che ce la rendono cara e divertente. Mark che si tormenta perché non trova i calzini. Rachel che, per superare i suoi momenti di crisi, affronta una terapia di gruppo. Contrappuntando la narrazione con quelle ricette buttate lì come se niente fosse, un po’ per prendersi in giro (come dovrebbe scrivere un libro di ricette) un po’ per prendere ogni tanto le distanze dai dolori quotidiani. Fatto sta che Rachel scopre la tresca di Mark con Thelma Rice (in realtà, Margaret Jay figlia dell'ex primo ministro britannico James Callaghan). Facendo scattare i suoi primi veleni (Rachel va dicendo in giro che Thelma è affetta da malattie veneree). Punto nodale della trama è il furto di un prezioso anello di Rachel al termine di una seduta della terapia di gruppo. Il ladro viene preso, l’anello restituito, ma ha le pietre allentate. Rachel lo porta al gioielliere di famiglia dove scopre che mentre lei era in ospedale per il parto Mark aveva comperato una costosa collana per Thelma. Allora lei, nascostamente, vende l’anello e con i soldi si può permettere di tornare a New York e riprendere la sua vita come prima del tradimento. Ma il bello non ci sarebbe se non arrivassimo alla scena madre, al modo per Rachel di capire e di far capire che il matrimonio è finito. Sono ad una cena da amici e Rachel ha portato una torta di lime fatta da lei. Si spettegolezza su matrimoni e coppie in crisi e Rachel capisce che Mark l’ha tradita anche prima di Thelma e che lo farà ancora. Non riesce a convivere con l’idea di stare con Mark sapendo di non essere rispettata. Se lui non la ama, lei deve prendere la torta e gettargliela in faccia. Lo farà? Chi ha visto il film lo sa. E noi sappiamo che ammiriamo Rachel-Nora perché saprà ricostruirsi una vita a partire da queste ceneri. Tanto che cinque anni dopo finalmente troverà il partner definitivo in Nicholas Pileggi, che sarà con lei fino alla fine. Il libro l’ho trovato discretamente divertente, anche se nessuna delle ricette mi ha veramente incuriosito. Mi ha anche dato un nuovo pilastro alla costruzione della visione femminile sul tema dell’infedeltà, costruzione che poggia sulle altre gambe con Siri Hustvedt (“L’estate senza uomini”) e Elena Ferrante (“I giorni dell’abbandono”). Forse questo, oltre la simpatia per l’autrice, l’ha fatto lievitare un po’ sopra quella sufficienza che da solo forse non avrebbe raggiunto.

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  • 4

    E' stato un libro fresco e divertente, che fa riflettere sulle dinamiche del matrimonio e su come sia diverso il punto di vista maschile da quello femminile in tema di fedeltà. Ma anche un ritratto su ...continue

    E' stato un libro fresco e divertente, che fa riflettere sulle dinamiche del matrimonio e su come sia diverso il punto di vista maschile da quello femminile in tema di fedeltà. Ma anche un ritratto sulla comunità e la cucina ebraica. L’autrice camuffa la sua storia personale e ci racconta del tradimento del marito e della conseguente separazione dal giornalista Mark. Il romanzo è ricco di spunti divertenti, Rachel è un’autrice di libri di cucina che vive tra Washington e New York, partecipa come esperta di cibo a molte trasmissioni e nel libro sono presenti alcune ricette a metà strada tra la tradizione americana e quella ebraica. Ma il dolore derivante dal tradimento subito da una donna incinta al settimo mese è palpabile e ce la fa subito entrare in simpatia: quante donne conosciamo (quando non siamo state noi stesse) che hanno subito il dramma delle corna? Rachel affronta questo dolore immenso, annichilente, senza lasciarsi andare, senza perdere l’autostima, ma riuscendo a ripartire più forte e consapevole di prima.

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  • 4

    Prosegue la mia serie di letture senza impegno.

    Per modo di dire. Perché io a Nora Ephron devo essere grata di decine di cose. Di qualche sceneggiatura e di non prendere sul serio il mio collo che casca.

    Comunque questo libro mi mancava, e mi manca ...continue

    Per modo di dire. Perché io a Nora Ephron devo essere grata di decine di cose. Di qualche sceneggiatura e di non prendere sul serio il mio collo che casca.

    Comunque questo libro mi mancava, e mi manca pure il film.

    Ma che lei sia una che mancherà sempre si capisce da frasi come questa:
    ' The first is that I have always believed that crying is a highly overrated activity: women do entirely too much of it. The second thing I want to say is this: beware of men who cry. It's true that men who cry are sensitive to and in touch with feelings, but the only feelings they tend to be sensitive to and in touch with are their own'.

    Nora, come te nessuna mai. E sì, che lagna quelli che piangono sempre.

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  • 3

    Nora Ephron

    Nora Ephron, sceneggiatrice e regista di alcune famosissime commedie sentimentali (Harry ti presento Sally, C’è post@ per te e molte altre) pubblica Affari di cuore nel 1983. La vicenda è autobiografi ...continue

    Nora Ephron, sceneggiatrice e regista di alcune famosissime commedie sentimentali (Harry ti presento Sally, C’è post@ per te e molte altre) pubblica Affari di cuore nel 1983. La vicenda è autobiografica, ma il romanzo è di fiction: la protagonista si chiama Rachel, somiglia a Nora Ephron ma non è lei, e si rimane sempre all’interno dei codici della finzione lasciando da parte quelli di non-fiction, memoir etc. Rachel, voce narrante, è un’autrice di libri di cucina, spesso inserisce brevi ricette nel racconto della sua vicenda – e per questo la distinguiamo da Ephron, mentre per tutto il resto il personaggio sembra coincidere con lei.

    La storia è in effetti quella del secondo matrimonio di Nora Ephron, finito quando la scrittrice, incinta di 7 mesi, scoprì la relazione clandestina del marito. Ephron inizia in media res, quando Rachel sconvolta trascina il proprio pancione fuori di casa. In un turbinio ironico e dignitoso descrive il senso di umiliazione e di stupidità di chi dalla sera alla mattina si rende conto di non aver capito nulla della propria vita familiare.

    La scrittura è convincente, la storia – programmaticamente scontata – si offre al lettore con i suoi spaccati di borghesia arrogante e miserie matrimoniali. La struttura incrocia passato e presente, con piccoli incisi che costruiscono la storia di questo matrimonio mentre è in corso il suo fallimento.

    Qui e là spuntano commenti razzisti su personaggi vari, e l’indice di snobismo da upper class è un po’ fuori di controllo.

    Dal romanzo è stato tratto l’omonimo film del 1986 di Mike Nichols, con Meryl Streep e Jack Nicholson. È stato sceneggiato da Ephron, che ha però scelto di raccontare la storia in ordine cronologico, dal fidanzamento alla rottura; il film finisce quindi per perdere uno dei punti di forza del libro, ovvero la struttura che alternando passato e presente indaga poco alla volta le ragioni di un divorzio, ricercando nel passato quei segnali che la protagonista non aveva colto in prima battuta.

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  • 4

    Divertente e malinconico allo stesso tempo

    Letto con piacere, anche se le ricette, per fortuna poche, non mi hanno intrigato al punto da provarne qualcuna.
    Ci sono tante, forse troppe, divagazioni ma in fondo è questa la vera essenza del libro ...continue

    Letto con piacere, anche se le ricette, per fortuna poche, non mi hanno intrigato al punto da provarne qualcuna.
    Ci sono tante, forse troppe, divagazioni ma in fondo è questa la vera essenza del libro in quanto ridotta all'osso la storia è quella di un banale tradimento. Purtroppo l'autrice è morta nel 2012 a poco più di 70 anni a causa di una brutta malattia e dobbiamo accontentarci dei film e dei libri che ci ha lasciato.

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  • 4

    Camuffando la sua storia personale, Nora Ephron ci racconta le “strane” dinamiche di un matrimonio, di un tradimento e di una separazione.
    Il romanzo è ricco di spunti divertenti e ha come protagonist ...continue

    Camuffando la sua storia personale, Nora Ephron ci racconta le “strane” dinamiche di un matrimonio, di un tradimento e di una separazione.
    Il romanzo è ricco di spunti divertenti e ha come protagonista Rachel, un’autrice di libri di cucina (nel libro ci sono anche tante fantastiche ricette a metà tra la tradizione americana ed ebraica), che vive tra Washington e New York ed incinta al settimo mese scopre l’ennesimo tradimento da parte di suo marito Mark.
    E tra una serie di flash back divertenti e meno divertenti, Rachel affronta questo dolore immenso, annichilente, senza lasciarsi andare, senza perdere l’autostima, ma riuscendo a ripartire più forte e consapevole di prima.
    E la memoria ritorna al memorabile film, alla strepitosa Meryl Streep e all’affascinante Jack Nicolson, da rivedere assolutamente!

    A volte credo che l'amore muoia, ma la speranza viva in eterno. A volte credo che la speranza muoia, ma l'amore viva in eterno. A volte credo che i sensi di colpa uniti al sesso equivalgano all'amore, altre volte credo che i sensi di colpa uniti al sesso equivalgano solo a delle buone prestazioni sessuali. A volte credo che l'amore sia un fenomeno naturale come le maree, e altre credo che l'amore non sia altro che un atto di volontà. A volte credo che ci sia gente che sa amare meglio di altra, altre volte credo che nessuno ci riesca. A volte credo che l'amore sia indispensabile, e altre volte credo che l'unica ragione per cui l'amore è indispensabile è che altrimenti si passa la vita a inseguirlo.

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